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schwarz89it” post=109111Devo dire che l’attribuzione della nazionalità italiana al primo e francese al secondo non avvenuta per mano mia, io mi ero limitato a omettere i 2 paesi a cavallo dei quali si trovano queste strutture proprio perché la tabella era di per se orrenda e l’aggiunta di Italia-Francia era un’aggravante.
In merito all’accento di Frejus mi ero limitato a prendere per valida la grafia riportata nel volume che ho consultato, grave errore mio non controllare in rete se fosse o meno corretta.Colpa mia. Tieni presente che non so bene che cosa tu voglia scrivere (per esempio, la storia di “una canna” mi è totalmente oscura). Sarà tuo compito chiarire bene le cose al lettore!
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Solo una cosa. Gli elenchi (delle figure, della tabelle, altri elenchi) non vanno nell’indice generale.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Tabella 9 a pagina 30.
::calcioscacchi” post=109105Perdonami, ma non riesco a trovare quello che cerco. Forse non sono stato chiaro io nell’esporre il problema: vorrei che nella pagina dell’indice comparisse anche “Elenco dei grafici” alla pari di “Elenco delle figure” e “Elenco della tabelle”, con relativa numerazione della pagina.
A pagina 1 del documento che ti ho segnalato trovi, nell’indice, l’elenco delle note biografiche, cui seguono le note. Leggi l’articolo e riadatta il codice.
2 Gennaio 2017 alle 12:14 in risposta a: L’arte di scrivere con ClassicThesis: nuova edizione #108928::OldClaudio” post=1090962) Concettualmente è molto diverso; in pratica può sembrare la stessa cosa, ma mentre il file .sty offre certe funzionalità. il file .tex non le offre. Uno può fare a meno delle funzionalità del file .sty; uno può crearsi un intero preambolo, che gli da fastidio perché troppo ingombrante e perché bisogna scorrere deiverse schermate prima di arrivare a \begin{document}: allora se lo copia tutto intero (compresa la chiamata a classicthesis, per esempio) dentro un file .tex e, tra pacchetti personali e macro personali, libera il preambolo lasciandoci solo una riga. Va benissimo; ma talvolta deve aggiungere comunque dei \makeatletter e \makeatother che con il file .sty non sono necessari. Resta il fatto che \usepackage verifica il fatto che il file non venga caricato due vole, cosa che \input non può fare.
Ok.
OldClaudio” post=1090963) La geometria della pagina è la stessa quando usi l’opzione “elements”; solo le intestazioni di capitoli e sezioni sono diverse; Anche il formato della carta (papersize) credo che sia quella del libro di Bringhurst. In sostanza ClassicThesis e suftesi non sono equivalenti; sia con l’uno stile che con l’altra classe sarebbe necessario impostare qualche cosa di personale per replicare non solo la geometria della pagina, ma anche l’aspetto degli altri elementi; solo che con suftesi la cosa è più facile, anche se fra le migliaia di cose che si possono fare con suftesi ce ne sono diverse preconfezionate che rendono la configurazione più facile che con le classi KomaScript.
Appena passibile vedrò di fare qualche esperimento.
Grazie!
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http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdfArte aggiornata. Pagina 78. Va bene? 🙂
Grazie mille, ragazzi!!! 🙂
::OldClaudio” post=109090Anche gli scacchi non sono direttamente connessi a LaTeX, ma LaTe serve anche per esporre strategie di gioco che richiedono font particolari e macor particolari per descrivere quelle cose mediante LaTeX, quindi di può anche parlare di scacchi, solo, però, nella loro connessione con LaTeX.
La connessione con LaTeX è questa: nella mia guida, mi serve un esempio semplice (ma significativo!) di dimostrazione, che stia in poche righe e non distragga il lettore. Voglio mostrare all’opera l’ambiente “proof”, tutto qui.
Propongo due versioni alternativa della dimostrazione. La prima, un po’ troppo lunga:
Per assurdo, sia dato l’elenco di tutti i primi. Sia $q$ il loro prodotto e $p$ un primo che divide $q+1$. Allora $p$ non può stare nell’elenco, perché altrimenti dividerebbe $1$.
La seconda, un po’ criptica.
Per assurdo, sia $q$ il prodotto di tutti i primi e $p$ un primo che divide $q+1$. Allora $p$ non può dividere $q$, perché altrimenti dividerebbe $1$.
Intanto ditemi se sono esatte.
Ci penso su, in ogni caso.
::lorenzo.pantieri” post=109083
Definizione. Un numero primo $p$ è un intero maggiore di $1$ i cui unici divisori positivi sono $1$ e $p$.Teorema. I numeri primi sono infiniti.
Dimostrazione.
- Procedo per assurdo. Assumo che i numeri primi siano finiti.
