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Mi introduco rapidamente in questa discussione in primo luogo per fare una riflessione e in secondo luogo per fare una domanda.
L’ho scritto anche da qualche altra parte…per me latex è uno strumento e, in quanto tale, deve aiutarmi a raggiungere uno scopo.
Se una persona ha raggiunto quello che ritiene un ottimo per il tipo di documento che deve ottenere è difficile che cambierà. I documenti li riesce a scrivere, il risultato piace…un utilizzatore medio di latex non ha niente di più da chiedere al programma.Fatta questa premessa capisco però anche il motivo per cui è nata questa discussione.
Mettiamoci per un attimo nei panni di un neo-utilizzatore di latex che si avvicina a questo programma per la tesi (scenario tipico anche se, ovviamente, non unico possibile).
Molto probabilmente questo nuovo utente farà due ricerche:
– guida/tutorial latex e troverà l’arte
– template tesi latex e tra le altre cose troverà classicthesis/arsclassica
Ci sono quindi buone probabilità che il nuovo utente scelga l’accoppiata classicthesis/arsclassica.
Il nuovo utente però non sa che fare quando latex gli restituisce un qualsiasi errore….figuriamoci un errore causato da una qualche incompatibilità con la classe (non sa nemmeno cosa sia una classe :D)
Io sono sincero…da quasi nuovo utente di latex (avevo scritto giusto un paio di documenti più per prova che per altro) quando ho scritto la tesi la prima alternativa che ho vagliato è stata quella di classicthesis e l’ho abbandonata subito non perché sapevo avvesse qualche criticità ma perché trovavo l’aspetto grafico non adatto al tipo di tesi che dovevo scrivere. Non tutti fanno la mia stessa scelta e non tutti hanno la stessa esperienza di Lorenzo per risolvere (o per non avere) problemi con classicthesis e arsclassica. Nascono quindi i 3d che vediamo sul forum.Termino qui la riflessione visto che non penso di essere la persona adatta per tirare qualche conclusione e passo alla domanda.
Tempo fa scrissi un mio template per i documenti che mi serviva usualmente produrre usando la classe KOMA (senza classicthesis e senza Arsclassica), ho usato semplicemente le opzioni che la classe KOMA mette a disposizione.
Quello che non mi è del tutto chiaro è se la critica che rivolgete qui è diretta all’accoppiata KOMA/ClassicThesis/Arsclassica o se è proprio l’utilizzo della classe KOMA che secondo voi dovrebbe essere evitato.
È vero…la documentazione della classe KOMA è un mattone e non sempre è facile orientarsi. Non mi ritengo però un utente esperto e se io sono riuscito a tirarne fuori qualcosa partendo dal foglio bianco non è poi una cosa impossibile. Le vostre critiche sulla classe KOMA riguardano solo la documentazione o anche altri aspetti?
Nel caso in cui evitereste l’utilizzo della classe KOMA, quale classe usereste come base per scrivere un template da usare per alcuni dei vostri documenti?
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Per il momento non si è ancora capito tu che problema abbia quindi è difficile darti una risposta.
Scrivere semplicemente che non trova qualche astruso file non è d’aiuto.
Che errore hai di preciso?
Da quello che scrivi prima ti funzionava e adesso non ti funziona più…cosa è cambiato? Hai fatto un upgrade dell’OS?La prima cosa che mi può venire in mente è che il tuo problema sia quello descritto nel link postato di oldclaudio
tug.org/mactex/elcapitan.html
Per quanto riguarda texworks guarda il paragrafo 7.1 di questo documento
http://tug.org/mactex/UpdatingForElCapitan.pdf
Controlla quindi che texworks sia impostato come visibile nel pdf
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In verità a parte rarissimi casi i file ausiliari (che non sono necessariamente solo file temporanei) si trovano nella libreria utente e/o nella libreria del computer.
Un esempio è adobe reader che installa lo script dell’aggiornamento automatico nascosto in una cartella non riconducibile ad Adobe ma al sistema operativo (tra l’altro sarei curioso di sapere se uno di questi programmi magici lo trova questo script)MacTex in libreria utente ha solo due cartelle denominate texlive e texmf
la seconda è l’albero locale mentre nella prima c’è qualche file ausiliario.
