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schwarz89it” post=107378Forse ci siamo […].
Eccome se ci siamo!!!
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Grazie mille! 🙂
::cfiandra” post=107375Il codice è commentato e le modifiche sono veramente minime 😉
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Splendido. Ho appena aggiornato il documento sulla base delle tue indicazioni. Grazie 1000! 🙂
::golden_boy” post=107373
Intendevo dire: se dovessi stampare quel libro in formato cartaceo, o anche usando una sua versione elettronica mi trovo davanti ai seguenti problemi di usabilità (questa sconosciuta):
– testo troppo vicino (una interlinea maggiore non guasterebbe)
– immagini a volte troppo distaccate dal testo (è vero che LaTeX le posiziona dove vuole). IL testo mira a cosa? Lasciare che LaTeX impagini a suo piacimento o associare un’immagine visiva ad una spiegazione per far capire meglio un concetto?
– le testatine in alto sono dispersive otticamente. Meglio un numero centrale a fine di ogni pagina e un nome capitolo più evidenteGiusto per citarne alcuni 🙂
Ovviamente tutto soggettivo e nulla di personale, ripeto, però troppo spesso nei libri si punta al contenuto a rendere semplice un concetto, senza considerare che un concetto è semplice anche se viene letto facilmente 🙂
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaWordlike.pdf
Così? 😉
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Ecco altre due immagini che ho realizzato alla buona. Se avete suggerimenti su come migliorarne il (pessimo) codice, sono qui. Ah, per tutta una serie di ragioni (molte delle quali certamente infondate) sono fermo alla MacTeX 2013, quindi vi chiedo di evitare librerie troppo moderne.`\documentclass{article}
\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{tikz,pgfplots,amsmath}\begin{document}
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.4\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=4,ymin=0,ymax=20,
enlargelimits,
grid,
xtick={1,2,3,4,5,6},
ytick={5,10,15,20},
xlabel=$x$,
ylabel=$y$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,blue,very thick] {5/x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}\begin{tikzpicture} [decoration={coil,aspect=0.3,segment length=1mm,amplitude=1mm},font=\small,scale=1.15]
\draw [thick] (0,0) — (4.5,0) — (0,2.59808) — cycle;
\draw [thick,fill=BrickRed!50!white,rounded corners,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (-0.9,-0.4) rectangle (0.9,0.4);
% asse x
\draw [->,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,0) — (1.5,0);
\node [shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30,below=5pt] at (1.75,0) {$x$};% asse y
\draw [->,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,0) — (0,1.75);
\node [shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30,right=20pt] at (0,2) {$y$};\draw [->,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,0) — (1.5,0);
% P
\draw [blue,very thick,->] (2.10192,1.84641) — (2.10192,0.34641);
\nodeat (2.10192,0.34641) {$\vec{P}$};
% P perpendicolare
\draw [blue,very thick,->,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,0) — (0,-1.29904);
\node [below] at (1.3,0.9) {$\vec{P}_{\bot}$};% P parallelo
\draw [blue,very thick,->,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,0) — (0.75,0);
\node [below] at (2.7,2.1) {$\vec{P}_{\parallel}$};% reazione vincolare
\draw [blue,very thick,red,->,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,0) — (0,1.29904);
\nodeat (2.7,2.6) {$\vec{F}_{\text{v}}$};
% forza elastica
\draw [blue,very thick,green,->,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,0) — (-0.75,0);
\node [below] at (1.7,2.7) {$\vec{F}_\text{e}$};\draw [<->,dashed] (-0.25,-0) — (-0.25,2.59808);
\nodeat (-0.25,1.29904) {$h$};
\draw [<->,dashed] (0,-0.25) — (4.5,-0.25);
\node [below] at (2.25,-0.25) {$d$};\draw
(-2.75,-0.1) rectangle (-2,0.1);
\draw [dashed,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0,-1.3) — (0.75,-1.3);
\draw [dashed,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (0.75,-1.25) — (0.75,0);
\draw [decorate,shift={(2.10192,1.84641)},rotate =-30] (-2.0,0.0) — (-0.9,0.0);
\end{tikzpicture}
\end{document}`
::golden_boy” post=107367Trascurando il contenuto (lascio la correttezza e la stesura a chi ne sa più di me sulla fisica e sull’utilità dell’insegnare fisica a ragazzi giovani che non riescono poi a districarsi nella vita) sono l’unico che ha notato la pesantezza nella lettura del documento? Tutto così disordinato visivamente …
Sull’utilità di fare qualsiasi cosa si potrebbe discutere all’infinito…
Il mio documento disordinato? Appena riesco ti faccio uno screenshot del testo che usano attualmente i miei alunni: non è fatto male, ma dire che è incasinato è poco. Nella pagina ci sono tanti riquadri sparsi un po’ ovunque (“Osserva”, “Attenzione”, “Prova tu”, “Keywords”, …), che mi ricordano i pop up di una pagina Web. Può darsi che sia voluto (i nostri ragazzi, plasmati dal Web, dovrebbero essere abituati a un bombardamento di informazioni che richiede un apprendimento multitasking), ma io non mi ci ritrovo. Il testo che ho scritto è molto lineare e ha un’impostazione forse fin troppo matematica per un testo di fisica (con le definizioni e gli esempi accuratamente numerati), che riflette il mio modo di pensare le cose.
