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Liverpool” post=73596Nel file allegato in precedenza ho scritto “Una sequenza di coppie di valori separati da almeno uno spazio, disposte su più righe“. Credo che sia abbastanza chiaro, […].
È chiarissimo!
Liverpool” post=73596Per la questione del dominio, ci penserò.
Resto in attesa. Però hai ragione “dominio di una variabile” non lo si può proprio dire.
@Tommaso: fai benissimo ad aspettare (con l’eccezione di “axis=equal” -> “axis equal=true”, che sarebbe meglio correggere subito, è un refuso).Ciao,
L.
::egreg9″ post=73587Capisco la tua delusione, ma sei proprio sicuro che sia il tono più adatto per rispondere?
Sì, sono sicuro. 😉 Se faccio una domanda su un forum (potrebbe essere un forum di musica o su una serie televisiva, poco importa), il minimo che mi sentirei in dovere di fare è leggere le risposte dei forumisti alle mie domande. Il minimo. L’OP non sa bene che cos’è un editor, una distribuzione, e neppure un sorgente .tex (visto che per lui “TeXniCenter […] dopo la compilazione […] genera il file .tex”). Nulla di male, in questo, intendiamoci. Tutti siamo stati principianti! Non per niente l’ho rinviato ai capitoli introduttivi dell’Arte, in cui queste cose sono spiegate. Basta leggerle. Cito dalla netiquette del nostro forum:
A volte non si otterrà una risposta pronta all’uso, ma un’indicazione di come è possibile ottenere la soluzione.
Anche il problema dei formati dei file da dare in pasto a LaTeX è classico: sul forum sono presenti molte decine di topic al riguardo. Nell’Arte c’è tutto, il nostro amico non ne resterà deluso.
Ciao,
L.
::panzer_” post=73585Scusate la disarmante ignoranza!!
No, non ti scusiamo. 😡
Non sapere le cose va bene, ma ignorare i consigli no. Ti ho suggerito una guida di base che ti permette di chiarirti le idee. Tu ignori il consiglio e continui a chiedere. Per la seconda volta ti suggerisco di studiare l’Arte, in particolare i capitoli introduttivi e la parte sulle immagini.
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Suggerisco al nostro amico alle prime armi con LaTeX di studiare l’Arte:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdfTroverà risposte a questo e ad altri problemi.
::maumau” post=73581Il punto è che pgfplots si aspetta delle coordinate distribuite in un certo modo, se le terne di valori vengono date in un file di input, allora c’è bisogno di formattarlo correttamente per dire a pgfplots quando cambiare riga nella costruzione della matrice delle coordinate. Se per esempio nel file di input non ci sono righe bianche, allora è necessario dire esplicitamente a pgfplots quando cambiare riga.
Sì, bisogna essere precisi, e dire che se si vuole usare la superistruzione “file” bisogna dare in pasto a pgfplots un file formato da coppie o terne di valori, e bisogna dire bene (occhio che non sono sicuro) che alla fine di ogni coppia o terna ci va un “a capo”. Insomma, bisogna spiegare bene il formato che pgfplots richiede per il file.
::Marco87″ post=73578Sostituire la frase:
In quello seguente, invece, si sono usate [tt]domain[/tt] e [tt]y domain[/tt] per assegnare x e y, rispettivamente, a domini diversi
con
In quello seguente, invece, si sono usate [tt]domain[/tt] e [tt]y domain[/tt] per assegnare diversi domini (rispettivamente) alle variabili x e y
potrebbe andare?
Non cambia molto. Liverpool osserva che si può parlare, a rigore, solo di “dominio di una funzione”, mentre l’espressione “dominio di una variabile” è impropria. Vediamo di essere rigorosi, allora.
Il dominio della prima funzione è $[-2\pi,2\pi]\times[-2\pi,2\pi]$, mentre il dominio della seconda è $[-2\pi,2\pi]\times[0,2\pi]$. Se si specifica solo la chiave domain, ponendo domain=$A$, il dominio della funzione è $A\times A$, mentre se si usa anche la chiave y domain, ponendo domain=$A$ e y domain=$B$, il dominio è $A\times B$.
Quello che ho scritto dovrebbe essere rigoroso; però è un po’ criptico, forse. In ogni caso, Liverpool ha ragione: non possiamo usare l’espressione “dominio di una variabile”: sarà anche espressiva, ma non è corretta. vediamo se qualcuno riesce a spiegare il concetto in modo più chiaro di me, pur mantenedo il rigore.
