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26 Gennaio 2007 alle 13:45 in risposta a: minitoc: come cambiare il font della scritta “Contenuto #12302::
Mancano i font corrispondenti agli amsfonts, non è detto che si combinino bene.
…i font euler sono carini, ma non adatti a una presentazione del genere, IMHO.Temo di non aver capito che cosa, in definitiva, mi consigli di fare.
`\documentclass[…]{scrreprt}\usepackage{amsmath,amsfonts}
\usepackage[eulerchapternumbers,
subfigure,eulermath,parts]{classicthesis}
…
`
Così? Oppure senza l’opzione eulermath?
`\documentclass[…]{scrreprt}\usepackage{amsmath,amsfonts}
\usepackage[eulerchapternumbers,
subfigure,parts]{classicthesis}
…
`Ho notato che il codice
`\renewcommand{\epsilon}{\varepsilon}
\renewcommand{\theta}{\vartheta}
\renewcommand{\rho}{\varrho}
\renewcommand{\phi}{\varphi}`
non è accettato da Classic Thesis. Perché? C’è un modo per rimediare?Non mi risulta. Prova a spiegarti meglio.
Hai proprio ragione. Se metto quelle quattro linee di codice prima di caricare classicthesis ottengo un messaggio d’errore, se le metto dopo, tutto bene.
Ancora grazie!
L.
26 Gennaio 2007 alle 13:14 in risposta a: minitoc: come cambiare il font della scritta “Contenuto #12299::
Beh… che dire… perfetto! 😮 😀Grazie mille!
Ancora una cosa: mi sbaglio, o in un altro topic avevi detto che i font matematici predefiniti di Classic Thesis sono i mathpazo, e che questi font non sono del tutto completi?
Ho appena “convertito” nello stile di Classic Thesis un grosso documento, piuttosto ricco di matematica, e non ho trovato nessuna pecca (a parte il fatto che l’aspetto, pur gradevole, non è forse così buono come quello che si ottiene con font standard: la $x$ sembra un po’ una $\chi$, la $n$ sembra una $\eta$, …).
Che cosa suggerisci? Forse di eliminare l’opzione eulermath di classicthesis?
A parte tutto, il pacchetto Classic Thesis mi è piaciuto subito, ed il risultato è davvero splendido. Ho sempre trovato il layout “standard” di LaTeX impeccabile, eppure un pochino “freddo” e certamente, alla lunga, poco originale. Con Classic Thesis si ottiene un risutato gradevole e molto originale (a patto di riadattare un pochino il documento “standard”).
Ancora grazie,
LorenzoP.S. Ho notato che il codice
`\renewcommand{\epsilon}{\varepsilon}
\renewcommand{\theta}{\vartheta}
\renewcommand{\rho}{\varrho}
\renewcommand{\phi}{\varphi}`
non è accettato da Classic Thesis. Perché? C’è un modo per rimediare?
::Con convinzione e la certezza che le formule siano così molto più leggibili. Basta un po’ di cura per evitare ambiguità semantiche, del resto improbabili.
Totalmente d’accordo con Enrico, naturalmente.
L’unico motivo che mi viene in mente per evitare la punteggiatura all’interno dell’ambiente equation è proprio la possibilità di creare qualche “ambiguità semantica”. Uno splendido esempio di notazione matematica completamente non ambigua è, a mio giudizio, quella del software Wolfram Mathematica: le funzioni intrinseche si scrivono con l’iniziale maiuscola, gli argomenti delle funzioni tra parentesi quadre, la “d” di differenziale, la “i” di unità immaginaria, la “e” di Nepero hanno simboli tutti loro, … In questo modo si eliminano tutte le ambiguità possibili (un calcolatore non ha la capacità di discernimento di un umano, e fa esattamente quanto gli si dice). La notazione matematica tradizionale, invece, non è priva di ambiguità: tuttavia si suppone che un lettore con sufficienti capacità critiche sappia orientarsi.
Ciao,
L.
::
Ciao a tutti, ho cominciato a giocare con Classic Thesis. Il risultato estetico è davvero splendido ed originale, ma purtroppo trovo che il codice sia complesso e poco gestibile. La documentclass è scrreprt, vengono caricati due pacchetti, classicthesis e loadpackages; quest’ultimo a sua volta carica diversi pacchetti supplementari. In più, numerose, oscure linee di codice dappertutto: nel file principale e all’interno dei diversi capitoli. Questa realizzazione non è ottimale: così non si capisce bene quali sono i pacchetti usati, e se bisogna cambiare un’impostazione sono dolori. L’ideale, a mio giudizio, sarebbe un pacchetto da caricare semplicemente con
`\usepackage[…]{classicthesis}`
che nascondesse tutto il resto all’utente finale. Peccato, perché il risultato estetico è notevolissimo…Ciao,
L.
::Il pacchetto forse è Classic Thesis.
Ci ho dato una rapida occhiata, approfondirò nei prossimi giorni. La prima impressione è che il pacchetto permetta di ottenere risultati davvero originali e gradevoli. Grazie Enrico per avermelo fatto conoscere!
Ciao,
Lorenzo
::Ho scritto la mia tesi in LaTeX ed è andato tutto bene… Adesso però vorrei pubblicarla e mi sarebbe piaciuto usare un layout un po’ più carino di quello che si ottiene semplicemente con la classe book.
Pacchetti fancyhdr (per le testatine), layaureo o geometry (per i margini) e fncychap (per i titoli dei capitoli). Con questi pacchetti, tutti ben documentati e di semplice utilizzo, puoi giungere ad un buon livello di personalizzazione. Se non basta, tocloft (per personalizzare gli indici) e titlesec (per i titoli delle sezioni): io non ne ho mai avuto bisogno. Per quanto riguarda i font, ti consiglio di usare quelli di default, che sono splendidi. In generale, personalizza con sobrietà: il default di LaTeX è ottimo! Magari sbizzarrisciti sul forntespizio: viste le lingue che hai usato, non dovrebbe esserti difficile ottenere risultati di notevole suggestione…
Ciao,
L.
18 Gennaio 2007 alle 10:20 in risposta a: Intestazione con fancy: introduzione vista come Indice… #12109::Lo stile plainnat riporta per intero l’autore/i e anno. Io invece avevo il bisogno di seguire lo stile alpha con i riferimenti bibliografici contrassegnati dall’etichetta [auth+year] con qualche carattere in più per l’autore/i.
grazieLe possibilità sono:
1. usi lo stile alpha (rinunciando a natbib);
2. usi lo stile plainnat (con natbib);
3. usi uno dei numerosi stili bibliografici “pronti all’uso” compatibili con natbib (leggi la doc di natbib);
4. se non sei soddisfatto, crea con makebst (cerca sul forum) il tuo stile personalizzato.Ciao,
L.
::si tratta di una piattaforma opensource tipo Moodle o Docebo
Cerca di essere un poco più esauriente: conosci LaTeX? Ti è stato detto che è possibile far interagire LaTeX e la tua piattaforma di e-learning? Hai cercato, all’interno della doc. della piattaforma, la relativa documentazione?
Ciao,
L.
::le pagine dispari sono a sinistra, le pari a destra.
Ovviamente, non va bene. Premesso che non ho capito molto di quanto scrivi,
`\documentclass{book}\begin{document}
\frontmatter
\include{…}
\tableofcontents
\listoffigures
\mainmatter
\include{…}
\backmatter
\include{…}
\end{document}
`
con questo “scheletro” non ho mai avuto problemi: le pagine dispari sono a destra, quelle pari a sinistra.Ciao,
L.
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