Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Non ho provato (non ho il mio pc a portata di mano), ma succede “casino” anche con scrbook?
Sì.
Fra l’altro cercando in scrbook (ma non si trova in scrrprt) ho trovato la seguente linea dal misterioso significato:
`\KOMA@DeclareObsoleteOption[\PackageInfoNoLine]{cleardoublestandard}{%
cleardoublepage=current%
}
`Molto bene. Nella guida non farò parola di quell’opzione.
Ciao e grazie,
L.
::Classicthesis usa il pacchetto soul per realizzare la crenatura nel maiuscoletto.
Ciao, ho bisogno di una chiarificazione terminologica. Da quello che ho capito, in tipografia la “crenatura” (o “kerning”) non è altro che un “ritocco di spaziatura” (che viene applicato tra certe coppie di lettere nei casi in cui la spaziatura automatica sarebbe insoddisfacente). In effetti, il pacchetto soul premette di realizzare tutta la spaziatura del maisucoletto (crenature comprese).
Quindi forse quella frase si potrebbe formulare in modo più preciso come
Classicthesis usa(va) il pacchetto soul per realizzare la spaziatura del maiuscoletto, e questo era la fonte dei problemi di overfull hbox lamentati in questo topic.
piuttosto che
Classicthesis usa(va) il pacchetto soul per realizzare la crenatura del maiuscoletto, e questo era la fonte dei problemi di overfull hbox lamentati in questo topic.
Giusto?
Grazie mille,
L.
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Il mistero si infittisce. Ho provato a compilare un documento con l’opzione cleardoublestandard,
`\documentclass[cleardoublestandard]{scrreprt}
\begin{document}
Prova.
\end{document}
`ed ecco un bell’errore:
`! Undefined control sequence.
\@tempc ->\endgroup \KOMA@unkown@keyval
{cleardoublepage}{standard}{'current…
l.631 \ProcessOptions\relax
`
Mah. 🙄
::Il punto non l’ho mai visto e secondo me non ci andrebbe mai. Fossi in te lascerei così com’è.
D’accordo al 100%. Sto però scrivendo un manuale su ClassicThesis (a proposito: mi manca poco, naturalmente prima di pubblicarlo lo proporrò allo Staff del GuIT su GuITmembers…), e quell’informazione mi serve.
Infatti ho dedicato un paragrafo alle classi KOMA-Script (visto che ClassicThesis funziona con quelle), e quell’opzione dovo spiegarla (il modello di ClassicThesis chiama la classe scrreprt proprio con l’opzione pointlessnumbers).
Il problema è che noto una discrepanza tra ciò che dice Kohm nella guida e il comportamento effettivo di quell’opzione. Controlla tu stesso, se hai voglia.
Ciao,
L.
::Salve a tutti; son qui per condividere con chiunque abbia bisogno tutte le mie conoscenze su scientific workplace; ho pero problemi con la grafica per cui volevo chiedere a tutti se mi sapete dire qualcosa ad esempio su come si centrano le immagini e le si adattano ai margini giustificati o se qualcuno ha una guida in italiano.
Grazie mille a tutti[/b]Concordo con Lapo e Andrea, naturalmente. Se vuoi fare un salto di qualità, passa a LaTeX. Gli altri word processor sostanzialmente si equivalgono.
Ciao,
L.
::In quasi tutti gli articoli scientifici che ho letto, i riferimenti bibliografici sono messi come un numero senza parentesi quadre come apice, dopo la parola o frase su cui viene fatto il riferimento. Mi piacerebbe fare così per la mia tesi, come faccio?
Mai vista quella notazione. Più importante: LaTeX è stato scritto da scienziati (e si vede), e non usa quella notazione (almeno, non di default). Sei proprio sicuro?
Ciao,
L.
::Ciao, mi sono iscritto ieri al vostro forum, ho da poco iniziato ad usare latex, e per imparare ad usarlo ,ho deciso di formattare la tesi che mia sorella ha fatto con word e ho il seguente problema lei ha usato times new roman 16 pt nel frontespizio, per cui non so come dire ad latex di usare il carattere a 16pt se provo a metterlo nel \documentclass[a4paper,16pt]{Book}
, me l ho stampa e visualizza a 12pt, quindi vorrei sapere come fare ad impostare il valore 16Se usi il Times nel frontespizio, devi usarlo, per coerenza, anche nel resto del documento. A questo punto, però, devi cambiare anche le altre famiglie di font, in modo che stiano bene con Times (che è bruttino di suo) e bene insieme.
Se non sai che cosa stai facendo, lascia stare e usa i font predefiniti di LaTeX, che sono splendidi.
Le classi standard supportano un corpo massimo di 12 punti (che è già eccessivo). Per avere caratteri più grandi puoi usare i comandi \large, \Large, \Huge, … che trovi descritti in una qualsiasi guida di base.
Per fare il frontespzio ti consiglio però il pacchetto font-th di Enrico Gregorio.
http://profs.sci.univr.it/~gregorio/egtex.htmlIn questo modo lasci che sia LaTeX a comporre per te il frontespizio, e non devi fartelo da solo, manualmente. Se sei passato da Word a LaTeX, fa’ le cose “alla maniera di LaTeX”: questo richiede prima di tutto un cambiamento di mentalità, non solo un porting del testo.
Ciao e scusami per il tono un po’ da predica,
L.
::Ok grazie non lo sapevo! Avevo pensato così la bibliografia secondo il mio gusto personale! Per curiosità provo anche il tuo stile! Ciao 🙂
Puoi provare anche il “mio” (che usa il maiuscoletto per gli autori, è in italiano ed è compatibile con natbib):
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/FunzioniDistribuzioni.pdfIl file classic.bst lo trovi qui (insieme agli altri sorgenti):
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.htmlCiao,
L.
::
Correggi biblio.bib così:
`@article{art:rif.1,
author={R. Tizio and E. Caio},
title={Using},
year={1991},
journal={JAm Stat Soc}
}@book{book:rif.2,
author={F.Sempronio},
title={S-{P}lus is better than {SAS}},
year={1990},
publisher={Wiley}
}`
Ho tolto le virgole dopo l’ultimo campo delle due voci e sostituito “editor” (che in inglese vuol dire “redattore”) con “publisher” (che è l’”editore”). Poi aggiungi
`\nocite{*}`
alla fine del tuo documento.Ciao,
L.
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