lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: Sistemi lunghi resi male #62818
    lorenzo.pantieri
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      OldClaudio” post=61790Per Bacco! Non hai mai sentito parlare del pacchetto amsmath che ti mette a disposizione una infinità di modi per rendere i sistemi? da terminale da’ il comando texdoc amsmath e leggi bene le istruzioni.

      Certo qualunque guida te lo avrebbe suggerito e ti avrebbe anche spiegato che con l’ambiente array i contenuti delle celle sono composti in quel tipo di modo particolare di comporre la matematica che TeX usa quando deve mettere una espressione in linea con il testo. Anche se il sistema è in display, ogni cella è come se fosse in mezzo al testo. Capisci che in linea con il testo vuol dire che TeX fa ogni sforzo possibile per schiacciare le formule, al costo di renderle del 30% più piccole.

      Che sappia io, né LaTeX né amsmath definiscono un ambeinte per i sistemi. Ho sempre trovato questa lacuna abbastanza incredibile, ma tant’è.

      Nell’Arte, infatti, consiglio di usare quell’ambiente ad hoc “sistema”, in mancanza di alternative “ufficiali”.

      Usare subequations non è una vera soluziione: manca la graffa a sinistra che abbraccia tutte le equazioni.

      Usare “cases” (come qualcuno fa) non è una buona soluzione: innanzitutto quell’ambiente è stato fatto per altro, come suggerisce il nome (scelte fatte “per casi”). Se si hanno due sistemi fatti coin cases affiancati, la spaziatura viene sbagliata.

      Davvero, non ho mai capito il perché di questa lacuna: negli Statu Uniti non usano la graffa per i sistemi?

      L.

      in risposta a: ClassicThesis #60999
      lorenzo.pantieri
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        Daniele86″ post=61780Lo stile classicthesis mi piace moltissimo, tant’è che l’ho usato per la mia tesi di specialistica. Già prima comunque aveva vari problemini (vedasi i vari topic da me aperti, per uno dei quali dietro suggerimento di Enrico avevo contatato Miede), ora la decisione di obbligare centinaia di utilizzatori a reimpostare il proprio codice (e modificare i pacchetti come indicato da Lorenzo) mi sembra assurda… soprattutto se considerato che nasce dalla volontà di avvicinare il pacchetto a LyX!!! LaTeX è LaTeX, se uno vuole giocare che si diverta con Word! Mah, per quanto non ritenga di dover ricompilare la mia tesi o altri file scritti con classicthesis, mi scoccia la faccenda.

        Lo stile ClassicThesis non ha una buona storia di retro-compatibilità. In altre parole, è normale che un documento scritto per ClassicThesis smetta di funzionare quando esce una nuova versione dello stile. 🙁

        Secondo Miede, l’utente ideale di ClassicThesis è un laureando che usa lo stile una volta sola, per la sua tesi. Una botta e via, insomma. E quindi la mancanza di retro-compatibilità non sarebbe un vero problema.

        Ovviamente, la cosa non piace neppure a me (come non mi piace la poca pulizia del codice), ma evidentemente così André è più libero di sviluppare il suo stile senza preoccuparsi della compatibilità all’indietro.

        Una libertà, questa, che è concessa solo agli artisti come lui…

        Perché sì, ClassicThesis è un’opera d’arte: non lo dico solo io. Qualche giorno fa, André mi ha fatto leggere una mail privata mandatagli da Robert Bringhurst in persona che definiva il suo stile “il migliore mai visto”.

        Insomma, André certe cose se le può permettere!

        in risposta a: Usare citet e citep in beamer #62744
        lorenzo.pantieri
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          OldClaudio” post=61721Ti assicuro che la bibliografia in una presentazione non serve a niente, meno che mai in una conferenza scientifica dove non puoi distribuire gli handout a, diciamo, 100 ascoltatori presenti; per altro la bibliografia si trova nell’articolo che viene pubblicato negli atti della conferenza, quindi…

          Ha senso, invece, per ottenere quello che vuoi esporre, che non ci sia una bibliografia, ma che ci sia un frame destinato a dire: Questo è quanto afferma Topolino nel suo noto lavoro “L’ispettore Basettoni e le sue inchieste”, Mikey Mouse Pubbl. Redwood, CA, 2011.

