OldClaudio

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  • in risposta a: Inclusione dell’indice… nell’indice! XD #87238
    OldClaudio
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      Be’, ci sarebbe il modo per numerare anche l’indice da mettere nell’indice, ma certamante non in mezzo allae altre sezioni.

      La soluzione si trova nella classe memoir; la cui documentazione è di 700 pagine…

      Ma se si usa correttamente la possibilità di interpretare i due indici che essa contiene, si trova sia come creare un articolo con memoir, sia come fare sì che l’indice sia numerato.

      Il fatto che la classe memoir consenta di fare un simile bruttura nasce dal fatto che quella classe è onnicomprensiva (manuale di 700 pagine) e permette di fare praticamente tutto. In sostanza serve per soddisfare le esigenze assurde di chi non sa niente di tipografia e manca totalmente di logica (vedi sotto).

      Posso capire che nell’indice generale possano essere elencate anche le liste delle figure e le liste delle tabelle, ma l’indice generale, proprio no…; numerato poi; assurdo. Certo che se si cerca l’indice nell’indice, vuol dire che lo si sta leggendo, quindi lo si è già trovato, di conseguenza non serve cercarlo 😆 L’indice “indica” dove trovare le altre sezioni, non ha senso che “indichi” dove trovare se stesso.

      in risposta a: Inclusione dell’indice… nell’indice! XD #87230
      OldClaudio
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        Se vuoi l’indice generale, devi usare il comando \tableofcontents, non il comando \printindex, che come ti è stato deetto, serve per stampare l’indice analitico/

        in risposta a: iftex, ifpdf, ifxetex, ifluatex #87154
        OldClaudio
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          Bellissimo: è molto più potente dei test disponibili con il pacchetto iftex.

          Per i miei scopi la versione [tt]\ifengine{…} \else \fi[/tt] è più che sufficiente; il codice del pacchetto è abbastanza chiaro se si ha un minimo di dimestichezza con L3, ma direi che si capisce senza bisogno di nessun commento esplicativo.

          Non ho suggerimenti, almeno per il momento; i suggerimenti vengono fuori per lo più dalle esigenze che nascono usando il pacchetto.

          Grazie mille per questo altro tuo capolavoro con L3.

          Ciao
          Claudio

          in risposta a: Polyglossia, XeLaTeX e Extra \else #87075
          OldClaudio
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            Benissimo; Massimiliano ha scritto allo sviluppatore di polyglossia per indicargli l’errore e dirgli come correggere, ma oggi appena tornato a casa ho aggiornato TeXLive, ma nessuna correzione è stata portata nella distribuzione di polyglossia.

            Per coloro che hanno bisogno subito di usare babelsh.def corretta indico come fare:
            1) copiare babelsh.def dalla cartella …/texmf-ditr/tex/latex/polyglossia/ in un’analoga cartella situata sull’albero personale: …/texmf/tex/latex/poliglossia/
            2) aprire il file nell’albero personale e aggiunge alla fine della riga 65 [tt]\fi[/tt]
            3) salvare e l’extra \else sparisce e la compilazione con xelatex funziona a dovere.

            Ricordatevi di elimiare questa copia personale di babelsh.def quando il file ufficiale verrà aggiornato, altrimenti ulteriori eventuali modifiche risulteranno inapplicabile, in quanto l’albero personale ha la precedenza sugli alberi di sistema.

            Invece il problema di \mathbb nasce da un mio errore/dimenticanza; in attesa che io abbia caricato su github la versione corretta della classe e della sua documentazione (notare che il repository è aperto a chiunque voglia collaborare; quindi fatevi sotto; correggete senza aspettare che lo faccia io 😉 ) basta:
            1) aprire il file guidatematica-doc.tex
            2) nella riga magica relativa al programma, se il vostro editor è sufficientemente intelligente per riconoscerla e usarla, cambiate XeLaTeX in pdfLaTeX
            3) dopo l’unica riga esistente con l’istruzione \usepackage (riga9) aggiungete un’altra riga:`\unless\ifxetex\usepackage{amsmath,amssymb}\fi`4) compilate con pdflatex.