- Se è così, esiste una lista finita di tutti i primi: $p_1$, …, $p_n$. (Se questi primi sono ordinati in ordine crescente, $p_1$ è il più piccolo numero primo, cioè $2$, mentre $p_n$ è “il numero primo più grande di tutti”.)
- Sia $q$ il prodotto di tutti i primi: $q=p_1 \cdot \dots \cdot p_n$.
- Sia $M=q+1$.
- Ora, $M$ non può essere primo: poiché è più grande di $p_1$, … $p_n$, non può stare in quella lista.
- Poiché $M$ non è primo, ci deve essere un primo $p_i$ (necessariamente nella lista) che lo divide.
- Ma $p_i$ divide $q$.
- Poiché se un numero divide due interi, allora divide anche la loro differenza, allora $p_i$, che divide $M$ e $q$, deve dividere $M-q$, cioè $p_i$ deve dividere $1$.
- Assurdo.
Le “vostre” dimostrazioni sono corrette. Ma a mio avviso anche la “mia” lo è. Mi dite di preciso qual è l’errore?
2 Gennaio 2017 alle 8:45 in risposta a: L’arte di scrivere con ClassicThesis: nuova edizione #108926::
1. Ho corretto la tabella.Caricare con \usepackage è utile sia per non caricarlo due volte in punti diversi del preambolo, sia per avere la diagnostica giusta nel file .log; sia per poter ridefinire comandi contenti la “lettera” @ senza dover arrampicarsi sui vetri con \makeatletter e \makeatother.
2. Per un utente normale non c’è tanta differenza tra scrivere i propri comandi personali in un file [tt]impostazioni-tesi.sty[/tt] da richiamare con
`\usepackage{impostazioni-tesi}`
e scriverli n un file [tt]impostazioni-tesi.tex da[/tt] richiamare con
`\input{impostazioni-tesi}`
Ci penso.3. Il look di ClassicThesis è splendido. Il codice è a volte farraginoso. Il look di suftesi è lo stesso di ClassicThesis? Non mi risulta, ma correggimi pure se sbaglio!
Grazie, ancora! 🙂
::mcl1962″ post=109082
[quote=”mcl1962″ post=109054]La dimostrazione è sbagliata!
Per assurdo, supponiamo che i numeri primi siano finiti. Allora esiste una lista esaustiva dei primi: $p_1$, \dots, $p_n$. Sia $q$ il loro prodotto. Sia $M=q+1$. Allora $M$ non è primo. Dunque esiste un primo $p_i$ che lo divide. Ma $p_i$ divide $q$. Quindi divide la loro differenza, $1$. Assurdo.
Quindi puoi concludere che esiste un primo, diverso da $p_1$, \dots, $p_n$, ma non necessariamente $M=q+1$ è primo. La dimostrazione a pagina 78 è così sbagliata!
[/quote]
Per me la dimostrazione è corretta. Vedo di articolarla passo per passo.Definizione. Un numero primo $p$ è un intero maggiore di $1$ i cui unici divisori positivi sono $1$ e $p$.
Teorema. I numeri primi sono infiniti.
Dimostrazione.
- Procedo per assurdo. Assumo che i numeri primi siano finiti.
- Se è così, esiste una lista finita di tutti i primi: $p_1$, …, $p_n$. (Se questi primi sono ordinati in ordine crescente, $p_1$ è il più piccolo numero primo, cioè $2$, mentre $p_n$ è “il numero primo più grande di tutti”.)
- Sia $q$ il prodotto di tutti i primi: $q=p_1 \cdot \dots \cdot p_n$.
- Sia $M=q+1$.
- Ora, $M$ non può essere primo: poiché è più grande di $p_1$, … $p_n$, non può stare in quella lista.
- Poiché $M$ non è primo, ci deve essere un primo $p_i$ (necessariamente nella lista) che lo divide.
- Ma $p_i$ divide $q$.
- Poiché se un numero divide due interi, allora divide anche la loro differenza, allora $p_i$, che divide $M$ e $q$, deve dividere $M-q$, cioè $p_i$ deve dividere $1$.
- Assurdo.
Mi sbaglio?
Ecco, la dimostrazione che ho dato nell’Arte vorrebbe essere questa, molto in sintesi.
Fammi sapere!
2 Gennaio 2017 alle 6:42 in risposta a: L’arte di scrivere con ClassicThesis: nuova edizione #108924::OldClaudio” post=109078Per le guide [BibTeX] è molto più veloce e non ha nessuno degli inconvenienti che talvolta sono richiesti usando biber, il quale si blocca e al quale bisogna cancellare la cache per farlo rifunzionare.
C’è ancora questo problema con Biber? A me, raramente, capita che Biber si blocchi: devo andare nella cartella
`/var/folders/sM/`
e svuotarla. Pensavo che questo problema fosse ormai stato risolto: mi confermi che non è così? 🙁Grazie mille!
Elrond” post=109079e se cambia il motore bibliografico deve cambiare di conseguenza la riga magica.
Di solito però non succede!
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