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17 Giugno 2018 alle 11:06 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #71929::
@Andrea75, dopo oltre sei anni, ha meritoriamente corretto una svista sfuggita a @egreg9: come dice egli stesso,Andrea75″ post=113705[…]
Bisogna togliere [thm] dalla definizione di namedthm*
[…]Il motivo per il quale scrivo è che volevo suggerire che forse usando [tt]\swapnumbers[/tt] si può felicemente risolvere il dilemma «riferirsi ai teoremi tramite numeri o tramite nomi?», rendendo accettabile l’uso dei numeri anche con teoremi che hanno nome. Per esempio:
1.1. Teorema. Bla bla bla…
1.2. Primo teorema del confronto. Blo blo blo…
1.3. Secondo teorema del confronto. Blu blu blu…
Ciao.
—
Gustavo
::
Chiedo scusa, ma ho visto solo oggi, per la prima volta, questo filone di discussione, e prima di stasera non ho trovato il tempo di rispondere.In sostanza, la tua soluzione è corretta: i comandi [tt]\varlimsup[/tt] e [tt]\varliminf[/tt] sono realizzati tramite, rispettivamente, un atomo di tipo «Over» (prodotto da [tt]\overline[/tt]) e un atomo di tipo «Under» (prodotto da [tt]\underline[/tt]); nasce dunque spontanea l’idea di realizzare il nuovo simbolo inscatolando uno dentro l’altro questi due tipi di atomi. Ti manca solo un passaggio, e cioè che il tutto deve a sua volta essere inviluppato in un atomo di tipo «Op» (sta per (big) operator, ed è prodotto da [tt]\mathop[/tt]). Potresti semplicemente aggiungere tale «inviluppo» alla tua costruzione, scrivere cioè
`
\mathop{\overline{\varliminf}}
`
per avere un oggetto al quale puoi tranquillamente appendere un pedice senza bisogno di usare [tt]\underset[/tt]; io tuttavia preferisco una soluzione leggermente più complessa, la quale ha però il vantaggio di essere compatibile con le opzioni del pacchetto amsopn (che è quello che definisce [tt]\varliminf[/tt] e [tt]\varlimsup[/tt]) e di evitare inutili livelli di annidamento di atomi. Trovi la mia soluzione nell’E.M.C. che segue.`
% My standard header for TeX.SX answers:
\documentclass[a4paper]{article} % To avoid confusion, let us explicitly
% declare the paper format.\usepackage[T1]{fontenc} % Not always necessary, but recommended.
\usepackage[utf8]{inputenc} % Not always necessary, but recommended.
% End of standard header. What follows pertains to the problem at hand.\usepackage{amsmath}
% Begin wizardry.
\makeatletter\newcommand*\varliminfsup{%
\mathop{\mathpalette\varliminfsup@{}}\nmlimits@
}
\newcommand*\varliminfsup@[1]{%
\@@overline{\varliminf@{#1}}%
}\makeatother
% End wizardry.\begin{document}
In-line: \( \varliminf_{n\to\infty}a_{n} =
\varlimsup_{n\to\infty}a_{n} = \varliminfsup_{n\to\infty}a_{n} \).
Check vertical alignment: \( \varliminf\varliminfsup\varlimsup a_{n} \).
And in display:
%
\[
\varliminf_{n\to\infty}a_{n} = \varlimsup_{n\to\infty}a_{n}
= \varliminfsup_{n\to\infty}a_{n}
\]We would also like to check that the symbol scales down in,
\emph{e.g.}, script style: \(
\frac{\left(\varliminfsup_{n\to\infty}a_{n}\right)-1}
{\left(\varliminfsup_{n\to\infty}b_{n}\right)+1} \).\end{document}
`Ciao.
—
Gustavo
9 Giugno 2018 alle 7:17 in risposta a: [Risolto]: Saltare over – underfull \hbox e \vbox in compilazione #113333::OldClaudio” post=113675[…]
Subito dopo \begin{document},
Sì, e sufficiente scrivere così; non esitare ad aumentare quel valore se vuoi eliminare più Warning.