::Liverpool” post=735691) Ma solo la mia versione continua ad aprirsi a pag. 2?
Sul mio Mac si apre correttamente.
Liverpool” post=735692) Siete sicuri che i grafici compaiono centrati nella pagina come dite a pag. 2? Ho fatto una prova e non mi sembra così.
Giusto, mi era sfuggito. I grafici sono allineati a sinistra (con un leggero rientro). Basta eliminare “centrati sulla pagina” e si dovrebbe essere a posto.
Liverpool” post=735693) Quando ho decritto la differenza tra [tt]\addplot[/tt] e [tt]\addplot3[/tt], l’ho fatto in maniera colloquiale, non pensavo di ritrovarlo nell’articolo. A pag. 6 io eliminerei la frase tra parentesi, perché non avete spiegato come si disegnano superfici tramite la chiave fill (giustamente).
Concordo.
Liverpool” post=735694) a pag. 7 va riscritta la frase “una sequenza di coppie o terne di valori (…)”, perché è sparito il riferimento ad [tt]addplot3[/tt]
Concordo.
Liverpool” post=735695) nella stessa pagina si era detto di eliminare “una sequenza simile alla precedente” perché non è corretto.
Prima c”era “analoga”. Con “simile” abbiamo voluto ammorbidire. Ma quanto proponi in allegato risolve le cosa egregiamente.
Liverpool” post=73569Detto questo, io introdurrei [tt]\addplot3[/tt] nello stesso paragrafo (vedi allegato).
Ottimo. Ci sto.
Liverpool” post=735696) Avendo spostato il riferimento ad [tt]\addplot3[/tt], rifarei l’inizio del par. 2.2.2 a pag. 13.
Ok.
Liverpool” post=735697) Cambierei il 3° punto a pag. 14 in “Le istruzioni per le curve parametriche nello spazio seguono la stessa sintassi già vista per quelle nel piano.” (eliminando il riferimento alle superfici che non ho capito).
Concordo.
Liverpool” post=735698 ) A pag. 15 si parla ancora di variabili assegnate a domini. Ma Lorenzo non lo doveva rivedere?
Prima si parlava di “dominio di un asse” che era certamente sbagliato. Ora parliamo di “variabile assegnate a un dominio”: forse è un po’ improprio, ma lo ritengo accettabile. Se una funzione $f(x,y)$ ha dominio $A\times B$ credo si possa dire che la $x$ appartiene ad $A$ e la $y$ appartiene a $B$. Ad ogni modo, la scelta dei nomi dell’autore (“domain” e “y domain”) credo autorizzi l’espressione. Ad ogni modo, se hai proposte migliori, siamo qui! 😉
Liverpool” post=735699) Nel capitolo 3 manca un esempio di curva nello spazio. Non so quanto possa essere utile. Eventualmente si potrebbe sostituire il secondo esempio.
Certo, si poterebbe fare, ma non ne vedo la necessità. Il nostro è solo un articolo introduttivo, non mira alla completezza.
Liverpool” post=7356910) Non c’è scritto da nessuna parte un cenno al modo in cui devono essere espresse le coordinate per le superfici 3D, nemmeno un rimando al manuale.
Non sono proprio d’accordo. All’inizio avevamo parlato di “coppie o terne di valori (corrispondenti a coordinate di punti del piano o dello spazio)”, mi pare chiaro. Dici che non basta?
Liverpool” post=7356911) All’inizio del cap. 5 cambierei “riferimenti” in “sistemi di riferimento”.
Concordo. Anzi, propongo di sostituire ovunque nell’articolo “riferimento” con “sistema di riferimento”.
Liverpool” post=73569P.S. @Lorenzo, \addplot file ha l’opzione skip first che permette di ignorare la prima riga qualora contenga le etichette di colonna, perciò un minimo di personalizzazione ce l’ha.
Ok, però di questa cosa non ne parliamo nell’articolo. Io direi semplicemente che “table” è una variante personalizzabile di “file”: questo mi sembra corretto (e non implica che “file” non sia personalizzabile).
Attendo le risposte di Liverpool sui punti in sospeso. E anche i commenti degli altri. 😉
Grazie,
L.
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Gli ultimi piccolissimi ritocchi.1.
axis definisce un sistema di riferimento cartesiano ortogonale visualizzandone il primo quadrante (e una porzione degli altri tre) come un riquadro;
Visto che a rigore axis visualizza solo una pozione del primo quadrante (che è infinito), migliorerei in
axis definisce un sistema di riferimento cartesiano ortogonale visualizzandone il primo quadrante (e una piccola porzione degli altri tre) come un riquadro;
2.
