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18 Agosto 2017 alle 15:24 in risposta a: [OT] La disciplina sul diritto d’autore: questa sconosciuta [/OT] #111158::
heinrich” post=111440
I testi che vietano di riportare la foto della torre Eiffel, per stare al tuo esempio, devono specificare in base a quale principio di norma affermano questo […].Cito da Wikipedia.
La maggior parte delle opere d’arte (bidimensionali o tridimensionali) situate permanentemente in Italia il cui autore è morto da almeno 70 anni a partire dal 1º gennaio dell’anno corrente, nonostante siano per il diritto d’autore nel pubblico dominio, sono protette dalla legislazione sui beni culturali (codice Urbani). In Wikipedia in lingua italiana, dopo aver raccolto le opinioni di alcune soprintendenze e dopo aver interpretato il codice Urbani, crediamo di non violare alcun diritto, né pubblico né privato, accettando solo immagini a bassa risoluzione (inferiore a 640 x 480 pixel) con l’obbligo di indicare l’ente preposto alla protezione del bene e lo status del copyright relativo alla riproduzione fotografica.
https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Copyright_immagini#Opere_d.27arte_italiane
Ora non riesco a ritrovare la citazione sulla torre Eiffel, ma il discorso non cambia. Sono in gita a Pisa, scatto una bella foto della Torre di Pisa: il cui autore è verosimilmente morto da più di 70 anni. Posso mettere la foto nella dispensa per i miei studenti? E per un’opera a sfondo commerciale? Ho il sospetto di no…
Ho fatto delle domande molto puntuali, ma non ho ricevuto una risposta altrettanto puntuale a tutte.
Quanto alla legge, la penso come Manzoni: “con le gride tutti sono colpevoli e tutti sono innocenti”. Per esempio, la legge distingue tra opera fotografica (artistica) e semplice fotografia: per la prima si applica il diritto di autore (70 anni oltre la morte dell’autore), per la seconda invece c’è una tutela più blanda (l’uso è lecito dopo 20 anni dallo scatto). Ora, distinguere tra una “foto artistica” e una “semplice foto” è davvero dura: in un’ultima analisi decide il giudice.
Sia chiaro il mio intento: sto affrontando un problema (che ritengo interessante per tutta la nostra comunità), e vorrei sapere con precisione come stanno le cose! 😉
18 Agosto 2017 alle 6:06 in risposta a: [OT] La disciplina sul diritto d’autore: questa sconosciuta [/OT] #111155::heinrich” post=111433
Plagio non può configurarsi una qualsiasi citazione che riporti la fonte originale, mentre, al contrario, plagio, è quello che assume un qualsiasi altro testo riportandolo fittizziamente come frutto del proprio pensiero.Certo, violazione del diritto d’autore e plagio sono cose ben diverse. Se copio un articolo di Zagrebelsky e lo spaccio per mio, è un plagio, naturalmente. Ma se copio/incollo un intero articolo di Zagrebelsky, citando autore e rivista su cui è stato pubblicato, non commetto un plagio ma violo il diritto d’autore, mi sa.
18 Agosto 2017 alle 6:00 in risposta a: [OT] La disciplina sul diritto d’autore: questa sconosciuta [/OT] #111154::heinrich” post=111433è illecito ed immorale porre il diritto d’autore su un pensiero od anche un’equazione di un qualsiasi autore.
Grazie mille per le risposte, innanzitutto.
1. Quindi posso citare qualche verso di una poesia di (poniamo) Jacques Prévert, citando la fonte ovviamente, non tutta la poesia. Giusto?
2. E come la mettiamo con le equazioni? Mettiamo che io voglia citare l’equazione di Hardy e Weinberg, scoperta indipendentemente dai due autori nel lontano 1908. Ho visto che Hardy è morto il 1dicembre 1947: quindi legalmente non potrei citarla? Mi sembra impossibile!
3. Posso citare un brano (qualche frase, non solo qualche parola) di Gustavo Zagrebelsky, sempre citando la fonte?
4. Ancora. L’esempio della Tour Eiffel non l’ho scelto a caso. Ho letto da qualche parte che non si può.
5. Vado al Louvre e fotografo la Gioconda di Leonardo: posso mettere la foto in una dispensa per i miei studenti? E in un lavoro a scopo di lucro? Io direi di no, anche se la foto l’ho fatta io e non ho violato la privacy di nessuno…
::LuglioM26″ post=111386Ciao, non sono sicuro, ma il nome del file che inserisci non deve contenere spazi.
Proprio cossì. Dall’Arte(e LaTeXpedia):
Si abbia cura che l’eventuale percorso dei file inclusi [con \input] (anche quelli con \graphicspath) sia relativo (un percorso assoluto verrebbe addirittura rifiutato da LATEX per motivi di sicurezza) e non contenga spazi.
Per evitare problemi che poi sarebbe difficile risolvere, si raccomanda di nominare i file con una sola parola alfanumerica senza maiuscole, punti, spazi intermedi e caratteri particolari. Se fosse davvero necessario separare i due membri del nome del file, a [tt]parte prima.tex[/tt] o [tt]parte.prima.tex[/tt], per esempio, si preferisca [tt]parte-prima.tex[/tt].
26 Luglio 2017 alle 3:48 in risposta a: LaTeXpedia: il presente della documentazione su LaTeX #109071::Lenny_Dark” post=111247
Rimuovendo però quel file e compilando Tesi.tex tre volte, la bibliografia non viene comunque stampata.
