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mcl1962″ post=104912
`
\documentclass{scrbook}\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}\begin{document}
\[
\underbrace{D[(x^3+1)^4]}_{\substack{\text{derivata della\phantom{p}} \\ \text{potenza di una funzione}}}=
\underbrace{4\cdot(x^3+1)^3}_{\substack{\text{derivata della potenza} \\ \text{valutata nella base}}}
\,\,\,
\cdot
\underbrace{3x^2\phantom{(}}_{\substack{\text{derivata\phantom{p}} \\ \text{della base}}}
=12x^2(x^3+1)^3
\]
\end{document}
`Giusto, non ci avevo pensato! In certi casi \phantom è risolutivo! Ho migliorato leggermente il risultato usando \vphantom al posto di \phantom.
`\[
\underbrace{D[(x^3+1)^4]}_{\substack{\text{derivata della\vphantom{p}} \\ \text{potenza di una funzione}}}=
\underbrace{4\cdot(x^3+1)^3}_{\substack{\text{derivata della potenza} \\ \text{valutata nella base}}}
\,\,\,
\cdot
\underbrace{3x^2\vphantom{(}}_{\substack{\text{derivata\vphantom{p}} \\ \text{della base}}}
=12x^2(x^3+1)^3
\] `Grazie mille a te e a Stafano!
Lorenzp
::Little” post=104862Apri Tex Live Utility, vai sulla lista dei pacchetti installati e seleziona il pacchetto di interesse.
Tasto destro e mostra info.
Ti si apre una finestra dove, con le altre cose ci sono tutti i file collegati al pacchetto selezionato.
A questo punto cliccando sul file che ti interessa ti fa vedere il percorso e, ovviamente, cliccando sulla cartella del percorso ti si apre la cartella nel finder.Perfetto. E dove trovo il file scrbook.cls?
Little” post=104862
La distribuzione comunque sta in /usr/local/texlive/Sono andato in
`/Users/Lorenzo/Library/texlive/2013`
ma dento c’è solo la cartella texmf-var, ma dentro questo cartella non si cono né i .sty né i .cls.
::OldClaudio” post=104833
Se il problema di Lorenzo è quello di fare stare una riga in più nella pagina dell’indice lo scartamento andrebbe ridotto, non aumentato.
Se funziona è perché forse ClassicThesis (con Arsclassica?) usano una impostazione dello scartamento maggiore del valore preimpostato.Sì, ClassicThesis usa un
`\linespread=1.05`
ecco perché con il mio 1.03 ottengo un’interlinea ridotta.Liverpool” post=104836
Quello che sono riuscito a fare è alzare di una riga verso il titolo il contenuto dell’indice con l’istruzione
`\AfterTOCHead{\addvspace{-\baselineskip}}`ma non è la stessa cosa.Io ci ero riuscito con
`\addtocontents{toc}{\protect\vspace*{-\baselineskip}}
\chapter{Il primo capitolo del libro}
`OldClaudio” post=104833
Altro motivo per rifuggire dalle classi KomaScript e quindi da ClassicThesis. Lorenzo dice che ormai non potrebbe più fare niente senza ClassicThesis. Io dico che potrebbe fare molto di più se lasciasse perdere ClassicThesis, in particolare potrebbe ricevere più facilmente aiuto per risolvere i suoi problemi.Il codice di ClassicThesis è farraginoso, però:
1. il layout è splendido;
2. il pacchetto è molto rodato: un eventuale nuova classe che volesse riprodurne il layout avrebbe degli inevitabile difetti di gioventù;
3. lo conosco bene e mi ci trovo come a casa: se cambiassi classe dovrei affrontare un periodo di apprendistato, e ora non ne ho il tempo.Grazie mille, Claudio, Ivan e Luigi!
Lorenzo
::ivan” post=104826
Potresti anche provare a modificare localmente l’interlinea.Ho accolto il tuo suggerimento! Funziona!
`\cleardoublepage
\pdfbookmark{\contentsname}{tableofcontents}
\setcounter{tocdepth}{2}
\begingroup
\linespread{1.03}
\tableofcontents
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}
\endgroup
\clearpage
\cleardoublepage`
Mi confermi che il mio codice cambia l’interlinea del solo indice, senza altri effetti collaterali?Grazie.
