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Ciao a tutti,ho una domanda per quelli che hanno una certa dimestichezza con Word: io ho provato a scrivere questa espressione
`\int_0^\infty \frac{\dfrac{x-\sin x}{1-x}}{\dfrac{x^2+1}{\cos x}}\, dx`
con LaTeX e con Microsoft Word 2010, ma il risultato è pressoché uguale per quanto riguarda l’integrale, che non viene stirato in nessuno dei due casi. È così, oppure c’è un modo per far fare a Word quello che è stato chiesto in questo topic?Io Word non lo uso da anni se non quando, per esempio, sono obbligato perché i compagni con cui redigo una certa relazione usano tutti Word e non sanno (quasi) nemmeno cosa sia LaTeX. Sono curioso, magari alla fine si scopre che con Word (che, agli occhi dei suoi sostenitori, sembra essere il paladino della libertà e della semplicità) non si sarebbe neanche potuto fare. Che si possa o non si possa fare, la mia opinione su Word non cambierebbe. I vantaggi di LaTeX sono molteplici, e il risultato che si ottiene è, almeno per noi “ignoranti” di tipografia (parlo di quelli come me), molto superiore a quello che si ottiene con Word. Questo non soltanto quando si inserisce la matematica; basta pensare anche solo ai paragrafi pieni di “fiumi” che vengono composti da Word. In ogni caso, naturalmente, ognuno la pensa come meglio crede. La mia è solo una curiosità, anche perché sono d’accordo con i commenti di Lorenzo, Claudio ed Enrico.
Buona giornata a tutti intanto!
Marco.
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Ciao ameba,pensandoci bene, forse conviene tenere la riga PdfLaTeX così com’è, e modificare invece la riga LaTeX (la cui frequenza di utilizzo per me è nulla). In questo modo per compilare con XeLaTeX basterà premere f2, mentre se si vuole compilare con pdfLaTeX basterà premere f6. Se mai un giorno vorrai ripristinare le righe così com’erano prima di queste modifiche, basterà cliccare sulla freccia circolare in parte alla riga stessa.
Spero ti sia stato utile e ciao,
Marco.
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Ciao ameba,ho trovato un modo per compilare in XeLaTeX usando TeXstudio. Probabilmente c’è una soluzione più elegante, comunque a me funziona.
Una volta aperto TeXstudio vai su Opzioni e quindi su Configure TeXstudio… Clicca sull’icona “Comandi” nel menù a sinistra; a questo punto io ho modificato (durante l’uso di XeLaTeX) la riga PdfLaTeX, da:
pdflatex -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex
a
xelatex -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex
Ora clicca su Ok. A questo punto premendo il tasto f6 ti verrà compilato il documento usando XeLaTeX.
Ciao,
Marco.
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Ciao Claudio,hai ragione, quello che ho detto si può fare benissimo anche senza TeXstudio.
In effetti, quella che ho proposto è semplicemente un’indicazione per ridurre ulteriormente i tempi e rendere i passaggi meno pesanti. Trovo comodo e celere il poter compilare direttamente da un file che non sia necessariamente quello dove c’è il preambolo. Se sto lavorando su un file .tex e ogni volta che devo compilare devo spostarmi su quello dove c’è il preambolo, per me la cosa diventa un po’ pesantina. Non mi pare che molti altri editor abbiano questa opzione.
Ciao,
Marco.
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Ciao robitex,non so se ho capito bene cosa intendi. Io uso TeXstudio, e quello che faccio è questo: scrivo un file .tex dove richiamo gli altri file .tex con input, in questo modo:
`\documentclass[a4paper,11pt]{report}\begin{document}
\input{file1.tex}
\input{file1_1.tex}
\input{file1_2.tex}\input{file2.tex}
\end{document}`
A questo punto imposto questo file .tex (che è l’unico ad avere, o richiamare, il preambolo) come ‘Documento Master’. Se devo lavorare sul file1_2.tex, commento le righe che non mi servono nel file .tex principale, in questo modo:
`\documentclass[a4paper,11pt]{report}\begin{document}
%\input{file1.tex}
% \input{file1_1.tex}
\input{file1_2.tex}%\input{file2.tex}
\end{document}`
In questo modo posso compilare il solo file1_2.tex. Quando ho finito, decommento e torno alla “versione completa”. Questa è una delle cose che apprezzo molto in TeXstudio.Spero di aver centrato quello che ti serviva. Intanto ti auguro una buona giornata,
Marco.
