lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: bibliografia in texshop #111322
    lorenzo.pantieri
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      Paccio” post=111602Ciao Lorenzo,
      infatti leggendo la tua guida “Artelatex” non c’è scritto che si debba usare quel comando. Comunque se puoi darmi una mano, visto che artelatex mi pare che tu l’abbia generato con texshop su mac, che è esattamente l’editor che sto usando. Sto impazzendo ma non riesco a capire cosa c’è che non va. Non mi dà neanche errori Texshop.

      Un aiuto te l’ho dato, inviandoti un codice minimo che genera la bibliografia con thebibliography. Escludendo fenomeni paranormali, hai un problema nel file “Bibliography/Bibliography.tex”, che però non ci hai inviato. Difficile risponderti senza un esempio minimo compilabile che riproduca il tuo problema.

      in risposta a: bibliografia in texshop #111320
      lorenzo.pantieri
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        illinguista1972″ post=111599

        Salve a tutti,
        sto provando da stamattina a inserire la bibliografia nella mia tesi, ma non c’è verso di farla uscire in output. Ho usato l’ambiente thebibliography. Uso un mac e dal documento principale richiamo la bibliografia in questo modo

        `
        \cleardoublepage
        \phantomsection
        \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
        \input{Bibliography/Bibliography.tex}
        `

        Nel documento principale ho inserito queste due righe
        `
        % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
        % !TEX TS-program = pdflatex
        `

        Cosa c’è che non va? La compilazione sembra non darmi nemmeno errori, ma l’output non lo vedo.

        Grazie

        Manca il comando che stampa la bibliografia: [tt]\printbibliography[/tt].

        Ciao
        Tommaso

        Non mi risulta che ci voglia \printbibliography con l’ambiente thebibliography.
        `\documentclass{article}
        \begin{document}
        \begin{thebibliography}{9}
        \bibitem{eco:tesi}
        Eco, Umberto (1977), \emph{Come si fa una tesi di laurea}, Bompiani, Milano.
        \end{thebibliography}
        \end{document}`

        in risposta a: Record biblatex #111241
        lorenzo.pantieri
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          OldClaudio” post=111524\Ars è un comando che scrive il titolo della Rivista ArsTeXnica in un modo particolare tanto quanto \LaTeX scrive il logo del programam in un modo particolare. La sua definizione si trova certaante in uno dei file del pacchetto per gli autori di ArsTeXnica, che si scarica dalla sezione ArtTeXnica di questo sito.

          Il comando \Ars è definito dal pacchetto guit.

          [OT]
          Quanto al modello, una delle ragioni per cui ho deciso di toglierlo è che in questi anni gli sono state addebitate molte “colpe” non sue. Qui ne abbiamo un esempio: l’utente scrive \Ars senza caricare il pacchetto guit ed ecco che c’è la possibilità che qualcuno dica che “l’utente ha una problema con il modello di Pantieri”. Qualche tempo fa un utente non aveva impostato biber come motore dell’editor — richiesto dal modello, che usa(va) biblatex e lo stile di Ivan — ed ecco che “il modello di Pantieri dà un errore”.

          I template favoriscono un approccio “top down” a LaTeX che ha dei rischi: forse è meglio un approccio “bottom up”, in cui l’utente si scrive da sé il proprio modello, un passo alla volta.
          [/OT]

          in risposta a: cross-reference note pié di pagina #111212
          lorenzo.pantieri
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            Ne dico male. Già le note al piede sono pesanti e andrebbero evitate per quanto possibile. Addirittura fare riferimenti alle note è una gran brutta prassi: se quello che dici nella nota è così importante che devi richiamarlo nel documento, non usare la nota e metti il tutto nel corpo del testo.

            lorenzo.pantieri
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              heinrich” post=111431quanto al primo punto la risposta categorica è <> se riporti integralmente la poesia in lingua originaria secondo la fonte: anche se la traduci potrebbero sussistere problemi giuridici con l’autore e l’editore. Un estratto è d’altra parte si considera (anche non giuricamente) sempre ammesso senza che sorgano complicazioni, a patto di citare fonte, edizione,…

              Un’ultima domanda. Vorrei sapere se una poesia (diciamo “Mattina” di Ungaretti) si considera un’opera a sé, oppure se la poesia è considerata parte della raccolta in cui è pubblicata (“Allegria di naufragi”). Infatti, visto che la legge dice che si può citare una parte di opera coperta da diritto d’autore, nel primo caso non potrei citarla per intero ai miei studenti, nel secondo sì.

