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Ho risolto il problema mettando \placecontent[criterium=all], ma, anche sulla guida completa non sono riuscito a trovare una lista degli argomenti di \placecontent. Dove potrei trovarne una? Grazie per il suggerimento. P.M.
sono essenzialmente quelli di pag 188 (185 del doc.) di cont-eni.pdf
criterium:
local
previous
current
all
text (uguale ad all)
Default è local, ovvero la lista delle attuali sottosezioni della sezione corrente , eventualmente niente.
Questo spiega perché se messa alla fine del documento (ovvero prima di \stopdocument) non appare niente, in quanto la lista delle sottosezioni è vuota.
Quindi una soluzione è \placecontent[criterium=text] % oppure allLa parte rilevante è in strc-sec.mkii (assumo context mkii) cfr la macro
\def\dosetfilterlevel#1#2%E’ inutile dire che conviene fare delle prove per capire come i vari valori di criterium influenzano \placecontent
::Salve, essendo neofita di ConTeXt, ho provato, a piazzare il comando \placecontent, in una posizione che non sia subito sotto \starttext e il risultato è stato che non è venuto stampato l’indice. Come si può spiegare, e risolvere? M.P.
Hm, ho definitivamente bisogno di un esempio.
\placecontent ha il parametro criterium per far ciò, cfr cont-eni.pdf .
Se non vedi niente è perchè nel punto in cui hai inserito \placecontent forse non ci sono elementi di sezionamento da mostrare al di sotto del livello corrente
a cui \placecontent fa riferimento proprio nel punto in cui è inserito.
Esempio
`
\starttext{\bf Contents}
\placecontent\chapter{foo}
\section{goo}
\subsection{loo}\chapter{xoo}
\section{yoo1}
\subsection{woo1}\section{yoo2}
\subsection{woo2}\section{yoo3}
\subsection{woo3}{\bf Contents of this chapter}
\placecontent[criterium=chapter]
%% questo non mostra niente
%% perché non c'è niente sotto \subsection
\placecontent\stoptext
`luigi
::
Nuova release 2009-12-31_05_13_00
solo per context mkiv
Cfr.
http://foundry.supelec.fr/gf/project/modules/
::Salve, premetto che sono neofita di ConTeXt, visto che finalmente posso personalizzare tutto in maniera più razionale di LaTeX ho voluto subito cambiare font. Intendevo usare bookman, il mio preferito. Dunque, seguendo una guida ho immesso
\definetypeface [bookman] [rm] [serif] [bookman] [default] [encoding=ec]
\switchtotypeface [bookman] [12pt,rm]ottengo l’effetto desiderato, tuttavia non vengono stampate le legature (ff, fi ffi fl etc.) come si risolve questo problema?
guarda type-one.mkii
%
% TeXGyre
%
% We now use tex-gyre fonts by default …
…
e più sotto%
% TeXGyreBonum
%
\starttypescript [serif] [bookman]
\definefontsynonym [Bookman-Light] [TeXGyreBonum-Regular]
\definefontsynonym [Bookman-LightItalic] [TeXGyreBonum-Italic]
\definefontsynonym [Bookman-DemiBold] [TeXGyreBonum-Bold]
\definefontsynonym [Bookman-DemiBoldItalic] [TeXGyreBonum-BoldItalic]
\definefontsynonym [Bookman-LightSlanted] [TeXGyreBonum-Italic]
\definefontsynonym [Bookman-DemiBoldSlanted] [TeXGyreBonum-BoldItalic]
\definefontsynonym [Bookman-Light-Caps] [TeXGyreBonum-Caps]
\stoptypescript
%esempio (preso da
texlive/2009/texmf-dist/tex/context/third/simpleslides/simpleslides-f-default.tex
)\mainlanguage[it]
\starttypescript[bookman]
\definetypeface [bookman] [rm] [serif] [bookman] [default]
\definetypeface [bookman] [ss] [sans] [adventor] [default]
\definetypeface [bookman] [tt] [mono] [modern] [default] [rscale=1.075]
\definetypeface [bookman] [mm] [math] [antykwa-torunska] [default]
\stoptypescript
\usetypescript[bookman]
\setupbodyfont[bookman,12pt]
\starttext{\rm afflato , affilato, fiducia affrettarsi}
{\ss afflato , affilato, fiducia affrettarsi}
{\tt afflato , affilato, fiducia affrettarsi}
\startformula
\ln (1+x) =\, x – {x^2\over2} \,+ {x^3\over3}-\cdots.