cfiandra” post=107368
@Lorenzo: Sono appunti minori.Sono appunti giusti, ma non so come fare di meglio. Metto il sorgente delle figure che mi hai segnalato nel topic delle mie disavventure con TikZ… Se hai voglia di migliorare il mio (pessimo) codice, mi fai cosa gradita… Ah, non usare librerie ultramoderne: sono fermo alla MacTeX 2013…
::OldClaudio” post=107362Misura il banco di 120cm per 70cm. Vita scolastica.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Ho rifatto l’esercizio 7 a pagina 13. Che ne dici?
Inoltre, vorrei sapere che ne pensi di come ho reso la questione dei vettori liberi vs. applicati (pag. 20 e pag. 70).
Grazie!
::schwarz89it” post=107364Spero questa volta di aver colto a pieno la tua richiesta altrimenti non esitare a scrivermi.
L’effetto che sto cercando per rendere le pagine del libro è diverso dalla tua ultima proposta.Vorrei 4 righine in tuttio: quella più in alto lunga 5 mm, la seconda lunga 7 mm, le due più in basso lunghe 5 mm. Le righine devono partire dal margine esterno del libro (non dalla costina). La direzione delle righe dei tuoi ultimi esempi è corretta: le vorrei più corte, e dall’altra parte.
Grazie mille!
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Ho appena aggiornato il lavoro:http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Ora gli esercizi finali dei capitolo 1,3 e 4 sono pronti.
Le cose che restano da fare:
1. Sistemare gli esercizi alla fine del capitolo 2. Lo farò nei prossimi giorni.
2. Trovare un esempio realistico che sostituisca l’esercizio 7 a pagina 13. Claudio mi ha fatto notare che l’incertezza di sensibilità (10 centimetri per misurare un’aula di 8 metri e mezzo) è eccessiva. Vorrei un esempio con un decimale solo, possibilmente tratto dalla vita quotidiana o scolastica.
3. Migliorare il codice TikZ dell libro rappresentato nella figura 46. Nel parolo in un altro topic.
4. La questione dei “vettori liberi vs. vettori applicati” l’ho sistemata così. A pagina 20, presentando le grandezze vettoriali, do la definizione di vettore (libero). A pagina 70, parlando delle forze, introduco (un po’ surrettiziamente) la nozione di vettore applicato. Insomma, il concetto è: se hai due velocità e le devi sommare usa pure la regola del trasporto per poterle sommare con la regola del parallelogramma. Se invece hai una forza e devi calcolarne il momento, non puoi usare la regola del trasporto. Non sono soddisfatto di come ho reso la faccenda: se avete proposte sono qui.
L.
::
Rieccomi. Ho bisogno di disegnare un libro su cui è applicata una coppia di forze. Ci sono riuscito con questa soluzione “spiccia e sporca”.
