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ciao a tutti
so che esistono questi due comandi per scrivere sopra e sotto il testo, però il compilatore continua a dirmi che non li riconosce. qualcuno sa come mai? (magari devo solo includere un pacchetto, ma non ho alcuna idea di quale sia…)grazie per l’aiuto
Carica il pacchetto amsmath e usa quei comandi in modo matematico.
Ciao,
L.
28 Ottobre 2007 alle 15:38 in risposta a: Intestazione e grassetto per accordi e nuovi pacchetti #1821028 Ottobre 2007 alle 14:20 in risposta a: Intestazione e grassetto per accordi e nuovi pacchetti #18208::
1) Comando \markboth: cerca sul forum o su una guida di base.
2) Con \newcommand{\rit}{\textbf} cambia qualcosa?
3) http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.phpCiao,
L.
::Devo pubblicare un documento molto strutturato, e vorrei realizzarlo con lo stile book ma con testatine un po’ meno lugubri del default. Ho guardato la doc. di fancyhdr, ma non è esattamente quello che cercavo.
Qualcuno sa come ottenere header a colori e con magari qualche piccolo elemento grafico?
Per la cronaca, si tratta del POF di una scuola, e sarebbe il primo pubblicato senza MS-qualcosa …1. Per avere testatine con un aspetto migliroe di quello di default basta seguire le istruzioni che sono riportate nella guida linkata qui in alto (basate proprio su fancyhdr).
Realizzare testatatine colorate non è un grosso problema. Basta usare il comando
`\color{…}`
del pacchetto xcolor.Anche inserire elementi grafici non è difficile. Il comando
`\includegraphics{…}`
inserice un’immagine che viene trattata come un unico grosso carattere.Il difficile, semmai, è che l’insieme sia esteticamente valido. Io di libri con testatine colorate o disegnate non ne ho mai visti…
Ciao,
L.
::Pefetto, dunque se non inserisco fontenc userò i font di default che però son peggio di quelli T1, giusto?
Esattamente, in cosa differiscono? Io non riesco a notare la differenza, ma forse perchè non so cosa guardare…
La differenza c’è. Solo per dirne una, i caratteri accentati nel vecchio encoding sono ottenuti come sovrapposizione di due segni, mentre nel “nuovo” (nuovo per modo di dire, poi), le lettere accentate hanno dei simboli appositi, e questo ha effetti benefici sulla sillabazione nei documenti di lingua italiana.
Cerca sul forum “fontenc”, “T1” e “CM-Super” e ti farai una cultura.
Ciao,
L.
::Ho sempre usato il pacchetto di G. Weirda… Ci sono alternative più vailde?
Sì! http://www.tug.org/mactex/
Condivido la tua antipatia per fink: per installare la distribuzione che ti ho segnalato, basta un doppio clic.
Ciao,
L.
27 Ottobre 2007 alle 7:21 in risposta a: Creare un paragrafo numerato contrassegnato da asterisco #1814825 Ottobre 2007 alle 15:51 in risposta a: Il millesimo topic sul posizionamento degli oggetti flottant #18061::Se la tabella è in testa alla pagina nella quale c’è la descrizione, va benissimo. L’importante è che sia visualmente separata dal corpo del testo.
Una piccola sopra una grande mi sa di bruttino.
Perfetto. Ho risolto (sono in fase di revisione finale) modificando leggermente un paio di paragrafi: ora le due tabelle sono in cima alla pagina, in due pagine distinte. 🙂
Grazie ancora,
L.
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Crea con il tuo editor di testo il file biblio.bib, del tipo:
`@BOOK{bringhurst:elementi,
AUTHOR = {R.~Bringhurst},
TITLE = {Gli Elementi dello Stile Tipografico},
PUBLISHER = {Sylvestre Bonnard},
YEAR = {2001, ed.~or.~1992},
ADDRESS = {Milano}
}@ARTICLE{cevolani:italiano,
AUTHOR = {G.~Cevolani},
TITLE = {Norme tipografiche per l'italiano in {\LaTeX}},
JOURNAL = {{Ars\TeX nica}},
YEAR = {2006}
}`
Crea un file prova.tex del tipo:
`\documentclass{article}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}\begin{document}
Leggi~\cite{bringhurst:elementi}.
\bibliographystyle{plain}
\bibliography{Bibliografia}
\nocite{*}
\end{document}`
e ponilo nella stessa cartella di biblio.bib.Compila con (pdf)LaTeX il file prova.tex; poi compilalo con BibTeX, poi ricompila due volte con (pdf)LaTeX.
Come compilare con BibTeX, dipende dall’editor che usi: di solito c’è una “linguetta” da selezionare, o un bottone da premere.
Ciao,
L.