\stopformula\stoptext
::Apprezzo questa soluzione perché so che metapost è un linguaggio che permette di ottener risultati eccellenti. Tuttavia xfig è molto più “veloce” e più che altro da interfaccia grafica. Ovviamente il prezzo da pagare è il fatto che si possano realizzare disegni di minore precisione e complessità. Sai mica se esistono dunque magari dei front-end grafici per metapost che permettano di assolvere alla funzione detta? Saluti.
Una cosa simile forse è metagraf
http://w3.mecanica.upm.es/metapost/metagraf.phpUn altro editor che forse ti può interessare (a parte inkscape) è Ipe
http://tclab.kaist.ac.kr/ipe/
::Salve, premetto che sono un utente di LaTeX abbastanza insoddisfatto per le strutture molto rigide che esso contiene, sono quindi invogliato a passare a ConTeX. Avrei però una domanda. Per includere delle figure in LaTeX mi servivo di Xfig, che permette di esportare in pstex e quindi fare un \input sul codice per avere così una piena implementazione dell’eventuale testo delle figure nel documento, cioè, se ad esempio cambiavo carattere, anche il carattere delle figure cambiava. Volevo sapere se questo andava bene anche per il ConTeX, o in caso contrario, quali potrebbero essere altri espedienti per ottenere risultati simili. Saluti. P.M.
No, non credo; non ho notizia di nessun adattamento di Xfig a ConTeXt
ed il codice latex in genere non funziona.
Io proverei con l’export in MetaPost
convertito in pdf con mptopdf.
Sono quasi certo però che leggendo http://wiki.contextgarden.net/Metafun )
si trova il modo per caricare la figura metapost analoga ad \input.pstex.
Comunque considera che la gestione dei fonts in context è del tutto diversa
da Latex: quindi la strategia migliore è comporre
la figura finale in pdf ed usare questa in context.Una alternativa a xfig è Metapost.
::Per certi documenti mi capita di dover determinare la differenza in giorni tra due date od anche determinare la data che cade dopo un numero di giorni stabilito a partire da una data base.
Il conteggio deve essere assolutamente preciso come se contassi i giorni su un calendario.
Risolvo questo problema utilizzando un foglio di calcolo dove le date vengono gestite internamente come numeri a partire da un istante zero che se non ricordo male è il 1/01/1900 alle ore 0.00 per Excel e Calc (OpenOffice.org).
Tuttavia, se si rimane nell’ambito del conteggio dei giorni, credo non sia difficile implementare il calcolo in TeX utilizzando la matematica dei contatori.
Potrebbe essere un esercizio interessante ed una funzionalità utile per gli utenti di LaTeX.In luatex esistono os.clock(), os.time(), os.date()
`
\starttext
\ctxlua{tex.write(os.date())}
\stoptext
`
::Ciao a tutti,
sebbene i font siano disponibili nei formati OpenType PostScript (.OTF), OpenType TrueType (.TTF), TrueType (.TTF), Windows PostScript Type 1 (.PFB), Mac TrueType (font suitcase) e Mac PostScript (printer/bitmap files), il pacchetto che si va ad acquistare contiene uno ed uno solo di questi formati, tutti disponibili allo stesso prezzo. Meglio quindi pensarci bene prima, piuttosto che ricadere in un acquisto indesiderato. Io ho scelto Windows PostScript Type 1 (.PFB), nell’ottica di usarlo su Ubuntu GNU/Linux con TeXLive;Non sono convinto della tua scelta.