`\documentclass{article}
\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{tikz}\begin{document}
\begin{tikzpicture}[scale=0.8, font=\small]
\draw [very thick,fill=Yellow!50!white] (2,0) — (4.5,1) — (2.5,2) — (0,1) — cycle;\draw [very thick] (4.5,0.85) ++(-90:1.5mm) arc (-90:90:1.5mm);
\draw [very thick] (2,-0.15) ++(-90:1.5mm) arc (-90:90:1.5mm);
\draw [very thick] (0,0.85) ++(-90:1.5mm) arc (-90:90:1.5mm);
\draw [very thick] (2,-0.3) — (4.5,0.7);
\draw [very thick] (0,0.7) — (2,-0.3);\draw [very thick,->] (2.5,2) — (4.5,2.75);
\draw [very thick,->] (2.15,-0.15) — (0.15,-1.0);\draw [very thin] (0,0.8) — (2,-0.2);
\draw [very thin] (0,0.9) — (2,-0.1);\node at (4,2.25) {$-\vec{F}$};
\node at (1.25,-0.8) {$\vec{F}$};\draw (0,0.85) [white,fill=white] circle (1.5mm);
\draw [very thick] (0,0.85) ++(-90:1.5mm) arc (-90:90:1.5mm);\end{tikzpicture}
\end{document} `
Ora però vorrei migliorare il risultato. In particolare, vorrei colorare di nero la costina del libro e migliorare gli archi: ora sono troppo accentuati. Ancora, vorrei le righine delle pagine più corte e irregolari (non tutte lunghe uguali). Mi aiutate?Grazie anticipate,
Lorenzo
::LuglioM26″ post=107298
Cosa ne pensate di questa coppia di font? La uso per i compiti in classe. Molto semplice e credo anche (e)legante. Rispecchia più o meno come scrivo alla lavagna per quanto riguarda la matematica. Per un libro (di fisica) … non saprei.\usepackage{cmbright} % testo math
\usepackage{iwona} % testo normaleNegativo, per un libro. I font senza grazie, è consenso unanime fra i Tipografi, sono inadatti a testi lunghi. Per un compito in classe invece perché no!
Ah, mi è venuta un’idea per rendere nel modo più semplice la faccenda “vettore libero” vs. “vettore applicato”. Sono in partenza, ne riparliamo fra qualche giorno…
::illinguista1972″ post=107274Penso ancora una volta che i riquadri con lo sfondo pastello vadano bene (se vanno bene) a schermo. Credo che più di qualche tuo alunno stamperà le parti da studiare, se mai le studierà. Ebbene: già ne parlammo, ma tcolorbox permette di differenziare in n modi un riquadro, senza dover usare uno sfondo che inevitabilmente si perde a stampa, rendendo tutti i riquadri uguali, per ottenere definizioni, esercizi spiegati, teoremi, leggi, eccetera sufficientemente diversi in bianco e nero. Aiuteresti molto i tuoi alunni.
Tutti gli alunni disporranno di una copia cartacea del lavoro! Lo faccio stampare in una tipografia di Cesena: formato 17 x 24, rilegatura in brossura, copertina a colori e il resto in b/b, risultato ottimo, al costo di poco più di 2 euro!
I riquadri vengo uguali (li imposto in grigio): viene molto semplice, ma non mi dispiace. Certo, i riquadri degli esercizi si confondono con quelli dei principi e delle definizioni. Fose non è una cosa così grave. Anzi, ora che ci penso, potrei proprio togliere i riquadri degli esercizi, che in fondo sono di troppo. Comunque fammi pure una proposta alternativa!. Come vedi, non sono chiuso ai buoni suggerimenti! 😉 Uso questo codice (richiede amsthm e tcolorbox), davvero poco elegante, ma che fa egregiamente il proprio lavoro:
`\theoremstyle{definition}
\newtheorem{definizion}{Definizione}
\newtheorem{principi}{Principio}
\newtheorem{esempi}{Esercizio}\newenvironment{definizione}{
\begin{tcolorbox}[enhanced,breakable,colback=Emerald!10!white,colframe=Emerald!10!white]
\begin{definizion}}{
\end{definizion}
\end{tcolorbox}}\newenvironment{esempio}{
\begin{tcolorbox}[enhanced,breakable,colback=cyan!10!white,colframe=cyan!10!white]
\begin{esempi}}{
\end{esempi}
\end{tcolorbox}}\newenvironment{principio}{
\begin{tcolorbox}[colback=red!10!white,colframe=red!10!white]
\begin{principi}}{
\end{principi}
\end{tcolorbox}}`
::Elrond” post=107293Sarò di parte, dato che lo uso sempre, però a me la versione con Kp-fonts piace proprio tanto, anche perché quello è un pacchetto molto completo per un uso matematico. E non è tanto diverso dal Palatino, quindi se ti piace Palatino non dovresti avere difficoltà ad apprezzare Kp-fonts
Aggiungo anche questa versione, che usa i font del pacchetto fourier.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisicafourier.pdf
::alessandropagin” post=107241Cercando di costruire un esempio di codice da postare mi sono accorto che in realtà questo warning non è legato al fatto che le formule matematiche vadano a capo, potrebbe essere dovuto al fatto che finito un paragrafo metto i caratteri `\\`
Ci avrei scommesso.
alessandropagin” post=107241
per andare a capo e poi lascio una riga vuota?“Tu lo dici”.
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