Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Il carattere punto (ovvero “.”) lascia sempre uno spazio lungo dopo di sé, con un unica eccezione, ovvero quando è seguito (o preceduto? non ricordo) da una lettera maiuscola.
Preceduto. Giusto, non ci avevo pensato!
Io lo seguo, perché mi fido di lui.
Anch’io lo seguo, perché mi fido di Lui.
Grazie Gus e Fabiano.
L.
::Se LaTeX incontra \ref{xx} dopo \label{xx} sa a che cosa si riferisce e lo usa. Altrimenti stampa ??. Ma può avere incontrato \label{xx} durante la prima lettura del file .aux, e si comporterà di conseguenza, usando il valore ottenuto nella compilazione precedente.
Puo’ capitare di dover ricompilare diverse volte prima di ottenere il risultato corretto.
Beh… grazie di cuore ad entrambi! Il riassunto di tutta la questione è: usare \ref{xxx} prima di aver definito \label{xxx} si può, a patto di ricompilare un numero adeguato di volte.
Lorenzo
::Se ne avrete la possibilità, date un’occhiata all’articolo che Klaus Hoeppner ha presentato all’ultimo GuITmeeting: cade letteralmente a fagiolo, visto che è intitolato ‘Strategies for including graphics in LaTeX documents’.
Anche l’articolo di Lapo sulla redazione della tesi di laurea cade a proposito. Fossi nello Staff (modulo le questioni di copiright, nelle quali non entro), lo renderei scaricabile dal sito e gli darei il massimo risalto possibile: il lavoro risponde con chiarezza alle esigenze tipiche dei nuovi utenti LaTeX e permette di evitare gli errori più comuni. Un must.
L.
7 Novembre 2005 alle 10:36 in risposta a: \ref prima di aver definito la corrispondente \label #5109::Carissimi, ho notato che se mi riferisco ad un oggetto prima di averlo etichettato, LaTeX non restituisce la numerazione corretta.
Come farà mai LaTeX a sapere il numero prima di averlo generato?
Riprendo il 3D a distanza di tempo, ma c’è qualcosa che non mi convince. Non so più qual è il motivo per cui ottenevo quell’errore, ma ora tutto funziona a dovere.
In generale, penso che LaTeX permetta di riferirsi senza problemi ad un oggetto prima di aver definito la corrispondente label. Per esempio, nella stesura di un documento può capitare di dover dire “…di questo ci occuperemo nel capitolo~\ref{cap:xxx}”, dove il comando \label{cap:xxx} può essere pagine e pagine avanti.
A questo punto, però, non capisco l’obiezione di Enrico.
L.
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Convertire un’immagine .gif in .eps non ha senso! Leggiti gli innumerevoli 3D del forum per capire il perché.1. Dici che il pdf che ottieni è perfetto: prova a controllare le opzioni di stampa e le modalità di dithering.
2. Prova a convertire le gif in jpg e compila il documento con PDFLaTeX.
3. Ho dato un’occhiata alle immagini che dici. Mi sembrano realizzate ala bell’e meglio con MS Office e convertite in gif. Potresti rifare le immagini con Office (non è difficile), copiarle/incollarle su CorelDraw e salvarle come eps. A quel punto compili con LaTeX.
L.
::`\usepackage{amsthm}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem*{defin}{Definizione}
…
\begin{defin}[di Pippo Baudo]
…
\end{defin}`Riapro questo 3D perché ho una curiosità: non capisco a che cosa serve il comando
`\theoremstyle{definition}`? Omettendolo mi pare che non succeda niente…Grazie.
L.
::Soluzione ancora più semplice`
\begin{equation}
\begin{cases}
…
\end{cases}
\end{equation}`Per una volta, non sono d’accordo con te. Il codice
`\begin{equation}
\begin{cases}
\bar{x} &= x\\
\bar{y} &= y-\alpha x -\beta
\end{cases}
\end{equation}`
è molto compatto, ma:
1. la spaziatura fra i membri delle equazioni non è soddisfacente;
2. l’ambiente cases non è fatto per i sistemi di equazioni, ma per “scelte” del tipo:
`\begin{equation}
H(t)=
\begin{cases}
0, & \text{per }t < 0,\\ 1, & \text{per }t \ge 0. \end{cases} \end{equation}` Trattasi di finezze, ovvio. L.::grazie! 😀
e già che ci siamo, posso chiedervi se esiste anche un modo per diminuire l’interlinea, sempre nella didascalia?Ciao, non so risponderti direttamente, tuttavia
1. Ti consiglio di leggere la documentazione del pacchetto caption: il pacchetto offre tante opzioni di personalizzazione, magari c’è quella che cerchi.
2. Non bastasse, mi pare che il pacchetto setspace serva a modificare l’interlinea. Idem come sopra.
3. Davvero ti serve un’interlinea più piccola nella dida? A me pare che quella che si ottiene di default con l’opzione [font=small] del pacchetto caption sia perfetta. In generale, l’interlinea è uno di quei parametri sui quali ti consiglio di intervenire il meno possibile e di lasciar fare a LaTeX: c’è il rischio di ottenere risultati tipografici orrendi…
L.
::
Riprendo questo vecchio 3D ora che ho un po’ più di esperienza…Il codice proposto
`\begin{equation}
\left\{
\begin{array}{rcl}
\bar{x} & = & x\\
\bar{y} & = & y-\alpha x -\beta
\end{array}
\right.
\end{equation}`
oltre ad essere macchinoso da scrivere, dà una spaziatura insoddisfacente fra i membri delle equazioni.Il codice
`\begin{equation}
\left\{{\setlength\arraycolsep{2pt}
\begin{array}{rcl}
\bar{x} & = & x\\
\bar{y} & = & y-\alpha x -\beta
\end{array}}
\right.
\end{equation}`
rimedia al problema della spaziatura, ma resta goffo. La soluzione migliore è IMO fornita su un piatto d’argento dal pacchetto amsmath:
`\begin{equation}
\left\{
\begin{aligned}
\bar{x} &= x\\
\bar{y} &= y-\alpha x -\beta
\end{aligned}
\right.
\end{equation}`
Visto che ci sono, penso che l’ambiente eqnarray vada evitato e sostituito con i vari align e aligned… che sono stati pensati apposta.L.
::Comunque, MiKTeX per Windows XP a 32 bit funziona con Windows XP x64?
Ciao, scusa per la risposta assolutamente banale (da ignorantone): stando alla roadmap di MikTeX, il venturo MikTeX 2.5 dovrebbe supportare in maniera nativa Windoze a 64 bit, ma è probabile che anche l’attuale versione possa girarci, in emulazione. Scusa, perché non fai un tentantivo? Prova a installare MiKTeX sul tuo sistema: alla peggio l’applicazione non funziona…
D’altra parte, LaTeX non mi pare un programma che richieda tanta potenza di calcolo… Magari sarò smentito, ma -a meno che tu non debba compilare l’Enciclopedia Britannica- LaTeX può tranquillamente girare su un sistema dalle risorse hw e sw relativamente modeste!
Lorenzo
27 Ottobre 2005 alle 16:01 in risposta a: Scrivere una tesi con LaTeX (dove trovare l’articolo) #6405 -
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