::ivan” post=104826
Potresti anche provare a modificare localmente l’interlinea.Ho accolto il tuo suggerimento! Funziona!
`\cleardoublepage
\pdfbookmark{\contentsname}{tableofcontents}
\setcounter{tocdepth}{2}
\begingroup
\linespread{0.999999999999}
\tableofcontents
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}
\endgroup
\clearpage
\cleardoublepage`
C’è qualcosa che mi sfugge, però: quel
`\linespread{0.999999999999}`
mi permette di guadagnare la famosa riga (se commento quella riga l’indice torna a occupare due pagine. Ma
`\linespread{0.999999999999}`
non dovrebbe essere praticamente indistinguibile da
`\linespread{1}`
?Grazie a chi vorrà chiarirmi l’arcano… 😉
::castelli” post=104694
In altri casi nella pagina successiva vi sono delle tabelle o figure, che però per quanto flottanti Latex deve comunque inserire in qualche posto (e qui viene fuori il problema…).
Il fatto è che ho molte tabelle (che ho già provveduto a scalare a 0.7, di più non posso per non perdere la leggibilità dei numeri), ed effettivamente parecchie sezioni di testo non molto lungo.
Per le immagini ho scelto il posizionamento [htp], almeno per ora (per vedere se il riempimento delle pagine migliora), ma in certi casi sarò costretto ad usare l’opzione [H].C’è poco da fare: se le immagini sono molte e il testo poco è normale che tu abbia problemi.
Un’altra possibile soluzione: se hai delle immagini non grandissime e correlate, anziché inserire ciascuna in un ambiente “figure”, puoi metterle come sottofigure di un unico “figure” con opzione [p].
Una pagina tutta di oggetti non crea alcun problema. I problemi nascono nella pagine miste di oggetti e testo.
::castelli” post=104689Buonasera,
Nelle varie sezioni e subsezioni, la pagina mi viene riempita malamente (allego la pagina 37 che vale più di mille parole…).
[attachment=1503]pag37.pdf[/attachment]Che cosa c’è dopo l’ultima riga di testo della pagina che hai presentato? Se hai una grossa immagine o tabella “in testo”, oppure fuori testo ma con opzione [!h] o [H], oppure hai una formula su molte righe è normale che LaTeX faccia così. Sospetto che la “colpa” sia delle immagini, non ben gestite.
Bisogna capire da dove viene il problema. Dopo di che, le soluzioni ci sono.
Fammi sapere.
::Liverpool” post=104568Sostituisci la tabella con
`\begin{tikzpicture} [remember picture]
\node [font=\normalsize, align=center] {
\href{http://www.ipscesena.it/}{\textcolor{Maroon}{Dipartimento di Matematica}}\\
\\
Anno scolastico 2016-2017%
};
\coordinate (birds) at (-6.2cm,0);
\end{tikzpicture}
\begin{tikzpicture} [remember picture, overlay]
\node at (birds) {\includegraphics[width=1.8cm]{Uccelli}};
\end{tikzpicture}`Gioca con il valore -6,2 cm per inserire (il centro del) l’immagine esattamente dove vuoi tu. Quel valore è stato scelto per replicare il frontespizio che avevi già realizzato.
CiaoPerfetto! Solo due osservazioni:
1. occorrono due compilazioni per mettere l’immagine al posto giusto.
2. il valore per riprodurre il mio vecchio frontespizio è (circa) -5.5cm.In ogni caso, grazie mille, e buon anno! 🙂
Lorenzo
::ivan” post=104564Servono le due immagini. In particolare la seconda.
Eccole qua:
::golden_boy” post=104559
– sostituire i libri attuali con i tuoi, ammesso sia possibile per questioni burocratiche, così da portare libri più diretti, meno dispersivi e facili da portare con sè e stampare.Nella mia scuola l’abbiamo fatto: dal prossimo anno, i “miei” libri saranno gli unici testi adottati da tutti gli oltre 1000 alunni dell’Istituto. 🙂
golden_boy” post=104559
– punterei anche, cosa non banale, a collegarti con le università: io sono a bologna e quasi il 99% delle ragazze che studiano la magistrale di matematica, indirizzo didattico, orientato all’insegnamento non fanno altro che studiare i vari approcci dei libri che esistono per le scuole medie e superiori e creare nuovi manuali.Non ho idea di come collegarmi all’università: di sicuro, i libri riflettono la matematica “come la vedo io”. Specialmente quello di quinta mi pare abbastanza ben riuscito.
