lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97021
    lorenzo.pantieri
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      OldClaudio” post=96618Anche a me piace più la prima, ma per leggere su un iPAD devi centrare la gabbia; il continuo spostamento a destra e a sinistra del testo quando passi da una pagina all’altra è terribile. Forse su un grande iPAD da 11 pollici riesci a vedere due pagine contemporaneamente, ma questo non succede di sicuro su lettori di minori dimensioni; mancando quindi l’effetto pagine affacciate, non ha senso mantenere i margini destro e sinistro scambiati a seconda della parità della pagina.

      Giusta osservazione, certo.

      Addirittura, mi dicevi dell’opportunità di creare più versioni delle dispense, a seconda del formato del tablet usato per vederle. 🙁

      È un bel problema, accidenti: tante versioni diverse dello stesso documento significa lavoro per me per aggiornarle tutte, e confusione per l’utente.

      Con l’Arte ha vinto la semplicità: un solo documento, pensato per l’A4, ma che può essere stampato in un formato più piccolo, e letto a video (con un po’ di fatica).

      Mi piacerebbe avere un solo PDF che andasse bene un po’ per tutto. Forse scrivendo un documento con 11 punti, oneside e openright? Così almeno il problema dello spostamento destra/sinistra del testo non ci sarebbe.

      Non so…

      Devo pensarci bene, fortuna che ho ancora tempo!

      in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97018
      lorenzo.pantieri
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        Ciao a tutti, vorrei da voi un commento spassionato. Vi prego di non guardare il contenuto (è solo per dare un’idea), ma di concentrarvi sulla tipografia.

        Qui il documento “normale”:
        http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Prova2.pdf

        Qui il documento con gli effetti speciali e i colori ultravivaci di tcolorbox.
        http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Prova1.pdf

        Che dite? A me la seconda versione sembra davvero pacchiana. I box colorati sono bellini solo se sono pochi e corti, ma diventano inguardabili se sono grossi e numerosi. Terrificante poi i titoli in “bianco su colore”. Certo, si può far meglio (schiarendo lo sfondo del testo normale e scurendo quello del titolo, per rendere il testo più leggibile), ma non so se è il caso di insistere su questa strada. L’idea mi sembrava buona: un box azzurro per gli esercizi, uno rosso per le definizioni e uno verde per le osservazioni. Però adesso che vedo il risultato… 🙁

        Che dite?

        in risposta a: Pacchetto ArsClassica #97171
        lorenzo.pantieri
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          La documentazione del pacchetto dice che ArsClassica va usato a scatola chiusa, del tipo “prendere o lasciare”. Una delle ragioni è che ho collaudato ArsClassica con quelle opzioni e non con altre: quindi chi cambia le impostazioni lo fa a proprio rischio. Intendiamoci, nulla di irrisolvibile: sono sicuro che sul forum ti suggeriranno il codice per curare eventuali problemi.

          Fammi sapere.

          in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97017
          lorenzo.pantieri
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            OldClaudio” post=96592
            Appunto! nel momento in cui cambi i margini cambi il lokk & feel di arsclassica; è quello che volevo dire. Ovviamente arclassica non è solo una questione di margini; è anche una questione di font, di colori delle intestazioni, di spazi e dimensioni dei titolini, eccetera; ma quando cambi i margini mettendoli di 5mm uguali su tutti e quattro i margini della pagina e sulle pagine destre e sinistre, ecco che, secondo me, si perde il look & feel; sarà bello lo stesso, ma non è più arsclassica.

            Direi che cambiando i margini si cambia un aspetto molto importante di una classe. Ma, appunto, è solo un aspetto, per quanto importante.

            Aggiornamento: ho appena visto il PDF (ArsClassica, font corpo 11, lunghezza di riga della gabbia allargata a 400pt) su un iPad: niente male! 🙂 Il documento è fruibile! 🙂 Forse è il caso di aumentare ancora un po’ la lunghezza di riga, e di portare il corpo dei font a 12 punti, ma direi che ci siamo!! 🙂

            in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97015
            lorenzo.pantieri
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              Grazie dei consigli, Claudio.

              Circa l’abbandono di ArsClassica, mi sembra esagerato: la gabbia del testo è solo uno dei tantissimi aspetti che definiscono il “look & feel” tipografico di una classe. Insomma, potrei cambiare i margini di ArsClassica, lasciando intatto tutto il resto!

