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sto scrivendo una tesi di musicologia con classicthesis + arsclassica
Ottima scelta. 😉
è possibile ordinare un titolo come “Il barbiere di Siviglia” sotto la B senza dover togliere l’articolo.
[…]
B
Il barbiere di Siviglia, 44Riporto dall’Arte, pagina 156.
Infine si può mettere del testo alla posizione alfabetica identificata da un altro testo, con il carattere @:
`Mettiamo il simbolo $\alpha$\index{alpha@$\alpha$} nell’indice analitico al posto di ‘‘alpha’’ nell’ordine alfabetico.`Ciao,
L.
11 Giugno 2009 alle 13:39 in risposta a: Problema Bibliografia – Numero capitolo dopo l’autore #34457::Grazie mille Lorenzo.
Mi potresti gentilmente indicare anche in che modo?
Non ho idea di cosa sia il backref ne di dovre trovare il comando….Non dai informazioni sulla classe e sui pacchetti che usi. Il pacchetto backref produce quel risultato; presumo che da qualche parte venga caricato. Difficile dirti di più senza un esempio minimo.
Ciao,
L.
11 Giugno 2009 alle 13:30 in risposta a: Problema Bibliografia – Numero capitolo dopo l’autore #3445511 Giugno 2009 alle 6:45 in risposta a: intestazione e footprint molto strani con classicthesis #34429::ho usato classicthesis perchè me ne sono letteralmente innamorato, dici che è meglio usare gli altri? è troppo difficile per un principiante quella classe?
Condivido la tua passione!
Ti anche consiglio cercare “headings” qui:
http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/koma-script/scrguien.pdfCiao,
L.
::
Pacchetto upgreek.http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/was/
Per ottenere la documentazione compila il .ins.
Ciao,
L.
::sinceramente ho provato a vedere come veniva il contratto con article e classicthesis, e graficamente la seconda è eccezionale.
Non sono obbligato, mi piaceva 🙂 …
Se non è possibile, oppure mi dite che non è il caso di usarla per questi scopi, me ne faccio una ragione e uso la classica article.ClassicThesis è incompatibile con fancyhdr, ma questo non significa che tu non possa impostare le testatine come preferisci! Da’ un’occhiata alla documentazione che ho scritto per ClassicThesis; al limite cerca anche “headings” nella doc. di KOMA-Script.
Ciao,
L.
::1. ho messo le conclusioni in backmatter per evitare che risultassero come un capitolo. È un peccato mortale?
Sì. Le conclusioni e l’introduzione sono capitoli come gli altri, vanno nel mainmatter.
2. finora ho lavorato con \pagestyle{plain} ma ora stavo scopiazzando da vari post nel forum delle opzioni da passare a fanchyhdr. egreg propone in un post la seguente impostazione:
`\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
\fancyhf{}
\fancyhead[RE,LO]{\nouppercase\leftmark}
\fancyhead[CE,CO]{\thepage}`
Io però sarei affezionato al numero di pagine nel piè di pagina (\fancyfoot[CE,CO]{\thepage}). Secondo voi risulta confusionario?Per me sì: se usi le testatine, meglio che i numeri di pagina siano in alto. Sull’Arte (quassù) trovi un esempio d’uso di fancyhdr.
Inoltre non saprei dire per quale motivo ma le Conclusioni nelle intestazioni risultano come “Capitolo 4. Conclusioni”, mentre il capitolo 4. si è già chiuso, e le conclusioni non sono un capitolo (spero di essere stato chiaro)
Vedi che succede a mettere le conclusioni nel backmatter? In ogni caso, cerca \markboth sull’Arte.
3. devo fare rilegare la tesi e sicuramente mi chiederanno più margine sul lato sinistro. Ora vado a studiare geometry. Avete qualche consiglio?
Certo! Cerca geometry sull’Arte: scoprirai immediatamente che l’opzione che stai cercando è bindingoffset.
Colgo anche l’occasione per ringraziare gli utenti di questo forum e gli amministratori che lo mantengono. Latex è stata una bella scoperta, mi sono divertito molto e sono contento di non avere scritto la tesi in .doc. Non ci sarei però mai riuscito senza questo forum e le vostre risposte ai miei post.
E così sia. 😉
Ciao,
L.
::Alla ricerca di un editor di testo più comodo e intuitivo di TeXnicCenter mi sono imbattuto in Kile.
Guardando gli screenshot mi è sembrato accattivante, ma il problema si è presentato quando ho cercato di installarlo dopo averlo scaricato!
