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AutoreRisposte
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7 Marzo 2005 alle 17:09 in risposta a: Andare a capo in un punto preciso (mantenendo la giustificaz #5223::
Postilla: anche se il problema può essere risolto in più modi (usare l’ambiente displaymath, lasciare che LaTeX spezzi la formula, modificare leggermente il testo, …) mi resta sempre la curiosità:è possibile fare in modo che LaTeX vada a capo in un punto preciso di una frase, mantenendo la giustificazione?. ❓
…disse il piccolo Principe che non dimenticava mai una domanda una volta che l’aveva fatta (e che presumibilmente non aveva letto la netiquette…) 😉
::Non farti troppi dubbi filosofici. Ciò che non si vuole è che una riga finisca con quello che gli americani chiamano “cliffhanger” (nella terminologia dei telefilm è quando si finisce una puntata a un momento decisivo). Il numero di equazione non va lasciato alla riga successiva per evitare equivoci; il cognome non va staccato dall’iniziale del nome per non lasciare un punto alla fine della riga; l’anno di pubblicazione va, preferibilmente, attaccato al titolo, ma non è un’esigenza così terribile.
Ripeto: mettine quando ti pare necessario, anche più di quanti dovrebbero andarne; poi li rivedrai se sarà il caso.Grazie per i tuoi dotti consigli 😀 : chiarissimo!
😉
Ciao,
Lorenzo
4 Marzo 2005 alle 18:19 in risposta a: Andare a capo in un punto preciso (mantenendo la giustificaz #5221::Opinione personale: quando una formula crea dei problemi di a capo passare da $…$ a \[…\].
Uhmm…. Scusa la metafora ardita,ma…usare l’ambiente displaymath per una formula piccina picciò come $a\in A$ non ti sembra come sparare con un cannone per uccidere una formica? 😉
Lorenzo impertinente.
😉
::Il comando \DeclareMathOperator non accetta di ridefinire comandi già definiti. Precedilo con la formula magica \let\Re\undefined.
L’esercizio è un piccolo trucco che si impara leggendo l’appendice G del TeXbook (ebbene sì, l’ho fatto :D)
Usa \DeclareMathOperator e vivi tranquillo, eventualmente con l’incantesimo di cui sopra; ma attento: non ridefinire comandi se non sai precisamente che cosa stai facendo.Grazie per i preziosi consigli, gli incantesimi e la dritta bibliografica: credo che il TeX Book sarà il mio prossimo libro… non appena avrò finito Benni!
Ciao,
Lorenzo
::Se si scrive`…nell'opera “Elementi di analisi” (1986), Tizio dice che…`secondo Voi ci vuole lo spazio insecabile tra analisi” e (1986)?
Può essere indicato metterlo e non fa troppo male.
Scusa la petulante insistenza, ma mi resta il dubbio di fondo: quand’è che, da un punto di vista logico, due parole non vanno separate in righe diverse, all’interno di un paragrafo?
Perché si deve usare lo spazio insecabile nell’espressione “per l’equazione~(2.1)” e non in “Elementi di analisi~(1986)”?
Di più: se posso addirittura spezzare una parola (che è un oggetto che più “monadico” non si può), perché non posso spezzare l’espressione “equazione~(2.1)”???
Sono preda di dubbi filosofici. 🙄
::ciao,
spiegati meglio, intendi uno spazio verticale o orizzontale?, per cosa lo devi usare?Mi spiego meglio. Nella bibliografia ho messo
`\bibitem{dirichlet-con}P.~G.~L.~Dirichlet,
\emph{Titolo su una riga},
Parigi 1829.\bibitem{dirichlet-uber} P.~G.~L.~Dirichlet,
\emph{Titolo su più righe}
Berlino 1837.
`Vorrei che le parole “P. G. L. Dirichlet” fossero perfettamente incolonnate, nelle diverse voci bibliografiche. LaTeX, però, per giustificare le voci, naturalmente “stira” e “comprime” gli spazi tra le iniziali del nome (e anche fra gli altri caratteri del nome, ora che ci penso). A me, però, non va che la stringa “P. G. L. Dirichlet” sia di lunghezza diversa da una voce all’altra.
Che lo spazio insecabile~sia anche “rigido” secondo me non è vero (anche se sui testi c’è scritto il contrario).
Lorenzo
::Assumendo che il testo della didascalia non sia troppo lungo, puoi provare con una variazione sul seguente tema:`\newenvironment{medaglione}[1]{\begin{quotation}\begin{center}#1\end{center}}
{\end{quotation}}`Non mi sono spiegato bene. Nella tua soluzione:
1) Il testo non è riquadrato, né indentato. Il testo da evidenziare è parecchio lungo!
2) Manca l’etichetta con la numerazione progressiva “Quadro 1: blah” Quadro 2: blah blah”, dove la numerazione progressiva dovrebbe gestirla autocaticamente LaTeX, come in Table (o in Figure).
Lorenzo
::Può essere indicato metterlo e non fa troppo male. Poi, alla fine, deciderai se toglierlo in casi difficili. Melius abundare quam deficere è una massima sempre valida.
Per quanto riguarda \eqref, Lapo ha ragione, è meglio di (\ref{…}); ma devi caricare amsmath.Perfetto!
Grazie a tutti, di cuore.
Lorenzo
::Hai vagliato la possibilità `\DeclareMathOperator{\Re}{Re}` fornita da amsmath?
Se lo faccio sic et simpliciter, LaTeX mi dà errore: “command \Re alredy defined”. Dove sbaglio?
Invece, con
`
\renewcommand{\Re}{\mathop{\mathrm{Re}}\nolimits}
`tutto funziona alla grande.
Non so rispondere alla domanda di Enrico… 😳
Grazie e buona giornata!
Lorenzo
::Se ho capito quale è il risultato che cerchi, io farei così`\begin{tabular}{l}
Tesi di:\\
Lorenzo Pantieri
\end{tabular}
\hfill
\begin{tabular}{l}
Relatore:\\
Ermanno Lanconelli
\end{tabular}`OPS!!! Caro Lapo, ti avevo detto che il risultato era ok…. ma guardandoci meglio, mi sono accorto che le parole “Tesi di” e “Lorenzo Pantieri” non risultano perfettamente a filo con il margine sinistro, ma sono lievemente indentate. 😡
Idem per le parole “Relatore” ed “Ermanno Laconelli”, che non sono perfettamente a filo con il margine destro.
Come faccio a togliere queste indentazione, che non voglio?
Ciao e buon lavoro,
Lorenzo
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