lorenzo.pantieri

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,411 al 1,425 (di 5,985 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Arsclassica e numerazione pagina #70177
    lorenzo.pantieri
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::

      OldClaudio” post=69385Lorenzo, il problema esiste per davvero.

      Grazie per la segnalazione. Se qualcuno ha la soluzione, aggiorno il pacchetto.

      in risposta a: Inserire sorgenti (codice C++) in un documento #70183
      lorenzo.pantieri
      Partecipante
        in risposta a: Arsclassica e numerazione pagina #70174
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          canemacchina” post=69370Con queste impostazioni, quando inizio un nuovo capitolo il numero di pagina, che si sposta in basso, viene inserito 2 volte. Una volta al centro, una volta a destra.

          A me non succede. Esempio minimo, per favore. Ancora meglio, guarda il preambolo del modello “Tesi classica” che trovi sul mio sito e usa quello.

          Ciao,
          L.

          in risposta a: Problemi con headings e “a capo” negli \url #70150
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Mostra un esempio minimo compilabile (come peraltro ti ha già chiesto di fare Enrico). ❗

            in risposta a: Didascalia immagini con iniziale maiuscola solo in toc #70162
            lorenzo.pantieri
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Posto che scriverei sempre
              `\caption{Didascalia}`
              forse quello che chiedi è
              `\caption[Didascalia]{didascalia}`
              Non lo farei, dicevo: Chi dice che dopo i due punti debba esserci per forza la minuscola? 😉

              in risposta a: Problemi con headings e “a capo” negli \url #70148
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
                in risposta a: toc in un unico paragrafo #70073
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Hai provato a dare un’occhiata alla documentazione del pacchetto tocloft?

                  in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49499
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::

                    ivan” post=69194Abbi pazienza qualche giorno. Sto preparando qualcosa di interessante (credo)
                    Ti piacciono i frontespizi di titlepages? Anche a me. Forse a breve avrete un pacchetto che permette di ottenerli
                    usando il metodo che piace a te. Niente codici di basso livello ma solo comandi simili a \author e \title, ecc.
                    Il problema sarà farlo funzionare con tutte le classi. Difficile anche individuare nomi per i comandi,
                    che non siano già definiti da altre classe. Ma è un problema che si risolve.
                    Secondo problema: licenza d’uso. Contatterò Peter Wilsom. Di fatto quello che ho intenzione di fare è
                    solo un’interfaccia più amichevole, secondo la filosofia pantieriana, del suo pacchetto.
                    Il pacchetto potrebbe chiamarsi “bookfront”, per evitare “frontispiece”…, oppure “wilsonfront”.
                    Dovrà decidere lui se si può pubblicare e in che termini. Il suo pacchetto è distribuito sotto LPPL,
                    ma nel codice c’è una nota diversa. Devo andare in fondo alla questione.

                    Eccellente idea, Ivan!

                    Un paio di osservazioni. La prima è che questa non è la “mia” filosofia: è semplicemente scrivere del buon LaTeX. Un modo di lavorare per cui per cui una cosa come
                    `\manualmark
                    \markboth{\spacedlowsmallcaps{\indexname}}{\spacedlowsmallcaps{\indexname}}
                    \phantomsection
                    \addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{\indexname}}
                    \printindex`
                    non va bene. Bisognerebbe scrivere solo
                    `\printindex`

                    Quanto al nome, perché non “titlepage”? Credo che sia libero. Mi sembra il nome più logico: come caption (il pacchetto) che estende \caption (il comando).

                    Sul frontespizi di Wilson:
                    1. Alcuni sono bellissimi. Altri sono troppo particolari e pacchiani. Va fatta una scelta oculata: il pacchrtto dovrebbe avere non 40 frontespzi, ma tre o quattro al massimo.
                    2. Il rosso vivo e l’azzurrino di alcuni esempi andrebbero sostituiti con del marroncino o del grigio.
                    3. Quel “PL” andrebbe sostituito con un logo vero.
                    4. Il frontespizio per la tesi (pagina 18) è orrendo: quello di frontespizio con opzione suftesi è infinitamente migliore.
                    5. Sarebbe il caso di prevedere un’opzione “sans” per avere il frontespizio in sans serif.