              La stessa domanda vale per le canzoni: la canzone dei Beatles “With a Little Help from My Friends” fa parte dell’album “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. Posso ipoteticamente riprodurla ai miei studenti (che ne so, usandola come colonna sonora di una presentazione didattica) oppure no?

              A buon senso, direi che nel caso della canzone la risposta è certamente no, mentre nel caso di una poesia la risposta e sì…

              in risposta a: Modifica Indice con Arsclassica #111142
              lorenzo.pantieri
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                Mantovani” post=111418Vorrei però modificare leggermente l’indice. Vorrei cioè che, contrariamente a come è impostato di base, comparissero anche “Elenco delle figure”, “Elenco delle tabelle” […].

                Nell’Arte e in LaTeXpedia dico che l’elenco delle figure e delle tabelle non devono comparire nell’indice generale. Quindi non ha senso che dica all’utente come farlo.

                Per quanto riguarda l’introduzione, il codice
                `\cleardoublepage
                \begingroup
                \markboth{\spacedlowsmallcaps{Introduzione}}{\spacedlowsmallcaps{Introduzione}}
                \phantomsection
                \addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{Introduzione}}
                \chapter*{Introduzione}`
                dovrebbe funzionare.

                Da qualche tempo, ho tolto dal mio sito i modelli di tesi: per diverse ragioni, non mi hanno mai convinto.

                in risposta a: Dimensioni pagine #111181
                lorenzo.pantieri
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                  Indrjo Dedej” post=111470Semplicemente 11pt mi sembrava troppo per una pagina che ha un formato più piccolo di A4. Mentre 10pt mi sembra troppo poco. Ma preferisco chiedere, perché il testo potrebbe essere difficile da leggere.

                  Recentemente ho acquistato qualche decina di libri. Alcuni sono scritti in corpi microscopici: pensa a un testo scritto in corpo 9, pieno zeppo di citazioni e note scritte in corpo ancora più piccolo. In pratica, è un testo illeggibile. A meno di non armarsi di una lente di ingrandimento. Brrrr.

                  in risposta a: BIBLIOGRAFIA AUTOMATICA #111190
                  lorenzo.pantieri
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                    OldClaudio” post=111466Certamente, come dice Lorenzo, biblatex+biber è una soluzione più moderna ma più difficile da usare, se non altro perché la documentazione di biblatex ammonta a diverse centinai di pagine (256 pagine del 2016)), mentre quella di natbib è molto più concisa (26 pagine, del 2010). Scegli liberamente.

                    biblatex permette di fare un sacco di cose. Per esempio, se la nostra amica fra qualche tempo avesse l’esigenza di fare bibliografie separate per ogni sezione nel lavoro che sta scrivendo, con biblatex potrebbe farlo facilmente, con natbib no. Idem se avesse bisogno di scrivere una sitografia. Eccetera.

                    Vero, la documentazione di natbib è corta e quella di biblatex è lunga, ma che ciò sia un problema dipende dal tuo modo di lavorare: tu guardi sempre le documentazioni ufficiali, ma l’utente generico non credo proprio lo faccia: molti utenti si accontentano di una buona guida di base. Ogni approccio ha i suoi pro e contra: il tuo, molto hard, permette di “tenere sotto controllo tutto”, mentre quello che evita le documentazioni e si affida alle guide è più spiccio.

                    Di sicuro, l’Arte riassume in poche poche pagine la documentazione di biblatex: il riassunto che c’è sull’Arte di biblatex è più corto della documentazione di natbib.

                    in risposta a: Dimensioni pagine #111179
                    lorenzo.pantieri
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                      Indrjo Dedej” post=111465Comunque, i caratteri di 10.5pt vanno bene per fogli di formato B5 o 17X24?