::ma ho bisogno di un piccolo elenco di passaggi essenziali spiegati…
Se chiedo troppo mandatemi pure a quel paese, ne siete autorizzati 😆
Non ti mando a quel paese, ma ti indirizzo verso questa guida: http://www.mat.uniroma1.it/centro-calcolo/manuali/impara_latex.pdf (pag. 52 e seguenti).
È un po’ datata, ma la spiegazione di BibTeX è molto chiara e dettagliata.
Buono studio,
L.
::ciao, ma tanto per capire: quale pacchetto è che da problemi?
A giudicare da questo messaggio:
`! Font T1/cmr/m/n/10.95=ecrm1095 at 10.95pt not loadable: Metric (TFM) file not
found.
`
direi che non hai i font correttamente installati.ovviamemente se faccio continuare la compilazione poi dice che mancano xcolor, graphicx etc…
Sono tutti pacchetti compresi in ogni distribuzione di LaTeX, ci mancherebbe che tu li debba installare a mano uno per uno. Rinnovo il mio invito a passare a TeXlive: è una distribuzione completa stabile e aggiornata, (su Mac) è anche semplicissima da installare.
Ciao,
L.
::Per ora sto mettendo i file (fontenc e T1) scaricati nella directory del.tex (perche’ non mi e’ ancora chiaro dove vanno avendo come distro Ubuntu)
Il pacchetto fontenc dovrebbe essere compreso in ogni distribuzione che si rispetti. Ti suggerisco di passare alla distribuzione (completa) TeXlive, che è più aggiornata di teTeX, e contiene tutto quello che serve.
Ciao,
L.
::Non direi. La crenatura è quell’aggiustamento che si esegue per avvicinare o allontanare due caratteri a seconda della loro forma. La spaziatura del maiuscoletto si realizza appunto inserendo uno spazio fisso (ma tenendo conto della crenatura positiva o negativa) fra tutti i caratteri.
La crenatura si fa sempre, la spaziatura a volte no.
Ho riflettuto sulla tua risposta, Enrico, ma stavolta non ti seguo.
Innanzitutto, con il termine crenatura (kerning) si indica la riduzione dello spazio in eccesso fra coppie di caratteri, attuata al fine di eliminare spazi bianchi antiestetici e dare un aspetto più omogeneo al testo. Sono soggette a crenatura negativa (lo spazio della prima lettera deve entrare in quello della seconda), in un carattere disegnato e digitalizzato a regola d’arte, oltre 4.500 coppie di crenatura; le principali sono ad esempio:
AT AV AW …http://www.giofuga.com/lettering/lettcre.htm
Quindi, da quello che capisco, la crenatura si fa solo tra alcune coppie di lettere (magari anche tante, ma non tutte), quando serve: non si fa sempre. La spaziatura non si fa sempre, certo. Qui però stiamo parlando del maiuscoletto spaziato. La vedo così: la spaziatura tra i caratteri del maiuscoletto è formata da uno spazio fisso più una (eventuale) correzione (la crenatura, appunto).
Enrico, permettimi di sottoporti il paragafo della guida che sto scrivendo che mi dà problemi. Ogni tua correzione, è (naturalmente) la benvenuta!
Migliorare la spaziatura del maiuscoletto
In generale, LaTeX cerca di produrre sempre le migliori interruzioni di riga possibili; se non riesce a trovare il modo di spezzare le righe secondo i suoi severi criteri, lascia che la riga fuoriesca dal margine destro, avvertendo l’utente con un messaggio di “overfull hbox”.
Nelle versioni di classicthesis precedenti la 2.0, le situazioni di fuoriuscita di una riga dal margine destro nei titoli dei paragrafi e dei capitoli erano abbastanza comuni. Questi problemi erano dovuti al fatto che classicthesis usava il pacchetto soul per realizzare la spaziatura tra i caratteri del maiuscoletto: la spaziatura (formata da uno spazio fisso più un’eventuale correzione, la cosiddetta “crenatura”) era realizzata “carattere per carattere” e non riusciva a tenere conto di tutti i fattori necessari.
L’uso di soul per la spaziatura del maiuscoletto dovrebbe essere eliminato a favore del metodo adottato dal pacchetto microtype, che non soffre delle fragilità di soul e realizza la spaziatura agendo direttamente al livello del font. Perché ciò avvenga, è sufficiente caricare classicthesis con l’opzione pdfspacing.
Occorre una versione aggiornata di microtype (almeno la 2.0).
Ciao e grazie,
L.
::Te lo sconsiglio vivamente a meno che tu non stia realizzando una locandina o simili. Se proprio volessi, guarda i pacchetti floatflt e wrapfig.
Il pacchetto floatflt è obsoleto: risale addirittura al 1998 è stato progettato per LaTeX 2.09, dà un sacco di problemi, non va usato mai.
Il pacchetto wrapfig è quello giusto.
Ciao,
L.
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