[…].Anche subito prima, va bene lo stesso. Se posso aggiungere una precisazione, impostare un valore alto per [tt]\hfuzz[/tt] (risp., [tt]\vfuzz[/tt]) riduce o elimina i messaggi relativi alle «[tt]Overfull \hbox[/tt]es» (risp., alle «[tt]Overfull \vbox[/tt]es»), ma non quelli relativi alle «[tt]Underfull \hbox[/tt]es» (risp., alle «[tt]Underfull \vbox[/tt]es»). Per eliminare anche questi ultimi, bisogna aumentare anche il valore di [tt]\hbadness[/tt] (risp., [tt]\vbadness[/tt]), ponendo per esempio
`
\hbadness=9000
\vbadness=9000
`
o addirttura
`
\hbadness=10000
\vbadness=10000
`
La seconda alternativa sopprime tutti i messaggi relativi a «[tt]Underfull \hbox[/tt]es» / «[tt]Underfull \vbox[/tt]es».Le regole rilevanti sono esposte in The TeXbook, pag. 302, seconda «curva pericolosa» (il capoverso che comincia con «A nonempty hbox is considered “overfull”…»).
Si ricordi, infine, che [tt]\hfuzz[/tt] e [tt]\vfuzz[/tt] sono dimensioni («dimen») e dunque devono essere specificati dando un’unità di misura ([tt]pt[/tt], [tt]mm[/tt], [tt]cm[/tt], …), mentre [tt]\hbadness[/tt] e [tt]\vbadness[/tt] sono numeri (puri, «number»), e dunque non richiedono unità di misura.
Ciao.
—
Gustavo
::
Se vuoi il mio parere, sbagli completamente approccio. Il LaTeX è inteso come linguaggio di markup logico, non visuale. Questo vuol dire che tu, come autore, ti limiti a indicare come i contenuti che scrivi vadano classificati secondo le strutture previste dalla classe di documento (che nel tuo caso è extreport, sostanzialmente uguale a report), cioè, tanto per capirci, cosa fa parte della pagina del titolo, come il testo si divide in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi, cosa fa parte dell’enunciato di un teorema, dove comincia o finisce una dimostrazione, cosa vada interpretato come una formula matematica anziché come testo, eccetera, e ti affidi totalmente a LaTeX per tutto ciò che riguarda i segni tipografici con cui tale struttura viene resa visualmente. Solo gli utenti di una certa esperienza si permettono, e solo entro certi limiti, di modificare le scelte tipografiche fatte da LaTeX; un utente con soli quattro giorni di esperienza deve rassegnarsi, almeno per un altro po’, ad accettarle passivamente, magari scegliendo una classe di documento diversa che lo soddisfi di più.Ebbene, tu stai cercando di fare proprio quel che non dovresti (ancora) tentare di fare: modificare l’aspetto tipografico impostato dalla classe di documento che hai scelto. Purtroppo, è un po’ come se un programmatore C con soli quattro giorni di esperienza tentasse di scrivere un programma con parti di codici in assembly che tentano di aggirare le convenzioni del compilatore per le chiamate di funzioni: molto probabilmente, non sapendo ancora bene quello che fa, combinerà dei grossi pasticci. Difatti tu ne combini. Per esempio, il comando [tt]\tableofcontents[/tt] provvede già di per sé a stampare un titolo simile a quello dei capitoli, non devi farlo tu con un ulteriore comando [tt]\chapter*[/tt] (o, peggio ancora, [tt]\section*[/tt]). È per questo che ti viene una pagina vuota, dato che un titolo «simile a quello dei capitoli» prevede appunto il salto a una nuova pagina. Immagino che non ti andasse il titolo stampato automaticamente da [tt]\tableofcontents[/tt] perché era in inglese, tant’è vero che a un certo punto dici`\renewcommand\contentsname{}`Ma questo è sbagliato: tanto per cominciare, dovresti caricare il pacchetto babel, specificando la lingua [tt]italian[/tt] e lasciare che si occupi lui di queste cose; ma in ogni caso, semmai scriverai`\renewcommand\contentsname{Indice}`senza stampare prima tu stesso il titoletto con`\section*{Indice}`Ancora: perché metti [tt]\pagebreak[/tt] subito prima della fine dell’ambiente [tt]titlepage[/tt]? Non serve a niente (anzi, è pure leggermente dannoso), perché LaTeX sa già per conto suo che deve cominciare una nuova pagina dopo quella del titolo.
