OldClaudio

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  • in risposta a: [beamer] Frame fantasma #82804
    OldClaudio
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      DirkPitt” post=82194Certi trucchi non sono proprio alla mia portata:

      http://tex.stackexchange.com/questions/37127/how-to-remove-some-pages-from-the-navigation-bullets-in-beamer

      Comunque ancora non l ho testato.

      Ciao!

      Se ho ben capito, tu non stati usando miniframe come nel filone di discussione su stackexchange.

      Semplicemente hai dei quadri che sono troppo lunghi per stare in una sola schermata. Se è così, allora, secondo me è utile rig=volgersi al comando \allowframebreaks descritto nella pagina 59 (ma anche citato nelle pagine 73, 228, 239, 240, 241, 243) insieme ai comandi ausiliari per gestire la divisione del quadro in quadri successivi; da quel che io ho capito, ma non ho sperimentato, i quadri successivi al primo contengono lo stesso titolo e un numero romano progressivo, oppure la parola “cont.” che può essere ridefinita a piacere. Ci sono alcune limitazioni sugli ovelay e sulle note; ovviamante le note al piede vengono messa tutte nell’ultimo sottoquadro. Però mi sembra di capire che non incrementando il numero del quadro, non inserisce niente nemmeno nell’indice dei quedri e quindi non dovrebbe succedere niente ai pallini illuminati.

      Tentar non nuoce: prova e vedrai se fa al caso tuo.

      in risposta a: Margini per rivista online #82810
      OldClaudio
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        Io, fossi in te, per una lettura a schermo preferiei i margii uguali, con la gabbia centrata nel foglio; per la lettura a schermo è senz’altro preferibile il formati B5, perché di solito l’intera pagina sta su una schermata e non c’è bisogno di farla scorrere in alto o in basso. Invece il formato A4 è troppo grande per una sola schermata ella pagina intera, quindi per leggere a schermo devi far scorrere la pagina su e giu.
        Però non credo che sia particolarmente difficile comporre sull’uno o sulll’altro formato sia a colonna unica, sia a colonna doppia. Tieni presente che la classe book per i due formati prevede la stessa giustezza (quindi i margini in B5 sono più piccoli dei margini su A4) e differiscono solo per l’altezza della gabbai di stampa. La giustezza, come hai visto dal messaggio di @franen è di 360pt (che equivalgono approssimativamente a 120mm); se componi a due colonne devi pensare ad una distanza fra le colonne di 10pt (3,3mm) o 12pt (4mm) e quindi colonne di circa 58mm.

        Per altro passare da un formato all’altro (B5 A4) senza modificare la composizione a due o a una colonna è semplicissimo, perché, una volta costruiti i margini in modo adeguato (20mm sono già tanti per una lettura a schermo e una composizione a due colonne), e determinata così la giustezza e l’altezza della gabbia di stampa, basta cambaire l’opzione a4paper oppure b5paper, e le due versioni escono praticamente senza nessuna modifica.

        Per usare solo la composizione oneside (da stampare eventualmente su carta, ma conservando carta stampando fronte/retro) Si possono mettere le informazioni che vuoi in merito al contenuto delle pagine usando sia la testatina sia il piedino; per esempio: nella testatina il nome della rivista con il suo numero progressivo e la data di pubblicazione da una parte e il numero della pagina dall’altra e nel piedino il titolo dell’articolo con il quale comincia la pagina. Per una versione cartacea spillata, non brossurata o legata, il fatto che il numero della paigna sia semre a destra nella testatina non è un grosso inconveniente; altrimenti, se non ti piace, componi la versione B% con questa disposizione delle testaitne e dei piedini, mentre componi twoside per la versione A4 con testatine e piedini “speculari”, in modo che il numero di pagina sia semtre dal lato del taglio; analogamente per le informazioni del piedino, per esempio l’autore sempre al margine interno e il titolo sempre al margine esterno.

        C’è da divertirsi e la guida tematica sul layout della pagina ti aiuta anche con il “programmino” per disegnare il “borderò” delle pagine affacciate.

