lorenzo.pantieri

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,981 al 4,995 (di 5,985 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Inserire listato Assembler #15383
    lorenzo.pantieri
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::

      Che voi sappiate listings supporta l’assembler microchip?

      Se tu avessi ascoltato il mio consiglio e avessi letto la documentazione di listings, avresti scoperto che con listings puoi fare quello che vuoi. Puoi aggiungere nuove parole chiave, o crearti ex-novo un linguaggio.
      `\lstdefinelanguage{rock}
      {morekeywords={one,two,three,four,five,six,seven,eight,
      nine,ten,eleven,twelve,o,clock,rock,around,the,tonight},
      sensitive=false,
      morecomment=[l]{//},
      morecomment={/*}{*/},
      morestring=“,
      }
      `
      …e tante altre cose ancora.

      L.

      lorenzo.pantieri
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::

        Devo prendere alcune immagini da documenti Word: fino ad ora le ho esportate usando paint ma la qualitá é insufficiente.
        Mi sapete indicare un programma per ottere un risultato decente e come conviene salvarle?
        Grazie

        http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=942&start=0 (il topic riguarda Excel, ma le considerazioni principali si estendono a Word)

        http://www.guit.sssup.it/latex/figure.php

        http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2154&highlight=omnigraffle

        in risposta a: Inserire listato Assembler #15379
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Prova a mettere
          `[x86masm]Assembler`
          al posto di
          `Assembler`

          Tieni presente che se un linguaggio di listings non ti soddisfa, puoi crearne uno tu come vuoi.

          I comandi \input e \include servono per strutturare il sorgente LaTeX in più parti, il pacchetto graphicx non c’entra niente: cerca su una guida di base, queste cose sono spiegate benissimo.

          Ciao,
          L.

          in risposta a: Inserire listato Assembler #15377
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            `\documentclass{article}

            \usepackage{xcolor}
            \usepackage{listings}

            \lstset{language=[LaTeX]TeX,
            keywordstyle=\color{blue},
            basicstyle=\small\ttfamily}

            \begin{document}

            Qesto è un esempio di codice \LaTeX:
            \begin{lstlisting}
            \emph{parola} è diverso da \textit{parola}.
            \end{lstlisting}

            \lstset{language=[x86masm]Assembler,%
            keywordstyle=\color{green},
            basicstyle=\small\ttfamily}

            Questo è un esempio in Assembler:
            \begin{lstlisting}
            foo JMP bar
            \end{lstlisting}

            \end{document}`
            ma sono sicuro che si può fare di meglio. Studia per bene la doc. di listings, è davvero ben fatta. Con listings puoi fare praticamente tutto quello che vuoi. Fra l’altro, ho visto che c’è una sezione che parla di come far convivere codice C e Assembler, che mi sembra fare al caso tuo.

            P.S. Il paccetto latexsym serve solo per retro-compatibilità, dubito che tu ne abbia bisogno. Graphics è proprio obsoleto: usa graphicx. Quei \begin{document} … \end{document} nel file appendice.tex non ci vanno: cerca “input” e “include” su una guida e/o sul forum.

            Ciao,
            L.

            in risposta a: equazioni ingombranti: interlinea interna, split #15276
            lorenzo.pantieri
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Scusami per la franchezza, ma non mi pare che tu abbia le idee molto chiare. L’ambiente align si usa per allineare più equazioni:
              `\begin{align}
              a &= b+c \\
              m &= n
              \end{align}`
              Per avere più equazioni consecutive senza allineamento c’è l’ambiente gather:
              `\begin{gather}
              a = b+c \\
              m+n+l = n
              \end{gather}`
              Visto che ci sono, con split puoi spezzare, con allineamento, un’unica equazione:
              `\begin{equation}
              \begin{split}
              a &= b+c \\
              &= m+n+l
              \end{split}
              \end{equation}`
              Gli ambienti di amsmath sono un must: facili, potenti ed eleganti. Leggi la documentazione (in italiano), è fatta benissimo: http://www.ctan.org/tex-archive/info/italian/amsldoc/itamsldoc.pdf

              Buone formule,
              L.

              in risposta a: € solo con il pacchetto Eurosans? #15361
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::

                Ditemi se mi sbaglio cosí non scrivo tutte queste domande.
                Grazie

                Sì, ti sbagli. 8)

                È perfettamente inutile (anzi, addirittura dannoso) rispondere ad una domanda la cui risposta è già data esaurientemente su una guida di base. Leggi la netiquette del forum.

                http://www.guit.sssup.it/forum/

                Ciao,
                L.

                in risposta a: Probelmi con le figure (.eps non riconosciute) #15353
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::

                  In che modo mi consigli di rendere utilizzabile una figura presa da un documento word? Io ho provato a trasformarla con paint in .jpg ma il risultato é molto scarso; come si riesce a mantenere la qualitá iniziale?
                  Per quanto riguarda la conversione jpgpdf l’unica cosa che ho trovato sarebbe passare prima in .eps con “jpegtoeps”. Questo é l’unico modo?
                  Quest’ultimo si usa da linea di comando, ma non ho capito dove (tramite winedit?) e se devo scaricare qualcosa. Vorrei sapere anche dove si trova una guida per usarlo, e se esistono alternative con interfaccia grafica.
                  Grazie

                  Cerca sul forum, l’argomento è stato trattato mille volte.

                  in risposta a: probelma trivialissimo: non trovo un carattere. #15346
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::

                    scusate la domanda stupida, ma qual’è il comando per “più o meno” e in che pacchetto sta?