Si noti che le righe contenenti i valori NaN e inf vengono sempre ignorate da pgfplots.
Qui spiegherei un pochino, non è detto che il lettore sappia che cosa sono NaN e inf, che sono termini informatici, non matematici. Qualcosa come:
Si noti che le righe contenenti i valori NaN e inf (che stanno per “Not a Number” e “infinity” e indicano un valore non numerico e infinito, rispettivamente) vengono sempre ignorate da pgfplots.
3.
In alternativa si può usare table, una variante di file più personalizzabile (si veda la documentazione del pacchetto).
Poiché “file” non è personalizzabile, va cambiato in
In alternativa si può usare table, una variante di file personalizzabile (si veda la documentazione del pacchetto).
4.
Il punto di vista del grafico della funzione di Bessel non mi convince. Credo che quel [view={120}{50}] si possa migliorare. Per esempio, qualcosa come [view={50}{60}].Ciao,
L.
::chuck bass” post=73548ho cercato nell’arte ma non è spiegato nulla riguardo le appendici… o forse è sfuggito a me … ma anche cercando con CTRL + F non risulta nulla …. tranne la parola “appendice” usata negli esempi, ma senza spiegazioni sulla creazione 😕
Mi è bastato cercare “appendici” nell’Arte per trovare questo:
7.4 Appendici
Per produrre le appendici basta dare la dichiarazione \appendix, che cambia i numeri dei capitoli (o dei paragrafi, se la classe impostata è article) in lettere.
Se non fosse abbastanza chiaro (ma ne dubito):
`
\documentclass{book}
…
\appendix
\chapter{Pippo}
\chapter{Pluto}`
::chuck bass” post=73546salve ragazzi, ho i seguenti dubbi per creare l’appendice ad un documento.
vorrei inserire appendice A e appendice B, quindi 2 e non so come fare … o meglio… sulla rete ci sono tante info, ma o sono datate o sono antiquate.
Hai cercato nell’Arte? Le info che ci sono non sono né datate né antiquate, e ti permetteranno di risolvere agevolmente il tuo problema.
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Carissimi, avrei bisogno di conferme e spiegazioni.1. Se ho un file di testo costituito da due colonne numeriche, “\addplot file” disegna il grafico della curva che ha come ascisse i valori della prima colonna e come ordinate i valori corrispondenti. Se ho un file di testo costituito da tre colonne numeriche, “\addplot3 file” disegna il grafico della superficie che ha come ascisse e ordinate i valori delle prime due colonne e come quota i valori corrispondenti della terza. Giusto?
2. Se ho un file di testo costituito da più colonne numeriche e voglio fare disegni di curve e superfici che non ricadono nel caso precedente, si usa la superistruzione table. Per esempio, se ho un file con dieci colonne e voglio la curva che abbia come ascisse i valori della quarta colonna e ordinate quelli della decima, uso table. Se ho un file con tre colonne e voglio la curva che abbia come ascisse i valori della seconda colonna e come ordinate i valori della terza, uso table. Giusto?
Grazie,
L.
::pucca” post=73501Non voglio essere assolutamente maleducata e, cmq, ho ringraziato tutti (Incluso TE!) per aver risposto alla mia domanda!!!
Le dispense da te consigliate, sono quelle che sto seguendo passo passo per la stesura della tesi e, sinceramente, ho deciso di scrivere su questo forum proprio perchè lì su quelle dispense non trovavo risposta.Cito dall’Arte:
Il comando \newtheorem, dato nel preambolo, permette di fare le relative dichiarazioni globali:
`\newtheorem{}{ }[ ]`
dovespecifica il livello di sezionamento (chapter o section, di regola) a cui collegare la numerazione dell’enunciato.
La risposta alla tua domanda c’era, come vedi.
Ciao,
L.
::pucca” post=73493se volessi seguire una numerazione legata semplicemente al capitolo, basta inserire
\newtheorem{problema}{Problema}[chapter]
vero? penso di sì…perchè così funziona!!!
Se tu avessi seguito il mio consiglio di guardare l’Arte non avresti posto questa domanda, visto che lì la cosa è spiegata. Fare domande sul forum e ignorare le riposte, oltre a non avere alcun senso, viola la netiquette, che ti invito a (ri?)leggere.
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