                      I libri che li ho indicato sono in formato 17 x 24 e in corpo 10 e mezzo, frutto di lunghe riflessioni (10 punti per me sono pochi, ma con 11 punti facevo fatica a impaginare le formule, dovevo spezzarne troppe).
                      `\changefontsizes{10.5pt}`
                      Serve il pacchetto scrextend e una classe KOMA.

                      Altrimenti, a meno che tu non abbia esigenze particolarissime, usa 11 punti e vivi felice.

                      in risposta a: BIBLIOGRAFIA AUTOMATICA #111188
                      lorenzo.pantieri
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                        Ilaria.Ballesio” post=111462Premettendo di aver letto TUTTO a riguardo, purtroppo il problema sussiste ancora e non riesco a venirne fuori.

                        Se tu avessi davvero letto “TUTTO” al riguardo, sapresti che natbib è obsoleto da anni.

                        in risposta a: Dimensioni pagine #111174
                        lorenzo.pantieri
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                          Indrjo Dedej” post=111458Grazie a tutti voi per le vostre risposte!
                          Anch’io avevo pensato a geometry, ma volevo chiedere per maggiori informazioni o se ci sono altri modi migliori per farlo, perché se ho ben capito quello che si vede sullo schermo può essere differente da quello che può uscire in stampa.

                          Aldilà di tutto questo, io volevo fare solo un tentativo, visto che molti libri che ho io sono in formato 17X24. Lo so che è sconsigliato per i neofiti come me, ma io ci tengo a provare, perché a dirla tutta io quello che so in LaTeX (ed è poco) l’ho imparato facendo vari tentativi e sbagliando. Come quida che ho seguito seriamente ho l’Arte. So che c’è molta documentazione in questo sito con tanti dettagli, precisazioni, molte alternative per fare una stessa cosa e sopprattutto con un linguaggio che non certamente amichevole per chi si avvicina non spendo nulla, ma non c’è a quanto sappia una documentazione per “dummies”, o qualcosa del genere, dato che a volte per far capire certe cose si può rinunciare al rigore nella trattazione. Per carità, amo la matematica e so cos’è e quanto è importante il rigore, ma un introduzione molto più disinvolta può essere vantaggiosa. Poi se uno vuole trova numerosi manuali in cui rifare tutto da capo e approfondire.

                          Grazie a tutti. Mi scarico la documentazione di geometry e poi se ho dubbi, vi faccio le domande in questa discussione.

                          L’Arte è un distillato di centinaia di discussioni del forum. Scusami per la brutalità: se l’Arte consiglia geometry per i margini, vuol dire che geometry è la soluzione migliore. Differenze tra ciò che appare a video e ciò che ottieni a stampa? Mai sentite. Riguardo alla guida rigorosa-ma-amichevole che chiedi, l’Arte è stata scritta apposta.
                          `\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}`
                          Tieni presente che se stampi il tuo libro in tipografia basta che gli dai un PDF impostato correttamente, al taglio dei fogli e alla rilegatura pensano loro (in altre parole: crop non serve).

                          Qui trovi una decina di libri in formato 17 x 24 (il mio preferito), prodotti con la riga di codice che ti ho scritto.

                          in risposta a: Abbassare la freccia di chemformula #111185
                          lorenzo.pantieri
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                            illinguista1972″ post=111456
                            `\[
                            \text{reagenti} \raisebox{-0.3ex}{\ch{->}} \text{prodotti}
                            \]
                            `

                            La correzione manuale funziona perfettamente!

                            Grazie 1000.

                            lorenzo.pantieri
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                              schwarz89it” post=111447Quindi se uno dovesse citare Mattina di Ungaretti, come dovrebbe fare? L’autore è morto nel ’70 la poesia è di 4 parole più il titolo, e quindi citando solo quello sarei già al 20% del testo. Dovrei chiedere il permesso alla casa editrice che pubblicò per prima la raccolta con tutte le poesie?

