lorenzo.pantieri

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 481 al 495 (di 5,985 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104940
    lorenzo.pantieri
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::

      Elrond” post=105016

      Non è possibile. La licenza di suftesi vieta di modificare i layout previsti dalla classe e le caratteristiche previste dalle sue opzioni,
      con poche, ovvie, eccezioni, che riguardano di fatto le features non implementate.

      …a meno di forkare la classe cambiando nome.

      Fra l’altro, il nome “suftesi” avrebbe poso senso: ArsClassica non è uno stile pensato per le scienze umane e la filosofia. Solo che una fork di progetto raddoppierebbe gli sforzi di Ivan, che sarebbe “costretto” a mantenere due classi.

      Aspetto sempre indicazioni sui template del mio sito. In mancanza di valide indicazioni contrarie (e tenendo conto delle osservazioni di Claudio e Tommaso), domani li tolgo tutti.

      In ogni caso, quando qualcuno mi rivolgerà delle critiche sull’uso delle classi KOMA e di ClassicThesis, lo indirizzerò a questa discussione, il cui succo (per ora, purtroppo) è: se vuoi usare ArsClassica, non hai alternative a ClassicThesis. Io vorrei tanto usare una classe scritta da Enrico e/o da Ivan, ma…

      in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104938
      lorenzo.pantieri
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::

        ivan” post=105011
        Siccome è a pagamento h scelto di usare io Palatino, che è molto simile, per non dire indistinguibile. Oltre a questo gli elementi sono composti in Minio Pro. Stesso discorso. L’ho spiegato, mi pare, anche in un articolo su Ars.
        D’altra parte, come detto sopra, io font che usa Miede non è l’Aldus per il numero né il Mini per il testo.

        Che poi non ti piaccia lo stile di Bringhurst è un altro conto. La mia classe con opzione elements et similia, e la classe di Enrico, cercano proprio di riprodurre quello stile e non classicthesis. Certo, si possono aggiustare ancora un po’ le posizioni, ma attualmente suftesi + opzione elements è quanto vi sia di più vicino agli Elementi. Se componi in Minion e usi lAldus per il numero, la sovrapposizione è pressoché perfetta.

        Bene, quindi mi confermi che basta un’opzione di suftesi per avere un documento molto simile agli Elementi di Bringhurst. È un’ottima cosa: se volessi comporre un documento con quello stile ho a disposizione suftesi come valida alternativa a ClassicThesis.

        ArsClassica, però rimane fuori, e questo mi costringe a non usare suftesi, il che (per quanto conforme alla natura della tua classe) è un vero peccato.

        Se ci ripensi, anche scrivendo una nuova classe, sono qui.

        in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104936
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          ivan” post=105007

          @Lorenzo

          La classe con cui Enrico scrive alcuni suoi lavori,
          per esempio Calcolo differenziale e integrale,
          non è esattamente come classicthesis, in particolare per l’aspetto più evidente di CT, ovvero il numero di capitolo in grigio.
          La classe di Enrico riproduce esattamente lo stile di capitolo degli Elementi dello stile tipografico, a cui Miede si è ispirato, ma che Miede non ha riprodotto fedelmente.

          Permettimi qualche riserva sul tuo “esattamente”. Prendi il “2” del secondo capitolo. Lo trovo proprio bruttino, sgraziato. Davvero Bringhurst fa così, mi sono chiesto? Ho aperto Gli Elementi di Bringhurst e quel “2” è disegnato un po’ diversamente. È simile, ma non uguale. La differenza è piccola, ma per me conta.

          In ogni caso, non è neppure quello il punto: a me il “2” disegnato così non piace, né (bestemmia!) nel lavoro di Enrico, né (bestemmia!!!) in quello di Bringhurst. Ancora, non mi piace che “1” e “2” siano così bassi, rispetto agli altri numeri. Preferisco di gran lunga i numeri in Euler, IMHO meglio disegnati e più armoniosi fra loro. In altre parole, preferisco “ArsClassica”.

          Si tratta di pura questione di gusti, certo, ma se cambierai idea e accetterai di inserire un”opzione “arsclassica” nel tuo lavoro, noterò le minime differenze con l’originale.

          Resta aperta la domanda: nell’attesa che le cose cambino, tolgo i modelli dal mio sito?

