Marco87

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  • in risposta a: Domanda package #48380
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    Ciao Clark Kent,

    inputenc e fontenc sono due pacchetti che riguardano il primo la codifica di input, e il secondo la codifica di output. Pertanto, vanno utilizzati entrambi (come viene mostrato nella guida L’Arte di scrivere con LaTeX a pagina 45).

    Trovi una spiegazione relativa a tali pacchetti nell’Arte a partire dalla pagina 43.

    inoltre questo package

    \usepackage[applemac]{inputenc}

    a cosa serve? un mio amico l’ha usato e quando ha aperto il file .tex su linux è venuto tutto “sballato” e codici ovunque diversi

    Su questo non so dirti nulla, mi dispiace.

    Ciao,
    Marco.

    in risposta a: Lo strano caso di \textup e \mathrm #48239
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    Ciao a tutti,

    la mia opinione, che vale davvero poco a confronto con quella di Lorenzo o Claudio che ne sanno molto più di me, è che, se quando si è in ambiente matematico LaTeX usa un font differente da quello testuale, lo fa sulla base di valide ragione tipografiche. A partire da ciò, mi pare che sia più coerente CONTINUARE a separare i font, anche nel caso dei pedici e degli apici.

    \ap e \ped usano \mathrm al loro interno quando operano in ambiente matematico, mentre in modo testo usano il font testuale nella forma e nella serie corrente.

    Sulla base dell’opinione che ho espresso sopra, mi sembra sia più consigliabile utilizzare \mathrm. Dalla citazione che ho riportato mi pare poi di capire che \ped (e anche \ap) sia un comando eclettico, un po’ come il comando \emph. Non sarebbe meglio, allora, usare sempre \ped (o \ap), di modo che a seconda dell’ambiente dove ci si trovi venga usato il font corretto?

    Grazie.

    Ciao,
    Marco.

    in risposta a: immagini da Matlab #48035
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    Ciao drudox84,

    dunque… per far prima ti riporto il codice del mio preambolo:

    `\usepackage{natbib}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{amssymb,amsmath,amsthm}
    \usepackage{mathrsfs,dsfont}
    \usepackage{floatflt}
    \usepackage{bbm}
    \usepackage{lettrine}
    \usepackage{upgreek}
    \usepackage{multirow}
    \usepackage{booktabs}
    \usepackage{parallel}
    \usepackage[bf]{caption}
    \usepackage{siunitx}
    \usepackage{wrapfig}
    \usepackage{listings}
    \lstset{language=Matlab,basicstyle=\small\ttfamily}

    \usepackage[]{classicthesis-ldpkg}
    \usepackage[eulerchapternumbers,subfig,eulermath]{classicthesis}
    \hypersetup{urlcolor=black,linkcolor=black,citecolor=black,pagecolor=black}
    \areaset[1.cm]{312pt}{700pt}
    \pagestyle{scrheadings}
    \captionsetup{format=plain}`

    Prendilo criticamente, comunque spero possa esserti utile. Ho fatto una prova, e se carico il pacchetto graphicx o epsfig, non riesco più a compilare, ma potrebbe anche essere dovuto ad altro.

    Ciao,
    Marco.

    in risposta a: immagini da Matlab #48033
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    Ciao pie85,

    con l’eps o png … le cose vanno meglio ma devo riconvertire in pdf … prima di inserire in Latex

    Non ho capito: perché non puoi utilizzare il formato png? Se usi immagini in formato pdf, vuol dire che non usi le classi standard di LaTeX, e per quanto ne so io se compili con pdfLaTeX non dovresti avere problemi. Io con ClassicThesis uso sia immagini pdf che png senza alcun problema.

    Non so che tipo di grafici fai, ma una possibilità che potresti valutare, per i grafici 2D, è quella di usare il pacchetto pgfplots per realizzare grafici mediante codice LaTeX, con resa grafica eccellente. In rete trovi facilmente una function Matlab (matlab2pgfplots) che può semplificarti la vita. (Personalmente non ho mai fatto grafici 3D con pgfplots, quindi non saprei dirti nulla in merito.)

    Scusami se non ti sono stato d’aiuto :(, era per togliermi una curiosità e darti uno spunto che nel mio caso mi ha soddisfatto.

    Ciao,
    Marco.

    in risposta a: Simbolo nota a pié di pagina (anche in una tabella) #46907
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    Ciao Enrico,

    grazie mille…
    Marco.

    in risposta a: Simbolo nota a pié di pagina (anche in una tabella) #46905
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    Ciao Enrico,

    ti ringrazio delle indicazioni che mi hai fornito e, per quanto riguarda la nota inserita nella tabella, le userò. Volevo però chiedere anche questo: è possibile, nelle note inserite nel testo, far sostituire al numero un simbolo?

    Grazie ancora,
    Marco.

    in risposta a: Didascalia fuori corpo (wrapfig) #46159
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    Ciao Enrico,

    Perdonami se la tiro in lunga, ma ho solo ancora un paio di domande da farti, poi ti lascio in pace…:D
    Il preambolo che ho presentato è quello che generalmente utilizzo nei documenti che redigo (so che non è la scelta migliore per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, ma non è una MIA scelta, se non in pochi casi). Nel caso presente le pagine sono parecchie, e perciò prima di stampare utilizzerò l’opzione twoside (in realtà l’ho già fatto).

    Scrivi solo fronte e cerchi effetti di “movimento della pagina”? Suvvia! 🙂

    Intendi dire che se, come farò io, l’impaginazione viene fatta fronte-retro, la soluzione delle figure messe fuori testo potrebbe essere accettabile? (Tenendo conto che non ho note fuori dal margine).