          Sacrosanto.

          L.

          in risposta a: Gli oggetti mobili, questi sconosciuti #62658
          lorenzo.pantieri
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            egreg9″ post=61687Un “float” di tipo “h” può occupare al massimo, se questi sono i valori, 8/10 di pagina (comprese didascalia e spaziature).

            Addirittura: un float h puo’ (potrebbe) occupare l’80% di una pagina!

            In base alla mia esperienza, pero’, LaTeX tende a non mettere mai “li’” un oggetto, a meno che non sia davvero piccolissimo. Insomma, OldClaudio dice che un oggetto puo’ essere messo “li’” solo se la sua altezza non supera il 20% dell’altezza della gabbia. Qui egreg9 dice che, almeno in teoria, LaTeX puo’ mettere “li’” un oggetto alto l’80% della pagina. Bah. Questa cosa mi sembra molto aleatoria. Forse e’ meglio strare sul vago e parlare di oggetti “piccoli”… vero Tommaso? 😉

            Grazie mille,
            L.

            in risposta a: Gli oggetti mobili, questi sconosciuti #62655
            lorenzo.pantieri
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              Ancora un paio di domande e ho finito.

              OldClaudio” post=61615tieni presente che lo spazio in mezzo al testo che può accettare un oggetto mobile ammonta, se ricordo bene, al 20% dell’altezza della griglia; quel 20% include anche la didascalia e lo spazio di separazione fra la didascalia e l’oggetto; in una pagina di 40 righe, occorrono 8 righe per inserire un oggetto mobile proprio lì e non deve superare le 8 righe; una riga di didascalia e una riga di spazio bianco fra didascalia e oggetto, fanno 6 righe per l’oggetto; componendo a 10 punti con un avanzamento di 12 punti si ha uno spazio di 72 punti in verticale per l’oggetto, vale a dire 25 mm; piccolo in questo caso vuol dire veramente “piccolo”.

              Altrove ho letto che LaTeX puo’ mettere “li’” un oggetto solo se la sua altezza non supera i 2/3 di quella della gabbia. Qui Claudio parla del 20%. Visto che tra il 20% e il 67% c’e’ una bella differenza, vorrei sapere come stanno precisamente le cose.

              Ancora, qual e’ il parametro interno di LaTeX che stabilisce questa percentuale? E’ possibile modificarlo? Come?

              Un’ultima cosa. L’ordine con cui sono espresse le preferenze in generale conta, vero? Per esempio [tb] e’ diverso da [bt]. Dico bene?

              Grazie,
              L.

              in risposta a: [risolto] Rimuovere numero teorema. #62708
              lorenzo.pantieri
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                Usando la variante asterisco di \newtheorem, mi pare.

                Ciao,
                L.

                in risposta a: Argomento {tabular} #62700
                lorenzo.pantieri
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                  Tutti quei dollari mi fanno pensare che forse sarebbe meglio usare una tabella array. Cerca nell’Arte, come ti hanno gia’ suggerito.

                  L.

                  in risposta a: Gli oggetti mobili, questi sconosciuti #62651
                  lorenzo.pantieri
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                    Bene. Avrei ancora una domanda.

                    Se insierisco un oggetto con [tb], LaTeX puo’ metterlo anche prima del punto di inclusione, sulla stessa pagina e in alto. Se invece uso la sequenza [htp] (oppure qualsiasi altra con dentro h) questo non e’ piu’ possibile.

                    Ho capito bene?