            Ciao
            Claudio

            in risposta a: Algorithmicx, equation e split #87129
            OldClaudio
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              ftabaro” post=86517ok grazie, scusa se non ho messo i pacchetti, mi sono dimenticato. Io uso due distribuzione MikTex e MacTex Live su due diversi computer, c’é una ragione per cui spesso e volentieri Miktex mi da errori che MacTrx Live non trova?

              Probabilmente è una questione di aggiornamenti; MacTeX sul Mac può essere aggiornato anche quotidianamente; MiKTeX di solito è un pochino in ritardo nei sui aggiornamenti. Ma in entrambi i casi bisogna farlo a mano, non sono aggiornamenti automatici.

              in risposta a: appendici in un articolo #87103
              OldClaudio
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                Andrea ti chiedo scusa, ma non ho capito che cosa vuoi fare né filosoficamente né praticamente.

                Riepilogo quello che ho capito:
                1) scrivi un rapporto con la classe article;
                2) alla fine vuoi aggiungere una o più appendici
                3) questa o queste occupano una sola pagina perché contengono solo una figura
                4) vuoi che ognuna cominci in una nuova pagina
                5) vuoi metterci l’intestazione APPENDICE
                6) se sono più appendici, non le vuoi numerate né con lettere né in altro modo.

                Allora, se vuoi comporre una sola appendice, quello che stai facendo dovrebbe essere corretto, purché tu NON usi anche il comando \section, altrimenti nella pagina ti appare sia L’intestazione APPENDICE, sia il titolo A Bla bla bla; a; massimo usi \section* che non usa il “numero” A.

                Se vuoi comporre più appendici e vuoi staccarle dal rapporto scritto con articole, leggiti la documentazione del pacchetto appendix (texdoc appendix) che forse può fare al caso tuo, specialmente se usi l’ambiente appendices.

                Se invece non ho capito il problema, scusami l’intervento a sproposito.

                in risposta a: Comando hat #87118
                OldClaudio
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                  Coccinella; introdurre nuove simbologie in matematica non va tanto bene; il \widehat serve per coprire tre lettere che identificano i tre vertici di un un triangolo per individuare l’angolo corrispondente al vertice centrale.

                  Usare in “\verywidehat” per dire che ciò che raggruppa è una trasformata di Fourier è una simbologia che usi solo tu (e potresti averne un uso particolare), ma la sua realizzazione è quasi impossibile con LaTeX, quindi è una scelta infelice.

                  Per farlo devi usare comandi interni di LaTeX, che non conosci e non sono documentati praticamente da nessuna parte (anche se sono descritti nel manualetto di Enrico Esempi di programmazione TeX e LaTeX) con i quali puoi pporre qualsiasi cosa sopra qualsiasi altra; in particolare dovresti prendere la parte da mettere sotto il “\verywidehat”, metterla dentro una scatola per determinarne la larghezza, poi devi scalare il \widehat solo in senso orizzontale in modo che sia largo quanto la scatola o poco più, poi mettere questa versione scalata sopra la suddetta scatola. Il comando del pacchetto graphicx \resizebox permette di fare lo scalamento in una sola direzione. quidi gli strumenti li hai tutti, ma devi possibilmente crearti la macro fatta apposta per le tue necessità perché è impensabile farlo ogni volta che devi scrivere una trasformata di Fourier.

                  Il risultato può darsi che non sia tanto gradevole e appaia seghettato sullo schermo, perché i lati obliqui del segno “\widehat” sono quasi orizzontali, allargare il segno perché copra qualcosa più largo di tre lettere vuol dire fale diventare ancora più vicino all’orizzontale, quindi la seghettatura sullo schermo aumenta considerevolmente. In stampa il problema viene molto ridotto, ma non ci si può fare niente quando le immagini sono discretizzate; anche se stampi a 600dpi (cioè a 23,62 punti al millimetro, la seghettatura si vede tanto piò quanto l’angolo di inclinazione rispetto all’orizzontale diventa piccolo; lo stesso succederebbe per una linea obliqua quasi verticale.
                  I glifi di Yannis Haralmbous del pacchetto yhmath soffrono dello stesso problema.