              A presto.

              in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96712
              lorenzo.pantieri
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                OldClaudio” post=96497
                Io, fossi Lorenzo, insisterei con TiKZ […].

                Già! Ammetto che una delle principali ragioni per cui ho accettato l’incarico di scrivere gli e-book di matematica per la mia scuola è stato avere la possibilità di approfondire TikZ. È uno strumento eccezionale , anche se non è facile. Del resto, si può dire la stessa cosa per LaTeX… 😉

                in risposta a: TikZ e amsthm: ambiente per teoremi con sfondo #96892
                lorenzo.pantieri
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                  OldClaudio” post=96454Meglio un box così.

                  Perfetto, lascio così!

                  Grazie ancora,
                  L.

                  in risposta a: TikZ e amsthm: ambiente per teoremi con sfondo #96887
                  lorenzo.pantieri
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                    Che spettacolo di pacchetto! Aveva ragione Tommaso a parlarmene così bene!

                    `\definecolor{lightergray}{gray}{0.99}

                    \theoremstyle{definition}
                    \newtheorem{exe}{Esempio}[chapter]

                    \newenvironment{esempio}%
                    {
                    \begin{tcolorbox}[colback=lightergray,colframe=gray]%,enlarge left by=-1.5em,enlarge right by=1.5em, width=\linewidth+3em]
                    \begin{exe}
                    }
                    {
                    \end{exe}
                    \end{tcolorbox}
                    }
                    `
                    Ho risolto con questo codice (che dici?). La parte commentata serve empiricamente a far sì che il testo dentro il box sia a filo del testo normale. Prima di chiederti un codice migliore per quest’ultimo punto, vorrei chiederti un parere estetico: meglio un box così o che sbordi dal testo normale?

                    Grazie 1000! 🙂

                    lorenzo.pantieri
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                      OldClaudio” post=96444Pagina 5 della documentazione di amsthm? Ti portrebbe a definitre l’ambiente soluzione così:`\newenvironment{soluzione}%
                      {% apertura
                      \begin{proof}[Soluzione]
                      }{% chiusura
                      \end{proof}
                      }`Lorenzo, non ho mai usato questo pacchetto e quindi non ho mai letto la sua documentazione prima di oggi; ma oggi ci ho messo mezzo minuto a trovare la tua soluzione; non dico che il thread sia inutile per altri lettori, ma visto che la netiquette richiede di documentarsi, perché non ti documenti?
                      Vabbe’ l’analfabetismo di ritorno, ma la regola numero uno è proprio quella di documentarsi.

                      La tua soluzione è perfetta. In realtà, e non credo che la cosa deponga a mio favore, la documentazione l’avevo scorsa (non dico studiata), senza successo… 🙁

                      In ogni caso, problema risolto! 🙂

                      Grazie mille Tommaso e Claudio.

                      lorenzo.pantieri
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                        illinguista1972″ post=96440
                        La risposta sta nella sezione 11.5.1 dell’Arte di scrivere con LaTeX. 🙂
                        `\addto\captionsitalian{\renewcommand{\proofname}{Soluzione}}`

                        Eh, ormai sto diventando un analfabeta di ritorno…

                        Battute a parte, il codice fa quasi quello che voglio:
                        `\addto\captionsitalian{\renewcommand{\proofname}{Soluzione}}
                        \newenvironment{soluzione}{\begin{proof}}{\end{proof}}
                        `
                        Ora l’ambiente “soluzione” fa quello che desidero, ma anche l’ambiente “proof” è stato modificato. Come fare per mantenere invariato l’ambiente “proof”?

                        Grazie!

                        in risposta a: Le mie (dis)avventure con TikZ #96704
                        lorenzo.pantieri
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                          Grazie 1000 a tutti e due, Little e cfiandra, le vostre soluzioni funzionano egregiamente. Quella di cfiandra è più elegante, ma anche (per me) più complessa. Quella di Little è più empirica, ma più semplice e comprensibile a me che sono neofita della materia…

                          Grazie ancora! 🙂

                          in risposta a: Conversione da LaTeX ad ePub #64976
                          lorenzo.pantieri
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                            OldClaudio” post=96353
                            Incidentalmente la classe guidatematica, scaricabile dal sito github del nostro gruppo, è già in grado di produrre file PDF anche per un paio di formati di tablet; si selezionano con la specifica di una semplice opzione alla stessa stregua di a4paper o b5paper.