                    Grazie mille,
                    L.

                    in risposta a: Gli oggetti mobili, questi sconosciuti #62649
                    lorenzo.pantieri
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                      OldClaudio” post=616151) l’opzione tb può mettere l’oggetto in testa alla pagina del punto dove compare il codice per la figura, quindi in effetti un po’ prima del punto in cui si parla della figura; Lamport infatti afferma che nessun oggetto flottante viene messo in una “pagina” precedente al punto in cui il codice è inserito. Con ht la cosa non può succedere, perché h ha la precedenza.

                      Non capisco. Supponiamo che abbia introdotto un oggetto con [ht] e che la possibilita’ di metterlo “li’” (h) sia esclusa (per esempio, perche’ l’oggetto e’ troppo grande). Non si dovrebbe allora passare alla seconda opzione, t, che cerca di mettere l’oggetto in cima alla pagina (a quella pagina)?

                      OldClaudio” post=616152) essendo stato specificato tbp, t e b hanno la precedenza; se con t o con b non va, non va né qui né nella pagina successiva, ma a fine capitolo quando c’è un \clearpage implicito e tutti i codici vengono trattati come se fossero p.

                      Continuo a non capire. Per come la vedo, se introduco un oggetto mobile con [tbp] e se con t e b non va, dorvebbe essere il turno di p, che e’ l’ultima opzione rimasta, e quindi l’oggetto dovrebbe essere stampato nella pagina successiva, in una pagina a se’. Ma questo, tu mi dici, non accade. Dove sbaglio?

                      OldClaudio” post=616153) sì c’è differenza tra tb e tbp, ma poca, molto poca.

                      Secondo la mia logica, [tb] dovrebbe dire: “mettilo in alto: se non ci riesci, in basso: in una pagina a se’ non lo voglio”. Mentre [tbp] dorebbe dire: “mettilo in alto: se non ci riesci, in basso: se neanche cosi’ ce la fai, mettilo in una pagina a se’”. Ma la mia logica non e’ quella di LaTeX. Dove sbaglio?

                      OldClaudio” post=616154) l’ordine in cui sono messe le opzioni è irrilevante per quel che riguarda h, perché ha sempre la precedenza, anche se è inserito per ultimo.

                      Bene.

                      OldClaudio” post=616155) h pretenderebbe che l’oggetto mobile vada solo lì, non in una pagina successiva, quindi il solo h bloccherebbe la coda se lì non ci può stare.

                      Quindi se introduco un oggetto con [h] i casi sono due: o sta li’ (il che, come hai detto, non accade quasi mai), oppure va in fondo al capitolo. Ho capito bene?

                      OldClaudio” post=616156) be’ come al solito dipende dai vari parametri numerici e dimensionali che regolano il deflusso dalle loro code degli oggetti flottanti […].

                      Capito. LaTeX e’ programmato in modo tale da non mettere “li’” un oggetto praticamente mai. Perche’ questa restrizione? Perche’ LaTeX (meglio, le classi standard di LaTeX) mette un oggetto al centro pagina solo se piccolissimo?

                      OldClaudio” post=616157) Sì. O per lo meno viene trattato come se fosse htb. Lamport dixit.

                      h ha la precedenza. Va bene.

                      OldClaudio” post=616158 ) come ho detto nella Guida, o meglio come ha detto Lamport, se specifichi solo h e lì l’oggetto non ci può stare, esso blocca tutta la coda e viene sputato fuori a fine capitolo […].

                      Questa e’ un’ottima ragione per non introdurre mai un oggetto con [h], direi.

                      OldClaudio” post=616159) dando solo t oppure solo b quella posizione viene provata di nuovo ad ogni pagina, solo h viene provata solo nella prima pagina dove compare il segnaposto dove c’era il codice dell’oggetto. Poi a fine capitolo tutte le opzioni di posizione vengono ignorate e la coda vien svuotata di forza.

