lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: Lyx:carattere dimensione 13 #12060
    lorenzo.pantieri
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      Grazie,il problema è che extbook sembra accettare solo il 14 come dimensione e non il 13.Certo che se il 13 non è contemplato nemmeno da Word vuol dire che non lo utilizza proprio nessuno!Ci sarà un motivo no?
      Cercherò di convicere la mia ragazza a fare tutto in 14 e via.

      Visto che ci sei, prova ad usare i font standard con corpo di 12pt, il layout di layaureo e l’interlinea standard e vedi che cosa ne pensa il relatore…

      Ciao,
      L.

      in risposta a: Lyx:carattere dimensione 13 #12058
      lorenzo.pantieri
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        Sto preparando la tesi per la mia ragazza.La sua relatrice le ha richiesto di fare tutto in qualsiasi carattere i dimensione 13.

        Premetto che LyX non lo uso e che la richiesta “fa’ tutto in qualsiasi carattere di dimensione 13” mi pare quantomeno bizzarra… 😯

        Comunque, la classe extbook (assieme ad extarticle) permette di avere caratteri di corpo maggiore di 12pt:
        `\documentclass[a4paper,13pt]{extbook}`
        Guarda anche qui.

        Ciao,
        L.

        in risposta a: Come scrivere gli ‘Esempi’ #12027
        lorenzo.pantieri
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          Salve,
          volevo per favore qualche consiglio a proposito di come scrivere gli esempi in mezzo a del testo. Avevo pensato ad un box, con il nome dell’esempio in grassetto e con un font del testo poco + piccolo.

          Esempi di che cosa, scusa? Se si tratta di esempi “matematici” si può usare un opportuno \newtheorem, se si tratta di esempi di codice di programmazione c’è il pacchetto listings, … Cerca di spiegarti meglio!

          Ciao,
          L.

          in risposta a: immagini eps #12024
          lorenzo.pantieri
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            riesco ad inserire i jpg ma non gli eps

            uso texcnic center e miktek

            cosa devo fare?

            Argomento più volte trattato: LaTeX vuole immagini eps, pdfLaTeX accetta immagini pdf e jpg.

            http://www.guit.sssup.it/latex/figure.php

            Ciao,
            L.

            in risposta a: Colore dei riferimenti #12009
            lorenzo.pantieri
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              Prova`\usepackage[colorlinks=false]{hyperref}`
              o, se non funziona, con
              `\usepackage[linkcolor=black]{hyperref}`
              Non so di preciso, hyperref non lo uso.
              Ciao,
              L.

              in risposta a: Forzare la non sillabazione #11990
              lorenzo.pantieri
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                vorrei sapere se per una tesi in italiano e’ consigliabile scrivere:
                \usepackage[english,italian]{babel}
                oppure:
                \usepackage[italian,english]{babel}

                L’ultima lingua caricata è quella di default. Su come passare da una lingua all’altra, leggi (una guida di base e) questo topic. In quanto al tuo probllema di sillabazione, rileggi quanto ti ha scritto Enrico: qual è la lingua in vigore nel momento in cui avviene la sillabazione indesiderata?

                Soluzioni:
                1. ripeti \hyphenation]{RFID} prima di caricare la lingua inglese;
                2. (spiccia e sporca): \mbox{RFID} in luogo di RFID, nella voce che viene spezzata.

                Ciao,
                L.

                in risposta a: Forzare la non sillabazione #11986
                lorenzo.pantieri
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                  non riesco a forzare la NON sillabazione della parola “RFID”…ho messo \hyphenation{RFID} nel preambolo del file principale della tesi, ma c’e’ un caso in cui lo spezza male -> R-FID!!!

                  Non dovrebbe succedere: se c’è
                  `\hyphenation{RFID}`
                  nel preambolo, la voce “RFID” non viene spezzata. Invia un file minimale compilabile che rirpoduce il problema.

                  Ciao,
                  L.

                  in risposta a: Pedice nel pedice #11982
                  lorenzo.pantieri
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                    devo scrivere E con al pedice 02 (ossigeno, dove il due va chiaramente al pedice della O).