          P.S. Il documento di Enrico è bellissimo ed elegantissimo, ma non mi ci trovo: la pagina è troppo uniforme. Ogni riga è uguale all’altra, ogni pagina è uguale all’altra. Il neretto e il sans serif non solo danno ritmo e vivacità alla pagina, ma sono degli “appigli” per l’occhio! Sarei curioso di vedere come viene quel lavoro con ArsClassica (con le ultime modifiche che non ho neppure caricato su CTAN: i titoli di paragrafi e sotoparagrafi in neretto sans serif e non in semplice sans serif). Il lavoro si presta. Ah, per me questa è vera Tipografia! E se in fase di compilazione ricevo qualche innocuo warning (o se devo combattere con il cervellotico file system di LaTeX) , lo considero un modesto prezzo da pagare per avere una pagina come piace a me!

          in risposta a: Migliorare una formula matematica #104865
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::

            egreg9″ post=105005`
            \documentclass{article}

            \usepackage{amsmath}

            \newcommand{\textsubstack}[2][c]{%
            \text{%
            \renewcommand{\arraystretch}{0.7}%
            \begin{tabular}[t]{@{}#1@{}}
            #2
            \end{tabular}%
            }%
            }

            \begin{document}
            \[
            \underbrace{D[(x^3+1)^4]}_{\textsubstack{derivata della \\ potenza di una funzione}}=
            \underbrace{4\cdot(x^3+1)^3}_{\textsubstack{derivata della potenza \\ valutata nella base}}
            \cdot
            \underbrace{3x^2\mathstrut}_{\textsubstack{derivata \\ della base}}
            =12x^2(x^3+1)^3
            \]
            \end{document}
            `

            Ciao
            Enrico

            Che eleganza! Mi sono permesso di cambiare quello 0.7 in 0.65 per avere un’interlinea leggermente più stretta.

            Grazie 1000, Enrico.
            Lorenzo

            in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104933
            lorenzo.pantieri
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::

              letteracdp” post=105002Mi associo ai saluti a egreg9, che era fermo al post 12995 da almeno un anno!

              Ho cercato il post in cui Enrico diceva che le classi standard non vanno usate dall’utente finale, ma non l’ho trovato. Nonostante siano passati anni, i suoi insegnamenti me li ricordo eccome! 🙂

              in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104932
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::

                letteracdp” post=105000Scusa se insisto, Lorenzo, ma la “definizione operativa” la conoscevo già. 🙂 Chiedevo proprio, se possibile, un elenco di caratteristiche. Pensa all’esempio della lettera (o, ancor meglio, dell’articolettera): cosa dovrebbe avere, per aspirare alla qualifica di “vero stile ArsClassica”?

                Basta vedere che cosa c’è dentro il pacchetto. Il look deve essere quello di un documento scritto con ClassicThesis, con le modifiche introdotte dal pacchetto rilevanti per il tuo documento. Per un libro, le modifiche sono queste:
                1. numeri dei capitoli in Euler, separati dal titolo da una riga verticale;
                2. testatine semitrasparenti in Iwona;
                3. titoli delle sezioni in Iwona;
                4. Etichette delle didascalie di tabelle e figure in Iwona;
                5. etichette delle description in Iwona
                6. bullet degli elenchi semitarsparenti
                7. il neretto si può usare.

                Ipotizzando che la tua lettera non abbia né sezioni né testatine né oggetti con didascalia, le differenze tra una lettera scritta con ArsClassica e una scritta con ClassicThesis sono davvero minime, e sono contenute negli ultimi tre punti.

                D’altra parte, ArsClassica nasce per essere lo stile dell’Arte, per cui è normale che le differenze grosse si vedano scrivendo un libro…

                Grazie all’attenzione che riservi al mio lavoro!

                in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104930
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::

                  egreg9″ post=104999
                  Mi dispiace, ma stai equivocando. Quel progetto di classe doveva essere una riscrittura di ClassicThesis in forma umana, quindi ovviamente avrebbe potuto accogliere la variante [tt]arsclassica[/tt].

                  Siccome [tt]suftesi[/tt] è tutt’altro, non ha molto senso forzarla a fare qualcosa per la quale non è pensata, né dovrebbe esserlo.

                  E no, non ho intenzione di pubblicarla. Dovrebbe essere riscritta di sana pianta.

                  Che piacere risentirti dopo tanto tempo, Enrico! 🙂

                  Se le cose stanno così, non potrò che continuare a usare il famigerato trio Koma/ClassicThesis/ArsClassica, soddisfatto del risultato tipografico finale ma conscio di tutti i relativi problemi TeXnici.

                  Spero che tu (con ClassicLaTeX) o Ivan (con suftesi) possiate cambiare idea.

                  Nell’attesa, forse la cosa migliore è che io tolga dal mio sito tutti i modelli di tesi, che sono una potenziale fonte di problemi per gli utenti alle prime armi. Che ne dite?