Normalmente gli opentype sono da preferire ai type1, anche se il “bug” dell’Em-Size (cfr FellTypes) attualmente mette i truetype come prima scelta.
Adobe non produce più fonts type1 da tempo.
Per l’uso in texlive c’è xetex (stabile) oppure luatex (in sviluppo)
Nota che “convertire” un font in un altro formato
(otf in type1 ad esempio), sempre che sia possibile, potrebbe
infrangere il copyrigh del font. A dirla tutta, io sconsiglio
qualsiasi forma di conversione.esiste un font simile a questo, l’URW LetterGothic, il quale è disponibile gratuitamente, ma non è possibile usare con LaTeX il taglio “regular” perché sembra che i file relativi non “funzionino” (http://ftp.uniroma2.it/TeX/fonts/urw/lettergothic/README.lettergothic). In realtà, a prima vista, sembrerebbe che siano i “bold” a non poter essere usati, visto che la forma di quei font è molto fine. Con i Bitstream, invece, nessun problema.
[/list]Grazie e alla prossima!La data del documento è 2005-02-02, può essere che nel frattempo qualcosa sia cambiato
Cmq esiste una versione truetype in
http://www.artifex.com/downloads/
Hai provato a vedere se è ok ?
::Ancora non riesco a capire, però, se ci siano font, anche commerciali, in grado di confrontarsi con il computer modern di Knuth nel contesto scientifico. In tal caso sarebbero sufficienti XeLaTeX e “fontspec” senza l’ausilio di altri pacchetto giusto?
http://www.texdev.net/2009/12/16/mathtime-lite-fonts-for-free/
::dai un’occhiata qui:
http://lilypond.org/gub/So che gli sviluppatori di LilyPond ultimamente stanno lavorando molto su GUB..
Maggiori informazioni le trovi qui:
http://lists.gnu.org/archive/html/lilypond-devel/fantastico, grazie mille.
::che versione di lilypond usi? forse ti conviene usare la versione di sviluppo (ora 2.13.9), che tra l’altro diventerà stabile (2.14) tra circa un mese
non so se con texlive 2009 ci sono problemi, ho cercato negli archivi di lilypond-user e lilypond-devel e non ho trovato niente di esplicito a riguardo, però questo messaggio sembrerebbe confortante:
http://lists.gnu.org/archive/html/lilypond-devel/2009-11/msg00201.htmlpuoi anche provare a chiedere nel canale IRC di lilypond:
http://lilypond.org/documentationMi inserisco in modo inopportuno con un off-topic:
siete a conoscenza se qualche developer di lilypond sta sviluppando una versione python su mingw32 ?
13 Dicembre 2009 alle 19:32 in risposta a: biblatex, msb, ClassicTesis e testatina in minuscolo #40237::No, spostare \printbibliogrphy non risolve.
Guarda tu stesso:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/prova.pdfL’unico problema è la testatina della seconda pagina della bibliografia (la 4; quella a pag. 5 va ben, invece).
Grazie mlile,
L.Accidenti non è proprio quello che ottengo io..
A questo punto dovrei mandarti il mio pdf però.
13 Dicembre 2009 alle 18:06 in risposta a: biblatex, msb, ClassicTesis e testatina in minuscolo #40235::
oops, ho confuso Anteprima con Invia..
Dicevo che vedevo alcune cose strambe nelle testatine sup.
Questo sistema la coerenza delle testatine superiori ?
(ho spostato \printbibliography )`
\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%fleqn,
cleardoubleempty,abstracton,pointlessnumbers,%
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tablecaptionabove]{scrreprt}\usepackage[italian]{babel}
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\bibliography{Bibliografia}
\begin{document}
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\end{document}
`Quali altri problemi vi sono ?
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