Nel README mi dice che devo compilarlo, e sui forum che ho visitato le indicazioni sono di scaricare mezza dozzina di programmi…
Non esiste un file eseguibile comodo per i babbioni come me?
grazie mille!Ho idea che installare Kile su Windows sia una cosa non facile, riservata ad utenti esperti.
Kile up to (and including) version 2.0 does not run natively on a Windows machine, however there has been a report of a successful installation of Kile on a Windows machine using KDE on CygWin.
Ciao,
L.
::Ho risolto con
`
\usepackage[section]{placeins}`però ho letto qui sul forum che è sconsigliato.
Quindi, diciamo che il problema persiste;
non capisco perché vengono posizionate fuori dalle rispettive section.Per lo stesso motivo per cui è sconsigliabile caricare placeins con quell’opzione. LaTeX mette gli oggetti mobili dove stanno meglio, l’abbiamo detto più volte. Se gli oggetti mobili sono tanti e il testo e poco, è praticamente inevitabile che ci siano problemi.
Ciao,
L.
::1- mi è venuta la curiosità di sapere come ha fatto Lorenzo Pantieri a fare gli esempi su due colonne, con la spiegazione a sinistra (e i comandi) e il risultato dei comandi a destra, è una soluzione che mi tornerebbe molto utile.
Ho usato un ambiente confezionato ad hoc, ma sarebbe stato meglio se avessi usato il pacchetto showexpl, che è fatto apposta.
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=5355&highlight=sidebyside
2- a questo proposito ho guardato un po’ in giro e ho letto riguardo all’ ambiente columns… vorrei sapere come funziona (è valido?) e che pacchetto necessita.
3- ho la necessità di scrivere un documento su due colonne ma non so come fare ad aumentare lo spazio fra le due. Soluzioni da suggerire?
Pacchetto multicol e sua documentazione.
http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/required/tools/multicol.pdf
4- ho la necessità di sistemare 3 o 4 pagine vuote tra la fine di un capitolo e l’ inizio di un altro ma non so come trovare una soluzione buona.
La soluzione spiccia e sporca che mi viene in mente è
`\newpage
\null
\newpage
\null
\newpage
`
con tanti \newpage a seconda del numero di pagine bianche che vuoi inserire.http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=841&start=0
Ciao,
L.
::Per favorire la consultazione al volo, anche se i due argomenti sono trattati a sole due pagine di distanza l’uno dall’altro, metterei nel paragrafo dedicato al comando footnote che le note ai comandi \author, \title, \date si impostano col comando \thanks, come hai descritto dettagliatamente a pagina 60: chissà, nel mondo potrebbe esserci qualcun altro cieco come me che, nella fretta, clicca sul riferimento a footnote direttamente dall’indice analitico e non vede il paragrafo precedente…
Ciao Francesco, ho appena aggiornato l’Arte, accogliendo questo tuo suggerimento. A pagina 63, nel paragrafo sulle note a piè di pagina, ho aggiunto la seguente precisazione:
Se si compone il titolo di un documento con \maketitle, le note ai nomi degli autori, al titolo e alla data si impostano con il comando \thanks; vedi il paragrafo 5.8 a pagina 60.
Se ti interessa espandere l’argomento (specie circa la personalizzazione dei riferimenti con caratteri non numerici), questa discussione del forum mi ha dato (oltre ad alcune tirate d’orecchie, ché non si è mai abbastanza precisi nel porre domande!) molte indicazioni che non conoscevo.
Non credo sia opportuno espandere l’argomento nell’Arte, tanto più che, come osserva Enrico in quella discussione, il comportamento predefinito di LaTeX in quel caso è la regola.
1. Emacs lo inserirei tra gli editor multipiattaforma accanto a Vim e Texmaker, sottolineandone le particolari potenzialità che si hanno con AUCTeX. Tra queste l’utilissima preview di immagini, equazioni, tabelle, ecc… all’interno dell’editor stesso. Ovviamente sarebbe bene avvertire il lettore della sua difficoltà di utilizzo! Poi potresti consigliare la versione migliore per ogni SO. Per Mac tu stesso suggerisci Aquamacs, mentre per Windows consiglierei EmacsW32.
Ciao Francesco, a pagina 17, ho riformulato la voce “Emacs”:
Emacs è un editor di testo libero estremamente potente e versatile, molto popolare fra i programmatori in ambiente Unix. È disponibile sul sito http://www.gnu.org/software/emacs/. L’estensione AUCTeX aggiunge svariate funzioni utili per lavorare con LaTeX. Aquamacs (http://aquamacs.org/) è una versione con interfaccia grafica in stile Mac di Emacs; su Windows c’è EmacsW32 (http:/ourcomments.org/Emacs/EmacsW32.html). Come Vim, è riservato a utenti esperti.