                            Ecco, penso che sarebbe ora che queste opzioni venissero previste dalle nuove classi. Quando le classi standard sono state scritte, non esistevano tablet ed e-reader, ma ora sì!

                            Grazie mille a tutti per i chiarimenti!

                            in risposta a: [OT] Sorgenti LaTeX di appunti di matematica generale #96410
                            lorenzo.pantieri
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                              Rilancio il topic con una richiesta più specifica.

                              La cosa che più mi interessa è avere il sorgente LaTeX di qualche semplice funzione (polinomiale e fratta) studiata passo per passo (dominio, segno, intersezioni con gli assi, limiti, massimi e minimi) con i vari disegni sul piano cartesiano.

                              Qualcuno riesce ad aiutarmi?

                              Grazie mille! 🙂
                              Lorenzo

                              in risposta a: Conversione da LaTeX ad ePub #64972
                              lorenzo.pantieri
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                                OldClaudio” post=96323No, e-book è la parola giusta, indipendentemente dal formato con cui è composto. Se esamini le liste di e-book fornite dai vari editori, vedrai che se ne sono anche in formato PDF.

                                Il PDF si legge benissimo su tutti i dispositivi da reggere in mano (hand held) se il loro schermo ha una diagonale di almeno 7 pollici, come ti ho già scritto, ma devono essere composti per quel formato, non per un generico formato A4 o B5, da leggere su qualunque dispositivo; Bisogna cioè fare diverse versioni dello stesso testo, composti per una serie di dispositivi hand held; sul grande schermo di un iMac da 27 pollici, naturalmente un file predisposto epr uno schermo di 7 pollici appare moooolto ingrandito.

                                Comunque io ne ho già predisposti un piccolo numero e ho previsto una classe (che non posso darti perché è proprietaria di una piccola casa editrice) che prevede tre formati a scelta con apposito opzioni di classe, più una quarta, “Custom} per la quale, mediante un file di configurazione, si possono specificare le dimensioni base per altezza precise al millimetro.

                                Non è difficile, ma ovviamente ci vuole un po’ di tempo, perché la classe non può appoggiarsi al tuo schema prediletto di classicthesi + arsclassica.

                                Perfetto, sei stato chiarissimo!!

                                Intanto le mie dispense le scrivo con ArsClassica. Quando le avrò finite, se ci saranno novità, vedrò!

                                Grazie ancora,
                                Lorenzo

                                in risposta a: Conversione da LaTeX ad ePub #64969
                                lorenzo.pantieri
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                                  OldClaudio” post=96272
                                  È un lavoraccio, ma se vuoi distribuire le tue dispense ai tuoi allievi, dimenticati il fomrato epub e accingiti a lavorare il triplo di quello che potresti fare per un documento composto in B5 e da leggere sullo schermo di un normale PC da tavolo.

                                  S vuoi un consiglio, dimenticati gli e-book in formato epub; dovrà passare molta acqua sotti i ponti prima che quel formato sia usabile per testi decenti di matematica. Garda, eprsino le mappe dei segni che hai richiesto in un altro filone parallelo a questo, se sono fatti con TiKz con il formato PDF non danno nessun problema, con il formato epub te li sogni, a meno che to non li converta in immagini in forato png, di dimensioni diversi epr i tre tipi di schermo che ti ho indicato.

                                  Finche non ci sarà qualche TeXguro che ci si metterà di buzzo buono per farlo, dimnetichiamoci del formato epub.

                                  Molto bene: abbasso l’ePUb e viva il PDF.

                                  1. Mi confermi che, con un po’ di fatica (facendo qualche ingrandimento o scroll), un PDF per l’A4 è sostanzialmente leggibile su un tablet? (mai avuto un tablet: lavoro esclusivamente sul mio iMac da 27 pollici). Tanto più che i miei studenti hanno computer, tablet, portatili e smartphone: non conosco nessuno che abbia Kindle o analoghi.

                                  2. Come chiamare un “PDF leggibile su tablet o computer”? Un “libro in formato elettronico”? Devo scrivere il progetto per la dispensa e non vorrei usare il termine “eBook”, visto che alla fine non produrrò un eBook, ma un PDF. Quale nome usare?

                                  Garzie,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 751 al 765 (di 5,985 totali)

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