        Ciao
        Claudio

        in risposta a: Problema Impaginazione #82792
        OldClaudio
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          A me questo codice con la classe book mi funziona e la tabella sborda un poco fuori del margine. `
          \documentclass{book}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage{booktabs,multirow}
          \usepackage{lmodern}

          \begin{document}

          \section{Relazione NDVI-Piovosità}

          \begin{table}[h]
          \scriptsize
          \setlength{\tabcolsep}{0.7mm}
          \caption{Piogge medie totali}\medskip
          \label{tab:Pio}

          \begin{tabular}{*{14}c}
          \toprule
          \multirow{2}*{{\it Anni}}& \multicolumn{13}{c}{\it{Mesi}} \\
          \cmidrule{2-14}
          & {\bfseries 1} & {\bfseries 2} & {\bfseries 3} & {\bfseries 4} & {\bfseries 5} & {\bfseries 6} & {\bfseries 7} & {\bfseries 8} & {\bfseries 9} & {\bfseries 10} & {\bfseries 11} & 12 & {\bfseries Totale} \\
          \midrule
          {\bfseries 1999} & 117.70 & 91.30 & 161.80 & 126.10 & 36.00 & 56.00 & 26.50 & 71.30 & 106.50 & 269.70 & 247.40 & 152.00 & 1462.30 \\
          \midrule
          {\bfseries 2000} & 21.30 & 21.90 & 158.10 & 71.00 & 17.70 & 87.90 & 44.90 & 62.40 & 63.20 & 138.50 & 535.50 & 165.00 & 1387.40 \\
          \midrule
          {\bfseries 2001} & 185.60 & 70.60 & 230.90 & 93.20 & 96.20 & 31.20 & 43.40 & 37.30 & 138.50 & 59.70 & 118.30 & 58.60 & 1163.50 \\
          \midrule
          {\bfseries 2002} & 50.00 & 130.60 & 3.30 & 130.40 & 172.90 & 48.60 & 86.30 & 134.80 & 154.60 & 180.30 & 225.70 & 143.70 & 1461.20 \\
          \midrule
          {\bfseries 2003} & 118.20 & 37.30 & 44.40 & 144.00 & 45.70 & 46.30 & 20.80 & 23.60 & 64.30 & 206.70 & 410.10 & 175.10 & 1336.50 \\
          \midrule
          {\bfseries 2004} & 116.80 & 135.70 & 39.80 & 103.80 & 182.00 & 49.00 & 53.40 & 45.00 & 130.30 & 249.40 & 121.40 & 215.20 & 1441.80 \\
          \midrule
          {\bfseries 2005} & 35.30 & 27.00 & 61.90 & 192.80 & 42.30 & 21.20 & 71.50 & 113.60 & 91.50 & 155.20 & 249.20 & 191.00 & 1252.50 \\
          \midrule
          {\bfseries 2006} & 114.70 & 107.20 & 144.90 & 58.10 & 73.40 & 13.70 & 43.60 & 111.20 & 202.70 & 41.80 & 97.20 & 136.70 & 1145.20 \\
          \midrule
          {\bfseries 2007} & 106.50 & 157.20 & 129.60 & 10.00 & 112.90 & 48.90 & 8.50 & 64.30 & 108.70 & 152.90 & 64.70 & 83.20 & 1047.40 \\
          \midrule
          {\bfseries 2008} & 205.90 & 53.00 & 104.60 & 138.60 & 118.70 & 80.00 & 11.50 & 16.30 & 24.50 & 258.30 & 354.30 & 303.80 & 1669.50 \\
          \midrule
          {\bfseries 2009} & 255.10 & 174.20 & 251.70 & 117.10 & 20.50 & 39.10 & 32.80 & 7.30 & 149.90 & 81.40 & 218.10 & 488.40 & 1835.60 \\
          \midrule
          {\bfseries 2010} & 130.40 & 235.50 & 90.30 & 80.40 & 180.30 & 132.20 & 32.50 & 113.50 & 116.50 & 249.80 & 318.00 & 387.40 & 2066.80 \\
          \midrule
          {\bfseries 2011} & 82.10 & 120.80 & 201.50 & 18.90 & 16.30 & 114.30 & 62.70 & 7.90 & 48.70 & 157.90 & 50.90 & 119.30 & 1001.30 \\
          \midrule
          {\bfseries Media} & 118.43 & 104.79 & 124.83 & 98.80 & 85.76 & 59.11 & 41.42 & 62.19 & 107.68 & 169.35 & 231.60 & 201.49 & 1405.46 \\
          \bottomrule
          \end{tabular}
          \end{table}