                    `\pm`
                    Lo trov(av)i sulla guida di base linkata qui in alto e, naturalmente, sulla Comprehensive LaTeX Symbol List, sempre quassù…

                    in risposta a: [b]Problemi di grafica[/b] #15313
                    lorenzo.pantieri
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::

                      se mi indichi dei manuali con dei linck dove posso trovarli inizio a vedere ciò che so fare……..ok?

                      Oltre alle guida che ti ha segnalato Enrico: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2018&highlight=reimparare

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: Difficoltà con interfootnotelinepenalty e raggedbottom #14827
                      lorenzo.pantieri
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::

                        Vedo che continui a ignorare \enlargethispage. 👿 😀

                        L’uso di questo fondamentale attrezzo, insieme a \looseness, permette cose che sembrerebbero impossibili altrimenti. Ovviamente \enlargethispage è da sconsigliare se si stampa su carta di bassa grammatura, perché l’aggiustamento si vedrebbe in trasparenza sfogliando il volume. Su carta di buona qualità il problema non si pone: l’importante è che non si vedano disparità sulla coppia di pagine affiancate. Una riga in più o in meno rispetto al normale non dà nell’occhio.

                        Eh, pens(av)o che, per risolvere un problema d’impaginazione, la leggera modifica di un periodo sia preferibile all’intervento su \enlargethispage o \looseness: così non si obbliga LaTeX “a fare una cosa che di suo non farebbe” e si evita il rischio di dimenticare quei comandi se si fanno successive modifiche…

                        In ogni caso, la tua spiegazione è impeccabile, Enrico. In futuro, terrò senz’altro presenti quei comandi!

                        Grazie di tutto,
                        L.

                        in risposta a: Difficoltà con interfootnotelinepenalty e raggedbottom #14825
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::

                          Dipende solo dal fatto che termini la nota con una formula fuori corpo. Se aggiungi anche solo una parola dopo \end{equation*} nella nota, le due pagine ridiventano pari.

                          Innanzitutto ti ringrazio per il tuo impagabile aiuto, Enrico.

                          Il problema era proprio quello: è stato sufficiente riformulare la nota da
                          `È interessante osservare che la stessa funzione di Dirichlet può essere definita analiticamente, poiché, come G.~Peano e R.~Baire hanno dimostrato, essa è rappresentabile mediante l'espressione
                          \begin{equation*}
                          f(x)=\lim_{m\to+\infty}\lim_{n\to+\infty}\cos(m!\pi x)^n=
                          \begin{cases}
                          1, & \text{se $x\in\Q$,}\\
                          0, & \text{altrimenti.}
                          \end{cases}
                          \end{equation*}
                          `
                          a
                          `È interessante osservare che la stessa funzione di Dirichlet può essere definita analiticamente, poiché essa è rappresentabile mediante l'espressione
                          \begin{equation*}
                          f(x)=\lim_{m\to+\infty}\lim_{n\to+\infty}\cos(m!\pi x)^n=
                          \begin{cases}
                          1, & \text{se $x\in\Q$,}\\
                          0, & \text{altrimenti,}
                          \end{cases}
                          \end{equation*}
                          come G.~Peano e R.~Baire hanno dimostrato.`
                          per risolvere il problema.

                          Usare \raggedbottom è, da questo punto di vista, del tutto inutile, perché bigfoot lo ignora nel posizionare le note. Non userei \raggedbottom in presenza di note al piede nemmeno sotto tortura.

                          Tolto \raggedbottom!

                          Accade la stessa cosa alle pagine 50-51, non per via della nota; alle 62-63 c’è uno squilibrio perché la pagina pari termina con una lista. Non mi pare di vedere altre coppie di pagine squilibrate.

                          Riformulando qualche periodo, credo di aver risolto.

                          È inevitabile dover fare questo tipo di aggiustamenti in casi particolari, se si vuole curare fino in fondo l’aspetto tipografico.

                          Permettimi, a questo proprosito, di allargare il discorso con una piccola digressione. Ci sono aspetti dove LaTeX è perfetto e fa tutto da solo (senza che vi sia il bisogno di operare alcun “aggiustamento”), come la gestione degli “oggetti numerati” (siano essi paragrafi, teoremi, equazioni, …), delle immagini (che pure sono oggetto di tanti dubbi da parte dei principianti), dei riferimenti incrociati e della bibliografia. Altri aspetti invece richiedono gli aggiustamenti di cui parli: le note a piè pagina (per evitare che vengano spezzate in due pagine), il “bilanciamento” tra le pagine affiancate (affinché siano “alte uguali”), l’indice analitico (per evitare che una colonna termini con l’inizale delle rispettive voci, o con una voce che a sua volta comprende delle sottovoci).