                    Ho la sensazione (non sono un chimico!) che non sia corretto rendere un elemento chimico in corsivo matematico: va usato il tondo. Se sei un chimico (e vuoi scrivere un articolo o una tesi, inserendo elementi, composti e formule come LaTeX comanda), ti consiglio di investire un po’ di tempo sul pacchetto XyMTeX. Altrimenti, per un uso “occasionale”,
                    `\usepackage{amsmath}

                    $E_{\text{O}_2}$
                    `
                    forse è un po’ meglio.

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: Ambiente per enfasi forte: testo in riquadro #11971
                    lorenzo.pantieri
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                      Penso di essere una di quelle persone che, alla fine, useranno tutto quello che è «predefinito», ma questo non vuol dire che […] io non voglia fare delle prove con LaTeX ad un livello più basso.

                      Pensa a tutti quelli che hanno scritto pacchetti di macro «serie»… saranno dovuti partire da zero anche loro, no?

                      Sono d’accordo, ci mancherebbe! Il mio personale punto di vista è sempre quello dell’utente di LaTeX (e non del programmatore di LaTeX: non ne ho la competenza).

                      …mi è capitato di vedere che in più occasioni i problemi degli utenti sono stati risolti creando comandi e ambienti ad hoc, piuttosto che consigliando pacchetti (anche se, hai ragione tu, la maggior parte delle volte si opta per quest’ultima strada).

                      Vero! Personalizzare il LaTeX è un’esigenza con cui tutti, prima o poi, si scontrano. La via maestra, come dici, sono i pacchetti: risolvono una gamma amplissima di esigenze e danno ottimi risultati. Quando proprio non si può fare diversamente (o perché non esiste un pacchetto che fa quello che ci serve o perché l’uso di un pacchetto sarebbe sovradimensionato), ci sono i comandi e gli ambienti ad hoc: e qui la competenza e la disponibilità dello Staff di GuIT si rivela una risorsa insostituibile…

                      Ciao e buon lavoro,
                      Lorenzo

                      in risposta a: Ambiente per enfasi forte: testo in riquadro #11969
                      lorenzo.pantieri
                      Partecipante
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                        …ho provato a scrivere un ambiente per un’enfasi «molto forte» per una porzione di documento, che si capisse subito essere di grande rilievo e che saltasse subito all’occhio; pensavo di risolvere in quattro e quattr’otto, e invece non ho cavato un ragno dal buco, in quanto sono saltati fuori più problemi che soluzioni. Ci sono rimasto male.

                        Di primo acchito, condivido la tua esigenza di creare un ambiente per un’enfasi “molto forte”. Tieni comunque presente che è non è una prassi diffusa e che Enrico ti ha consigliato il corsivo.

                        Quando al “come” realizzare l’ambiente, ti do un consiglio di ordine generale: non andare mai a mano, cerca piuttosto un pacchetto che faccia quello che chiedi. I problemi che possono sorgere “andando a mano” sono spesso subdoli e difficili da individuare e correggere.

                        Ciò detto, mi pare che il pacchetto fancybox possa essere utile, ma è probabile che ne esistano altri: fa’ una ricerca su CTAN e su Sarovar.

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: sottolineato #2823
                        lorenzo.pantieri
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                          Io ho visto libri in cui le equazioni importanti sono racchiiuse in uno sfondo grigio chiaro. Anche a me interesserebbe sapere la vostra opinione a riguardo.

                          Le equazioni con lo sfondo grigio sono usate: c’è il pacchetto empheq, come dicevo. “Tomatoma” vuole evidenziare le frasi, però!

                          in risposta a: sottolineato #2821
                          lorenzo.pantieri
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                            Nell’introduzione e nella conclusione della mia tesi vorrei enfatizzare le frasi più importanti.

                            Avevo l’esigenza di evidenziare le equazioni più importanti di un lavoro: ho risolto con il pacchetto empheq, che crea uno sfondo grigio nelle formule, con un risultato efficace ed esteticamente molto gradevole.

                            Forse un effetto del genere può essere un’idea valida anche per evidenziare le frasi salienti di un lavoro. Con il pacchetto xcolor dovresti riuscirci. Però non so se questa soluzione “dello sfondo grigio” sia ortodossa dal punto di vista tipografico: non ricordo libri che la usino. Sentiamo cosa dicono gli esperti!