          \end{document}
          `

          Se metti \tiny (con la minuscola, non con la maiuscola, la tabella sta nei margini, ma è molto, troppo piccola da leggere.

          Volendo, invece di \scriptsize, potresti mettere [tt]\fontsize{6.5}{7.8}\selectfont[/tt] modificando 6.5 con un vlaore più grande o più piccolo (appena appena, variando di decimi di punto) e sostituendo il 7.8 con un valore non inferiore al numero precedente moltiplicato per 1,2.

          Ti segnalo che i vecchi comandi \it e \bf NON dsi devono usare e che \bf non è un coamndo ma una dichiarazione

          Ti segnalo che i filetti verticali non si mettono mai nelle tabelle professionali.

          Ti segnalo che se usi il pacchetto booktabs, anche \cline va sostituito con \cmidline, come gli \hline vanno sostituiti con i \midlaine; questi comandi provvedono ad evitare che le righe orizzontali battano contro il contenuto delle celle.

          in risposta a: LaTeX + Scrivener + multimarkdown #82800
          OldClaudio
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            Ho fatto qualche prova seguendo uno schema indicato nel programma e mi par di capire che dicano che non funziona (da scrivener) con memoir. Alla base c’è un sistema per escludere nella compilazione di scrivener certi comandi per lasciarli invece attivi per LaTeX. Ovvero compilando da mmd certi comandi per LaTeX vanno incorporati entro una cosa tipo questa ““

            Mi pare che stiamo parlando di cose diverse: \sidebar è un comando per mettere una barra laterale a finaco di una modifica del testo;

            \sidepar è per emttere una nota marginale che, se troppo vicino ad un altra, potrebbe ricoprirla.
            \marginpar serve per comporre una nota marginale che ha un certo grado di mobilità che assicura di non poterne ricoprire un’altra.

            Caio
            Claudio

            in risposta a: Problema Impaginazione #82788
            OldClaudio
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              Non è un limite: se la tabella è grande e non ci sta, non ci sta.

              Puoi riudrre il coropo die font`
              \begingroup
              \small % cambia il corpo scendendo fino a \tiny, che è talemnte piccolo che per leggerlo ci vogliono gli occhiali anche per chi ha la vista buona
              \begin{tabular}{…}
              …
              \end{tabular}
              \endgroup
              `

              Oppure usa l’ambiente longtable; che provvede da solo a spezzare al tabella troppo lunga alla fine della pagina.

              in risposta a: Traduzione dal cinese con testo a fronte #82739
              OldClaudio
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                No, in realtà non conosco un pacchetto fatto apposta per il cinese, ma ti posso dire che:
                1) Il cinese, come anche il giapponese si scrivono in verticale solo per i testi ufficiali e che richiedono l’eleganza tradizionale; forse questo è il tuo caso, ma se interessa principalmente il testo con la sua traduzione italiana, allora scrivere in orizzontale mi pare del ttuto lecito.
                2) Xelatex attraverso il suo pacchetto di gestione dei font fontspec consente di specificare l’eventualità di ruotare i caratteri in modo che siano diritti quando il testo è in verticale;
                3) Certo bisogna dire di scrivere in verticale e la documentazione di xetex/xelatex/fontspec (non ricordo quale) dice come farlo ruotando i caratteri e poi ruotando in senso opposto la scatola dove si è composto in orizzontale; mi pare che si indichi anche la macro da definire nel preambolo (poche righe) per consentire questo modo di scrittura.
                4) Il problema principale, non è costituito dai punti precedenti, ma da quello di immettere i caratteri cinesi nel file sorgente; la codifica utf8 è ovviamente obbligatoria, ma il problema è la tastiera. Per il giapponese il Mac prevede una specie di tastiera virtuale che ti permette di scrivere in una finestrella ogni singola parola in caratteri latini e poi essa ti propone un serie di scritture a ideogrammi kanji che rendono quello che la scrittura latina ha reso con i suoi suoni, fra le quali, conoscendo il giapponese, scegli quella che fa al caso tuo.