                  Un caro saluto,
                  Lorenzo

                  in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104927
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::

                    letteracdp” post=104996Perdonate l’ingenuità della mia domanda, ma volevo chiedere a Lorenzo se può definire in cosa esattamente consista lo «stile arsclassica», cioè quali sono i tratti stilistici che, secondo lui, una classe di documento (o un pacchetto) dovrebbe implementare per poter dire di dare al documento il “look” di arsclassica.

                    Faccio un esempio per spiegare cosa intendo, e perdonate se tiro in ballo le mie solite vecchie scemenzuole, assolutamente non paragonabili a lavori di ben altro livello: come Tommaso sa, tempo fa mi ero divertito a immaginare un pacchetto da aggiungere alle classi letteracdp e articoletteracdp per «fare il verso allo stile di arsclassica». Ecco, supponiamo di voler definire cosa sia lo «stile arsclassica» per un documento diverso da un libro, come per esempio una lettera (ma anche un articolo): che definizione darebbe Lorenzo?

                    Te ne do una definizione operativa.

                    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html

                    In questa pagina del mio sito trovo una “Tesi classica” e un “Articolo classico”. Il look che deve avere un documento fatto con ArsClassica è quello (i margini fanno eccezione: ArsClassica nasce per l’A4, ma può essere usato tranquillamente anche con formati più adatti alla stampa, come il 17×24; in questo caso i margini andranno impostati di conseguenza).

                    in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104924
                    lorenzo.pantieri
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::

                      Little” post=104993
                      Certo se parto da book riesco a fare qualsiasi cosa: tutte le classi si basano su book ma, magari, partendo da una buona classe che abbia delle opzioni un pò più avanzate si riescono a produrre dei risultati in maniera più indolore.

                      Una volta Enrico ha detto che l’utente finale non dovrebbe usare direttamente le classi standard, che sono state progettate “solo” per servire da base per altre classi, più rifinite.

                      in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104922
                      lorenzo.pantieri
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::

                        Little” post=104989
                        Per me LaTeX è uno strumento e, in quanto tale, deve aiutarmi a raggiungere uno scopo. Se una persona ha raggiunto quello che ritiene un ottimo per il tipo di documento che deve ottenere, è difficile che cambierà. I documenti li riesce a scrivere, il risultato piace: un utilizzatore medio di LaTeX non ha niente di più da chiedere al programma.

                        Concordo. Solo che io non sono proprio un utente medio di LaTeX: alcuni utenti usano i miei modelli e leggono i miei lavori. Ecco perché mi piacerebbe un codice scritto meglio e più stabile (fermo restando che il look deve essere quello!).

                        Little” post=104989
                        Da quasi nuovo utente di LaTeX […], quando ho scritto la tesi la prima alternativa che ho vagliato è stata quella di classicthesis e l’ho abbandonata subito […] perché trovavo l’aspetto grafico non adatto al tipo di tesi che dovevo scrivere.

                        Il look di ClassicThesis non è adatto per tutti i documenti, certo. Ma se si potesse scrivere
                        `\usepackage[classicthesis]{suftesi}`
                        in alternativa a
                        `\usepackage{suftesi}`
                        quella sarebbe solo un’opzione.

                        illinguista1972″ post=104991
                        Ci sono le classi standard di LaTeX, per esempio.
                        `\documentclass[a4paper]{article,book,report}
                        \usepackage[T1]{fontenc}
                        \usepackage[utf8]{inputenc}
                        \usepackage[italian]{babel}
                        \usepackage{}
                        \usepackage{microtype}`
                        Con questo puoi scrivere tranquillamente praticamente tutto quello che vuoi. Io faccio così.

                        Non lo metto in dubbio, ma classicthesis.sty ha oltre 700 righe di codice, arsclassica.sty ne ha circa 300 (per tacere delle righe di scrbook.cls): almeno mille righe di codice in tutto, per produrre quel risultato! Che poi lo stesso risultato si possa ottenere partendo “da un foglio bianco”, è vero. Ma con quale difficoltà? Peraltro, nell’informatica qualunque cosa può essere prodotta con una opportuna sequenza di 0 e 1, ma non mi pare la via più pratica… 😉

                        ivan” post=104990Ci ho pensato più volte, ma tradirebbe il senso di suftesi, che vuole essere sobria.
                        Già mi sono pentito delle opzioni elements e sufelements, che non hanno alcun legame con l’idea della classe…
                        suftesi si ispira più a Tschichold che agli Elementi.

