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13 Gennaio 2010 alle 15:26 in risposta a: Mac OS X 10.6.2 sballa i link scritti su due righe! #40994::
Aggiornare guit.sty, che credo sia l’unica cosa che possa creare il problema. La versione che ho sulla mia macchina non carica da sé hyperref, per esempio.
Da quanto non fai andare tlmgr (o la TeX Live Utility)?
No Enrico, il problema non è guit.sty. Primo perché ho appena aggiornato la mia MacTeX (con la TeX Live Utility), ma soprattutto perché il problema si presenta anche senza caricare guit.
`\documentclass[10pt]{scrreprt}
\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,square,natbib]{biblatex}
\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage[italian]{babel}
\bibliography{Bibliografia}
\begin{document}
\nocite{*}
\printbibliography
\end{document}`
dove Bibliografia.bib è
`@MANUAL{gregorio:orrori,
AUTHOR = {Gregorio, Enrico},
TITLE = {Galleria degli orrori: Come maltrattare \LaTeX{} e rendere infelice un \emph{copy editor}},
YEAR = {2003},
url = {http://profs.sci.univr.it/~gregorio/orrori.pdf}
}`
Aiuto!Ciao,
L.
::Avrei un’ altra domanda sempre sull’ ambiente align, ho dovuto usarlo per un’ elenco un pò lungo di formule, ma così facendo mi scombina l’impaginazione una pagina rimane per metà vuota perchè tutto l’elenco possa sulla successiva, non c’è un modo per dividerlo su due pagine senza aprire e chiudere l’ambiente?
`\allowdisplaybreaks`
Ciao,
L.
::allora dal link puoi scaricare un file zippato contenente sia il sorgente che il risultato della mia compilazione.
ho aumentato il grado di grigio, ed ho messo anche del codice fuori testo.
http://www.sendspace.com/file/i4onekHo scaricato il .tex dal link e l’ho compilato: tutto bene, qui, nessuna riga colorata in corrispondenza del codice in linea.
In altre parole, il mio PDF viene bene, contrariamente al tuo PDF, che presenta effettivamente un problema.
Che distribuzione usi?
CIao,
L.
::Scusate se vi ho fatto perdere tempo 😳 , ma dover rinunciare a una classe per colpa di casi come questo non lo accettavo proprio.
In realtà, sembra eccessivo rinunciare a una classe per casi di quel genere. E tuttavia…
Un problema (una caratteristica) di ArsClassica è che lo stile dà il meglio con titoli di capitoli e paragrafi lunghi una sola riga. Però a volte si desidera un titolo più lkungo. Come aggirare il problema?
1. Riformulare il titolo: spesso si può fare.
2. Accettare che un titolo sia spezzato in più righe: l’effetto è brutto, ma se i titoli non sono molti forse si può accettare.
3. Cambiare stile. 🙁Tutte e tre le soluzioni hanno pro e contro. In fin dei conti, una classe è come un vestito: e un vestito che vada bene per tutte le occasioni non esiste… 😉
Per quanto riguarda il titolo delle opere fra virgolette (alte o basse) per evitare il maiucoletto corsivo, si può fare, al prezzo però di commettere un peccato (credo) veniale: la regola dice che il titolo di un’opera va incorsivo, non fra viroglette.
Ciao,
L.
::Dimentichi semplicemente di mettere \cleardoublepage prima dei comandi \pdfbookmark; pensaci: \pdfbookmark definisce un punto di riferimento dove viene trovato, mentre, per esempio, \tableofcontents dà un comando \cleardoublepage; è chiaro che il punto di riferimento non indicherà il posto giusto.
Usa \phantomsection e non \refstepcounter{dummy}, come già detto.
Enrico, la tua analisi è perfetta. Il seguente
`\setcounter{tocdepth}{2}
\cleardoublepage
\phantomsection
\pdfbookmark{Argomenti}{Argomenti}
\shorttoc{Argomenti}{0}\cleardoublepage
\phantomsection
\pdfbookmark{\contentsname}{tableofcontents}
\dominitoc\tableofcontents`
funziona alla perfezione… 🙂Grazie mille,
L.
::
Provo con un esempio:
`\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%fleqn,
cleardoubleempty,abstracton,pointlessnumbers,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
tablecaptionabove]{scrreprt}\usepackage[tight,italian]{minitoc}
\usepackage{shorttoc}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,%
eulermath,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[italian]{arsclassica}\begin{document}
\begin{titlepage}
\pdfbookmark{Frontespizio}{Frontespizio}
Prova
\end{titlepage}\begingroup
\manualmark
\setcounter{tocdepth}{2}
%
\refstepcounter{dummy}
\pdfbookmark{Argomenti}{Argomenti}
\shorttoc{Argomenti}{0}
%
\refstepcounter{dummy}
\pdfbookmark{\contentsname}{tableofcontents}
\dominitoc\tableofcontents
\endgroup\myChapter{Foo}
\myChapter{Bar}
\end{document}
`
Anche qui c’è un problema con i bookmark.Il gruppo non so che ci stia lì a fare: quel codice è di Miede.
Grazie,
L.
::
Riprendo il topic. Ho un documento con ClassicThesis, con un breve indice degli argomenti che precede l’indice genrale. Il codice che uso (preso dal template di Miede) è il seguente:
`\begingroup
\manualmark
\refstepcounter{dummy}
\setcounter{tocdepth}{2}
\pdfbookmark{Argomenti}{Argomenti}
\shorttoc{Argomenti}{0}
\pdfbookmark{\contentsname}{tableofcontents}
\dominitoc\tableofcontents
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}
\endgroup`
Però c’è un problema nei segnalibri: non si passa correttamente dal bookmark “Argomenti” al bookmark “Indice”, il bookmark “Indice” viene scavalcato, come se non esistesse.1. Come rimediare?