                          La cosa snervante, naturalmente, è che intervenire su uno di questi aspetti può influire negativamente sugli altri, per cui può succedere -per esempio- di riformulare un periodo per correggere un problema di bilanciamento delle pagine, creando come effetto collaterale che una nota che prima era su un’unica pagina ora viene inopinatamente spezzata. 🙁

                          Tutti i problemi tipici di Word, per intenderci. 👿

                          Comunque siamo d’accordo: LaTeX è uno strumento eccezionale, ma fare degli aggiustamenti manuali in sede di revisione finale è inevitabile, se si vuole ottenere un risultato “d’arte”.

                          Ancora grazie,
                          L.

                          in risposta a: Difficoltà con interfootnotelinepenalty e raggedbottom #14823
                          lorenzo.pantieri
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::

                            L’algoritmo di composizione dei capoversi è una meraviglia e permette grandi libertà purché si scrivano capoversi abbastanza lunghi.

                            Nessun software può, al momento attuale, evitare di lavorare sulla forma definitiva, se si desidera un prodotto finale di alta qualità. Il computer non ha gusto, fa solo ciò per cui è programmato: e le variabili, in tipografia, sono troppe e troppo varie perché si possa tener conto di tutte con un programma.

                            Ciao a tutt. Vorrei riprendere questa discussione per comunicarvi un (mio) “disagio”.

                            Dopo le parole di Enrico, alla fine ho optato per non intervenire sul parametro \interfootnotelinepenalt, attivando invece l’opzione \raggedbottom (trovo che la spaziatura extra che LaTeX, di default, a volte aggiunge per riempire uniformemente le pagine sia davvero sgradevole: per inciso, non ricordo di aver mai visto un libro stampato con questa caratteristica).

                            Le note a piè pagina del mio libro sono relativamente poche e per lo più brevi. Aggiustando qualche periodo qua e là, sono riuscito a far sì che nessuna di esse venga spezzata su più pagine.

                            Il “prezzo”, però, è che le pagine non sono tutte “alte uguali”. La differenza, a volte, è davvero enorme. Guardate per esempio (in modalità libro, con le pagine affiancate) le pagine 32-33 di questo libro. In basso, la differenza “di altezza” tra le due pagine affiancate è evidentissima, e IMHO sgradevole.

                            Le ho provate tutte, ma neanche aggiungengo o togliendo una o due righe nella prima o nella seconda delle due pagine incriminate la differenza si riduce.

                            Beh, mi si dirà: ma è quello che fa l’opzione \raggedbottom! Eppure, anche deselezionando quell’opzione, la situazione non migliora (per chi volesse toccare con mano, sul mio sito ci sono tutti i sorgenti del lavoro: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html ).

                            Da che cosa dipende questo comportamento asimmetrico? Da LaTeX? Dai font usati? Dallo stile ClassicThesis? Dal fatto che scrivo paragrafi troppo corti? O sono io ad essere semplicemente troppo esigente/perfezionista?

                            Sinceramente, mi aspettavo che LaTeX facesse di meglio, proprio nell’inserimento delle righe (e non magari aggiungendo biecamente spazi extra tra paragrafi -cosa che peraltro in questo caso non succede), per avere un “comportamento simmetrico” tra le pagine affiancate.

                            Esiste un modo per rimediare, che non sia eliminare una delle due note o trasferire il contenuto di una nota nel corpo del testo (visto che, così, si interromperebbe il filo del discorso)?

                            Grazie,
                            L.

                            in risposta a: sistemi d’equazioni #15283
                            lorenzo.pantieri
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              `\documentclass{article}

                              \usepackage{amsmath}

                              \newenvironment{sistema}%
                              {\left\lbrace\begin{array}{@{}l@{}}}%
                              {\end{array}\right.}

                              \begin{document}

                              \[
                              \begin{sistema}
                              \dfrac{x+1}{x-1} +2x = 1 \\[2.5ex]
                              \dfrac{x+2}{x-2} = x-1
                              \end{sistema}
                              \]

                              \end{document}`
                              ottenuto facendo una sintesi dei topic indicati da Daniele. 😉

                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: utilizzare font Futura #15286
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::

                                C’è qualcuno che mi può dire come si fa ad utilizzare un font non presente nelle librerie standard (in questo caso Futura)?

                                http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=1941&highlight=filosofica

                                in risposta a: equazioni ingombranti: interlinea interna, split #15272
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::

                                  La differenza fra align e eqnarray è presto detta: eqnarray non va usato mai.

                                  Questa cosa mi fa un po’ paura, poiché un ignorante in materia come me si è fidato ciecamente delle guide trovate in giro e di eqnarray ne ha usati 8 nelle poche pagine del mio documento: devo far sparire anche quelli?

                                  Guide non del tutto aggiornate, aggiungo. Come ti ha detto Enrico, mai usare eqnarray: leggi la documentazione di amsmath (un must per la matematica) e usa gli ambienti (eccellenti) di quel pacchetto.

                                  Ciao,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,981 al 4,995 (di 5,985 totali)

                                Go to top