Peno che @robitex intendesse essenzialmente dire questo, quando ti consigliava «di tenere un approccio dal semplice al complesso». Per esempio, inizia nel modo più semplice, lasciando a LaTeX tutte le decisioni tipografiche:
`
\documentclass
[14pt,twoside,a4paper,italian]
{extreport}
\usepackage[T1]{fontenc} % irrinunciabile, se scrivi in italiano
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{babel} % “italian” già passato come opzione globale
% \usepackage{geometry} % lascerei perdere anche questo, all’inizio
% \usepackage{setspace} % … e anche questo
\usepackage[style=ieee]{biblatex} % bibliography% setup
\title{Capillaroscopia}
\author{Vincenzo G.}
\date{1 aprile 2020}% \doublespacing % line spacing (interlinea)
% Commento la linea seguente solo perché non ho il tuo file:
% \addbibresource{/home/vincenzo/Scrivania/Cloud/Programmi/LaTeX/BibLaTeX/Tesi.bib}\begin{document}
\maketitle
\cleardoublepage
\tableofcontents % toc (indice)\chapter{Introduzione}
\label{C:Intro}Sed ut perspiciatis \cite{Cutolo2005} unde omnis iste natus error sit voluptatem
accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam eaque ipsa, quae ab illo
inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt, explicabo.
Nemo enim ipsam voluptatem, quia voluptas sit, aspernatur aut odit aut fugit,
sed quia consequuntur magni dolores eos, qui ratione voluptatem sequi nesciunt,
neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum, quia dolor sit, amet, consectetur,
adipisci velit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt, ut labore et
dolore magnam aliquam quaerat voluptatem.\printbibliography
\end{document}
`
Comincia da questo codice, e poi inizia a cercare di miglorare quello che ti piace di meno. Per sapere come fare, dapprima leggi le guide, senza tentare di metter mano in cose delle quali non sei ancora ben certo di aver compreso il funzionamento. Sentiti naturalmente libero di chiedere consiglio agli utenti più esperti per quello che sulle guide di base non si trova, ma prima leggi le guide. Almeno per le prime settimane, accetta il fatto di non poter cambiare alcune cose: ci siamo passati tutti, il LaTeX è un sistema complesso, versatile e potente (estemamente complesso e versatile, al giorno d’oggi), è semplicemente impossibile padroneggiarlo in pochi giorni, ci vogliono anni anche solo per maneggiarlo discretamente, e solo una minoranza di utenti riesce a padroneggiarlo a sufficienza da arrivare al livello in cui si progetta per intero uno stile tipografico (diciamo, una classe di documento).Sono necessari studio, pazienza, perseveranza e umiltà, come nell’apprendimento di tutte le cose complesse. Naturalmente, ripeto, noi siamo sempre qui per aiutarti. E chissà, magari fra dieci anni entrerari nel team di sviluppatori del nucleo del LaTeX4… 🙂
Ciao.
—
Gustavo
::
Non c’ è assolutamente alcun problema: a LaTeX non interessa per nulla il contenuto degli oggetti mobili che crea, si può tranquillissimamente inserire una figura in un ambiente [tt]table[/tt]. Per esempio:
`
% My standard header for TeX.SX answers:
\documentclass[a4paper]{article} % To avoid confusion, let us explicitly
% declare the paper format.\usepackage[T1]{fontenc} % Not always necessary, but recommended.
\usepackage[utf8]{inputenc} % Not always necessary, but recommended.
% End of standard header. What follows pertains to the problem at hand.\usepackage{mwe} % genera testo tipo “Lorem ipsum”
\begin{document}
\tableofcontents
\listoftables\section{Foo}
\lipsum[1]\begin{table}[tbp]
\centering
\includegraphics{image-a}
\caption{Lorem ipsum~A}
\label{tab:a}
\end{table}\lipsum[2-3]
\section{Bar}
\lipsum[4-5]\begin{table}[tbp]
\centering
\includegraphics{image-b}
\caption{Lorem ipsum~B}
\label{tab:a}
\end{table}\lipsum[6]
\section{Baz}
\lipsum[7]\begin{table}[tbp]
\centering
\includegraphics{image-c}
\caption{Lorem ipsum~C}
\label{tab:c}
\end{table}\lipsum[8]
\end{document}
`Ciao.