                  Ecco perché, anche se si può fare, il risultato è comunque pococ bello, a schermo decisamente brutto, a stampa su carta bruttino.

                  Ecco perché la scelta di usare un “hat”, un circonflesso molto allargato, è una cattiva idea.

                  PS: le graffe tratteggiate sono una illusione che si vede solo sullo schermo; in realtà è vero che una graffa molto alta (o una graffa orizzontale molto larga) può sembrare tratteggiata sullo schermo perché è fatta di diverse parti accostare le une alle altre, ma questo dipende dalla bassa risoluzione dello schermo; a stampa non si vede nessun tratteggio. Tutto dipende dalla solita densita di pixel al pollice, come per gli “hat” molto allargati.

                  in risposta a: [RISOLTO] problema codifica #87110
                  OldClaudio
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                    Certamente si tratta di codifiche sbagliate e, quel che è peggio, mescolate.

                    Titti i file .tex di un documento devono avere la stessa codifica. Un file non può avere una sezione in utf8 e un’altra in ansinew, perché così le cose non possono essere sistemate.

                    Fra le guide tematiche ce n’è una sulle codifiche dove si insegna anche come cambiare codifica, leggilo e vedrai che le codifiche specificate per inputenc e fontenc non hanno niente a che vedere l’una con l’altra. Invece hanno a che vedere la codifica di lavoro dell’editor e la codifica specificata per inputenc; TeXstudio riesce a cambiare codifica ad un file abbastanza bene, ma prima bisogna controllare quali parti del file debbano ricevere un’altra codifica e debbano quindi essere ricodificate.

                    Bisogna poi smembrare il file da convertire in parti omogenee, ma non lo si può fare con TeXStudio; bisogna farlo con un editor testuale del tutto “stupido”, che non cambi codifiche nell’apre e nel salvare il suo contnetuto, con il quale aprire il file da smembrare, selezionare una parte da ricodificare, incollarla in un altro nuovo file sempre con lo stesso editor, poi aprire questo nuovo file con TeXstudio (meglio ancora con TeXworks, cambiargli coidifica, salvarlo, poi riaperto il file mutilato di quella parte reincollarci dentro al posto giusto la parte ricodificata.

                    Lo so è un lavoraccio, ma questa è l’unica cosa che ti posso suggerire da quello che ho capito di quel che hai fatto; non è detto che io abbia capito quel che hai fatto, quindi può darsi che quel che tio ho detto non sia applicabile.

                    Nella guida tematica c’è scritto chiaro e tondo che prima di cambiare codifiche bisogna salvare i file su cui lavorare in copie di backup in modo da poterle recuperare nel caso si facciano degli sbagli. Mi raccomando, non aggravare il problema, già pasticciato ora, senza fare un backup dei file .tex su cui lavori.

                    in risposta a: appendici in un articolo #87101
                    OldClaudio
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                      Dai, Andrea, prima di ogni appendice scrivi \clearpage e il gioco dovrebbe essere fatto; lascia però \appendix, che cambia la numerazione da araba a letterale. Naturlamente, ma credo che tu lo stia gì facendo, ogni appendice con al classe article si compone con section, non \chapter come bisognrebbe fare nella classe book.

                      in risposta a: [Risolto] Titolo e numero di pagina nel piè di pagina #87081
                      OldClaudio
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                        Certo, \basta specificare a iniziio documento \ttfamily.

                        Non ti lamentare se il risultato sarà un schifo; il font a spaziatura fissa ha impieghi ben precisi e non va bene per scrivere racconti, nemmeno in bozza.

                        Detto questo, per fare quel genere di cose perché non usi Word? è molto più semplice e non profani LaTeX per comporre delle cose inguardabili, anche se a te fa comodo per correggere su carta.

