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AutoreRisposte
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Il file sombrero.txt che ottengo con le tue ultime istruzioni è questo:
`-6.28319
6.28319
0.0577652-6.02673
6.28319
0.0756038-5.77027
6.28319
0.0913834-5.51382
6.28319
0.104665-5.25736
6.28319
0.115132-5.0009
6.28319
0.122594-4.74445
6.28319
0.126989-4.48799
6.28319
0.128374-4.23153
6.28319
0.126914-3.97508
6.28319
0.122866-3.71862
6.28319
0.116562-3.46216
6.28319
0.108383-3.20571
6.28319
0.098745-2.94925
6.28319
0.0880765-2.69279
6.28319
0.0768006-2.43634
6.28319
0.0653207-2.17988
6.28319
0.0540089-1.92342
6.28319
0.0431979-1.66697
6.28319
0.0331757-1.41051
6.28319
0.0241849-1.15405
6.28319
0.0164226-0.897598
6.28319
0.0100437-0.641141
6.28319
0.00516494-0.384685
6.28319
0.00186892-0.128228
6.28319
0.0002081810.128228
6.28319
0.0002081810.384685
6.28319
0.001868920.641141
6.28319
0.005164940.897598
6.28319
0.01004371.15405
6.28319
0.01642261.41051
6.28319
0.02418491.66697
6.28319
0.03317571.92342
6.28319
0.04319792.17988
6.28319
0.05400892.43634
6.28319
0.06532072.69279
6.28319
0.07680062.94925
6.28319
0.08807653.20571
6.28319
0.0987453.46216
6.28319
0.1083833.71862
6.28319
0.1165623.97508
6.28319
0.1228664.23153
6.28319
0.1269144.48799
6.28319
0.1283744.74445
6.28319
0.1269895.0009
6.28319
0.1225945.25736
6.28319
0.1151325.51382
6.28319
0.1046655.77027
6.28319
0.09138346.02673
6.28319
0.07560386.28319
6.28319
0.0577652
`
Anche con il codice
`\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot3 [surf,domain=-2*pi:2*pi,z buffer=sort]
file
{sombrero.txt};
\end{axis}
\end{tikzpicture}`
non ottengo la figura correttamente. 🙁
::Marco87″ post=73386Avrei, però, anche una domanda da porre. Come mai avete scelto di non mostrare come realizzare anche superfici date per punti?
Il motivo è che non so farlo. Liverpool mi ha suggerito questo codice da scrivere in Mathematica per generare il punti del sombrero.
`s = 50; sy = s; (* n. di campioni *)
xmin = -2 Pi; xmax = 2 Pi; ymin = -2 Pi; \
ymax = 2 Pi; (* dominio *)
out = Flatten[N[Table[{x, y, Sin[Sqrt[x^2 + y^2]]/Sqrt[x^2 + y^2]},
{x, xmin, xmax, (xmax – xmin)/(s – 1)},
{y, ymin, ymax, (ymax – ymin)/(sy – 1)}]], 1];
t = Min[s, sy];
OutputForm[TableForm[out[[1 ;; t]], TableSpacing -> {0}]] >>
“sombrero.txt”;
For], TableSpacing -> {0}]] >>>
“sombrero.txt”]
`
Purtroppo, però, se poi uso il codice pgfplots
`\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot3 [surf,domain=-2*pi:2*pi] file {sombrero.txt};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
`
non ottengo alcun sombrero, ma una specie di segmento spesso.Se c’è qualcuno che sa come rimediare, sono qui.
::OldClaudio” post=73430Le regole delle case editrici sono da seguire per le pubblicazioni di quelle case editrici; il fatto, però, che ogni casa edittrice possa stabilire le sue regole dimostra che di regole “ufficiali” non ne esistono.
Molto bene.
Ci si chiede come la mente umana ha potuto arrivare a tanto, cioè a una serie di concetti del tipo “punto triangolare”.
Qui ci vanno le virgolette (alte, direi) o il corsivo?
In generale, comunque, mi trovo bene a pensarla così: se uso le virgolette alte, sottointendo un “per così dire”, un “diciamo così”. Per esempio:
L’astrusità delle “spiegazioni” metafisiche non riesce a suscitare il senso del mistero.
va letta così:
L’astrusità delle “spiegazioni” metafisiche [per così dire, perché quelle metafisiche non sono vere spiegazioni!] non riesce a suscitare il senso del mistero.
Oppure
Le procedure della “giustizia” rivoluzionaria, in cui l’imputato è senza garanzie di difesa, …
vuol dire che quella rivoluzionaria non è una vera e proprio giustizia.
::illinguista1972″ post=73428Io metterei una volta soltanto le virgolette:
Per Pio VI la libertà religiosa e di pensiero è «diritto mostruoso, chimerico diritto».
Non è importante racchiudere una alla volta le due espressioni, anche se sono prese da due fonti diverse. Sempre roba sua, è.
Va bene.
illinguista1972″ post=73428
Adamo diviene massa perditionis (“massa dannata”) e cade sotto il potere del diavolo.