—
Gustavo
::
Puoi usare [tt]\bigwedge\nolimits[/tt]; ma non vedo perché vuoi trattare l’operatore [tt]\bigwedge[/tt] in modo diverso dagli altri. Cosa c’è che non va nell’avere la lettera «p» nella posizione dei «limiti»?
`
% My standard header for TeX.SX answers:
\documentclass[a4paper]{article} % To avoid confusion, let us explicitly
% declare the paper format.\usepackage[T1]{fontenc} % Not always necessary, but recommended.
% End of standard header. What follows pertains to the problem at hand.\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
% \usepackage[nosumlimits]{amsmath}\begin{document}
Come si scrive
\begin{align*}
\sum_{i=1}^{n}x_{i} &= x_{1}+\dots+x_{n}
&&\text{e non}&
\sum\nolimits_{i=1}^{n}x_{i} &= x_{1}+\dots+x_{n}\text{,} \\
\bigoplus_{i=1}^{n}M_{i} &= M_{1}\oplus\dots\oplus M_{n}
&&\text{e non}&
\bigoplus\nolimits_{i=1}^{n}M_{i} &=M_{1}\oplus\dots\oplus M_{n}\text{,} \\
\bigotimes_{i=1}^{n}V_{i} &= V_{1}\otimes\dots\otimes V_{n}
&&\text{e non}&
\bigotimes\nolimits_{i=1}^{n}V_{i} &=V_{1}\otimes\dots\otimes V_{n}\text{,} \\
\intertext{cos\`{\i} si scriver\`{a}}
\bigwedge_{i=1}^{n}V_{i} &= V_{1}\wedge\dots\wedge V_{n}
&&\text{e non}&
\bigwedge\nolimits_{i=1}^{n}V_{i} &=V_{1}\wedge\dots\wedge V_{n}\text{.}
\end{align*}
Non sei d'accordo?\end{document}
`
Se invece la tua preferenza per gli operatori «senza limiti» riguarda tutti gli operatori di tipo sommatoria, puoi caricare il pacchetto amsmath con l’opzione [tt]nosumlimits[/tt].Ciao.
—
Gustavo
10 Maggio 2018 alle 7:14 in risposta a: Inspiegabili spazi vuoi nel testo quando inserisco immagini #113116::OldClaudio” post=113461OK, se [tt]\noindent[/tt] non risolve, quei tre spazio sono causati dai fine riga dopo le parentesi chiuse degli ambienti figure messi in modo orizzontale, senza le righe vuote.
[…]Analisi assolutamente corretta: aggiungerei solo, a ulteriore chiarimento, che quegli spazi non vengono «scaricati», come di solito avviene agli spazi che vengono a trovarsi a inizio riga per il fatto di seguire un punto di cesura che viene effettivamente utilizzato nella divisione in righe di un capoverso, perché sono preceduti da altrettanti nodi [tt]\vadjust[/tt], che sono i contenitori dove TeX salva quelle «cose» che, costruite in modo orizzontale, devono poi essere «esportate» alla lista verticale immediatamente più esterna: e gli oggetti mobili, come le figure, producono proprio «cose» di questo tipo.
Si può condurre un esperimento con il codice seguente:
`
% My standard header for TeX.SX answers:
\documentclass[a4paper]{article} % To avoid confusion, let us explicitly
% declare the paper format.\usepackage[T1]{fontenc} % Not always necessary, but recommended.
\usepackage[utf8]{inputenc} % Not always necessary, but recommended.
% End of standard header. What follows pertains to the problem at hand.\usepackage{mwe}
\showboxbreadth = 10000
\showboxdepth = 10\begin{document}
Some dummy text, just to show where the text margins lie.