                        Un vero peccato. In ogni caso, ti invito a rifletterci ancora: tu scrivi che suftesi è nata per essere quello che è ora, ma crescendo a volte le cose cambiano! Enrico ha avuto un’idea analoga a quella che ti propongo io: qualche fondamento dovrà pur esserci, ti pare? 😉

                        Fra l’altro, un’opzione “arsclassica” alla tua “suftesi” non darebbe alcun fastidio agli utenti della tua classe: sarebbe solo una possibilità in più. Magari nella documentazione potresti dire che l’opzione “arsclassica” l’hai introdotta solo per venire incontro alle mie esigenze, e che va usata solo se si sa davvero che cosa si sta facendo (il che è la pura verità: per esempio, AsrClassica funziona bene solo se i titoli di capitoli e paragrafi sono molto corti, il che non si verifica sempre).

                        Se ci ripensi (una volta messa a punto l’opzione!), aggiorno i miei modelli sul sito e anche l’Arte, non solo riportando che è stata scritta con la tua classe, ma anche consigliandola esplicitamente quando parliamo delle classi.

                        Fammi sapere, Ivan. In fondo, scrivendo il tuo stile bibliografico hai già realizzato un mio sogno… 😉

                        in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104918
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Oltre ai ringraziamenti a Claudio, Ivan e Tommaso, una premessa necessaria: nonostante usi LaTeX quotidianamente e sia co-autore dell’Arte, ora il mio punto di vista è quello di un semplice utente del programma (magari un pochino più esperto della media): mi interessa innanzitutto scrivere “bellissimi documenti”, e solo in seconda battuta il codice con cui sono scritti.

                          Adoro LaTeX perché mi permette di scrivere, con relativa facilità, documenti come questi, che sono importanti per il mio lavoro:

                          http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta.pdf
                          http://www.ipscesena.gov.it/public/articoli/files/1/0/POF.pdf
                          http://www.ipscesena.gov.it/public/articoli/allegati/1/pdm.pdf

                          Che questi documenti siano scritti con ClassicThesis è un fatto. Che il codice di ClassicThesis abbia dei difetti è un altro fatto.

                          Ho dato un’occhiata veloce alla documentazione di suftesi: la trovo molto ben fatta (complimenti!), e trovo particolarmente allettante il fatto che si abbini in modo “naturale” al pacchetto frontespizio di Enrico e allo stile bibliografico di Ivan. Trovo anche allettante l’idea di usare uno strumento prodotto “in casa nostra”.

                          illinguista1972″ post=104979
                          Mettere ArsClassica su suftesi non ha concettualmente senso. suftesi è una cosa, ArsClassica un’altra.

                          Non sono d’accordo. In ogni caso, se le cose stanno così, abbiamo già finito di parlare.

                          A me interessa poter riprodurre lo stesso look di ArsClassica con una classe più stabile. Ah, quando io parlo di layout, non intendo tanto i margini di pagina, intendo il look della pagina (le testatine semitrasparenti in Iwona, l’azzurrino dei numeri di pagina nell’indice, i numeri dei capitoli scritti in Euler con la righina verticale di fianco, eccetera eccetera eccetera).

                          Alcuni anni fa, Enrico, proprio per superare le pecche di ClassicThesis, aveva iniziato un progetto (mai venuto alla luce, credo). Vi copio incollo quanto scriveva nella documentazione:

                          Some options to ClassicLaTeX load a so-called module. Such modules are plug-ins that modify some aspects of the typesetting of the document such as shape and fonts of headers, the text block, or even defining new commands or utilities.

                          Currently there are two registered modules which are part of the ClassicLaTeX distribution: minionpro, from the original ClassicThesis, and arsclassica, by Lorenzo Pantieri. It is best if a module is registered and made part of the distribution, but users are free to write their own modules, perhaps modifying the registered ones.

                          […]

                          Lorenzo Pantieri, an enthusiastic user of ClassicThesis, produced a modification of the package suitable for his guide on LaTeX in Italian. He chose different fonts for the chapter and section headers, using the Iwona fonts available on CTAN.

                          Here is how this very document’s page 5 appears when the option arsclassica is added to the document class options.

                          [Qui Enrico inserisce l’immagine di una pagina della documentazione di ClassicLaTeX prodotta con il modulo arsclassica attivo]

                          This was the only change in the document; a couple of compilations and the document’s shape changed considerably. And here is page 6.

                          [E qui mette lo screenshot di un’altra pagina prodotta con arsclassica]

                          You can spot easily the main differences: the chapter’s header is shaped differently and the chapter number is smaller, apart from being in a different place. The font used for chapter and section headers (also for subsections) is Iwona, which is selected also every time a user specifies \textsf or \sffamily. It is recommended, but not compulsory, to use the options beramono and eulermath together with arsclassica. The headlines are gray, and separated from the page number by a small rule.