L’uomo lapsus (“caduto”) non può salvarsi mediante l’osservanza della legge naturale.
illinguista1972″ post=73428Naturalmente massa perditionis è in corsivo, giusto? Anch’io farei così, ma anche con apici semplici, per alleggerire il tutto:
Adamo diviene massa perditionis (‘massa dannata’) e cade sotto il potere del diavolo.
Certo, “massa perditionis” va in corsivo come ogni altra parola o espressione in lingua straniera non d’uso comune. Il fatto, però, è che preferisco
Adamo diviene “massa dannata” (massa perditionis) e cade sotto il potere del diavolo.
L’uomo “caduto” (lapsus) non può salvarsi mediante l’osservanza della legge naturale.
Ho sempre pensato che quando si scrive in italiano è meglio usarlo per tutto quello che ci può. Alcuni umanisti scrivono “prima facie” per “a prima vista”, esattamente come alcuni scienziati dicono “check” per “controllo”, forse pensano di essere più fighi facendo così. In ogni caso, se volessi fare come dico io, ossia mettendo prima l’italiano e l’originale fra parentesi, cosa consigli di fare? Virgolette alte o basse?
illinguista1972″ post=73428Non direi che centellinare vada tra virgolette. È un verbo normalissimo, tanto più che il suo significato è in linea con la frase in cui si trova. Il clic, invece, sta bene tra virgolette. Metterei apici semplici per lo stesso motivo visto sopra.
Ok.
illinguista1972″ post=734285. Parole cui ci si riferisce:
Con queste restrizioni, si può definire un oggetto “cattolicesimo” sufficientemente profilato.
La parola “quattro” ha sette lettere.
Non sono d’accordo. Qui ci va il corsivo.
In entrambi i casi, dici?
illinguista1972″ post=73428
Insomma: quando uso le virgolette basse parlano gli altri, quando uso quelle basse parlo io. Dite che può essere un criterio?
Sono d’accordo in linea generale.
Se però scriviamo
Adamo diviene “massa dannata” (massa perditionis) e cade sotto il potere del diavolo.
questa regola viene a cadere.
Ciao,
L.
::repez” post=73412nessun parere? 😀
Sì: che se ti piacciono le testatine dell’Arte, devi caricare ArsClassica e tenerti tutto lo stile. Se poi non ti piace lo stile di ArsClassica, ti consiglio di cercare una classe che produca un layout di tuo gradimento. Farsi da soli il layout è possibile, naturalmente, ma se non si è esperti il rischio di creare brutture è alto.
Ciao,
L.
::repez” post=73373quindi? non si può convertire? sarebbe il template nuovo “tesi moderna” di Lorenzo… perchè non fa già lui una versione apple e una windows ?
Proprio per tagliare la testa al toro, ho eliminato tutte le parole con l’accento, così i modelli si possono su ogni OS. Scarica dal mio sito l’ultima versione.
Grazie,
L.
::Liverpool” post=73367
Le scale logaritmiche nella pagina 4 o usano come base dei logaritmi $10^{0,1}$ o $10^{0,2}$ 🙄 😕 😯 ❓ oppure sono sbagliate. Tommaso, ho il sospetto che ti siano rimaste nel file delle cose che non c’entrano niente con il disegno da fare.
Utilizzano come base 10^0.2 (o sottomultiplo). Come darti torto? Il problema è che quando il riferimento è vuoto, oppure quando i punti sono molto più vicini di una decade, la base viene ridotta per evitare che sull’asse corrispondente appaia una sola tacca o che i punti si sovrappongano. La soluzione è definire a mano gli estremi degli assi, ad esempio in questo modo:
`\begin{loglogaxis}[xmin=0.91, xmax=10.99, ymin=0.91, ymax=10.99]`Poiché il codice corrispondente non compare nell’articolo, forse sarebbe effettivamente il caso di cambiare le figure, anche se il comportamento naturale è quello lì.Concordo.
Liverpool” post=73367
Concordo. Solo che anche il box a me pare un riferimento cartesiano. O no? Non saprei come migliorare quello che abbiamo scritto, si accettano proposte.
Che ne dici di “tradizionale”? “Si noti che dichiararli esplicitamente attiva lo stile tradizionale ed elimina il riquadro.”
“Tradizionale” va benissimo. Per me, un riferimento cartesiano è un riferimento cartesiano: che siano disegnate due rette frecciate o un box non ne cambia la sostanza.
Liverpool” post=73367[OT]Ho visto sul libro di Storia della Matematica, ma non dice moltissimo. Da qualche parte devo avere il Discorso sul Metodo. Più tardi lo cerco, per curiosità [/OT]
Che ne dite di sostituire il secondo grafico a pag. 20 con questo?
`\begin{semilogxaxis}
[log ticks with fixed point]
\addplot
[domain=0.1:100,
thick,blue,smooth]
{ln(1+x^4)};
\end{semilogxaxis}
\end{tikzpicture}`Ho scoperto che l’opzione [tt]log ticks with fixed point[/tt] evita la notazione 10^n, che nell’esempio mi sembra un po’ antipatica. Si potrebbe aggiungere qualche parola…Sì, ottima idea!