Uso LaTeX da diversi anni, ma in maniera poco assidua, e nonostante abbia letto la guida di Lorenzo non so come venirne a capoHo appena caricato una versione più pulita dello stile.
Dici che non ottieni la bibliografia: sei sicuro di aver impostato l’editor nel modo giusto (specificando biber come motore)?
Old ClaudioQuindi il mio consiglio è proprio questo: dimenticati di Tesi Classica, e rivolgiti ad altre classi.
Ogni classe e pacchetto per LaTeX dà i suoi problemi di “messa a punto”, soprattutto se si scrivono documenti complessi e se si vogliono risultati di alta qualità: dubito che quelli di ArsClassica siano significativamente superiori agli altri.
Ho usato con soddisfazione ArsClassica per comporre LaTeXpedia, che carica di suo un centinaio di pacchetti: mi sembra difficile che l’opener abbia delle esigenze tipografiche superiori.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXpedia.pdf
P.S. Aspetto sempre che qualcuno aggiorni la pagina di documentazione del sito, che contiene mie opere che non sono più in linea da anni.
6 Luglio 2017 alle 12:09 in risposta a: ClassicThesis litiga con \ContiunedFloat di caption! #110925::LuglioM26″ post=111216Ciao, è proprio come dici: c’è un \stepcounter{figure} in più per ognuna delle tre coppie. Infatti le figure non sono numerate 1-2-3-4 come vuoi ma sono, invece, numerate 1-3-5-7. Da qui il riferimento errato.
Accidenti. Se ometto uno dei due \stepcounter{figure} e compilo con la mia vecchia distribuzione di LaTeX le figure sono numerate male, 1-1-1-1. Se metto il \stepcounter{figure} in più, le figure sono numerate bene, 1-2-3-4, ma il riferimento ottenuto co \ref è sballato.
Dev’essere un big di ClassicThesis, o delle classi KOMA, o di caption, o di qualcos’altro che è stato corretto con le ultime versioni.
Bisogna che mi decida ad aggiornare una buona volta a mia distribuzione di LaTeX… 😉
::LuglioM26″ post=111206Ciao, qui trovi una discussione MOLTO interesante sul caso e non solo. Per semplicità sarei portato a trattare la tavola periodica, e simili, come un allegato/inserto a parte e quindi un file a parte in formato A3 da stampare al bisogno.
Ovviamente l’autore decide cosa è meglio, qual è la soluzione migliore.
Grazie per la segnalazione, innanzitutto! Ci guardo e ti aggiorno.
A presto,
Lorenzo
::LuglioM26″ post=111202Ciao, prova a mettere un `\large` nel quarto parametro del newcomnand \NaturalElementTextFormat. Aumenta, ma non più di tanto. Con `\Large` purtoppo alcuni nomi sbordano.
Grazie per il consiglio, Stefano! Ho cambiato il codice con:
`\newcommand{\NaturalElementTextFormat}[4]
{
\CommonElementTextFormat{\large#1}{\large#2}{\Huge#3}{\large#4}
}`
e migliora eccome.LuglioM26″ post=111202PS: essendo una tabella d’uso si potrebbe pensare di estenderla su due pagine ed inserire qualche altra informazione sugli elementi.
Ci ho pensato anch’io. Ma non saprei come riadattare il codice proposto. 🙁 Se hai altri suggerimenti, sono qui! 🙂
::LuglioM26″ post=111027Ciao direi con lo stesso codice dell’altro post:
`
\pgfplotsset{
after end axis/.code={
\node [text width=2.0cm,align=center,above] at (axis cs:60,300) {saccarosio};
\node [text width=2.0cm,align=center,above] at (axis cs:100,260) {nitrato \\ di potassio};
\node [text width=2.0cm,align=center,above] at (axis cs:100,60) {cloruro \\ di potassio};
}
}
`Stefano
Scusami per i ringraziamenti tardivi… perfetto! 🙂
::
`\documentclass{article}\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.75\textwidth,
grid,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=100,ymin=0,ymax=300,
xtick={0,20,40,60,80,100},
ytick={0,20,60,100,140,180,220,260,300},
xlabel=temperatura (°C),
]\draw [very thick,blue] (0,180) parabola (60, 300);
\draw [very thick,red] (0,30) parabola (100, 60);
\draw [very thick,Green] (0,10) parabola (100, 260);\end{axis}
\node [text width=2.0cm,align=center] at (4.5,6.6) {saccarosio};
\node [text width=2.0cm,align=center] at (7.5,5.9) {nitrato \\ di potassio};
\node [text width=2.0cm,align=center] at (7.5,1.7) {cloruro \\ di potassio};\node [text width=3.5cm,align=left,left] at (3.75,6.0) {Solubilità \\ (g soluto/$100$ g acqua)};
\end{tikzpicture}
\caption{Curve di solubilità di alcune sostanze}
\label{fig:curvesolubilita}
\end{figure}\end{document}`
È una soluzione poco ortodossa: uso dei \node fuori dall’ambiente axis, ma funziona.Se avete idee più eleganti, sono qui!
::
Mah, per motivi misteriosi questo sembra funzionare..
`.\documentclass[12pt]{scrbook}\usepackage{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{chemformula}
\usepackage{chemmacros}\chemsetup[chemformula]{font-family}
\begin{document}
\ch{H123456789}
\end{document}`
Va bene? perché funziona?
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