                              Non ci crederai, ma ho avuto lo stesso dubbio!

                              Da quanto ci ho capito, in un’opera si possono citare tre categorie di fonti:

                              1. opere di pubblico dominio, cui appartengono gli atti ufficiali della Pubblica Amministrazione (leggi, delibere, sentenze) e le opere per cui sono passati oltre 70 anni dalla morte dell’autore (a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo);

                              2. citazioni ed estratti da opere protette (non si può citare l’opera integralmente, dunque), purché si indichi l’autore e la fonte dell’opera citata, e lo si faccia per criticarla o discuterla, per scopi non commerciali in attività di insegnamento o ricerca, senza danneggiare lo sfruttamento commerciale dell’opera, riservato al titolare dei diritti d’autore;

                              3. opere distribuite con licenze “aperte” (le Creative Commons, per esempio), rispettando i termini della licenza.

                              Quindi per me la tua domanda è assolutamente legittima. Anzi, a rigor di logica, si potrebbe solo citare la parola “illumino” o “immenso”, ma non entrambe! Il che è assurdo, evidentemente.

                              Un’OT nell’OT. Sono un matematico di formazione, e mi piacciono le cose precise: o di qua o di là, o bianco o nero, senza vie di mezzo. La legge non è così! I motivi sono diversi: tanto per cominciare le leggi si scrivono con il linguaggio naturale, che è intrinsecamente ambiguo (vedi il paradosso del sorite); poi il diritto fa largo uso di espressioni elastiche (la “diligenza del buon padre di famiglia”, il “comune senso del pudore”, i “gravi indizi di colpevolezza”) che devono essere riempite di contenuto (dall’interprete, cioè dal giudice, che decide caso per caso). Ancora, prevedere tutti i casi possibili della vita umana (soprattutto in un mondo complesso come il nostro) è impossibile: per esempio, la possibilità prevista dalla norma di citare una parte di un’opera (punto 2 precedente) va benissimo per un libro o un articolo, ma per una poesia di quattro parole che si fa? Se ne cita solo una? In un’ultima analisi, in un’ipotetica causa promossa dagli eredi di Ungaretti contro chi cita per intero Mattina, decide il giudice, che in tutte le controversie ha sempre una libertà di manovra più o meno ampia.

                              P.S. Circa l’esempio della foto della Torre di Pisa scattata da me personalmente, per quanto ho capito non si può usare, senza il permesso esplicito della sovraintendenza.Da quanto ho capito, quello che si può fare è metterla in Rete, ma solo se in bassa risoluzione e per finalità non commerciali.

                              in risposta a: Dimensioni pagine #111170
                              lorenzo.pantieri
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                                Cerca geometry nell’Arte.

                                lorenzo.pantieri
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                                  heinrich” post=111442In primis, reitero la premessa già fatta che mutuo in un accorato appello: <>, appena affidabile quando tratta di tematiche scientifiche o tecniche; per il resto è di una superficialità ed approssimazione impressionate: gli autori di quella sottospecie di enciclopedia (chi ha in casa la Treccani mi comprende) applicano il copia e incolla di testi d’ogni genere come condotta di vita, senza alcun criterio razionale e -soprattutto- senza alcun approfondito esame, giusto per vedere i propri contributi incrementati, così come altri individui praticano il <> galleggiando in vita con facebook illudendosi di esistere.

                                  No Enrico, qui non ti seguo: in base alla mia esperienza, Wikipedia è ben fatta. Ovviamente, il livello è introduttivo. Ma avercene, di risorse così. Fra l’altro è pubblicata sotto licenza Creative Commons: quindi liberamente usabile per scopi didattici, immagini comprese: non è poco.

                                  claudio” post=111443Mi inserisco nella discussione
                                  con questo link
                                  che ne pensate?
                                  claudio

                                  Ne penso che è un gran bel corso, chiaro e sintetico, particolarmente adatto per gli insegnanti. Grazie per la segnalazione!

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 106 al 120 (di 5,985 totali)

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