2. Quel
`\refstepcounter{dummy}`
che Miede usa al posto di
`\phantomsection`
che cosa ci sta a fare?3. Vedo che Miede usa spesso quel codice in presenza del comando \pdfbookmark: quali sono allora tutte le circostanze in cui bisogna usare \phantomsection (o chi per esso)?
Grazie mille,
L.
9 Gennaio 2010 alle 18:43 in risposta a: Come fare in modo che le immagini restino nella loro parte #409249 Gennaio 2010 alle 13:05 in risposta a: ArsClassica: allineare le righe dei titoli dei capitoli #40912::`\newcommand\formatchapter[1]{%
\vbox to \ht\strutbox{
\setbox0=\hbox{\chapterNumber\thechapter\hspace{10pt}\vline\ }
\advance\hsize-\wd0 \advance\hsize-10pt\raggedright
\spacedallcaps{#1}\vss}}
\titleformat{\chapter}[block]
{\normalfont\Large\sffamily}
{\textcolor{halfgray}{\chapterNumber\thechapter}
\hspace{10pt}\vline\ }{10pt}
{\formatchapter}`
Naturalmente non funziona con l’opzione linedheaders.Splendido!
Appena ho un secondo, aggiorno il pacchetto!
Grazie mille,
L.
::mi servirebbe solo una guida con diverse figure matematiche con relativo codice, in modo da poterle studiare e capire. Per figure intendo funzioni con relativi suffissi (x_0, f(x_0) ecc.) là dove vanno messi nella figura.
Parlavi di grafici matematici. Ora di “funzioni con relativi suffissi”. Sono laureato in matematica, ma non ho mai sentito parlare del “suffisso di una funzione”… 😉 Che cosa di preciso devi fare? Un grafico in forma libera? Una gaussiana? Il grafico di una f(x) combinazione di funzioni elementari? Il grafico tridimensionale di una f(x,y)? Per queste cose usare direttamente LaTeX non è facile: LaTeX non è nato per questo. In ogni caso, dubito che esista “una guida dettagliata” (in italiano o in inglese) che spieghi a fare queste cose…
Il mio consiglio? Usa un software di grafica vettoriale, esporta le figure in PDF e includile con LaTeX.
Altrimenti, prova a cercare “Asymptote” sul forum: qualcosa trovi.
Ciao,
L.
::Anche Roberto Lesina, autore del Nuovo manuale di stile (Zanichelli), mi pare che consideri sinonimi paragrafo e capoverso.
Riassumo dal Devoto-Oli:
Capoverso: la ripresa della scrittura dopo che si è andati a capo.
Paragrafo: ciascuna delle suddivisioni interne dei vari capitoli di un testo.
Sezione: ciascuna delle unità in cui è divisa una trattazione.
Però Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Paragrafo):
Sull’impronta del paragraph inglese, è diventato uso ormai radicato considerare paragrafo anche quello che in lingua italiana si era abituati chiamare capoverso, cioè una parte di testo compatto compreso tra un a capo e l’altro, di cui la prima riga spesso ha un inizio rientrante a destra.
Quindi le “soluzioni” sono tante, e probabilmente tutte legittime. Io sarei per evitare confusioni e per distinguere bene un “capoverso” da un “paragrafo”, mantenendo la nomenclatura tradizionale italiana. Dunque:
\part -> Parte
\chapter -> Capitolo
\section -> Paragrafo
\subsection -> Sottoparagrafo
\subsubsection -> Sotto-sottoparagrafouna riga vuota (o \par) -> Capoverso
Per quanto riguarda \paragraph e \subparagraph, che non sono né “paragrafi” né “capoversi” (la scelta di Lamport è stata infelice, ora non possiamo farci più nulla), e che peraltro non andrebbero mai usati, Tommaso ha proposto
\paragraph -> Sezione di livello ancora più basso
\subparagraph -> Sezione al più basso livello possibileStando così sul vago, si evita di dover misurarsi con “paragrafo”, “capoverso” (il che è un bene) e con “unità di sezionamento di quarto/quinto livello”, espressione che richiederebbe delle spiegazioni supplementari: poi toccherebbe dire al principiante che \chapter è una sezione di livello 0 e \part è una sezione di livello -1 — non il massimo, per un principiante.
Tutte queste unità, dalla più grande (\part) alla più fine (\subparagraph) sono “sezioni” del documento.
Poi, nel documento, sarà bene essere elastici e non dire “vedi il sottoparagrafo 1.2.3”, ma “vedi il paragrafo 1.2.3”. L’italiano è migliore, e il rischio di fare confusione tra “paragrafo” e “sottoparagrafo” praticamente inesistente.
Questa è solo la nostra (mia e di Tommaso) idea: nelle questioni di “stile” (e fare una buona traduzione è anche questione di stile), non esistono “giusto” e “sbagliato”.
A presto,
L.
::Ho alcuni problemi con LaTeX. Spero possiate darmi una mano. 🙂
1) Quando lancio da shell TexLive Manager ottengo una finestra con la lista di (pochi) file già installati, mentre non ho capito come fare per installare nuovi pacchetti, dato che non mi compare alcunché anche quando tento di modificare le chiavi di ricerca con le iconcine…
2) Vorrei installare il pacchetto TOPTesi. Qual è il comando da shell, così almeno evito di usare TeXLive Manager?
3) Sempre su TOPTesi. Ho provato ad installare l’archivio .zip del pacchetto. Ma, a dispetto di quanto viene spiegato nel pdf del pacchetto, l’archivio è privo del file di configurazione toptesi.cfg e del file toptesi.sty…
😕
Nell’Arte (quassù) viene spiegato come installare manualmente un pacchetto, su tutte le piattaforme.
Ciao,
L.
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