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OldClaudio” post=107494Secondo me, nella terza forma, ma curando la spaziatura: spazio sottile insecabile fra misura e unità di misura e normale spazio interparola fra una componente e l’altra di quella indicazione che ai miei tempi, alle elementari, si chiamava “complessa”.
Perfetto. Ho appena aggiornato il documento sulla base della tua indicazione.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Grazie 1000! 🙂
::egreg9″ post=107481Si rallenta tutto? Bah.
Aggiungo che, sulla base della mia esperienza, il rallentamento di un computer con l’uso mi è capitato non di rado usando PC con Windows. Per esempio, il PC che uso a scuola a settembre è veloce, a maggio è lento: l’assistente tecnico in estate formatta tutto e reinstalla l’OS.
Con Mac questa cosa non si verifica: il mio iMac (che ha ormai quattro anni) è veloce come il primo giorno. E di applicazioni ne ho installate e disinstallate parecchie, sempre trascinandole nel Cestino.
::golden_boy” post=107469Se trascini qualsiasi app del mac nel cestino per cancellarla, cancelli solo quella cartella, e non i file collegati… mi sa che di sistema operativo mac non siete molto ferrati … Così facendo si riempie il dispositivo di spazzatura e si rallenta tutto …
Uninstall apps
You can uninstall apps you got from the Mac App Store, from other websites, or from discs. […]Apps that have an uninstaller: In the Finder sidebar, click Applications. If an app is inside a folder, it might have an Uninstaller. Open the app’s folder. If you see Uninstall [App] or [App] Uninstaller, double-click it and follow the onscreen instructions.
Apps that don’t have an uninstaller: In the Finder sidebar, click Applications. Drag the app from the Applications folder to the Trash (located at the end of the Dock), then choose Finder > Empty Trash.
https://support.apple.com/kb/PH18752?locale=it_IT&viewlocale=en_US
Come vedi, quella descritta è la prassi standard di disinstallazione, consigliata da Apple stessa medesima.
::Elrond” post=107437
Sì, penso che sia corretto, è anche quello che c’è scritto su questa guida http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf a pagina 84 (ma con [tt]\textup[/tt] al posto di [tt]\text[/tt], quest’ultimo diventa corsivo se il contesto è corsivo) 🙂Perfetto, anche se quel \textup è forse un eccesso di zelo… 😉
::
Un’altra domanda.Per indicare la velocità media è meglio $v_m$ o $v_\text{m}$? Per la forza di attrito statico meglio $F_s$ o F_\text{s}$? Io direi che in entrambi i casi ci va \text.
Il motivo è lo stesso per cui per indicare l’i-esima tensione si scrive $V_i$, mentre per indicare la tensione in ingresso si scrive $V_\text{i}$.
Che ne dite?
Grazie.
P.S. Ho appena aggiornato la tabella 4, sulla base delle indicazioni di Tommaso.
::
Un esperimento. Sono bastati pochi minuti per portare il documento nella classe standard book.http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaStandard.pdf
La revisione finale è tutta da fare. Per me 10 punti sono pochi. Vorrei vedere come viene in corpo 10.5pt, non so come farlo con le classi standard. In ogni caso, non è male.
Ecco la versione in corpo 11:
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaStandard11pt.pdf
È un ritorno alle origini. I font matematici sono perfetti. L’insieme è un po’ anonimo e freddo, ma chissà: per questo e-book di fisica potrebbe addirittura valerne la pena…
::
Ci riprovo.
`\documentclass[11pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
cleardoublepage=empty,tablecaptionabove
]{scrbook}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{siunitx}
\usepackage[eulerchapternumbers,beramono,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{geometry}
\usepackage{scrextend}\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}
\changefontsizes{10.5pt}
\begin{document}
\begin{table}
\caption{Densità di alcune sostanze}
\label{tab:densita}
\centering
\begin{tabular}{lc}
\toprule
\textbf{Sostanza} & \textbf{Densità} ($\text{kg}/\text{m}^3$) \\
\midrule
oro & $1{,}9 \cdot 10^4$ \\
piombo & $1{,}1 \cdot 10^4$ \\
rame & $8{,}8 \cdot 10^3$ \\
ferro & $7{,}8 \cdot 10^3$ \\
alluminio & $2{,}7 \cdot 10^3$ \\
acqua & $1{,}0 \cdot 10^3$ \\
olio d'oliva & $920$ \\
ghiaccio & $900$ \\
benzina & $700$ \\
sughero & $300$ \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.4cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Non so da che dipendano i problemi di compilazione che lamenti. I pacchetti caricati sono tutti molto standard (con l’eccezione di classicthesis e della classe scrbook). Anche il codice è molto ortodosso.illinguista1972″ post=107428
16 Warning per una tabella.Mi pare che quei warning (innocui, per fortuna) dipendano da ClassicThesis e dalla classe Koma.
Sta di fatto che i problemi di compilazione che descrivi mi lasciano perplesso. Non dovrebbe succedere. 🙁
::illinguista1972″ post=107417
L’ideale sarebbe consigliare pacchetti che siano stabili, la cui sintassi possa essere valida anche fra molti anni. Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.
?
Chiarisco. \chapter andava bene 30 anni fa e presumibilmente andrà bene fra 30 anni. Ma la stessa cosa si può dire anche per i comandi di molti pacchetti di uso frequente, come amsmath. Se il modo per fare una cosa cambia da un aggiornamento all’altro, non ci siamo: non va bene né per il pacchetto né per l’Arte.
::illinguista1972″ post=107418Servirebbero anche le impostazioni della pagina e della gabbia del testo per vedere il risultato finale, altrimenti non hanno senso i tentativi.
