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Chiedo umilmente perdono per essermi fatto scappare un “qual’è” su questo forum. È sufficiente? Vogliamo continuare a parlare degli stili di bibliografia, o preferiamo insistere su quanto sia stato incauto il mio intervento?
Nella lingua parlata non è inusuale sentire
“..qualeè..” .
In questo senso
“qual’è”
nella forma scritta appare una naturale applicazione della regola del troncamento.
Giudicherei questa forma tollerabile,nel senso che in scritti ordinari (email ad esempio) non è un errore, mentre in pubblicazioni lo è .Diverso è il caso qui sotto:
Sara’ che scrivo in ambito scientifico, ma non mi e’ mai venuta la voglia di abbandonare lo stile numeric.
dovrebbe essere
Sarà che scrivo in ambito scientifico, ma non mi è mai venuta la voglia di abbandonare lo stile numeric.
Il problema è che
+<'> e sono semanticamente identici per un utente italiano medio/basso,
mentre per un motore di ricerca no:è un nome di persona valido .
Un algoritmo di ricerca potrebbe quindi risolverecome +<'>
dando falsi positivi se si cerca il nome Sara.
Purtroppo negli scritti ordinari (email) i programmi si mettono in mezzo a dire la loro:
se il client di posta è mal configurato, le lettere accentate possono “sporcare” il testo in modo da renderlo poco leggile, e quindi per evitare problemi si ricorre al carattere
universale apostrofo <'> per gli accenti.
::Discussione troppo invitante…
Sul fatto che lo stile sia imposto dall’editore o dal relatore, nulla da ridire.
Ma chi l’ha detto che le consuetudini non si discutono? Forse lo si assume per consuetudine? Si possono discutere, eccome!Una sezione riassuntiva iniziale (oppure una finale) con tutti i riferimenti bibliografici;
nessun riferimento bibliografico ne note a pié pagina nel corpo del testo;
posizionamento delle figure “qui-subito”, con ingombro quadrato nel caso di più colonne;
bibliografia alla fine, in cui ogni elemento è citato nella sezione riassuntiva.Nella sezione riassuntiva deve essere chiaro autore, anno e riferimento citato, quindi la scelta del tipo di citazione alfabetica o numerica si adegua allo stile del testo;
una volta scelto il tipo di citazione, questo non può cambiare.
::Almeno ho imparato che l’associazione type 3 = bitmap, type 1 = vettoriale
è sbagliata.Non è completamente sbagliata.
Nel Type3 un glifo usa il postscript completo, quindi curve, colori, bitmap…
Nel Type1 un glifo usa un sottoinsieme del postscript (solo curve cubiche).Quindi Type3 > Type1 ma la differenza cruciale sta nel fatto che Type1 ha le istruzione per l’hinting, mentre Type3 no .
::Mi rimangono un paio di dubbi 😀 :
1) cliccando sul riferimento il lettore PDF (Evince) durante il salto di pagina lo zoom viene modificato in modo da mostrarmi tutta la pagina.
Io invece vorrei mantenere inalterato la zoom impostato.
Probabilmente occorre agire un parametro di setupinteraction[]. Ma quale?2) l’opzione interaction di setuplist permette di settare i link sulla numerazione dei titoli, sui numeri di pagina, su tutto e prevede anche parametro interaction=text. Come si usa? E’ possibile mettere i link solo sul testo dei capitoli?
B.`
\setupinteraction[state=start,focus=standard]
\setupcolors [state=start]
\setuplist[section]
[alternative=none,
numbercommand=\MyListItemNumber,
textcommand=\MyListItemText,
pagecommand=\MyListItemPage,
interaction=text,textcolor=interactioncolor,
%after=\blank,before=\blank
]
%%
%% \ruledhbox => \hbox in produzione
%%
%%
\def\MyListItemNumber#1{\ruledhbox to 2em{\strut#1}}
\def\MyListItemText#1{\ruledhbox to \dimexpr\textwidth -4em\relax{\strut#1}}
\def\MyListItemPage#1{\ruledhbox to 2em{\hfill\strut#1}}\starttext
\completecontent
\dorecurse{6}{\chapter{Foo}\section{boo}\input knuth }
\stoptext`
::come faccio a generare un indice in cui i numeri di pagina sono dei link ai rispettivi capitoli, sezioni, ecc?
Ciao
B.
`\setupinteraction[state=start]
\setupcolors[state=start]
\setuplist[chapter][interaction=pagenumber]
\setuplist[section][interaction=pagenumber]
\starttext
\completecontent
\dorecurse{6}{\chapter{Foo}\section{boo}\input knuth }
\stoptext
`
::Ciao a tutti.
L’opzione svgnames del pacchetto xcolor definisce il colore MidnightBlue.
http://ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/xcolor/
Avrei bisogno delle coordinate RGB di quel colore, in modo da poterlo definire anche senza caricare l’opzione svgnames, come faccio per esempio con AliceBlue
`\definecolor{aliceblue}{RGB}{240,248,255}`
Qualcuno mi aiuta?Grazie anticipate,
L.Il reiferimento ufficiale,
seguendo xcolor.pdf
http://www.w3.org/TR/SVG11/types.html#ColorKeywords
midnightblue rgb( 25, 25, 112)In xcolor.dtx trovi
# grep Mid
% \0{MidnightBlue}
MidnightBlue,.098,.098,.44;%Non so perchè l’autore l’abbia convertito in un numero da zero ad uno,
comunque
0.098 * 255 = 24.990
0.44 * 255 = 112.20Non sarebbe più corretto
r=6425 *(2^-16)
g=6425 *(2^-16)
b=28784 *(2^-16)
?