                    Mi sentirei molto tranquillo nel “copiare” da Wilson: anche perché alcune cosa andrebbero cambiate con assoluta libertà.

                    Ovviamente, come Tommaso, sono a disposizione per dare una mano!

                    Buon lavoro, e grazie per il tuo impegno!

                    🙂

                    in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49495
                    lorenzo.pantieri
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      Riassumo.

                      1.
                      Ho guardato la documentazione di titling. Aggiunge qualche comando in più a quelli previsti dallo standard \maketitle. Non è però quello che cerco: non permette di produrre frontespizi degli di questo nome. Quelli di “titlepages”, invece, sono veri frontespizi, ma non prodotti in modo automatico: l’utente deve sporcarsi le mani con codice di basso livello.

                      antonio.macrì” post=69190Il comando [tt]\maketitle[/tt] delle classi KoMa consente di inserire qualche dato in più rispetto a quello delle classi standard (aggiunge subject, subtitle, publisher e una specie di intestazione) e inoltre può apporre automaticamente due note (in alto e in basso) dietro il frontespizio (ha un nome la pagina che sta sul retro del frontespizio?) e anche la dedica (in una pagina a sé). Non è flessibile come si vorrebbe, certo, e non consente di scegliere layout preimpostati […].

                      Nulla contro le classi KOMA, ci mancherebbe, ma ci vorrebbe un pacchetto che vada bene per “tutte” le classi. E che produca “veri” frontespizi con layout preimpostati.

                      antonio.macrì” post=69190ma evidentemente anche Markus Kohm è sensibile al problema: sta scrivendo un pacchetto proprio di nome titlepage. Ovviamente, con la documentazione in tedesco non si capisce quali siano le sue intenzioni, ma leggendone il codice si vedono comandi per advisor, student, matriculationnumber, university, eccetera. Temo che sia orientato per tesi di laurea. 🙁 (Forse potrebbe essere utile scrivergli, non saprei.)

                      Non saprei. Di sicuro, il problema di creare un pacchetto “titlepage” c’è. 🙂

                      Il problema di produrre un frontespizio per una tesi italiana, invece, lo considero risolto (dal pacchetto di Enrico, ovviamente!).

                      in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49491
                      lorenzo.pantieri
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::

                        OldClaudio” post=69149il pacchetto titlepages contiene una quarantina di modelli preconfezionati e si possono usare anche con suftesi

                        Ci ho dato un’occhiata: titlepages non è un pacchetto, ma una raccolta di frontespizi (alcuni anche eleganti) ottenuti con l’ambiente titlepage, completi di codice sorgente. Può essere utile, certo, ma non è quello che desidero. L’utente deve scrivere codice del tipo:
                        `\newcommand*{\titleJT}{\begingroup% Jan Tschichold: typographer
                        \FSfont{5gm} % FontSite Garamond
                        \drop = 0.08\textheight
                        \vspace*{\drop}
                        \hspace*{0.3\textwidth} {\Large The Author}\\[2\drop]
                        \hspace*{0.3\textwidth}{\Huge\itshape The Big Book of}\par {\raggedleft\Huge\itshape Conundrums\par} \vfill
                        \hspace*{0.3\textwidth}{\Large \plogo}\\[0.5\baselineskip]
                        \hspace*{0.3\textwidth}{\Large The Publisher}
                        \vspace*{\drop}
                        \endgroup`
                        Io volevo una cosa diversa: l’utente dovrebbe definisce i comandi (titolo, autore, casa editrice, eccetera), compila e ottiene il frontespizio. Esattamente come con il pacchetto di Enrico. Solo, adatto anche a libri.

