OldClaudio

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  • in risposta a: Numerazione proprietà #82663
    OldClaudio
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      Io penso che un ambiente description (eventualmente adeguatamente personalizzato con l’uso del pacchetto enumitem) sia più adatto

      In questo modo avresti una lista di tipo description, dove con \item[…] inserisci il nome dalla proprietà, e a cui farai riferimento per nome senza usare \label e \ref.

      in risposta a: Troppo spazio tra titolo della sottosezione e tabella #82560
      OldClaudio
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        Capisco il tuo problema. Tra titolo a longtable metti il comando \vspace{…} usando al posto dei puntini uno spazio negativo, come per esempio -0.7\baselineskip, ma cambia il valore 0.7 con un altro valore maggiore o minore che, sperimentando, ti vada bene.

        in risposta a: problema con indice #82654
        OldClaudio
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          Falso! L’Arte di scrivere con LaTeX è scritto da due autori: un matematico e da un letterato 🙂

          in risposta a: Numerazione proprietà #82661
          OldClaudio
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            È possibile; ma in quel caso la definizione dell’ambiente property è nel tuo preambolo e usa delle facilites messa a disposizione dal pacchettp amsthm.
            Senza sapre come è definito l’ambiente property è difficile darti un suggerimento o un consiglio.

            Tuttavia vorrei vedere se ho capito bene: l’ambiente property è un ambiente nel quale tu puoi descrivere qualche proprietà, o una sola o una serie di proprietà. L’ambiente te le identifica con un numero. Tu vorresti che il numero non comparisse nel testo, ma vorresti farvi riferimento con il meccanismo di \label e \ref,

            Ti pongo un problema; supponi di avere composto con quell’ambiente un testo (di fantasia) del tipo seguente:

            I numeri gstronomici godono delle seguenti proprietà:
            1. sono tutti positivi;
            2. sono interi dispari;
            3. nessuno è divisibile per 3.

            Se hai messo i label in ciascuna proprietà vi puoi fare riferimento con testi del tipo:

            La proprietà 1 dei numeri gastronomici è palesemente ovvia.

            Se invece le proprietà sono numerate, ma il numero non viene stampato, come in:

            I numeri gstronomici godono delle seguenti proprietà:
            sono tutti positivi;
            sono interi dispari;
            nessuno è divisibile per 3.

            la frase che la proprietà 1 è ovvia a che cosa si riferisce? Obblighi il lettore a contale; se le proprietà non sono 3 ma sono venti e fai riferimento alla proprietà 17 il povero lettore non solo le deve contare, ma se sono di lunghezze diverse (numero di righe diverse) e sono elencate a cavallo di un salto pagina è troppo facile che il lettore si sbagli e non capisca più quello che vuoi dire.

            Se vuoi infia la definizione dell’ambiente proprietà, ma ripensa al tuo desiderio compositivo, perché se quello che ho capito è giusto, io non lo farei assolutamente. La buona tipografia aiuta la trasmissione del messaggio e la comprensione del lettore; questa è la regola d’oro che devi sempre tenere ben presente quando componi.

            in risposta a: Numerazione proprietà #82659
            OldClaudio
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              Quale pacchetto usi che ti definisce l’ambiente property?

              in risposta a: table #82657
              OldClaudio
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                @illinguista1972
                : Non vedo differenze sostanziali nel tuo codice dove \centering è messo esattamente nella stessa posizione indicata da @frappask. Può darsi che sia colpa mia che non vedo bene i piccoli caratteri di queste schermate.

                Tuttavia vorrei segnalare che le note nelle tabelle dovrebbero essere evitate, quindi il rozzo pacchetto threeparttable non dovrebbe venire usato; bene inteso questa è una mia opinione, ma credo che anche altri abbiano stigmatizzato l’uso di note nelle tabelle.

                Detto questo ci sono altri metodi per inserire delle annotazioni che non richiedono di usare threeparttable e che richiedono lo stesso lavoro.

                Proviamo a scrivere la tabella con la didascalia sopra dentro ad un ambiente table; la didascalia generata con \caption, come ho detto spesso è formata da tre parti:
                1) l’etichetta, per esempio Tabella 3.15, che può essere seguita da un separatore costituito da un semplice spazio, oppure da due punti più spazio, oppure lineetta media spaziata prima e dopo, oppure…
                2) il tiolo della tabella, costituito da una frase, spessissimo senza verbo e non terminata da un punto fermo finale, a meno che non ci sia anche la terza parte. Come tutti i titoli non dovrebbe avere nessuna punteggiatura finale, ma visto che questo titolo sarebbe in linea con l’eventuale terza parte, allora io il punto finale, solo in questo caso, ce lo metterei.
                3) la descrizione, costituita da uno o più periodi, ognuno terminato dal punto finale.

