Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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ivan” post=120705
3) Non capiscoCompila questo codice:
`\documentclass[
documentstructure=collection,
headerstyle = inner,
]{suftesi}\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents\begin{article}
\title{Introduzione}
\author{Il curatore}
\markright{Introduzione}
\maketitle
\lipsum
\end{article}
\mainmatter\begin{article}
\title{Lorem}
\author{Tizio}
\markright{Lorem}
\maketitle
\lipsum
\lipsum
\end{article}\begin{article}
\title{Lorem}
\markright{Ipsum}
\author{Caio}
\maketitle
\lipsum
\lipsum
\end{article}\end{document}`
Nelle testatine di pagina 6 e 10 c’è scritto “Contents”. Trovo che sia sbagliato, visto che quelle pagine non si riferiscono all’indice.
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1. Non funziona. Se compilo:
`\documentclass[a4paper]{suftesi}\usepackage{chngcntr}
\counterwithout{section}{chapter}
\makeatletter
\@addtoreset{section}{chapter}
\makeatother\def\SUF@chapswitch{}
\begin{document}
\tableofcontents
\chapter{Lorem}
\section{Mane}
\section{Tekel}
\section{Fares}\chapter{Ipsum}
\section{Tizio}
\section{Caio}
\section{Sempronio}
\end{document}
`
I numeri dei paragrafi sono “1.1”, “1.2”, “1.3”, mentre io vorrei “1”, “2”, “3”…
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Chiedo scusa se non ho rispettato la regola “un problema, un topic”.Se serve spacchetto le domande.
In ogni caso, se ho davvero trovato qualche bug Ivan li correggerà senz’altro. Quindi il topico potrebbe essere “il mio piccolo bug report di suftesi”. Attenzione: quelli che chiamo “bug” potrebbero benissimo essere mie incomprensioni. 😉
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Questo bug è proprio strano. Sembra che ci siano dei problemi con le lettere accentate nei titoli degli articoli di una collection.
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode\documentclass[
documentstructure=collection,
smallcapsstyle =upper,
titlefont=smallcaps,
]{suftesi}\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents\begin{article}
\title{È ancorché}
\maketitle
\end{article}
\end{document}`
Ricevo questo messaggio_
`./Prova4.tex:15: Package inputenc Error: Invalid UTF-8 byte sequence.`
Naturalmente, non ho nessun altro problema con i caratteri accentati: ce li ho solo nei titoli dei capitoli di una collection, con le opzioni che ho indicato.È tutto.
Spero che mi aiuterai a risolvere questi dubbi.
Ancora complimenti.
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Terzo problemino. Mi sembra che l’opzione “documentstructure=collection” litighi con l’opzione “headerstyle = inner”.
`\documentclass[
documentstructure=collection,
headerstyle = inner,
]{suftesi}\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents\begin{article}
\title{Introduzione}
\author{Il curatore}
\markright{Introduzione}
\maketitle
\lipsum
\end{article}
\mainmatter\begin{article}
\title{Lorem}
\author{Tizio}
\markright{Lorem}
\maketitle
\lipsum
\lipsum
\end{article}\begin{article}
\title{Lorem}
\markright{Ipsum}
\author{Caio}
\maketitle
\lipsum
\lipsum
\end{article}
\end{document}`
Le testatine di sinistra sono sbagliate. C’è modo di avere le scritte “Capitolo 1”, “Capitolo 2 nelle testatine di sinistra, proprio come si ottiene senza l’opzione “collection” caricata?
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Seconda richiesta. Nella “collection” il titolo è in rosso sans serif.
`\documentclass[documentstructure=collection]{suftesi}
\begin{document}
\begin{article}
\title{Lorem}
\author{Tizio}
\maketitle
\end{article}
\end{document}`
C’è modo di averlo in nero e smallcaps (come i titoli generati dalla classe suftesi normale)?
::ivan” post=120699Penso infatti a superclassi come memoir o Koma che permettono di fare veramente un’infinità di cose in più […].
Con quelle classi il problema è come farle. Il vantaggio della tua classe è che si possono avere molti (bellissimi) layout con un codice molto samplice.
Quanto al bug report. Ne ho trovati un paio (ma forse sono io che non capisco).
Il primo è questo. Vorrei comporre un’opera collettanea i cui paragrafi siano numerati progressivamente con numeri interi (1, 2, 3, eccetera) ricominciando ogni volta da 1 a ogni capitolo. Con la classe book ci sono riuscito.
`\documentclass[a4paper]{book}
%\documentclass[a4paper]{suftesi}
\usepackage{chngcntr}
\counterwithout{section}{chapter}
\makeatletter
\@addtoreset{section}{chapter}
\makeatother
\begin{document}
\tableofcontents
\chapter{Lorem}
\section{Mane}
\section{Tekel}
\section{Fares}\chapter{Ipsum}
\section{Tizio}
\section{Caio}
\section{Sempronio}
\end{document}`
Ma prova a mettere suftesi al posto di book e non funziona più. Sbaglio qualcosa?