Oltre a queste due ci sono le cartelle dei file ausiliari delle applicazioni installate da MacTex (texshop, bibdesk, tex live utility…) anche queste in libreria utente e una cartella denominata TeX nella libreria del sistema dove ci sono soprattutto alias.Anche su MacTex sarei curioso di sapere se uno di questi programmi magici funziona.
Ho davvero poca fiducia in quel tipo di applicazioni visto che non fanno altro che cercare nelle cartelle dove solitamente stanno i file ausiliari e cercare di capire se sono riconducibili all’applicazione che vuoi cancellare o meno. Preferisco farlo a mano.
In ogni caso quelle applicazioni cancellano file, non disinstallano un bel nulla
::golden_boy” post=104873Se vai in Applicazioni trovi la cartella MacTeX: non ci possono essere doppioni, perchè al max hai sovrascritto. Al più potresti avere molti file temporanei.
Se vuoi pulire tutto da 0 installa un programma free per mac, un disinstallatore: selezioni la cartella, cancelli, svuoti il cestino e riavvii. Dopo fai ripartire il file di installazione dal sito di MacTeX (o avvii quello che hai già scaricato).Per l’editor, consiglio personalmente TeXMaker, gli altri sono scarni, specie se sei alle prime armi.
Saluti 🙂
Non serve nessun programma strano per disinstallare mactex…basta seguire le apposite istruzioni riportate sul sito
https://tug.org/mactex/uninstalling.html
che ti riportano alla cartella che indicava OldClaudio
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Apri Tex Live Utility, vai sulla lista dei pacchetti installati e seleziona il pacchetto di interesse.
Tasto destro e mostra info.
Ti si apre una finestra dove, con le altre cose ci sono tutti i file collegati al pacchetto selezionato.
A questo punto cliccando sul file che ti interessa ti fa vedere il percorso e, ovviamente, cliccando sulla cartella del percorso ti si apre la cartella nel finder.
La distribuzione comunque sta in /usr/local/texlive/Questo ovviamente per i pacchetti che stanno nell’albero globale.
L’albero locale invece si trova in ~/Libreria/texmf/tex/generic
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Non caricare pacchetti se non sai cosa fanno 😀Dall’introduzione della documentazione del pacchetto showkeys
showkeys.sty modifies the \label, \ref, \pageref, \cite, and \bibitem commands so that the ‘internal’ key is printed.
Togli quel pacchetto e tornerai ad avere le etichette con il funzionamento solito
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Non ho mai parlato di pacchetti ma di programmi (esterni a latex, per intenderci).
In ogni caso per quello che devo fare io (che non è matematica pura) molto spesso me la cavo con matlab o un listato in python.
Sagetex che, per quanto ho visto, è un python modificato è in grado di fare tutto quello che mi serve. Il problema è che spesso i miei codici sono lunghi sia come scrittura che come tempo di esecuzione e, quindi, scriverli ed eseguirli insieme alla relazione non mi pare una scelta adeguata.
Per tornare al tuo problema; non conosco programmi o pacchetti di latex che ti siano di aiuto (o magari non sono a conoscenza della loro capacità di risolverti il problema).
Quella che hai posto è un tipo di problematica che non mi capita mai di trattare e quindi non so come aiutarti (non te la saprei risolvere nemmeno in sage usando la notazione di default visto che conosco sage molto marginalmente)
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Sempre incidentalmente…
Assicurati di avere una versione di win a 64bit. Le versioni a 32bit riconoscono (e usano) solo 3Gb di ram.In ogni caso la ram è un componente “strano” nel senso che non sempre aumentare la quantità di memoria aumenta le prestazioni. Se nell’utilizzo si satura la ram allora le prestazioni decadono e aumentare la ram aiuta ma se non è così aumentare la ram è inutile.