                Se il comando \caption fosse stato concepito con questa delucidazione in testa allora l’argomento facoltativo sarebbe la terza parte, solo il titolo andrebbe a finire nell’elenco delle tabelle assieme al numero della tabella o all’intera etichetta.

                Ma le cose non stanno così, quindi se si usa la terza parte bisogna ripetere il titolo del comando nell’argomento di \caption, affinché nell’indice delle figure vada solo il titolo ma questo appaia anche nella didascalia inseme alla descrizione.

                Tirato questo lungo fiato, le note vanno a finire nella terza parte; le si vuole etichettare? benissimo nella tabella si mettono i richiami con \ap{a}, \ap{b} (se si sta scrivendo in italiano il comando \ap è già definito e inserisce un apice; Lo stesso apice viene ripetuto nella descrizione dove trovano posto le note.

                Naturalmente questa soluzione è valida se le note sono poche e brevi; possono venire scritte di seguito l’una all’altra.

                Un altro modo: si compone la tabella dentro l’ambiente table con la didascalia sopra che contenga solo il titolo, senza nessuna descrizione. dopo la tabella si apre un ambiente quote (sempre dentro l’ambiente table, naturalmente) così le note possono venire inserite nell’ambiente quote precedute dal richiamo della nota come reso con \ap{a}, \ap{b}, eccetera.

                Non si sta componendo in italiano? basta inserire nel preambolo l’equivalenza [tt]\let\ap\textsuperscript[/tt], oppure, sempre nel preambolo, si può definire un comando \ap fatto solo per le note che inserisca ad apice qualcosa in modo matematico, in modo che le lettere identificative appaiano in corsivo (matematico) ma lettere o numeri che siano sono tutti automaticamente a esponente, e quindi del copro giusto per stare ad esponente.

                Sono quasi sicuro che entrambi questi metodi producono annotazioni migliori, sempre ricordando che le note alle tabelle non dovrebbero venire usate! 😀

                in risposta a: problema con indice #82652
                OldClaudio
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                  dearick” post=82000Ho provato ad inserire \phantomsection prima di \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}, ma non funziona, in quanto mi manda in una pagina dell’indice.

                  Riccardo

                  E \chapter*{Introduzione} dove l’hai messo?

                  in risposta a: Lunghi tempi di compilazione con PGFPLOTS #82639
                  OldClaudio
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                    tornio” post=81999Grazie per i vostri interventi.
                    ! Package tikz Error: Sorry, the system call ‘pdflatex -shell-escape -halt-on-e
                    rror -interaction=batchmode -jobname “test-figure0” “\def\tikzexternalrealjob{t
                    est}\input{test}”‘ did NOT result in a usable output file ‘test-figure0’ (expec
                    ted one of .pdf:.jpg:.jpeg:.png:). Please verify that you have enabled system c
                    alls. For pdflatex, this is ‘pdflatex -shell-escape’. Sometimes it is also name
                    d ‘write 18’ or something like that. Or maybe the command simply failed? Error
                    messages can be found in ‘test-figure0.log’. If you continue now, I’ll try to t
                    ypeset the picture.
                    See the tikz package documentation for explanation.

                    Vuoi dire che da terminale hai dato il comando?:
                    `pdflatex -shell-escape -halt-on-error -interaction=batchmode -jobname “test-figure0” “\def\tikzexternalrealjob{test}\input{test}”`
                    Non ho capito perché usi un comando così complicato e in aprticolare perché ridefinisci il \jobname con un nome che contiene due parentesi.
                    Forse è la version di Linux che altera il tuo comando da terminale con tutta quella roba?

                    Perché non scrivi [tt]\def\tikzexternalrealjob{test}\input{test}[/tt] dento il file da compilare, dopo che hai caricato il pacchetto tikz?

                    se il file da collaudare si chiama prova-figura.tex e contiene qualla definziione dove ti ho detto, non basta scrivere?:
                    `pdflatex -shell-escape prova-figura`

                    Stai usando una distribuzione TeX Live o una distribuzione MiKTeX sul tuo Windows dell’ufficio? nel secondo caso l’opzione non è -shell-escape, ma è —enable-write18 (non sono sicuro del doppio trattino all’inizio dell’opzione; in ogni caso leggi la documentazione di MiKTeX partendo da Start | Programmi | MiKTeX | eccetera ,perché uno dei servizi disponibili è proprio il manuale di MiKTeX)

                    in risposta a: problema con indice #82650
                    OldClaudio
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                      dearick” post=81989Salve,

                      ho questo tipo di problema: il primo capitolo d’introduzione non è numerato, e per inserirlo ugualmente nell’indice ho inserito:

                      `
                      \thispagestyle{empty}
                      \pagecolor{white}
                      \cleardoublepage
                      \tableofcontents
                      \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
                      \markboth{Introduzione}{Introduzione}
                      \cleardoublepage
                      `

                      come mai se clicco sull’indice alla voce Introduzione, non mi manda al capitolo relativo?