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Ciao,personalmente ho avuto modo di usare sia subfig che subcaption. Alla fine ho scelto subcaption. Non ricordo esattamente il motivo, ma preferisco il comportamento di quest’ultimo. Sapere poi che subfig è dal 2005 che non viene più aggiornato, mentre subcaption sembra essere in continuo aggiornamento, mi toglie ogni dubbio. Spero di non sbagliare.
Marco.
10 Gennaio 2012 alle 7:02 in risposta a: Pagine diverse con numero di pagina uguale nel file pdf #685439 Gennaio 2012 alle 15:19 in risposta a: Pagine diverse con numero di pagina uguale nel file pdf #68539::
Ciao Claudio,hai ragione, Enrico nella sua guida dice che amssymb non va caricato se si carica unicode-math.
La scelta dei caratteri matematici è frutto di una “casualità”. Sto facendo alcune prove con XeLaTeX e in queste ho provato anche Cambria Math. Poi non ho più modificato il preambolo sotto quell’aspetto. La mia scelta non è certo dettata da quello che fa Word, anzi. Non uso Word da almeno 4/5 anni, e non ho la minima idea di che caratteri utilizzi. Non mi piace scegliere da me il carattere per la parte testuale e, a parte, quello per la matematica. Mi piace avere una certa libertà di scelta sul carattere testuale, ma sono dell’idea che a questo vada abbinato un carattere matematico che sia scelto da chi ne sa molto più di me. Per ora ho deciso che per documenti che non presentano matematica XeLaTeX sarà tra le mie scelte disponibili, ma per tutti gli altri non farò affidamento su XeLaTeX.
Per quanto riguarda i consigli, sentitevi liberi di farne quando ne avete.
Intanto ti ringrazio molto e ti auguro una buona giornata,
Marco.
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Ciao.
@Claudio: come si carica unicodemath? Io ho fatto così:\usepackage{unicodemath}
ma mi viene dato l’errore:
! LaTeX Error: File ‘unicodemath.sty’ not found
In realtà dopo aver visto le formule di pagina 9 della documentazione di mathspec mi sono convinto che non userò quei caratteri; forse non tanto per la resa, ma perché, per esempio, tutti gli spazi tra un carattere e l’esponente vanno esplicitati manualmente. Il carattere Sabon non mi dispiace affatto, ma dovrei trovare anche un carattere matematico adatto.
@Enrico: Ho riprovato con la bibliografia, e ora non ottengo errori; ti ringrazio. Posso chiederti che cosa non ti sembra brillante? L’impaginazione? I caratteri scelti? La combinazione dei caratteri? (Io certo non userei i colori).Ho scoperto che, non potendo caricare babel, XeLaTeX non dispone dei comandi \ap e \ped, che ritengo utilissimi. Dovrei rinunciare ad altro (oltre al già citato microtype) se decidessi di scrivere compilando con XeLaTeX? Vale la pena usare XeLaTeX per una tesi, oppure rischio di fare un pasticcio?
Grazie mille e buona serata,
Marco.
::Marco87Se decommento le righe
`%\setmathfont(Digits,Latin)[Scale=MatchLowercase]{Bembo Std}
%\setmathfont(Greek)[Scale=MatchLowercase]{STIXGeneral}`
mi viene dato questo errore:Undefinited control sequence
L’errore si presenta quando decommento i comandi \setmathfont sopra riportati (o uno, o l’altro, o entrambi). Quello che leggo nel prompt dei comandi (unica via che conosco per compilare con XeLaTeX) è proprio e soltanto questo:
! Undefinited control sequence
\setmathfont(Digits,Latin)[Scale=MatchLowercase]{Bembo Std}e similmente:
! Undefinited control sequence
\setmathfont(Greek)[Scale=MatchLowercase]{STIXGeneral}Anche togliendo “(Digits,Latin)” e “(Greek)” l’errore rimane. Se c’è modo di avere informazioni più dettagliate, ti prego di indicarmelo: lo farò e poi metterò il risultato.
Intanto ti ringrazio. Ciao,
Marco.P.S. Spero che il dubbio non fosse su quale dei due comandi fosse quello che mi dava (e tuttora mi da) errore. Sarebbe stato piuttosto stupido non provare a decommentare uno solamente alla volta… Immaginavo fosse scontato; chiedo scusa se non era così anche per voi.
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