                      Bene, chiaro. Invece se introduco l’oggetto come [tb], a ogni pagina LaTeX prova a metterlo o in cima o in fondo. Giusto?

                      OldClaudio” post=61615Non te la prendere; il collocamento degli oggetti flottanti è delicato; […]

                      Non me la prendo.

                      La cosa piu’ importante che devo capire e’ perche’ dando [p] l’oggetto viene stampato subito in una pagina a se’, mentre dando [tbp] l’oggetto non viene stampato nella pagina successiva (qualora non fossero possibili le prime due opzioni).

                      Grazie mille,
                      Lorenzo

                      [OT]
                      P.S. Per Tommaso. Il modo in cui LaTeX gestisce gli oggetti mobili e’ veramente un casino, per me. Oddio, gli insegnamenti che diamo sono verosimilmente corretti ([p] per gli oggetti grossi, [tb] per quelli piccoli: evitare il posizionamento [h]), ma e’ inutile spiegarne in dettaglio le ragioni al nostro lettore, visto che la routine con cui LaTeX gestisce gli oggetti e’ davvero complessa. Diamo al lettore la versione corta, insomma, senza scendere nei particolari.
                      [/OT]

                      in risposta a: Creazione bibliografia con sapthesis #62524
                      lorenzo.pantieri
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                        SoONicK” post=61517Ti ringrazio: ci sono molte guide in rete che riportano esempi in cui viene illustrato il contrario…

                        Di sicuro, non quella che abbiamo scritto Tommaso e io. 🙂 Cerca quassu’.

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: Ringraziamenti e complimenti #61833
                        lorenzo.pantieri
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                          francesco.biccari” post=61497“Suddetto ringraziamento”.

                          Scusatemi, ma ho una curiosità psicoanalitica: chi ha “curato” la traduzione iniziale dall’inglese (cancel tradotto con “cancella”, quote con “quota”, edit con “edita”, eccetera, e ora anche questa perla)?

                          Mi basta sapere se e’ stato un essere umano o una macchina.

                          in risposta a: Ringraziamenti e complimenti #61829
                          lorenzo.pantieri
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                            ansys” post=61348Un dizionario tecnico-scientifico che ho suggerisce anche “Connesso” e “Non connesso”.

                            Niente male!

                            Ah, anch’io sono per togliere il contorno giallo dai codici: non serve, e distrae.

                            Ciao,
                            L.

                            P.S. Sono in Inghilterra, e i comandi del forum vanno tutti bene, a parte un criptico ”THANK YOU” sotto ogni intervento, di cui non ho ben capito l’utilita’.

                            in risposta a: Problema wrapfig #62481
                            lorenzo.pantieri
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                              Negativo. wrapfig va usato con moderazione assoluta, in casi eccezionali per avere effetti ”d’arte”: un uso sistematico e’ improponibile, troppi i problemi di impaginazione.

                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: Vari warning con Classicthesis, Arsclassica, Minitoc #62464
                              lorenzo.pantieri
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                                No, non suggerivo di creare un classicthesis-settings.sty, am un classicthesis-settings.tex, da caricare nel main con \input, contenente tutte le impostazioni della tesi.

                                Cio’ detto, difficile sapere che c’e’ che non va senza un esempio minimo compilabile. Il tuo non lo e’.

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: Ringraziamenti e complimenti #61824
                                lorenzo.pantieri
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                                  ansys” post=612931. Si discuteva, in un topic diverso, delle traduzioni: “ONLINE” e “OFFLINE”?

                                  Si’, se ne e’ dicusso nel topic che ho aperto qualche giorno fa. Ho proposto di lasciare l’inglese (forse pero’ eviterei di scrivere quelle parole tutte in maiuscolo): “in linea” e “non in linea” mi sembrano traduzioni un po’ forzate. Sara’ che ora sono a Londra… 🙂

                                  Ciao,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,741 al 1,755 (di 5,985 totali)

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