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C’è un modo per non indentare il primo rigo di una citazione inserita nel testo principale mediante il comando \begin{citazione}<...>\end{citazione}?
“indentare” non è italiano: si dice “rientrare”. 😉
Ci sono buoni motivi per rientrare anche la prima riga di una citazione: li ho spiegati nell’Arte. Se però vuoi andare per la tua strada:
`\newenvironment{citazione}
{\begin{quotation}\small\noindent\ignorespaces}
{\end{quotation}}`
Non te lo consiglio, però.Ciao,
L.
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Nella doc. di natbib si parla di \bibfont, che serve per impostare il font nella bibliografia finale. Per quello che vuoi fare tu, non ho trovato comandi appositi. Si può ovviare definendone uno.
`\documentclass{article}
\usepackage{natbib}
\newcommand{\citex}{\scshape\cite}
\begin{document}
\citex{gregorio:orrori}
\bibliographystyle{classic}
\bibliography{Bibliografia}
\end{document}`
Si può fare di meglio, sicuramente.Ciao,
L.
::Naturalmente ottieni il risultato voluto semplicemente scrivendo “breaklines=false” nella definizione dell’ambiente sidebyside. Sono certo che avessi già valutato e scartato questa soluzione. 🙂
Alla fine, ho fatto così! Ora è necessario spezzare a mano tutte le righe nel sorgente (pena disastri tipografici), ma l’effetto collaterale della riga in più è sparito…
Grazie mille,
L.
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Oppure, immagina di avere un documento con 20 capitoli, in cui il decimo si chiama “Introduzione alle funzioni” e il ventesimo “Introduzione alle distribuzioni”. Ti accorgi che c’è qualcosa da modificare nel capitolo 20. Puoi cercare nell’editor
`\chapter{Introduzione alle d`
oppure (più comodamente) aprire il relativo .tex e iniziare a correggere.Oppure ancora, di avere un libro con tutte le sue parti (frontespizio, dedica, capitoli interni, …) e di volerne preparare un altro. Se hai il sorgente strutturato in tanti .tex, fare la conversione è un gioco da ragazzi, più comodo che sforbiciare un unico gigantesco .tex con il rischio di dimenticare qualcosa, o di sforbiciare qualcosa che non andava tolto.
Ciao,
L.
::HL’idea che mi sono fatto (da non-esperto, non ho mai scritto niente di più di una trentina di pagine in Latex) è che siano una reliquia del passato che era utile quando compilare un file era molto più lento, ma con i computer di oggi siano superflui. Voi li usate? Mi sapreste dire se sono davvero utili, e che cosa rendono più facile fare?
In effetti, \include e \includeonly servono se hai un calcolatore molto vecchio.
Invece \input è utile per suddividere il materiale. Se hai un libro con 20 capitoli, è più comodo avere un .tex per ogni capitolo che avere un unico gigantesco .tex. Per la stessa ragione, se hai un preambolo molto lungo è meglio avere un .sty personalizzato con tutte le impostazioni che stipare tutto in un unico .tex. Non è una questione di velocità di ricerca o di compilazione, è proprio una questione di ordine del sorgente, di fruibilità anche futura del codice e, in ultima analisi, di organizzazione del lavoro.
Cerca nell’Arte, qualcosa trovi.
Ciao e benvenuto sul forum,
L.
::Ho guardato la tua tesi sulla dimostrazione ontologica dell’esistenza di Dio e ho trovato il commento che per risparmiare carta si può passare da oneside a twoside. Allora mi sono incuriosito.. anche perchè in questo modo riuscirei a lasciare una pagina bianca dopo il frontespizio, passando da twoside fino all’indice, a oneside dopo l’indice.
Ti consiglio di cercare oneside, twoside, \clearpage e \cleardoublepage nell’Arte: c’è tutto.
Ciao,
L.
::il codice di Enrico a cui fai riferimento è quello che hai inserito alcuni messaggi fa di questo topic?
Mi pare di sì.
Intendi dire che si può regolare anche la spaziatura verticale fra le varie righe?
Certo.
`\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}
\begin{document}
\[
\begin{array}{c}
\dfrac{a}{b} \\[3ex]
\dfrac{c}{d}
\end{array}
\]
\end{document}`
Ciao,
L.
::Già.. infatti per il frontespizio ho usato il pacchetto di Gregorio ed è una
gran cuccagna.. con il modo che mi avete suggerito i ringraziamenti finiscono
prima della bibliografia. Io li vorrei dopo. Come fare? e per passare in uno stesso
documento da twoside a oneside?Semplicemente, scrivi \chapter*{Ringraziamenti} dopo il codice che usi per produrre la bibliografia.
Riguardo all’altra domanda, apri un altro topic, ma spiegati meglio: che vuol dire “passare in uno stesso documento da twoside a oneside”? E perché vuoi farlo?
Ciao,
L.
::Tornando a noi, l’Arte dice che i ringraziamenti si possono fare con \thanks,
ma questo presuppone il comando \maketitle.Certo, \maketitle genera un frontespizio decisamente spartano.
I ringraziamenti puoi introdurli in un capitolo a sé, non numerato. Dal codice che ti ha suggerito capitalaslash toglierei \addcontentsline (i ringraziamenti non vanno nell’indice):
`\cleardoublepage
\chapter*{Ringraziamenti}e qui si scrivono i ringraziamenti`
Il comando \pdfbookmark serve per mettere il segnalibro corrispondente: ci vuole hyperref. Se non hai hyperref, ignora quella riga.Ciao (e grazie per i complimenti!),
L.
::Spero che prima o poi qualcuno in grado di farlo (e con la voglia di farlo) crei un ambiente adatto alla scrittura di sistemi.
A me pare che Enrico ci abbia già pensato: il suo ambiente funzione benissimo. Ogni tanto tocca regolare a mano le spaziature, ma quello è un difetto (una “caratteristica”, se vuoi) dell’ambiente standard array.
Ciao,
L.
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