                        Scusa la franchezza.

                        Claudio

                        in risposta a: Slackware 14.0 e TeX Live 2013 #87089
                        OldClaudio
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                          Sembra che Slackware non abbia nemmeno perl, comunque grazie, riferirò.
                          Claudio

                          in risposta a: [Risolto] Titolo e numero di pagina nel piè di pagina #87079
                          OldClaudio
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                            Nessun problema con gli altri pacchetti che indichi.

                            Lavorare con LaTeX, però, non implica che si debbano stampare le bozzo di 30 riga e 60 battute per alcuni motivi:
                            1) per ottenere 30 righe non devi usare doublespace ma probabilmente devi determinare per tentativi il coefficiente di allargamanto delle righe.
                            2) non ha senso parlare di 60 battute visto che componi con font font proporzionali e non con font a spazio fisso, come quelli delle vecchie macchina da scrivere;
                            3) non penserai mica di stamparti per davvero le bozze e di scriverci le correzioni a mano? con latex usi sempre due finestre quella dell’editor e quella del documento composto, entrambe sullo scermo una accanto all’altra; le due finestre con gli shell editor moderni sono sincronizzate automaticamente o lo sono con un clic di mouse; questo implica che se leggi il documento composto nella sua finestra e trovi un errore o una frase che non ti piace, vi porti sopra il pointer del mouse, clicchi e il “caret” si sposta nella finestra di editing vicino alla parte da correggere/modificare e lo fai direttamente, senza sprecare carta ed inchiostro.
                            4) le bozze a righe allargate potrebbero servire per presentarle a uno di quei relatori di tesi che vogliono mettere le mani su ogni virgola del testo del laureando; da professore in pensione affermo che questa pratica dovrebbe essere disincentivata, ma purtroppo il laureando non ha il coltello dalla parte del manico per impedire la relatore questa intrusione. Se i relatori si limitassero a segnare suggerimenti o a rimarcare errori di concetto, non semplici refusi, allora la cosa potrebbe andare, ma ahimè spesso ai relatori scappa la mano e fanno tante correzioni fin quasi a riscrivere il testo; ma il testo non è il loro, è quello del laureando, e il suo stile potrebbe essere assai differente; d’accordo il laureando sta imparando, ma non bisogna correggergli il testo in quel senso, bisogna spiegargli a voce come si scrive un rapporto tecnico o letterario sul lavoro di ricerca/studio svolto.

                            Perdonami questo argomento fuori tema.

                            in risposta a: opposto di \notag #87012
                            OldClaudio
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                              Per esempio scrivendo [tt]\tag{\theequation}[/tt] ?

                              in risposta a: Formula che sfora in larghezza #87006
                              OldClaudio
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                                Puoi anche definirti un ambiente, per esempio:`\newenvironment{smallequation}%
                                {\small\begin{equation}}%
                                {\end{equation}}`
                                Se vuoi equazioni non numerate definisci l’analogo environment con gli asterischi.

                                Diventa poi più facile scrivere la tua equazione più piccola dentro la’mbiente snallequation, senza doversi preoccupare dei \begingroup e \endgroup.

                                in risposta a: [Risolto] Titolo e numero di pagina nel piè di pagina #87077
                                OldClaudio
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                                  Leggi la documentazione di fancyhdr e poi usa quel pacchetto; è fatto apposta per cose come quella che ti serve.

                                  La documentazione è già su tuo PC (a meno che tu non abbia fatto una installazione minima; nel qual caso installa quel pacchetto con il debito package wizard) e la leggi aprendo una finestra comandi e dandovi dentro il comando tesdoc fancyhdr premendo poi il tasto .

                                  Onestamente non so per quale motivo tu voglia comporre una scheda tipografica, invece di produrre direttamante le successive bozze del testo finale; al massimo aggiongi nel piede solo “Bozza del “; la data te la mette il comando \today.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 6,886 al 6,900 (di 11,287 totali)

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