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AutoreRisposte
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Il comando \DeclareMathOperator non accetta di ridefinire comandi già definiti. Precedilo con la formula magica \let\Re\undefined.
L’esercizio è un piccolo trucco che si impara leggendo l’appendice G del TeXbook (ebbene sì, l’ho fatto :D)
Usa \DeclareMathOperator e vivi tranquillo, eventualmente con l’incantesimo di cui sopra; ma attento: non ridefinire comandi se non sai precisamente che cosa stai facendo.Grazie per i preziosi consigli, gli incantesimi e la dritta bibliografica: credo che il TeX Book sarà il mio prossimo libro… non appena avrò finito Benni!
Ciao,
Lorenzo
::Se si scrive`…nell'opera “Elementi di analisi” (1986), Tizio dice che…`secondo Voi ci vuole lo spazio insecabile tra analisi” e (1986)?
Può essere indicato metterlo e non fa troppo male.
Scusa la petulante insistenza, ma mi resta il dubbio di fondo: quand’è che, da un punto di vista logico, due parole non vanno separate in righe diverse, all’interno di un paragrafo?
Perché si deve usare lo spazio insecabile nell’espressione “per l’equazione~(2.1)” e non in “Elementi di analisi~(1986)”?
Di più: se posso addirittura spezzare una parola (che è un oggetto che più “monadico” non si può), perché non posso spezzare l’espressione “equazione~(2.1)”???
Sono preda di dubbi filosofici. 🙄
::ciao,
spiegati meglio, intendi uno spazio verticale o orizzontale?, per cosa lo devi usare?Mi spiego meglio. Nella bibliografia ho messo
`\bibitem{dirichlet-con}P.~G.~L.~Dirichlet,
\emph{Titolo su una riga},
Parigi 1829.\bibitem{dirichlet-uber} P.~G.~L.~Dirichlet,
\emph{Titolo su più righe}
Berlino 1837.
`Vorrei che le parole “P. G. L. Dirichlet” fossero perfettamente incolonnate, nelle diverse voci bibliografiche. LaTeX, però, per giustificare le voci, naturalmente “stira” e “comprime” gli spazi tra le iniziali del nome (e anche fra gli altri caratteri del nome, ora che ci penso). A me, però, non va che la stringa “P. G. L. Dirichlet” sia di lunghezza diversa da una voce all’altra.
Che lo spazio insecabile~sia anche “rigido” secondo me non è vero (anche se sui testi c’è scritto il contrario).
Lorenzo
::Assumendo che il testo della didascalia non sia troppo lungo, puoi provare con una variazione sul seguente tema:`\newenvironment{medaglione}[1]{\begin{quotation}\begin{center}#1\end{center}}
{\end{quotation}}`Non mi sono spiegato bene. Nella tua soluzione:
1) Il testo non è riquadrato, né indentato. Il testo da evidenziare è parecchio lungo!
2) Manca l’etichetta con la numerazione progressiva “Quadro 1: blah” Quadro 2: blah blah”, dove la numerazione progressiva dovrebbe gestirla autocaticamente LaTeX, come in Table (o in Figure).
Lorenzo
::Può essere indicato metterlo e non fa troppo male. Poi, alla fine, deciderai se toglierlo in casi difficili. Melius abundare quam deficere è una massima sempre valida.
Per quanto riguarda \eqref, Lapo ha ragione, è meglio di (\ref{…}); ma devi caricare amsmath.Perfetto!
Grazie a tutti, di cuore.
Lorenzo
::Hai vagliato la possibilità `\DeclareMathOperator{\Re}{Re}` fornita da amsmath?
Se lo faccio sic et simpliciter, LaTeX mi dà errore: “command \Re alredy defined”. Dove sbaglio?
Invece, con
`
\renewcommand{\Re}{\mathop{\mathrm{Re}}\nolimits}
`tutto funziona alla grande.
Non so rispondere alla domanda di Enrico… 😳
Grazie e buona giornata!
Lorenzo
::Se ho capito quale è il risultato che cerchi, io farei così`\begin{tabular}{l}
Tesi di:\\
Lorenzo Pantieri
\end{tabular}
\hfill
\begin{tabular}{l}
Relatore:\\
Ermanno Lanconelli
\end{tabular}`OPS!!! Caro Lapo, ti avevo detto che il risultato era ok…. ma guardandoci meglio, mi sono accorto che le parole “Tesi di” e “Lorenzo Pantieri” non risultano perfettamente a filo con il margine sinistro, ma sono lievemente indentate. 😡
Idem per le parole “Relatore” ed “Ermanno Laconelli”, che non sono perfettamente a filo con il margine destro.
Come faccio a togliere queste indentazione, che non voglio?
Ciao e buon lavoro,
Lorenzo
::L’editor di Word è piuttosto penoso e non sapere come funziona è solo un vantaggio.
Secondo il mio “debol parere”, il programma di Word non è niente male 😳 : lo trovo (nonostante l’istintiva avversione, trattandosi di un sw Microsoft) un prodotto maturo e ben rifinito. 😳 🙁
Per generare certi grafici Mathematica è come una Rolls Royce, ma nemmeno Mathematica – IMHO – è perfetto.
Io ho provato un po’ di tutto: WinFIG, SmartDraw,CorelDraw… ma non ne sono rimasto entusiasta: o si tratta di programmi troppo “acerbi” o troppo complessi (per quello che devo farci)…
Mi duole dirlo, ma l’editor di immagini di Word è perfetto per le mie esigenze. 😥 👿
Comunque sto ancora cercando un buon editor di immagini non-Microsoft, che faccia al caso mio e che mi liberi per sempre dalla schiavitù di Microsoft.
Lorenzo
::[L’opzione openright] impone che i nuovi capitoli inizino su una pagina destra. E’ di default su book.
A me non funziona affatto, Lapo! ❓ 🙄
Se faccio`
\documentclass[a4paper,11pt,openright]{report}
%
\usepackage[ansinew]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{latexsym}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{ellipsis}
\usepackage[font=small]{caption}
%
%
\begin{document}
%
\pagestyle{empty}
\include{fronte}
\include{fronte2}
\tableofcontents \thispagestyle{empty}
\include{ringr}
\include{intro}
\include{cap1}
\include{cap2}
\include{concl}
\include{biblio}
%
\end{document}
`il capitolo 2, per esempio, comincia a pagina 44! Inoltre i due frontespizi, indice e ringraziamenti sono su pagine consecutive, mentre con la classe book sono separati da una bella pagina bianca.
???
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