                Se ho ben capito, non ti sei ancora rivolto a xelatex; per pdflatex esistono pacchetti come cjk {la cui documentazione va letta, per uscirne “sconvolti”) ma ne esistono altri. Io penso che xelatex sia la soluzione “sine qua non”; direi che è stato creato apposta per scrivere anche nelle lingue ad ideogrammi

                in risposta a: LaTeX + Scrivener + multimarkdown #82798
                OldClaudio
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                  Il tuo quesito è lungo ed articolato.

                  Direi che sarebbe ebne chiare le idee con la lettura dell’Arte di scrivere con LaTeX. Lì per esempio c’è scritto ch il sottoalbero ~/Libreria/Texmf?…/eccetrera è l’albero personale che non viene instalalto automaticamante, ma che l’utente che lo vuole usare lo deve creare da solo, possibilmente con la stessa struttura (almeno i rami che servono) TDS (TeX Directory System) che ha l’albero radicato in /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/

                  ClassicThesis non è una classe, ma un “pacchetto di estensione, quindi è logico che latex ti dica che non è riuscito a trovare classicthesis.cls. I pacchetti vengono caricati con \usepackage[eventuali opzioni]{pacchetto}; le classi vengono normalmente caricate con \documentclass[eventuali opzioni]{classe}.

                  Non ti serve copiare classicthesis nel tuo albero personale, nemmeno se creai la cartella mmd; in questa se vuoi, metterai classi e pacchetti non standard che vorrai crearti tu stesso epr l’uso specifico di Scrivener.

                  Non c’è quindi nessun bisogno di reinstallare MacTeX, a meno che tu non abbia installato una versione base (bisogn mettercela tutta per installare una versione base, perché di default MacTeX installa la versione completa — al massimo bisogna agire si TeXLive Utility.app per aggiornarlo, cosa che è consigliabile fare ogni paio di settimane).

                  Mi stupisce che tu non riesca a usare le note marginali con la classe memoir, che le prevede esressamente: se sul tuo Mac apri un terminale ci scrivi dentro texdoc memman e poi premi il tasto “invio”, ti si apre anteprima con la documentazione della classe memoir: se premi cmd+F e inserisci nella finestrina in alto la parola marginpar, trovi una centinaio di luoghi nel manuale dove si paral del comando marginpar che serve per creare le note marginali; il comando è lo stesso che viene usato con ttutte le classe,: se puoi inserire le note merginali con book, report, article, classicthesis, eccetera le devi poter creare anche con memoir; forse Scrvenere e memoir non comunicano bene, ma è più probabile che tu non stia usando Scrivener in modo coerente alle specificità di memoir.

                  Nota che anch’io lavoro su un Mac, ma per comporre i miei documenti non mi è mai saltato per la testa di usare Scrveneri (che apparentemente non fa nemmeno parte della dotazione standard di .app del Mac — infatti io non ne dispongo). È vero che uso LaTeX da molto prima di poter disporre di un Mac, quindi ho imparato a scrivere i miei documenti senza ricorrere altro che a normali editor “LaTeX friendly”.

                  Quindi, anche se segui questo forum da molti anni, ti prego di leggere la documentazione disponibile su questo forum; non ti dico affatto di abbandonare Scrivener, ma di solito questi front end aiutano molto il novizio per entrare nel gioco, ma poi lo abituano male e gli nascondono i milioni di cose che si possono fare con LaTeX, cosicché il novizio resta sempre novizio.

                  Ti assicuro che se leggi l’Arte di scrivere con LaTeX (scaricabile liberamente dalla sezione Documentazione di questo forum nella sottosezione dedicata a Lorenzo Pantieri) le tue molte ide aumenteranno moltissimo ma non saranno più confuse; se non altro avrai capito che il sistema TeX è un sistema di tipocomposizione, molto diverso anche dai più evoluti Word Processor.