\ldots the results are listed in the table below the plot.\\
\begin{figure}[tb]
\centering
\includegraphics[scale=0.5]{image-a}
\caption{The letter~“A”}
\label{fig:a}
\end{figure}
%
\begin{figure}[tb]
\centering
\includegraphics[scale=0.5]{image-b}
\caption{The letter~“B”}
\label{fig:b}
\end{figure}
%
\begin{figure}[tb]
\centering
\includegraphics[scale=0.5]{image-c}
\caption{The letter~“C”}
\label{fig:c}
\end{figure}
%
In Table~\ref{} the obtained\ldots
\showlists\end{document}
`
Questa è la parte del file [tt].log[/tt] risultante che contiene il tracciato prodotto dal comando diagnostico [tt]\showlists[/tt]:
`
### horizontal mode entered at line 18
\hbox(0.0+0.0)x15.0
\T1/cmr/m/n/10 S
\T1/cmr/m/n/10 o
\T1/cmr/m/n/10 m
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 d
\T1/cmr/m/n/10 u
\T1/cmr/m/n/10 m
\T1/cmr/m/n/10 m
\kern-0.27771
\T1/cmr/m/n/10 y
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 x
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 ,
\glue 3.33252 plus 2.08282 minus 0.88867
\T1/cmr/m/n/10 j
\T1/cmr/m/n/10 u
\T1/cmr/m/n/10 s
\T1/cmr/m/n/10 t
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 o
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 s
\T1/cmr/m/n/10 h
\T1/cmr/m/n/10 o
\kern-0.27771
\T1/cmr/m/n/10 w
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 w
\T1/cmr/m/n/10 h
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 r
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 h
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 x
\T1/cmr/m/n/10 t
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 m
\T1/cmr/m/n/10 a
\T1/cmr/m/n/10 r
\T1/cmr/m/n/10 g
\T1/cmr/m/n/10 i
\T1/cmr/m/n/10 n
\T1/cmr/m/n/10 s
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 l
\T1/cmr/m/n/10 i
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 .
\glue 4.44336 plus 4.99878 minus 0.37027
\T1/cmr/m/n/10 .
\kern 1.66626
\T1/cmr/m/n/10 .
\kern 1.66626
\T1/cmr/m/n/10 .
\kern 1.66626
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 h
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 r
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 s
\T1/cmr/m/n/10 u
\T1/cmr/m/n/10 l
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 s
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 a
\T1/cmr/m/n/10 r
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 l
\T1/cmr/m/n/10 i
\T1/cmr/m/n/10 s
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 d
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 i
\T1/cmr/m/n/10 n
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 h
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 a
\T1/cmr/m/n/10 b
\T1/cmr/m/n/10 l
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 b
\kern0.27771
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 l
\T1/cmr/m/n/10 o
\kern-0.27771
\T1/cmr/m/n/10 w
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 h
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 p
\T1/cmr/m/n/10 l
\T1/cmr/m/n/10 o
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 .
\penalty 10000
\glue 0.0 plus 1.0fil
\penalty -10000
\vadjust
.\penalty -10004
.\vbox(0.0+0.0)x0.0
.\penalty -10002
\glue 4.44336 plus 4.99878 minus 0.37027
\vadjust
.\penalty -10004
.\vbox(0.0+0.0)x0.0
.\penalty -10002
\penalty 10000
\glue 0.0
\vadjust
.\penalty -10004
.\vbox(0.0+0.0)x0.0
.\penalty -10002
\glue 4.44336 plus 4.99878 minus 0.37027
\T1/cmr/m/n/10 I
\T1/cmr/m/n/10 n
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 T
\kern-0.83313
\T1/cmr/m/n/10 a
\T1/cmr/m/n/10 b
\T1/cmr/m/n/10 l
\T1/cmr/m/n/10 e
\penalty 10000
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\hbox(6.9011+0.0)x10.85846
.\T1/cmr/bx/n/10 ?
.\T1/cmr/bx/n/10 ?
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 h
\T1/cmr/m/n/10 e
\glue 3.33252 plus 1.66626 minus 1.11084
\T1/cmr/m/n/10 o
\T1/cmr/m/n/10 b
\T1/cmr/m/n/10 t
\T1/cmr/m/n/10 a
\T1/cmr/m/n/10 i
\T1/cmr/m/n/10 n
\T1/cmr/m/n/10 e
\T1/cmr/m/n/10 d
\T1/cmr/m/n/10 .
\kern 1.66626
\T1/cmr/m/n/10 .
\kern 1.66626
\T1/cmr/m/n/10 .
\kern 1.66626
spacefactor 3000
### vertical mode entered at line 0
### current page:
\write-{}prevdepth 0.0
./Template.tex:42: OK.
l.42 \showlists?
`
In tale tracciato si vedono sia gli spazi, sia i nodi [tt]\vadjust[/tt] intercalati fra essi.Conclusione: come ha già detto @OldClaudio, gli ambienti che producono oggetti mobili andrebbero usati solo tra un capoverso e l’altro. Praticamente mai si includono all’interno di un capoverso, e si può permettere di farlo solo chi conosce a fondo i meccanismi con cui (La)TeX opera internamente.