Forse sarebbe bene sottolineare il fatto che usando l’ambiente thebibliography non si ha la possibilità di fare alcun ordinamento dei riferimenti (una delle cose che mi ha lasciato molto perplesso quando l’ho scoperta).
Sono d’accordo. A pagina 142 ho aggiunto anche la seguente precisazione:
[Se si usa thebibliography,] gli elementi della bibliografia vanno ordinati a mano, poiché thebibliography (contrariamente a BibTeX) non provvede a farlo automaticamente.
A pagina 143, nel paragrafo su BibTeX, ho aggiunto:
L’ambiente thebibliography permette di gestire dignitosamente una bibliografia, ma presenta anche alcuni inconvenienti:
• gli elementi della bibliografia non vengono ordinati automaticamente;
• […].Credo che gli aspetti negativi di thebibliography sia meglio metterli nel paragrafo di thebibliography. Inoltre non sarebbe male mettere una piccolissima introduzione a quel paragrafo dicendo che, “contrariamente a BibTeX che vedremo nel paragrafo successivo, thebibliography permette di creare una bibliografia in maniera molto semplice sebbene abbia notevoli limitazioni” (o una cosa del genere insomma). Poi magari parti con le limitazioni oppure le metti alla fine. Vedi te.
Concordo su quasi tutto. A pagina 141, all’inizio del paragrafo su thebibliography, ho aggiunto la seguente indicazione:
L’ambiente thebibliography permette di gestire la bibliografia in modo assai semplice, anche se (a differenza di BibTeX, che vedremo
nel prossimo paragrafo) non molto flessibile. Di seguito è riportato un esempio di bibliografia realizzata con l’ambiente thebibliography.Questo avviso si affianca alla frase introduttiva del capitolo sulla bibliografia (presente anche nella versione precedente del lavoro):
Una bibliografia può essere creata manualmente per mezzo dell’ambiente thebibliography, oppure in maniera automatizzata mediante il programma BibTeX, che permette di separare il contenuto dei riferimenti bibliografici (archiviati in apposite basi di dati) dalla loro forma (gestita da stili).
Tutto ciò dovrebbe essere ora sufficiente a mettere in guardia il lettore delle limitazioni dell’ambiente thebibliography.
L’unica differenza rispetto alla tua proposta è che ho mantenuto il capoverso relativo alle limitazioni di thebibliography nel paragrafo su BibTeX: così mi pare più appropriato, dal momento che BibTeX permette di superare proprio quelle limitazioni. Sembra un paradosso, ma se menzionassi le limitazioni di thebibliography nello stesso paragrafo di thebibliography, quel paragrafo rimarrebbe “monco”. In ogni caso, grazie alle nuove indicazioni, sulla base dei tuoi suggerimenti, spero che ora il tutto sia più chiaro.
Grazie mille, ragazzi!
A presto,
L.
::Salve a tutti.. sto riscontrando un problema con la scrittura della mia tesi.. Vorrei che il titolo di ogni capitolo abbia una spaziatura fissa in tutte le pagine.. mi spiego meglio.. Quello che accade ora e’ che nella pagina dove inizia ciascun capitolo vi e’
Chapter n.
Titolo
Testo
ma in base al contenuto della pagina Latex mi crea una spaziatura diversa tra Chapter Titolo e testo.. Quello che appunto vorrei e’ fissare una spaziatura (per esempio doppia) tra Chapter Titolo e Testo indipendentemente dal contenuto della pagina… Come posso fare??
Spero di essere stato chiaro 😉
Grazie a tutti!!!Sei stato chiaro, ma a me non succede (almeno con le classi standard). Esempio minimo, per favore.
Ciao,
L.
::In realtà sono solo pignolerie da grammatici, come quella sull’accento da omettere in “sé stesso”: con il risultato che il pronome “sé” è l’unica parola italiana che si scrive in modi diversi a seconda del contesto.
Per l’Accademia della Crusca si può scrivere in entrambi i modi:
In conclusione, sebbene negli attuali testi di grammatica per le voci rafforzate “se stesso”, “se stessa” e “se stessi” non sia previsto l’uso dell’accento, è preferibile considerare non censurabili entrambe le scelte, mancando in realtà una regola specifica che ne possa stabilire il maggiore o minore grado di correttezza. Si raccomanda di tener conto di questa “irrilevanza” specialmente in sede di valutazione di elaborati scolastici e affini.
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=7305&ctg_id=93
Ciao,
L.
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