    Non è che sia una scelta pessima; ma quei tre centimetri sembrano davvero messi a caso.

    Se voglio mettere le figure in quel modo (che escano dal margine), non mi sembra di avere molta scelta. I centimetri entro cui scegliere quella misura sono 5, al massimo 6. Se la riduco troppo, allora a quel punto tanto vale portarla dentro al corpo del testo. Se la aumento, la figura riduce il margine esterno e visivamente il risultato è davvero pessimo. Una volta fissata la scelta di impaginare le figure così, non saprei quindi che altro fare (non ho alcuna nota a margine). Più che altro, da quanto mi dici, missà che mi conviene utilizzare le immagini dentro il corpo… 🙂

    Grazie mille e ciao,
    Marco.

    in risposta a: Didascalia fuori corpo (wrapfig) #46157
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    Ciao Enrico,

    ti ringrazio molto della risposta. Ora riesco a ottenere il risultato voluto.

    In effetti, sì, vorrei che la figura sporgesse dal margine di 3 cm. In realtà, seppure sia studente di Ingegneria, mi trovo a dover sostenere un esame di impronta non scientifica (più che altro storica). Mi sembrava che per un testo del genere, e con l’impaginazione data, l’effetto visivo fosse gradevole e desse “movimento” alla pagina (non lo farei mai in un testo scientifico). Credi sia comunque da evitare? Ovvero, non ci sono casi in cui questa potenzialità di wrapfig possa essere utilizzata correttamente?

    Per quanto riguarda il 9. al posto di 9, devo dire che deriva da una serie di prove, in cui ho fatto variare la larghezza e confrontato i risultati. Al momento di cancellare la cifra decimale che seguiva, non ho cancellato il punto… 🙂

    Se mi dici che anche nell’ambito del testo che devo scrivere la scelta stilistica che ho fatto è pessima, allorà vedrò di migliorare la mia sensibilità al buono stile… Ti ringrazio di qualsiasi consiglio tu vorrai darmi.

    Grazie ancora e ciao,
    Marco.

    in risposta a: Comportamento compilazione pdfLaTeX #45990
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    Ciao Francesco,

    grazie mille della spiegazione.

    Ciao.

    in risposta a: Comportamento compilazione pdfLaTeX #45988
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    Ciao Tommaso,

    valuterò gli editor che hai citato (almeno alcuni :D). Ho dato una rapida occhiata a TeXworks… che cosa ti fa preferire un editor così scarno ed essenziale ad uno un po’ più “fornito” di icone e tools vari? (come lo stesso LEd o TeXnicCenter)

    Ti ringrazio molto,
    ciao.

    in risposta a: Comportamento compilazione pdfLaTeX #45986
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    Ciao Tommaso,

    ti ringrazio molto della risposta. Allora si tratta di quale sia l’editor utilizzato. Vedrò di valutare altri editor rispetto a LEd (con il quale mi trovo molto bene, ma se trovo qualcosa di più performante, tanto meglio).

    Grazie ancora,
    ciao.

    in risposta a: AIUTOOOOOOO #45186
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    Ciao,

    La guida che indichi è alquanto vecchiotta, e contiene parecchi errori. Da qualche settimana c’è la nuova versione, in francese. Cerca “Apprends LaTeX” su Google o su CTAN.
    In alternativa, c’è la guida segnalata dal nostro amico, oppure l’ultima versione della The Not So Short, scaricabile da CTAN.

    Che fosse un po’ datata lo sapevo, e l’ho anche segnalato, ma che contenesse degli errori no. Vedo che purtroppo non ne è stata pubblicata una versione aggiornata e corretta. Secondo me, per chi è nelle condizioni di Giulia, è la tipologia di guida migliore in assoluto. In una giornata e mezza al massimo si capisce come funziona LaTeX (per iniziare a scrivere, non per diventare esperti certamente). Devo comunque ammettere che non ho mai letto “LaTeX per l’impaziente”, quindi non faccio confronti, ci mancherebbe.

    Noto anche che tutte le guide che hai indicato non sono in italiano. Se uno non è pratico della lingua, e ha fretta, non è il massimo…

    Ti ringrazio delle indicazioni comunque.

    Ciao,
    Marco.

    in risposta a: AIUTOOOOOOO #45184
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    Ciao Giulia,

    ti posso indicare il primo manuale con il quale io ho imparato a usare LaTeX. Se cerchi su Google “Impara LaTeX” trovi una guida breve ma, a mio parere, in grado di fornirti gran parte delle basi per scrivere in LaTeX nel giro di una giornata e mezza al massimo. Forse non è proprio aggiornatissima, ma per INTRODURRE a LaTeX in maniera celere, secondo me è molto efficace e completa.

    Ciao,
    Marco.

    in risposta a: Domande da principiante assoluto #44920
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    Sempre se davvero vuoi usare Emacs… 🙄

    Ho dato una rapida occhiata a Emacs sul sito gnu.org ed effettivamente, almeno per il momento, non credo che faccia al caso mio. Credo che su Windows rimarrò su LEd, mentre su linux punterò su Kile. Comunque lo terrò in conto, non si sà mai…

    Ciao e grazie,
    Marco.

    in risposta a: Domande da principiante assoluto #44917
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    Ciao illinguista1972,

    In questo senso, Aquamacs è fenomenale: ingrandisce l’argomento dei comandi di sezionamento in modo proporzionale all’importanza della sezione, mette in corsivo l’argomento di \textit e in nero quello di \textbf, e ha una funzione preview con cui puoi vedere parti del sorgente come anteprima già composto. E molte altre cose. Ma è difficile.

    Aquamacs è disponibile anche per windows? E per linux?

    Ciao e grazie,
    Marco.

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