Quanto alle copertine, apro un topic apposito…
::
`\begin{tikzpicture}[font=\small,scale=1.39]\draw [cyan!5,fill=cyan!7.5] (0,0) rectangle (4,4);
\draw [help lines,step=0.25] (0,0) grid (4,4);
\coordinate (R) at (1.5,3.5);
\begin{scope}[scale=0.3,font=\scriptsize]
\foreach \angle in {0, 90,180,270}
{\draw[draw=black,fill=black] (R)–($(R)+(\angle-45:0.2)$)–($(R)+(\angle:1)$)–cycle;
\draw[draw=black,fill=white] (R)–($(R)+(\angle+45:0.2)$)–($(R)+(\angle:1)$)–cycle;
\coordinate (D) at ($(R)+(\angle+45:0.2)$);
\draw[draw=black,fill=black](D)–($(D)+(\angle-9.3535:0.0906)$)–($(D)+(\angle+45:0.5)$)–cycle;
\draw[draw=black,fill=white](D)–($(D)+(\angle+99.3535:0.0906)$)–($(D)+(\angle+45:0.5)$)–cycle;};\node at ($(R)+(0:1.2)$) {E};
\node at ($(R)+(45:1.2)$) {NE};
\node at ($(R)+(90:1.2)$) {N};
\node at ($(R)+(135:1.2)$) {NO};
\node at ($(R)+(180:1.2)$) {O};
\node at ($(R)+(215:1.2)$) {SO};
\node at ($(R)+(270:1.2)$) {S};
\node at ($(R)+(315:1.2)$) {SE};
\end{scope}% spiaggia
\fill [Maroon!50] (2.35,4) to [curve through={(2.65,3.75)..(3,3.5)..(2.8,3.45)..(2.7,3.25)..(3,3)..(3.5,2.85)..(3.5,1.5)}]
(4,1)–(4,4)–(3,4);
% bordo spiaggia
\draw (2.35,4) to [curve through={(2.65,3.75)..(3,3.5)..(2.8,3.45)..(2.7,3.25)..(3,3)..(3.5,2.85)..(3.5,1.5)}]
(4,1);
% città
\node [circle,fill=black,text=black,inner sep=1pt,label={above:A}](A) at (3,3){};
\node [circle,fill=black,text=black,inner sep=1pt,label={right:B}](B) at (3.5,1.5){};\draw [thick,red] (3,3) — (1.5,1.5);
\draw [thick,red] (3.5,1.5) — (1.5,1.5);\draw [thick,dashed] (1.5,1.5) — (0.75,1.5);
\draw [thick,dashed] (0.75,1.5) — (0.75,2.5);
\draw [blue,thick,dashed] (0.75,2.5) — (1.5,1.5);%\draw [thick] (3,3) — (1.5,3);
\draw (1.5,1.5) [red,fill=red,very thick] circle (1pt);
\draw (0.75,2.5) [thick,fill=Maroon!50] circle (1.5pt);
\node [above=2pt] at (0.75,2.5) {Isola Rotonda};\end{tikzpicture}`
Grazie a tutti i vostri interventi, ce l’ho fatta! 🙂
::
Buongiorno a tutti.
`\begin{tikzpicture}[font=\small]
\draw [help lines] (0,0) grid (4,4);%\draw [cyan!50,fill=cyan!50] (1,1) rectangle (3,3);
\draw [thick] (1,1) circle (1);
\draw [thick] (3,1) circle (1);
\draw [thick] (1,3) circle (1);
\draw [thick] (3,3) circle (1);\end{tikzpicture}`
Abbiate pietà: qual è il modo migliore di colorare la zona del disegno in mezzo (quella compresa tra i quattro archi di circonferenza)?Grazie anticipate,
Lorenzo
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