                  Ciao e benvenuto anche da parte mia

                  in risposta a: Problema babel e MiKTeX 2.9 Languages #82777
                  OldClaudio
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                    Hai detto che hai provato a disinstallare MiKTeX (versione basic) e a installare MiKTeX completa e la cosa non funziona ancora?

                    Se è così, allora c’è qualcosa che non va in MiKTeX, e la soluzione è disinstallare completamante MiKTeX e installare TeX Live completa (ancora 2012, ma verso giungo o luglio uscirà la nuova distribuzione 2013) siccome su Windows l’installazione che fai di TeX Live è aggiornata al momento in cui esegui l’installazione, sei sicuro di avere un prodotto che più recente ad aggiornato non si può.

                    Mai avuto problemi di sillabazione con TexX Live completa, anzi continuo imperterrito a produrre file di supporto per nuove lingue e TeX Live non mi ha mai mandato in buca. Fino a 6-7 anni fa usavo anch’io MiKTeX e a quel tempo non avevo avuto problemi nemmeno con MiKTeX; anche oggi molti utenti di MiKTeX sono soddisfatti ma, secondo, me il team di lavoro che sta dietro a MiKTeX è troppo esiguo (che io sappia è formato solo da Christian Schenk) e non riesce a stare al passo con tutti gli aggiornamenti e le modifiche e le innnovazioni prodotte dal Team che si cura si TeX Live.

                    in risposta a: Mutue induttanze in CircuiTikz #82746
                    OldClaudio
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                      Nino.” post=82152Il trasformatore non mi basta, perché ho tre induttori mutualmente accoppiati tra loro. Quindi non ho un quadripolo, ma un esapolo.

                      Da usare come circuito a 3 porte o come circuito a 5 porte?
                      Terminologia: nel primo caso si dovrebbe usare il nome di triplo bipolo, nel secondo è corretto usare il nome esapolo; I disegni con TikZ potrebbero essere sostanzialmente diversi. Per esempio due dei tre avvolgimenti potrebbe essere due soli avvolgimenti fisici uno dei quali ha una presa centrale , oppure con tre avvolgimenti distinti di cui due con lo stesso numero di spire e che hanno due terminali collegati assieme cosi da presentare complessivamente 5 poli distinti, diventando un circuito a tre porte con l’avvolgimento semplice che riceve un segnale bilanciato, mentre le due porte di uscita sull’avvolgimento con presa centrale potrebbero produrre due segnali sbilanciati e in contro fase. Come vedi la terminologia può distinguere oggetti che hanno gli stessi numeri di poli ma che devono lavorare in condizioni diverse e che quindi hanno nomi diversi.

                      Scusa la pignoleria, ma vale la pena essere precisi, anche per ricevere un supporto TeX preciso.

                      in risposta a: Aiuto per creazione template #82771
                      OldClaudio
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                        Forse l’anima pia si trova, ma bisogna prima che possa vedere quello che vuoi ottenere con ciò che chiama template.

                        in risposta a: accenti in matematica #82734
                        OldClaudio
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                          Marchetto, [tt]\^{}[/tt] NON fornisce il comando apice come tu dici. Serve per mettere un accento circonflesso su uan lettera in modo testuale;
                          Lo stesso segno in matematica si mette con il comando [tt]\hat{…}[/tt], per esempio [tt]\hat{a}[/tt] produce una a matematica con sopra, leggermente sfalsato un segno di accento circonflesso; questo non è centrato sul sengo mè è centrato sull’asse matematico che è obliquo rispetto alla verticale. E questa centratura sull
                          ‘asse matematico del corsivo matematico che fa la differenza fra i comandi per i diacritici in modo testo rispetto a quelli da usare in modo matematico.

                          in risposta a: problemi centratura \bar con caratteri bold+italic #82766
                          OldClaudio
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                            Non dovresti usare mai o quasi mai i comandi \textxx in ambiente matematico.
                            Se hai bisogno di un simbolo in nero carica il pacchetto bm e usa il comando \bm che lavora correttamente in modo matematico e dovrebbe rispettare lo slant dei font matematici corsi (medi e neri) diversamente da come fanno i comandi \textxx.