24 Giugno 2021 alle 12:40 in risposta a: Sistemi per la preparazione dei documenti: compilati, WYSIWYG, e duali #120136::giovanniP” post=120637Detto ciò le mie brevi prove mi hanno mostrato che non è ovvio, come credevo, che una rappresentazione duale sia più comoda della rappresentazione singola, ho percepito come fastidioso il muovermi fra le due rappresentazioni […].
Per me è ovvio il contrario: più roba c’è sullo schermo, più cose devi imparare e tenere sotto controllo.
La prospettiva di poter mettere mano sia sul sorgente (con il documento finito che cambia di conseguenza) sia sul documento finito (con il sorgente che cambia di conseguenza: ma come?) non mi alletta gran che.
Word dà dei problemi di suo e LaTeX non è sempre facile da gestire: un sistema che li combina può avere (forse) i loro punti di forza, ma anche tutti i loro problemi, se non di più.
::ernded” post=120588Data una lista, costruita per esempio con itemize, conoscete una macro che permetta di mettere in ordine alfabetico i vari item?
GrazieRispolvero una frase che Enrico ha scritto in un post di 12 anni fa:
Credo di aver già risposto a una domanda del genere. Siccome TeX ha un linguaggio Turing-completo è possibile implementare un algoritmo di sorting che potrebbe fare al caso tuo. Ora, però, siamo realistici: quanti acronimi hai? Più di venti? Più di cento? E non possiedi una semplice funzione di ordinamento nel tuo editor? O non puoi inserirli a manina nell’ordine giusto?
https://guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/30654-acronimo-ordine-alfabetico
🙂
::Oramai all’università, almeno a fisica, molti lo considerano una cosa obsoleta o comunque una complicazione inutile, sia i giovani che gli anziani.
Davvero? E allora come scrivono le tesi e gli articoli scientifici all’università? Con Word?
TeX e LaTeX sono vecchiotti, non intuitivi… Nel pochissimo tempo che si ha a scuola, se fossi un insegnate d’informatica insegnerei Python, non LaTeX. Che io sappia poi è sempre meno usato anche dalle case editrici. Chiaro che se fossi un prof di fisica o matematica di certo mi divertirei a insegnarlo per poter fare una tesina o cose così, ma ci penserei mille volte prima di farlo…
LaTeX sarà anche vecchio, ma vale anche per i numeri primi o per Shakespeare. Non sempre il “nuovo” è meglio del “vecchio”, anzi a volte è vero il contrario.
LaTeX poco intuitivo? Mah, scrivere \chapter per inserire un capitolo o \begin{equation} per un’equazione non mi sembra controintuitivo.
LaTeX serve per scrivere (un articolo, una tesi, un libro): è un linguaggio di programmazione, ma non è un concorrente di un linguaggio “general purpose”.
Credo che insegnare LaTeX “così, tanto per fare” non serva a niente. LaTeX è formidabile quando si scrive un documento significativo. Per esempio, un insegnante di matematica e fisica potrebbe spiegarlo in quinta, come strumento per scrivere una tesina.
Non conosco Overleaf: non sento il bisogno di intermediari tra me e LaTeX, che spesso complicano le cose invece di semplificarle.
Un tempo la scuola era un fatto di élite: senza scomodare Alessandro Magno che aveva come maestro Aristotele, dopo il ‘68 la scuola è diventata sempre più di massa. Ci sta che la qualità media possa calare: non credo sia (necessariamente) “colpa” degli insegnanti.
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`non capisco il motivo del perché LaTeX non venga insegnato a scuola.`Qualche considerazione a ruota libera.
- Me lo chiedo anch’io.
- Qualche tempo fa si parlava di “coding” nelle scuole. LaTeX sarebbe perfetto: insegna a programmare, a scrivere e a pensare.
- La domanda andrebbe rivolta “in alto”. Le scuole sono relativamente autonome e in teoria qualche insegnante (di informatica? di matematica?) potrebbe assumere l’iniziativa, “dal basso”, di insegnare LaTeX, ma sarebbe “solo” un’eccezione.
- Per insegnare LaTeX bisogna conoscerlo: quanti insegnanti italiani conoscono LaTeX?
- LaTeX è un software. La sua materia naturale è informatica. Che a scuola si insegna nel primo biennio. Solo che LaTeX ha senso solo se scrivi un lavoro significativo. E un lavoro significativo lo scrivi, al limite, in quinta, quando fai la tesina di maturità (o come diavolo si chiama oggi).
::ivan” post=118602Se poi l’Arte consiglia di mettere spazi maggiori a fine periodo, a mio avviso, devi evitare di seguirla.
Dubito che l’Arte consigli di “mettere spazi maggiori a fine periodo”. L’Arte consiglia di lasciar fare a LaTeX. Ecco perché un codice del tipo
`title = {Corso di Latex.\ Lezioni introduttive.\ Il meglio del forum Guit}}`
è filosoficamente sbagliato: la spaziatura è affare di LaTeX, non tuo.Ciò detto, uno stile bibliografico che si rispetti usa \frenchspacing (e disabilita gli spazi insecabili, che rendono ardua la giustificazione).
Complimenti all’opener per il problema, in ogni caso.
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