                        Grazie lo stesso: è un utile riferimento!

                        in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49490
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::

                          OldClaudio” post=69149

                          The title-page […]. From the designer’s point of view, it is the most important page in the book: it sets the style.

                          Se il frontespizio è la cosa più importante di un libro, e se comporlo richiede esperienza tipografica e talento, questa è una ragione in più, per me, per non “lasciare solo” il principiante alle prese con l’ambiente titlepage.

                          Allora il materiale preconfezionato esiste; i frontespizi ottenuti sono tutti decorosi. ma sono asettici. non esprimono l’anima del testo. I loro codici danno delle ottime idee a LaTeXiani esperti per confezionarsi un frontespizio che possibilmente esprima anche l’anima del suo testo; non è detto che ci riesca, ma certamente usando i modelli preconfezionati non ci riesce di sicuro.

                          Sono abbastanza d’accordo. Ma l’asetticità vale anche per un documento composto, poniamo, con la classe book: impeccabile da un punto di vista tipografico, uguale a mille altri. L’autore a cui penso è un principiante senza particolari abilità creative: è semplicemente uno che vuole usare LaTeX per produrre un buon documento, frontespizio compreso. Se si vogliono raggiungere risultati “d’arte” e “di personalità” (non asettici, dunque), andare a mano è forse indispensabile. Ma, ripeto, deve essere una strada riservata agli esperti. Allo stesso modo che scriversi una classe (come hanno fatto Miede e Ivan) è cosa non da tutti, ma riservata agli utenti che vogliono andare al di là dei risultati “asettici” garantiti dagli strumenti standard.

                          Invito gli altri utenti a non seguire il mio esempio, ma di riferirsi ai modelli preconfezionati di frontespizio (il pacchetto titlepages contiene una quarantina di modelli preconfezionati e si possono usare anche con suftesi); poi se hanno fantasia creativa e capacità programmatorie potranno imparare a fare i frontespizi che vogliono, magari bellissimi e adattissimi ai loro testi, come auguro loro.

                          Ci do un’occhiata! 🙂

                          Grazie mille,
                          L.

                          in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49488
                          lorenzo.pantieri
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::

                            illinguista1972″ post=69140Però, stando così le cose, non è vero che LaTeX davvero permetta di disinteressarsi completamente della forma, se poi non si hanno gli strumenti FACILI per uno straccio di copertina. Bello scrivere: “altrimenti c’è l’ambiente titlepage, nel quale si è completamente padroni del risultato. qualche prova permetterà di ottenere quello che si vuole.”

                            Quando ho cominciato a usare LaTeX (era il 2005, credo), una delle poche cose che mi colpirono in negativo fu la mancanza di uno strumento facile per produrre un frontespizio degno di questo nome. Il pacchetto di Enrico ha, da qualche tempo in qua, parzialmente colmato la lacuna: dico “parzialmente” perché è adatto solo per tesi, ed è rivolto a utenti italiani.

                            illinguista1972″ post=69140Ribadisco che con queste mie impressioni non sto chiedendo a nessuno di fare un pacchetto all’uopo. Sono solo pensieri. Forse ci vorrebbe una guida tematica su come costruire un frontespizio dal nulla. Non sarebbe male. Se volete vi aiuto, come sempre, ma da solo non riesco.

                            Ci vorrebbe un pacchetto, punto. 🙂

                            Qui sul forum c’è gente che saprebbe scriverlo. Fra l’altro, non credo che si tratterebbe di uno sforzo immane. Per esempio, scrivere una classe (sul forum ci sono molti che l’hanno fatto, o lo stanno facendo, o lo saprebbero fare) è ben più impegnativo che scrivere un pacchetto che produca una sola pagina! 🙂

                            Mi fermo qui, per ora. 😉 Anch’io mi offro per dare il mio contributo all’eventuale progetto. Se c’è qualcuno che si sente di raccogliere la sfida , sono qui! 🙂

                            in risposta a: Biblatex: Bibliografia in ordine cronologico #69928
                            lorenzo.pantieri
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::

                              egreg9″ post=69117Con biblatex basta dare l’opzione “sorting=ynt” (anno, nome, titolo).