Ciao.
—
Gustavo
::OldClaudio” post=113382[…] se si riesce a scaricare il MacTeX2018.pkg lo si può installare accanto alla versione 2017 e si può testare/usare tranquillamente; se si riscontrassero delle anomalie, non succede nulla di drammatico a ricorrere alla versione precedente.
Voglio sottolineare questa funzionalità del TeXLiveUtility.app per gli utenti Mac, perché vedo messaggio di utenti amici, che so stiano usando il Mac, perché non dovrebbero avere nessun timore.
[…]Ah, sì, lo so benissimo: figurati che io conservo ancora le distribuzioni del 2016, 2014, 2013, 2012 e, chissà perché, 2009 — quest’ultima sarebbe veramente ora di buttarla via! 😆 Parlavo di paura delle sorprese così per dire, la verità è che (a) sono pigro, (b) preferisco lasciare che gli altri sperimentino la nuova release e facciano emergere i «bachi» e soprattutto (c) ciò di cui veramente ho paura è di scoprire che l’aggiornamento contenga qualche novità che non conosco, ma che mi interessa, e di non riuscire a controllare l’impulso di andarmela a studiare, cosa che a fine anno non posso assolutamente permettermi! 😉
Ciao.
—
Gustavo
::matteo.l” post=113358Prova a usare il package attachfile
[…]Come scrissi, mi ero ripromesso di indagare sulla questione, ma ora Matteo, che ringrazio, ci ha dato la soluzione. In effetti, proprio mentre scrivevo che, per quanto ne sapevo, il formato PDF non supporta il protocollo MIME per l’inclusione, come allegati, di file di tipo arbitrario, dicevo tra me e me: «Però, questa è una cosa che avrebbe perfettamentes senso fare: magari qualcuno ci ha pensato, e lo hanno fatto!». Volevo guardarmi con calma il manuale di riferimento del formato PDF, ma, per l’appunto, Matteo ci ha già dato la risposta: alla Adobe ci avevano pensato, eccome, e anche un bel po’ di anni fa! A ripensaci, era ovvio: se un file PDF può contenere dei video, perché non anche dei file arbitrari?
Attenzione, però: non tutti i visualizzatori PDF sono in grado di gestire gli allegati. Per esempio, con Anteprima di macOS non riesco a vederli, devo usare Adobe Reader.
Ciao.
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Gustavo
::LuglioM26″ post=113348[…]
Vorrei creare un documento che abbia la possibilità di:1 – allegare un qualunque formato di file
2 – si possa aprire cliccandoci sopra al link o scaricare se il relativo software non è installato (ad esempio un file di GeoGebra)
3 – tale allegato non deve fare riferimento ad un link esterno, path o simile ma piuttosto essere parte stessa del documento
Spero di essermi spiegato bene.[…]
Ehm, no, mica tanto, ho paura… 😕 Cosa intendi per «allegato», e cosa vuol dire che un allegato deve «essere parte stessa del documento»? Intendi l’analogo della forma archiviata di un messaggio di posta elettronica, cioè di quei file (solitamente con estensione [tt].eml[/tt]) che costituiscono la forma con cui si salva, sul proprio disco locale, la copia completa di un messaggio di posta elettronica, comprensivo di tutti gli allegati? Se è così, no, non credo che il formato PDF preveda la possibilità di includere nel file PDF stesso altri file arbitrari, non credo cioè (per essere più esplicito) che il formato PDF supporti il protocollo MIME (quello che, per l’appunto, disciplina la rappresentazione di messaggi di posta elettronica con la possibilità di includere come allegati file di tipo qualsiasi). Comunque proverò a indagare, perché potrei sbagliarmi: tu, nel frattempo, vedi se riesci a spiegare meglio che cosa esattamente vuoi fare.
Ciao.
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Gustavo
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Certo che sì, e, anzi, non capisco dove stia il problema. Si compila il file [tt].tex[/tt] con pdflatex, si ottiene un file PDF che può agevolmente essere convertito in formato PNG: su Mac, per esempio, per quest’ultima conversione si può utilizzare l’applicazione Anteprima.Ciao.
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Gustavo
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