::Scusate, ma sapete mica dove potrei trovare un manuale aggiornato? Quello “ufficiale” non contiene molti comandi oppure, non ne spiega il funzionamento. Qualcosa si trova sul relativo wiki, ma anche qui ci sono dei comandi (funzionanti!) ma non spiegati. Qualcuno mi può dare qualche consiglio. Grazie. M.P.
Per mkii,
http://www.pragma-ade.nl/show-man-9.htm
ihttp://www.pragma-ade.nl/show-man-7.htmMa in ultima analisi se si impara a leggere il codice
in base/*tex, base/*.mkii
si è a posto.
::Salve, sul manuale ho visto che dice che di default il comando \part non genera titolo. Per le mie esigenze ho usato un
\setuphead[part][placehead=yes]
e adesso il titolo viene generato. Solo che c’è un problema, nel “numero” è compresa la parola “Parte” ad es\part{Meccanica statistica}
genera
Parte 1. Meccanica statistica.
Adesso il fatto è che io vorrei levare non tutto “Parte 1” ma la parola “Parte” avendo il numero a mia disposizione. Come posso fare. Saluti. M.P.
`
\mainlanguage[it]
\setuphead[part][placehead=yes]
\setuplabeltext[it][part=]
\starttext
\part{Meccanica statistica}
\chapter{Knuth}
\input knuth
\part{Meccanica quantitstica}
\chapter{Tufte}
\input tuft\mainlanguage[it]
\setuphead[part][placehead=yes]
\setuplabeltext[it][part=]
\starttext
\part{Meccanica statistica}
\chapter{Knuth}
\input knuth
\part{Meccanica quantitstica}
\chapter{Tufte}
\input tufte
\stoptext
`PS
il numero di pagina è– non credo ti vada bene…
::D’accordo ragazzi, dovrebbe essere facile ma ho già seguito la procedura diverse volte giungendo sempre a conflitti con TeX Live 2009 che non posso assolutamente toccare perché la utilizzo per lavoro.
Strano, non dovrebbero proprio esserci conflitti. Se ti capita prova a descriverli,
forse alcune directory sono
condivise quando invece non dovrebbero.CMQ l’esempio funziona anche con context installato da una texlive 2009:
basta mettere test-col.tex, cow.pdf e mill.png sun una stessa directory e daretexexec test-col.tex
Il quadratone grigio che vedi è appunto la mancanza dell’immagine cow.pdf
::Col codice di Luigi, ottengo questo .pdf: http://freepdfhosting.com/eab49c2e4a.pdf.
hm, deve esserci un bug sui path predefiniti x le immagini
CMQ copia i files
cow.pdf e mill.png
(sono in
minimals-beta/tex/texmf-context/tex/context/sample
)
nella stessa directory dove hai messo l’esempio,
e rilancia
`context file.tex`
Tutto è ok se vedi la mucca ed il mulino.
Apri il pdf con Adobe Reader in modo tale da avere le pagine
affiancate, ma la prima pagina da sola e quindi la 2 e la 3 affiancate.
Solo allora comprendi l’effetto.
Osserva la stratificazione del
1) colore (color & backgroundcolor=gray)
2)immagine (backgraphics)
3) testo (foreground)
4) figura (foregraphics)
ed il multispan su 2 pagine, ovvero 6 colonne (nx=6)`
\definecolumnset[ergebnisse][n=3]
\definecolumnsetarea
[title][x=1,y=1,nx=6,ny=42,page=2,state=start,background={color,backgraphics,foreground,foregraphics},backgroundcolor=gray]
`::Ciao Luigi,
purtroppo non riesco a far convivere la minimals con la TeX Live 2009 nemmeno su una macchina Windows Xp.Mi sembra che
http://wiki.contextgarden.net/ConTeXt_Minimals
nella parte
Installation and use on Windows
sia chiara.
L’importante è non mischiare texlive con minimals.
::Ok, problemi di convivenza.
Ho installato tramite lo script first-setup.sh la minimals in Ubuntu 8.04 dove risiede già una TeX Live 2009 (derivata dalla Pretesting).Quick fix, supponendo permessi , rete etc
1) cancella tutto e re-installa la texlive2009 dove vuoi ma non in /opt/luatex/minimals-beta
Apri una nuova shell
2) mkdir -p /opt/luatex/minimals-beta; cp first-setup.sh /opt/luatex/minimals-beta;
cd /opt/luatex/minimals-beta; ./first-setup.shAd installazione finita
3) cd tex; . setuptexOra dovresti avere tutto ok
In breve: la texlive sta per conto suo: usa il context mkii se vuoi , ma non luatex
e mkiv perchè sono già vecchi.Il miglior modo per usare luatex e mkiv è minimals, ed è bene che sia completamente separato dalla texlive.
::
Conviene che installi una minimals-beta e guardi sotto
minimals-beta/tex/texmf-context/tex/generic/contextGenera il formato con
#>luatex –ini luatex-plain.texcorreggi la linea 323 di luatex-mplib.lua in
local fignum = tonumber(match(figure:filename(),”([%d]+)$”) or figure:charcode() or 0)e dopo prova
`
\pdfoutput=1
\setmplibformat{plain}\mplibcode
beginfig(1) ;
draw fullcircle
scaled 10cm
withcolor red
withpen pencircle xscaled 4mm yscaled 2mm rotated 30 ;
endfig ;
\endmplibcode
\end
`NB: mplib in luatex non è ancora equivalente a mpost.
In mkiv è molto meglio, anche se credo che prescript e postscript non siano gestiti completamente
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