`\documentclass[11pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
cleardoublepage=empty,tablecaptionabove
]{scrbook}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{siunitx}
\usepackage[eulerchapternumbers,beramono,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{multirow}
\usepackage{geometry}
\usepackage{scrextend}\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}
\changefontsizes{10.5pt}
\begin{document}
\begin{table}
\caption{Grandezze fisiche fondamentali del Sistema Internazionale}
\label{tab:SI}
\centering
\begin{tabular}{llc}
\toprule
\textbf{Grandezza} & \textbf{Unità di misura} & \textbf{Simbolo} \\
\midrule
tempo & secondo & s \\
lunghezza & metro & m \\
massa & chilogrammo & kg \\
intensità di corrente elettrica & ampere & A \\
temperatura & kelvin & K \\
quantità di materia & mole & mol \\
intensità luminosa & candela & cd \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.18cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Ecco qua!P.S. Ho migliorato la tabella 2: è bastato portare a 3.4 cm la larghezza della seconda colonna!
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
::OldClaudio” post=107403
1) Citazioni del pacchetto ucs, che con versioni moderne ed aggiornate non deve essere più usato.Ok.
OldClaudio” post=107403
2) Tutta l’appendice sulle lingue; questa è ben sostituita dalla guida L’arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)Latex […]Allora quell’appendice la si può togliere. Sinceramente, credo che in una guida di base basti spiegare come inserire una semplice parola in greco. Ricordo di aver visto la parola greca “tèchne” scritta in modo matematico: $\tau\epsilon\chi\nu\eta$. Questo non deve succedere, perché può capitare di dover inserire qualche parola in greco. Per esigenze più specialistiche, si può rimandare il lettore alla guida tua e di Tommaso.
OldClaudio” post=107403
per i pacchetti, invece, o ne creo (ed evidentemente li conosco) o ne consulto la documentazione ogni volta che ne ho bisogno. Probabilmente faccio male a tenermi su questo livello […]Non fai male, ma l’Arte nasce proprio per risparmiare all’utente di districarsi fra le numerosissime pagine della documentazione dei pacchetti. Io penso che con quello che c’è nell’Arte si possa scrivere il 99% di un documento “normale”. L’ideale sarebbe consigliare pacchetti che siano stabili, la cui sintassi possa essere valida anche fra molti anni. Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.
::OldClaudio” post=107395
Ti avviso solo che la versione dell’Arte nella sezione Documentazione risale alla fine del 2012, e in questi quasi quattro anni sono stati fatti molti progressi; Il grosso della guida è ancora validissimo, ma ci sono alcune cose, pochissime, che possono dare luogo ad errori, […].L’ideale sarebbe avere una lista di queste cose, in modo da aggiornare la guida. Te la senti di farla? Io ho dato un’occhiata veloce all’Arte e non ho trovato niente che non andasse, a parte, ovviamente, il capitolo sull’installazione.
La mia idea è di ritoccare l’Arte in modo che sia un documento il più stabile possibile. Comandi come \chapter e \tableofcontents andavano bene 20 anni fa e andranno bene anche fra 20 anni! 😉
::illinguista1972″ post=107394
Se mostri il codice, posso fare qualche prova (esempio minimo completo).Ecco il codice di tutte le tabelle segnalate.
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz,pgfplots,amsmath,booktabs,tabularx,siunitx}\begin{document}
\begin{table}
\caption{Grandezze fisiche fondamentali del Sistema Internazionale}
\label{tab:SI}
\centering
\begin{tabular}{llc}
\toprule
\textbf{Grandezza} & \textbf{Unità di misura} & \textbf{Simbolo} \\
\midrule
tempo & secondo & s \\
lunghezza & metro & m \\
massa & chilogrammo & kg \\
intensità di corrente elettrica & ampere & A \\
temperatura & kelvin & K \\
quantità di materia & mole & mol \\
intensità luminosa & candela & cd \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.18cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Quella che è veramente brutta è quella sul confronto dei moti rettilinei. Anche la tabella 2 non è il massimo, ma non sono riuscito a riassumere il testo della terza colonna…
::
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdfCiao a tutti, ho appena aggiornato il lavoro. Ora anche gli esercizi sono pronti (li ho fatti di fretta, ho paura che ci siano diversi errori).
In ogni caso, quella che potete leggere è la versione 1.0.
Le vostre osservazioni sono come sempre benvenute!
Lorenzo
::cfiandra” post=107376
Francamente faccio fatica a capire quanto l’interlinea maggiore o la rimozione delle testatine possa influire sull’usabilità da un punto di vista tecnico.Anzi, aumentando l’interlinea, secondo il look di molti documenti scritti con Word, il risultato è orrendo.
cfiandra” post=107376
Sulle immagini troppo staccate dal testo, beh francamente non è vero che LaTeX le posiziona dove vuole. LaTeX ha un algoritmo per il posizionamento che, come tutti gli algoritmi, ha una serie di parametri che, come tutti i parametri, possono essere cambiati, modificati, aggiustati, ecc…Certo. In prima battuta, gli oggetti mobili possono essere gestiti efficacemente giocando con le opzioni di posizionamento t, h, b e p. Se non basta, si può intervenire anche sulla routine di gestione degli oggetti, modificando i parametri interni di (La)TeX: non ne ho mai avuto bisogno, ma si può fare.
Il libro è quasi pronto: devo fare gli esercizi a pag. 64-66 e ci siamo! 🙂
Grazie a tutti quelli che sono intervenuti, il vostro contributo è preziosissimo! 🙂
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