                              Immagino che Lehmann abbia fornito questa possibilità per bibliografie molto particolari, in cui la data di pubblicazione sia il dato più rilevante. Per una normale bibliografia è perfino più assurdo che l’ordine di citazione. 🙁

                              Completamente d’accordo. Aggiungo: biblatex è fenomenale: basta impostare un’opzione (che non sapevo) e la bibliografia viene composta secondo le esigenze anche più strane!

                              in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49486
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::

                                OldClaudio” post=69136Ma non ci può essere uno schema predefinito; oppure possono essercene tanti e per un motivo o per l’altro ogni compositore li vorrebbe modificare.

                                Ripeto: non capisco perché questo debba valere solo per il frontespizio e non, poniamo, per le testatine.

                                OldClaudio” post=69136Si noti: un libro intitolato “L’arte di scrivere con LaTeX” sta benissimo con il titolo nella composizione che è stata scelta, con la grande L colorata e calligrafica che richiama l’azione di scrivere, e gli altri caratteri scelti con molto gusto; il risultato complessivo richiama il concetto di arte. Trovo che la cosa si particolarmente bene azzeccata, ma non ripeterei quello stile per nessun altro libro, perché non vi si adatterebbe, a meno che non sia intitolato “L’arte di scrivere con LaTeX II”.

                                Certo, quello è un frontespizio particolare: si vuole un risultato “d’arte” e lo si cerca con l’ambiente titlepage. Ma usare l’ambiente titlepage dovrebbe essere l’eccezione, non la regola. Proprio come usare un pacchetto per personalizzare le testatine: dovrebbe essere l’eccezione, non la regola.

                                OldClaudio” post=69136Memoir presenta tutta una casistica di frontespizi? certo, ma non ne sceglierei nemmeno uno. Sono ben fatti, ma sono adatti solo come esempi.

                                Non sono d’accordo. Prendi le figure 4.1, 4.4 e 4.5. C’è “tutto”: il titolo, un sottotitolo, l’autore, il nome della casa editrice. Sono frontespizi diversi: nel primo il testo è allineato a destra, nel secondo è centrato, nel terzo è allineato a sinistra rispetto a un margine rientrato. Il risultato può piacere o no. Ma trovo difficile che a un utente “normale” non vada bene proprio nessuno di quei frontespizi (intendiamoci, un pacchetto titlepage dovrebbe poterne produrre anche degli altri). L’utente con poco tempo a disposizione, alla peggio, sceglierà il frontespizio che gli piace di più. L’utente con esigenze particolari se lo farà a mano. Ecco, vorrei avere a disposizione quei frontespizi senza dover usare memoir (o l’ambiente titlepage).

                                OldClaudio” post=69136Del resto io non ho un grande senso artistico; e vedo qualcosa di bene fatto lo riconosco, ma non sono capace di creare un buon frontespizio da solo.

                                Come volevasi dimostrare. Se tu che hai decenni di esperienza con LaTeX e con la tipografia ammetti di non saper produrre un buon frontespizio a mano (la stessa cosa vale per me, intendiamoci!), perché -di fatto- richiederlo a un principiante che vuole usare LaTeX per scrivere un libro?

                                Ripeto, le autorevoli obiezioni (di Enrico, Claudio e Ivan) non mi convincono. L’idea base di LaTeX è “concentrati sul contenuto, lascia a LaTeX la tipografia”. Non capisco perché questa regola non debba valere più quando si parla del frontespizio di un libro (e solo di quello).