                            Ciao,
                            L.

                            P.S. L’ambiente quote non è appropriato (serve per le citazioni), la sottolineatura va evitata sempre e comunque, il grassetto è “pesante”, senza dubbio.

                            in risposta a: L’eterna lotta contro le pagine bianche a fine capitolo #11721
                            lorenzo.pantieri
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                              Come ho già spiegato più volte, \include è un rimasuglio del passato e non ha praticamente alcuna utilità; va usato \input.

                              Uso \include anziché \input perché permette di compilare solo un capitolo per volta, con \includeonly. Non trovo molto sensato ricompilare ogni volta tutti i capitoli, anche quelli che non sono stati modificati. Fra l’altro, questo allunga il tempo di compilazione: su un computer “moderno” la differenza non è enorme, è vero, ma è significativa (sul mio iMac G5, con un lavoro di un centinaio di pagine suddiviso in una decina di capitoli, si parla di una decina di secondi di differenza ad ogni compilazione).

                              Se usassi \input dovrei commentare tutte le righe tranne quelle che interessano. Per compilare tutto il documento dovrei togliere tutti i commenti, e non solo uno (quello della riga \includeonly). Lo trovo meno comodo.

                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: Algebra relazionale (2 di 2): testo del pedice a capo #11897
                              lorenzo.pantieri
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                                Probabilmente non è corretto mandare a capo il testo del pedice; se fosse stato tipograficamente accettabile, LaTeX avrebbe già messo a disposizione un sistema per farlo…

                                Premesso che ci sono cose tipograficamente accettabili che il LaTeX “standard” non ha previsto (e che possono essere realizzate p.e. tramite pacchetti), concordo sulla conclusione: mandare a capo il testo del pedice non è corretto, il risultato sarebbe illeggibile.

                                In generale, mantengo le mie riserve sull’opportunià di avere pedici molto lunghi: tuttavia le consuetudini tipografiche della materia su cui si scrive sono importanti, e vanno tenute in considerazione.

                                … può darsi, talvolta, che i nomi delle relazioni e degli attributi coinvolti non siano tipici nomi da insiemi, come «A» o «B», ma nomi comuni, come «GIOCATORE» e «nomeAutore»; pertanto, mi farebbe piacere sapere se qualcuno la pensa come me e quindi li inserirebbe come testi all’interno delle formule (es. «\[ … \text{nomeAutore} … \]») oppure se andrebbero inseriti direttamente all’interno di un ambiente matematico (es. «\[ … nomeAutore … \]») …

                                Su questo non ho dubbi: qualcosa come $Affermo$ è assolutamente inaccettabile, guardare per credere!

                                Sinceramente non sapevo neppure che cosa fosse Sarovar prima di oggi; ho notato che compare in parecchi messaggi del forum e quindi vedrò di capire bene la sua utilità.

                                http://texcatalogue.sarovar.org/
                                Utilissimo quando cerchi qualcosa su una materia, senza conoscere esattamente quali strumenti usare.

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: Algebra relazionale (2 di 2): testo del pedice a capo #11895
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
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                                  La domanda è: come si fa a mandare a capo il testo contenuto nel «pedice» di una formula matematica? O meglio ancora: è corretto o no fare quello che propongo di fare sopra?

                                  Secondo me non è corretto. Un esponente o un pedice molto lunghi diventano poco leggibili. Per esempio, con un esponente piccolo scrivo $e^x$, ma se avessi un’espressione lunga meglio $\exp…$. Fra l’altro, non credo sia giusto chiamare una variabile “codiceFiscale” e usarla in modo matematico: meglio $\text{CodiceFisicale}$.

                                  Premesso che non so niente dell’algebra relazionale e delle sue convenzioni, me la caverei cambiando notazione:
                                  1. dai alle variabili nomi brevi (Sia $c$ il Codice Fisicale, …) e usa quelli;
                                  2. non mettere le variabili come pedici, ma come argomento di una funzione.

                                  Ciao,
                                  L.

                                  P.S. Hai cercato su sarovar se per caso esistono pacchetti specifici per la tua disciplina?

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 5,371 al 5,385 (di 5,985 totali)

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