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14 Giugno 2007 alle 11:23 in risposta a: Punteggiatura in displaymath: si utilzza il \text o no? #15240::
Fuori dal text, a meno che tu non stia scrivendo un’intera frase con la propria punteggiatura dentro text.
Ecco, questo dubbio l’ho anch’io da molto tempo. C’è differenza tra una virgola dentro \text e una fuori? Per esempio meglio
`\begin{equation}
f(x)=
\begin{cases}
1, & \text{se $x\in\Q$,} \\
0, & \text{altrimenti.}
\end{cases}
\end{equation}`
o
`\begin{equation}
f(x)=
\begin{cases}
1, & \text{se $x\in\Q$}, \\
0, & \text{altrimenti}.
\end{cases}
\end{equation}`
?Da quel che capisco, mi pare che Lapo propenda per la seconda scrittura. Giusto? Sono curioso di conoscere i motivi che fanno propendere per l’una piuttosto che per l’altra scrittura.
Grazie,
L.
::
Riprendo questo topic per segnalare che André Miede ha aggiornato il suo stile ClassicThesis, ora giunto alla versione 2.0.http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/classicthesis/
Nello stile ci sono diversi miglioramenti, alcuni dei quali realizzati appositamente per risolvere i problemi che sono emersi dalle discussioni sul forum di GuIT. Tra di essi, l’opzione pdfspacing (per realizzare il maiuscoletto spaziato senza il pacchetto soul -che comporta qualche difficoltà di sillabazione- ma usando microtype), il supporto a subfig (al posto dell’obsoleto subfigure), l’opzione nochapters (per scrivere articoli).
Ne ho approfittato per aggiornare il mio libro (a proposito: grazie mille a tutti quelli che mi hanno scritto a proposito del lavoro!), che ora è perfettamente “allineato” con lo stile scaricabile da CTAN.
Un salutone a tutti voi,
L.
::
`\documentclass{article}\usepackage{enumitem}
\newenvironment{elenco}{%
\begin{enumerate}[label={[}\textit{\arabic*}{]},ref={[}\textit{\arabic*}{]}]}%
{\end{enumerate}}\begin{document}
\begin{elenco}
\item foo
\item bar
\item foo
\item bar
\item foo
\item bar
\item foo
\item bar
\item DIEL Ch, \textit{Storia dell'impero bizantino, traduzione italiana}, Roma 1977.
\item HUNGER H., \textit{Die hochspraliche Profane Literatur der Byzantinerbar}, II. M\”unchen 1978
\end{elenco}
\end{document}`
…ma solo se quell’elenco non è la bibliografia della tua tesi! 🙄 Ah, userei il maiuscoletto \textsc{…} per gli autori.Ciao,
L.
::
Innanzitutto, piuttosto che \left e \right (che introducono spaziature orizzontali extra), forse è meglio
`$\alpha\bigl(\lambda_\omega-\lambda_{2\omega}\bigr)L=\pi$`
Quanto al “rendere più evidente il fatto che quello che c’è dentro le parentesi tonde sia l’argomento di una funzione” (escludendo che la scrittura rappresenti, per esempio, un prodotto), penso che non sia un problema di LaTeX, ma che questa sia una “debolezza” della notazione matematica tradizionale, che non è priva di ambiguità. Come si può dire a colpo sicuro, per esempio, che la scrittura
`f(x+y)`
indica una funzione f dell’argomento x+y, e non invece il prodotto del numero reale f per il numero x+y? Come si può dire a colpo sicuro se $f^{-1}$ rappresenta l’inversa di f o la controimmagine (che è cosa ben diversa)? Per non parlare della consuetudine di indicare con lo stesso simbolo una serie e la sua somma.Un computer, che non ha le capicità discernimento di un umano, ha bisogno di una notazione precisa. Wolfram Mathematica, per esempio, propone accanto alla notazione tradizionale una notazione detta “Standard” che è priva di queste ambiguità: per esempio, nel tuo caso, l’argomento di una funzione va sempre espresso fra parentesi quadre (e il nome di una funzione built-in deve avere sempre l’iniziale maiuscola).
Tuttavia, chi legge il tuo lavoro è perfettamente in grado di distinguere dal contesto e risolvere le eventuali ambiguità, con un pizzico di giudizio. Basta naturalmente che il “contesto” sia spiegato adeguatamente.
Ciao,
L.
::C’è un problema, dovrei apportare delle modifiche all’immagine (si tratta di tracciare delle rette ecc…), cosa che STATA non mi consente tanto facilmente di fare.
Non conosco Strata, ma se davvero -come dici- non consente di disegnare facilmente una retta… 😕
Visio mi dà l’idea di essere un software orientato per l’ufficio…
Appena ho tempo -anche tenendo conto delle tue impressioni d’uso che spero vorrai riportare- ci do un’occhiata più approfondita e aggiorno la “recensione ai software vettoriali da accompagnare a LaTeX” che ti ha segnalato Lapo.
Ciao,
L.
::Segnalo la nuova versione che si può scaricare come pacchetto zip.
Purtroppo il link non mi funziona, Enrico. Ricevo questo messaggio:
`You don't have permission to access /~gregorio/fronte-th.zip on this server.`Ciao,
L.
::ciao, come faccio nella mia tesi a mettere un riferimento ad un capitolo o sezione precedente? esiste qualcosa tipo il \ref{} delle equazioni e tabelle?