                                OldClaudio” post=69136Non ho abbastanza fantasia. Figuriamoci allora se un programma può avere abbastanza immaginazione e fantasia creativa per creare un bel frontespizio.

                                Parafraso: “figuriamoci se un programma può avere abbastanza fantasia per creare delle belle testatine”.

                                Non ha senso, vero? 😉

                                A un programma come LaTeX non si chiede fantasia: si chiede che permetta all’autore di disinteressarsi della tipografia (frontespizio compreso!) e di concentrarsi sul contenuto. Certo, impossibile far contenti tutti gli autori (e per le esigenze particolari andare a mano è a volte l’unico modo). Ma un conto è la regola, un altro l’eccezione.

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49484
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::

                                  ivan” post=69126Di libri ce ne sono tanti, ognuno col suo frontespizio. Il frontespizio è parte integrante del progetto di una classe.

                                  Perdonami se mi ripeto, ma questa non è la realtà dei fatti. Le classi per scrivere libri che conosco sono:
                                  1. La classe standard book. Il frontespizio prodotto di questa classe è inadatto a quasi tutte le esigenze (tesi o libri).
                                  2. ClassicThesis (una classe “di fatto”). C’è un frontespizio fatto con l’ambiente titlepage: richiede una messa a punto manuale contraria alla filosofia di LaTeX.
                                  3. suftesi. Usa il pacchetto di Enrico: ottimo (soprattutto con l’opzione suftesi), ma adatto “solo” a tesi.
                                  Le altre classi non le conosco. Non parlatemi di memoir, per favore: 600 pagine di documentazione non le leggo. Per principio. 😉

                                  ivan” post=69126Ci vorrebbe un frontespizio universale per libri. Più difficile, direi.

                                  Forse. D’altra parte, ogni classe per scrivere libri (book, per esempio) ha l’obiettivo di essere uno strumento “universale”. Nel senso che dovrebbe definire tutto quello di cui si ha bisogno per scrivere un libro: le proporzioni di pagina, le testatine, i formati degli indici, degli elenchi e delle didascalie, eccetera.

                                  Non capisco perché proprio il frontespizio debba fare eccezione.

                                  Non capisco perché tutti questi distinguo vengono fatti sul frontespizio e non, poniamo, sulle testatine.

                                  Nessuno ha la pretesa di scrivere “testatine universali”, che vadano cioè bene per tutti (e infatti esistono pacchetti come fancyhdr per personalizzarle in base alle proprie esigenze). Però una classe degna di questo nome deve fornire testatine degne di questo nome già pronte.

                                  La stessa cosa deve valere, a mio giudizio, per il frontespizio. Bisognerebbe poterlo produrre in automatico. Se all’autore non piace, c’è sempre l’ambiente titlepage e son cavoli suoi.

                                  ivan” post=69126In fondo l’idea base di suftesi è quella di una classe con cui comporre “qualsiasi” testo, senza troppe preoccupazioni.

                                  Questa dovrebbe essere l’idea di fondo di ogni classe.

                                  ivan” post=69126Il frontespizio sta bene in quel contesto.

                                  Ecco perché caldeggio l’idea di un pacchetto titlepage che permetta di scrivere i dati del libro (author, title, publisher, location, eccetera) e di produrre tre o quattro frontespizi diversi, a seconda dell’opzione selezionata. Vorrei poter scrivere nel preambolo:
                                  `\Author{…}
                                  \Title{…}
                                  \Location{…}
                                  \Publisher{…}

                                  `
                                  e scegliere il mio frontespizio con
                                  `\usepackage[london]{titlepage}`
                                  o
                                  `\usepackage[paris]{titlepage}`
                                  o
                                  `\usepackage[newyork]{titlepage}`
                                  L’autore non è soddisfatto perché ha esigenze particolarissime? C’è sempre l’ambiente titlepage, che dovrebbe essere l’ultima spiaggia.

                                  Ciao,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,411 al 1,425 (di 5,985 totali)

                                Go to top