                          Insomma, per Enrico aveva perfettamente senso una cosa del tipo:
                          `\documentclass[arsclassica]{classiclatex}`
                          che produce la pagina di arsclassica, accanto a
                          `\documentclass[miniopro]{classiclatex}`
                          che produce la pagina di classicthesis, e a
                          `\documentclass{classiclatex}`
                          che produce una pagina “standard”

                          La classe usata è la stessa, il look è diverso.

                          E se una cosa così aveva senso per Enrico, non vedo perché non debba avere senso… 😉

                          Prova a pensarci, Ivan. Se ti va di aggiungere l’opzione arsclassica alla tua classe, mollo tutto e passo a suftesi e la consiglio ai miei 4 lettori “senza se e senza ma”. Sentiti libero di usare a piene mani il codice di arsclassica.sty. Se decidi per il sì, mi offro (non prima di quest’estate, però) di farti da beta-tester, in modo da mettere a punto insieme il modulo.

                          Penso che faresti uno splendido servizio a tutta la comunità LaTeX italiana (e non solo…).

                          Fammi sapere.
                          Lorenzo

                          in risposta a: Effetto matrix in LaTeX #104840
                          lorenzo.pantieri
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Non mi hai risposto!

                            È possibile mettere ArsClassica su suftesi? È facile fare il porting di un documento scritto per ClassicThesis? È possibile riprodurre su suftesi il layout esatto di un documento scritto con CT e con ArsClassica?

                            Se mi dai indicazioni positive, appena ho un po’ di tempo libero (non prima di quest’estate, uffa) aggiorno finalmente la mia distribuzione e mi dedico a suftesi…

                            Grazie,
                            Lorenzo

                            in risposta a: Effetto matrix in LaTeX #104838
                            lorenzo.pantieri
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::

                              illinguista1972″ post=104938
                              Non è vero che a ogni aggiornamento è necessario ritoccare il codice: ancora oggi io riesco a compilare benissimo i miei primi sorgenti di molti anni fa. Il trucco è semplice: non usare ClassicThesis, che restituisce nove warning nove (9) semplicemente caricandolo. Tutte le altre classi e tutti gli altri stili che ho provato filano via lisci.

                              Pensi che suftesi possa validamente rimpiazzare ClassiThesis? Permette di riprodurre lo stesso risultato? Permette di caricarci ArsClassica? Hai provato a mettere l’Arte su suftesi?

                              Stimo moltissimo Ivan, ma per me abbandonare ClassicThesis è l’equivalente di un cambio di città (forse di Stato): il prezzo da pagare in termini di disagio iniziale (trasloco, cambio di lingua…) deve essere giustificato.

                              Fammi sapere!

                              in risposta a: Effetto matrix in LaTeX #104836
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::

                                mirkom” post=104927
                                Sarebbe bello scrivere un articolo, provero’ ad incastrare la stesura nei weekend… Spero di farcela!

                                Perché non ne fai (anche) un pacchetto e lo pubblichi su CTAN?

                                Basterebbe anche un pacchetto che definisse semplicemente un comando \matrix che produce l’immagine. Magari puoi inserire qualche opzione, che preveda l’uso oltre che dei caratteri giapponesi anche di quelli latini. È un esempio delle potenzialità di LaTeX, e il risultato grafico è davvero accattivante.

                                Facci sapere.
                                Lorenzo

                                P.S. Quanto alla mia vecchia 2013, quest’anno lavoro moltissimo e non ho tempo per ritoccare il codice (operazione che, ahimè, è necessaria a ogni aggiornamento). E no, non dovrebbe essere così: dovrei poter aggiornare semplicemente. 😉

                                in risposta a: Effetto matrix in LaTeX #104832
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::

                                  mirkom” post=104918Premetto di non essere troppo contento del risultato finale ma spero che almeno l’approccio possa essere di ispirazione per qualcuno.

                                  Il risultato è stupendo, complimenti.

                                  Ho provato a compilare con PDFLaTeX il tuo sorgente sulla mia MacTeX 2013, ma vengono fuori dei punti interrogativi al posto degli ideogrammi giapponesi. Anche con la codifica Unicode attivata. Da che cosa può dipendere?

                                  In ogni caso, il tuo è un pezzo di bravura, un esempio di che cosa si può ottenere con LaTeX.

                                  Fammi sapere.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 481 al 495 (di 5,985 totali)

                                Go to top