Il “sistema” label-ref permette di riferirisi a qualsiasi oggetto numerato. Metti \label{…} subito dopo l’oggetto cui vuoi riferirti:
`\section{Foo}\label{foo}
…
Nella sezione~\ref{foo}`
Cerca su una guida di base.Ciao,
L.
::Togliendo i nomi dei correlatori il risultato è abbastanza carino.
Guarda, togliere dal frontespizio i nomi dei correlatori per migliorarne l’aspetto grafico mi sembra altamente meritorio (dal mio punto di vista di appassionato di tipografia), ma rischiosetto: e se i correlatori si offendono? 😉
Ciao,
L.
::Non mi va tanto questo tipo di risposta, perché induce l’idea che quelle parti relative a fancyhdr siano necessarie per risolvere il problema. E non lo sono affatto…
Una tiratina d’orecchi per due cose: \markboth{Introduzione}{} va bene solo se l’introduzione è lunga una sola pagina o se è divisa in sezioni; \include è inutile per gli scopi normali.
Mi scuso per la risposta imprecisa, la fretta non è stata una buona consigliera! 😳
Ciao,
L.P.S.
Suggersico ad oronte83 di dare comunque un’occhiata al risultato che si ottiene con il codice che ho scritto nel preambolo: in quel modo le testatine hanno IMO un aspetto migliore di quello di default.
::
`\documentclass{book}\usepackage{fancyhdr}
\makeatletter
\def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
\hbox{}
\vspace*{\fill}
\vspace{\fill}
\thispagestyle{empty}
\newpage
\if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
\makeatother\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE,RO]{\scshape\thepage}
\fancyhead[LO]{\scshape\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\scshape\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}\begin{document}
\frontmatter
\include{frontespizio}
\include{ringraziamenti}
\tableofcontents \listoffigures
\mainmatter
\include{introduzione}
\include{…} % capitoli
\include{…}
\include{conclusioni}
\backmatter
\include{bibliografia}
\end{document}
`
dove introduzione.tex è:
`\chapter*{Introduzione}
\markboth{Introduzione}{}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
…
`
Ciao,
L.
::scusate se rispolvero questo post, ma io ho lo stesso problema, ma non riesco a trovare il pacchetto microtype, ed ho fatto una ricerca anche su CTAN.
qualcuno di voi sa dirmi dove posso reperirlo?Qualche tempo fa avevo scaricato da CTAN l’ultima versione del pacchetto microtype, che però si era rivelato non del tutto compatibile con la mia distribuzione di LaTeX (vecchia di circa un anno). Ti consiglio di valutare l’opportunità re-installare una distribuzione “completa” di LaTeX: può essere il momento buono per aggiornarla!
Ciao,
L.
8 Giugno 2007 alle 18:23 in risposta a: subfig: discrepanze dvi e pdf…e purtroppo è giusto il dvi #15057::Le dimensioni le ho assegnate, relative a textwidth. Mi sono accorto solo ora che nel codice postato ho messo due comandi creati da me per i quali non vi ho scritto le definizioni. Ma basta toglierli, sarebbe veramente strano se fossero loro la causa del mio problema. \pedi si limita a scrivere in \textit i pedici di testo mentre \nota scrive in rosso l’argomento.
Ho tolto quei comandi e non ho alcun problema: le immagini sono della giusta dimensione. Probabilmente il problema è nel come hai convertito le immagini da eps a pdf e non nel codice LaTeX che usi per includerle.
Ciao,
L.
::stò scrivendo una tesi con molte equazioni e (non so voi come facciate) non mi va di dare un label ad ogni equazione, lo faccio solo con quelle che prima o poi cito.
Però hyperref mi dà un problemino
`! pdfTeX warning (ext4): destination with the same identifier (name{equation.1.
4}) has been already used, duplicate ignored
`
non una volta, me lo dice (per ora) 21 volte…credo che il motivo sia quello che ho dato, ma in realtà non ne sono sicuro.
Cosa mi consigliate di fare? Numero solo le equazioni che poi citerò e dò quindi un label ad ogni eq. numerata?C’è modo di fare altrimenti?Premesso che non ottengo il tuo warning, non c’è niente di male ad etichettare solo le equazioni (ma anche i capitoli, le sezioni, i teoremi, …) cui ti riferisci nel corso del documento. Tieni presente che il comando
`\label{…}`
non è “intelligente”: si limita a tenere in memoria l’ultimo “numero progressivo” (di una didascalia, di un capitolo, di una sezione, … senza distinzioni) che è stato generato. Per inciso, questo è il motivo per cui \label{…} va messo dopo la corrispondente \caption{…} e non prima.Ciao,
L.
8 Giugno 2007 alle 17:20 in risposta a: subfig: discrepanze dvi e pdf…e purtroppo è giusto il dvi #15055::Se non indichi la dimensione dal comando \includegraphics, LaTeX assegna alle figure uno spazio pari al 100% della loro dimensione quindi se il tuo eps e il tuo jpg hanno dimensioni differenti, otterrai un dvi diverso dal pdf. Ti consiglio di specificare la dimensione delle figure da includegraphics.
Mi pare che Brunix abbia usato l’opzione
`\includegraphics[width=0.45\textwidth]{…}`
A me il codice di Brunix, compilato con pdfLaTeX, non dà alcun problema.Ciao,
L.
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