Adesso sto scrivendo su un portatile da 8Gb di ram e mi bastano. Ho un fisso molto più prestante con 16Gb di ram ma mi sono dovuto impegnare per occupare più 12-14Gb di ram.Con questo non voglio dire che 16Gb di ram siano troppi (dipende dall’uso che uno fa del computer e dalle necessità che ognuno di noi ha), però sono abbastanza convinto di poter affermare che l’avere tutta quella ram non si sente nell’utilizzo di latex. Tutta la distribuzione pesa meno di 5Gb e nessuno mai ha bisogno di caricarla tutta in ram 😉
L’ssd è un componente che invece cambia radicalmente le prestazioni del computer (rispetto a un disco tradizionale a piatti magnetici).
Se il tempo di installazione di latex non è migliorato l’unico motivo che mi viene in mente è che tu abbia usato un installer che scarica i pacchetti da internet durante l’installazione (in questo caso il file dell’installer pesa pochi Kb) invece di usare un installer già completo (che pesa invece qualche Gb). In questo caso ovviamente la velocità di installazione dipende dalla velocità della tua linea internet. Non sono comunque un esperto di installazione texlive su win visto che non l’ho mai eseguita.Il fatto che comunque su linux tu noti delle differenze che su win non ci sono mi porta a pensare che il tuo win7 sia a 32bit. In quel caso stai usando solo 3Gb di ram e ci sta che siano troppo pochi per far funzionare tutto come si deve 🙂
19 Dicembre 2015 alle 7:21 in risposta a: Simbolo metri dopo la cifra: che tipo di spaziatura? #104438::
@golden_boy
non sono assolutamente d’accordo con nulla. Queste “piccolezze” sono quello che distingue un lavoro professionale da un lavoro fatto tanto per farlo.
Persino in una disciplina tecnica come la mia (ing. meccanica), la documentazione è il 50% del lavoro. Chiamalo marketing, chiamalo come vuoi ma un progetto ben fatto accompagnato da una documentazione che fa acqua non avrà mai successo.
Un documento deve trasmettere un messaggio. Un documento puntiglioso trasmette anche il messaggio che il lavoro svolto è puntiglioso. 😉
@OldClaudio
non l’ho presa come polemica e avevo capito il punto di vista. È ovvio che caricare tutti i pacchetti esistenti solo perché il computer ha abbastanza ram per farlo è una pratica deprecabile. Penso però sia inefficace non caricare nessun pacchetto perché c’è il rischio di trovare incompatibilità 🙂
19 Dicembre 2015 alle 6:22 in risposta a: Simbolo metri dopo la cifra: che tipo di spaziatura? #104434::
Se è per questo tutto può essere fatto a mano e non avremmo bisogno di nessun pacchetto.
Tuttavia (almeno per quanto mi riguarda) latex è il mezzo non il fine. La redazione di un documento non mi può occupare più tempo di quello che ho usato per elaborarne il contenuto 😉
Esiste un pacchetto che mi toglie un sacco di grattacapi (non solo le unità di misura, ma anche le tabelle, e la manipolazione di numeri)?
Sono contentissimo e passo avanti.
Sicuramente ai fini della stesura è più utile non perdere tempo, usare siunitx e dedicare quel tempo per aggiustare dei grafici (ad esempio) o generare delle figure di qualità 🙂
18 Dicembre 2015 alle 17:49 in risposta a: Simbolo metri dopo la cifra: che tipo di spaziatura? #104432::
per risolvere questo tipo di problemi ti consiglio il pacchetto siunitx che gestisce da solo ed impagina correttamente i numeri e le loro unità di misura.
Il pacchetto in realtà riesce a fare cose molto più avanzate di mettere l’unità di misura ai numeri, ma basta una rapida occhiata alla documentazione del pacchetto per capirlo 😉
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Che versione di MacTex hai?
El capitan ha cambiato i permessi di alcune cartelle di sistema e questo ha creato qualche problema con la versione (all’epoca) corrente di MacTex. Nella versione oggi distribuita il problema è risolto.
Qui ulteriori info
https://tug.org/mactex/elcapitan.html
https://tug.org/mactex/UpdatingForElCapitan.pdfÈ comunque strano che i file nuovi funzionino….se il problema fosse questo non dovrebbe funzionare più nulla
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