A presto, grazie ancora!
L.
::Liverpool” post=733581) Si apre ancora a pag. 2
Suggerisco a Tommaso di mettere
`\hypersetup{pdfstartpage=1}`
subito prima di \begin{document}.Liverpool” post=733582) Anche se l’ho detto io, “a rette orientate” non mi pare molto professionale. Non c’è qualche definizione più rigorosa? Avrei detto “riferimento cartesiano”, ma è stato già usato in senso più generale.
Concordo. Solo che anche il box a me pare un riferimento cartesiano. O no? Non saprei come migliorare quello che abbiamo scritto, si accettano proposte.
Liverpool” post=733583) Perché i periodi riferiti ad [tt]axis <.> line[/tt] sono interamente tra parentesi?
Perché si tratta di un dettaglio che in prima battuta può essere ignorato.
Liverpool” post=733584) Non sono d’accordo sulla frase a pag. 7 “Una sequenza analoga alla precedente…” […].
Concordo.
Liverpool” post=733585) nella tabella 3 gli spessori si confondono. Forse sarebbe meglio mettere i valori in punti.
No, i valori in punti sono un dettaglio eccessivo, qui. Meglio l’immagine, anche se in effetti i primi valori si distinguono poco.
Liverpool” post=733586) A pag. 10 “oltre i limiti fissati con xmax…” sarebbe meglio “stabiliti da xmax…
Ok per “stabiliti”.
Liverpool” post=73358
7) Sempre nella stessa pagina, nel punto successivo, l’ordine degli esempi è invertito: nel primo esempio domain=-1:1…Giusto, va cambiata l’ultima frase a pag. 10.
Liverpool” post=733588 ) che ne dite di sostituire l’esempio 3 a pag. 11 con questo e introdurre l’uso di cycle list e addplot+?
No, l”esempio che hai proposto lo trovo un po’ troppo difficile. Per produrre quel grafico userei una sintassi molto più lineare. La verità è che \addplot+ è forse leggermente troppo avanzato per le esigenze dell’articolo, che vuole essere il più semplice possibile e ha carattere introduttivo.
Liverpool” post=733589) A pag. 11 in fondo: perché lo spazio tra tabella e 5 è così largo?
Giusto. Ci va “nella tabella~\vref{tab:…}”.
Liverpool” post=7335810) A pag. 15 c’è senz’altro un errore nel testo. Sempre nello stesso paragrafo c’è ancora “variabile assegnata a dominio”.
Certo, va corretto subito.
Liverpool” post=7335811) A pag. 19 nel file di dati c’è il valore NaN. Si potrebbe dire che le righe contenenti i valori NaN e Inf vengono ignorate.
È sempre vero? oppure è così perché c’è l’opzione “unbounded coords=jump”?
Ancora grazie,
L.
::Liverpool” post=73299
Propongo di mettere questo nell’articolo, è una versione leggermente semplificata.
Se vuoi evitare le etichette 10^0 e 10^1 o le assegni esplicitamente con [tt]xticklabels[/tt] oppure, visto che ti piace vincere facile 😉 , ti conviene scalare in ascissa:
`\addplot [domain=100:10000,thick,blue,smooth] {ln(1+x^4/1e12)};`È vero, mi piace vincere facile! Scherzi a parte, cerco esempi i più semplici possibile: poi i casi reali saranno più difficili, ma trovo molto didattico mostrare le cose con esempi facili. L’esempio che mi hai proposto non mi entusiasma per via delle tacchettine non troppo fitte sull’asse delle ascisse. E anche perché la funzione è leggermente più complicata. Chiedo a Tommaso di mettere questo esempio, basato sul tuo:
`\begin{tikzpicture}
\begin{semilogxaxis}
\addplot [domain=0.1:100,thick,blue,smooth] {ln(1+x^4)};
\end{semilogxaxis}
\end{tikzpicture}
`
Grazie mille Luigi, senza il tuo contributo l’articolo non sarebbe quello che è!A presto,
Lorenzo
::repez” post=73215ho capito finalmente a cosa serve sto label grazie ! quindi tu dici fa niente se un immagine non è fisicamente sotto al discorso che la descrive, ovunque si trovi nel documento citandola correttamente vi si rimanda il lettore a visualizzarla e intanto si lascia libero latex di posizionare gli oggetti flottanti dove crede che tipograficamente stiano meglio !
Ti consiglio di studiarti per bene la faccenda (trattata più e più volte sul forum) nell’Arte di scrivere con LaTeX: troverai utili indicazioni.
::
http://www.istitutomoro.net/documenti/Le%20rappresentazioni%20grafiche%20di%20dati%20numerici.pdfEcco, questo documento mi sembra mostrare pittosto bene che cosa generalmente si intende per “rappresentazione grafica di dati numerici”: istogrammi, areogrammi, diagrammi a barre. Anche funzioni, certo, ma tratte da “dati sperimentali”. Il grafico di funzione, per me, è altro.
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