                            Occhio e croce direi che la scrittura giusta dovrebbe essere `\bar{\bm{c}}`

                            in risposta a: Numero di nota a capo #82727
                            OldClaudio
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                              Donna di poca fede!

                              Se avessi letto il capitolo sulla sillabazione che ti avevo indicato, avresti visto che sarebbe bastato inserire \hz fra la fine della parola e il comando \footnote; avresti preso due piccino con una fava.

                              Ma leggere la documentazione che viene suggerita è sempre un problema, non è vero? 😉

                              in risposta a: Numero di nota a capo #82723
                              OldClaudio
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                                Non lasciare spazi fra l’ultima lettera della parola e il comando \footnote, che deve rimanere appiccicato alla parola a cui si riferisce; oppure, se questo ti da problemi di sforamento della parola e/o del numero di richiamo della nota, leggi come fare nel capitolo sulla sillabazione dell’ultima versione dell GuidaGuIT, da scaricare da qui sopra nella sezione Documentazione.

                                in risposta a: miglioramento bibliografia #82713
                                OldClaudio
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                                  In fondo a ogni riferimento bibliografico mettici, non al poasto del punto, ma dopo il punto “Citato a pag.”:
                                  `\begin{thebibliography}{99}
                                  \bibitem{skin:colour}
                                  Son Lam Phung, Douglas K . Chai, Ab desselam Bouzerdoum, {\em Skin colour based face detection},
                                  Edith Cowan University Research. Citato a pag.

                                  \bibitem{viola:jones}
                                  Paul A. Viola, Micheal Jones, {\em Robust Real-Time Face Detection},
                                  International Journal of Computer Vision. Citato a pag.

                                  \end{thebibliography}`

                                  i numeri delle pagine nelle quali sono citati quei rifeirmenti sono riposrtai dopo uno spazio alla fine della citazione.

                                  Se però vuoi fare la bibliografia più bella dovresti fare attenzione a comporre le citezioni dentro l’ambiente thebibliography in modo decente.

                                  Decente vuo dire che devi seguire certe regole che di solito vengono seguite perfettamante lascando fare a bibtex e ai pacchetti che gestiscono la bibliografia.

                                  Naturalmente si può fare anche a mano.

                                  Allora i nomi degli autori vanno scritti in tondo;
                                  I titoli degli articoli vanno fra virgolette e in tondo
                                  Il nome dei libri o delle riviste va scritto in corsivo
                                  Il resto va scritto in tondo, ma il resto non è vuoto, per i libri e le riviste ci vuole il nome di chi lo pubblica, il luogo e l’anno
                                  Per le riviste inoltre ci vuole il numero del volume e il numero del fascicolo facente parte del volume.
                                  Per le opere collettive generalmente ci vuole l’indicazione del curatore, ma questo non lo si fa con le riviste che hanno gia un comitato di redazione; lo si fa invece in quei libri che sono raccolte di contributi di diversi autori, magari un capitolo a testa.
                                  L’importante è che l’opera sia individuabile in modo univoco; al limite ci potrebbe stare anche il numero ISBN o altre simili indicazioni, ma di solito ciò è eccessivo.

                                  Va bene che l’esempio di bibliografia che hai allegato è solo un esempio, ma se le voci sono tutte come quelle due, la bibliografia può essere carina se ci scrivi Citato a pag., ma è una bibliografia inaccettabile dal punto di vista del contenuto.

                                  La materia è regolata da precise norme ISO e UNI, le quali non scendono in dettagli sul tipo di ofnt da usare, ma richiedono di distinguere i titoli degli articoli dai nomi delle riviste, per esempio; inoltre specificano tutte le informazioni obbligatorie e facoltative che si debbono o possono inserire in un riferimento bibliografico. Quello che ti ho scritto sopra non è una mia invenzione, ma un riassunto stringatissimo di che cosa fare in casi semplici per rispettare le norme.

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