                      Riccardo

                      Magari non vedo bene, ma mi pare che il comando \chapter*{Introduzione non ci sia, quindi che titolo ha la tua introduzione, non nell’indice ma nel testo?

                      Secondo me (oltre a documentati come dsi deve, cosa che continui a non fare) il soluzione sta in questo semplice codice:
                      `
                      \usepackage{emptupage} %nel preambolo
                      …
                      \begin{document}
                      …
                      \pagecolor{white}
                      \tableofcontents
                      \cleardoblepage
                      \phantomsection
                      \chapter*{Introduzione}
                      \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
                      \markboth{Introduzione}{Introduzione}
                      Testo dell'introduzione
                      …
                      `

                      Non hai bisogno di dare il comando \cleardoublepage prima di comandi di sezionamento che eseguono \cleardoublepage da soli; \chapter e \chapter* lo sono; \tableofcontents lo è perché la sua macro comincia la scrittura dell’indice con un \chpater*; lo stesso vale per la bibliografia.
                      \devi metterlo prima di \phantomsection, perché questo comando genera solo una sezione virtuale, ma non esegue nessun comando che metta nella pagina da comporre aualche cosa, foss’anche solo dello spazio; esso genera un riferimento per il pacchetto hyperref, riferimento che manca a \chapter* proprio perché \chapter*non scrive ninete nell’indice; \addcontentsline scrive nell’indice, ma non ha un riferimento preciso nella paigna dove appare, quindi ci vogliono sia \pantomsection sia \addcontentsline per supplire alle mancanze di \chpater*.

                      Se invece avessi usat una classe, come book, ma non solo, che conosca i comandi \frontmatter, \mainmatter e \backmatter, allora mettendo l’introduzione \fra \frontmatter e \mainmatter, con il comando \chapter l’introduzione viene composta come capitolo non numerato, che però va a finire nell’indice da solo, lo stesso vale per le testatine; per cui il codice:
                      `
                      \usepackage{emptupage} %nel preambolo
                      …
                      \begin{document}
                      \frontmatter
                      …
                      \pagecolor{white}
                      \tableofcontents
                      \chapter{Introduzione}
                      Testo dell'introduzione
                      …
                      % altre sezioni o capitoli non numerati
                      ….
                      \mainmatter
                      % Corpo del documento
                      …
                      `
                      dovrebbe funzionare senza trucchi e senza inganni.

                      in risposta a: Troppo spazio tra titolo della sottosezione e tabella #82558
                      OldClaudio
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                        In ogni caso il poco codice che presenti contiene degli errori; uno dei quali, non un vero errore è che il \singlespacing viene dato dopo il comando di sezionamento, per cui se ha qualche effetto, lo ha solo dopo che uno spazio amplificato è stato inserito dopo il titolo della sezione,; casomai mettilo prima del sezionamento.

                        Non metti parentesi di gruppo, quindi tutti i tuoi comandi/dichiarazioni diventano globali; al punto che per ritornare alla situazione precedente devi specificare di nuovo tutte le dichiarazioni del caso; con un gruppo, le tue dichiarazioni vengono annullate e ripristinate quelle precedenti semplicemente chiudendo il gruppo.

                        \centering dato subito dopo \begin{longtable} difficilmente serve a qualche cosa; se vuoi la tabella centrata, leggi sulla documentazione di longtable come fare; documentazione: dài il comando texdoc longtable nella finestra comandi, terminale, o prompt dei comandi, a seconda di come si chiama nel tuo sistema operativo.

                        Tipograficamente parlando non si comincia mai un sezionamento senza farlo seguire da qualche riga di testo; non si comincia con una equazione in display, non si comincia con un ambiente figure o un ambiente table, che sono ambienti mobili; non si comincia, di conseguenza, una longtable, che non è mobile, ma è pur sempre una tabella e non del testo.

                        Come tutte le tabelle, mobili o fisse, anche longtable richiede una didascalia e va richiamata, se deve essere richiamata in altri punti del documento, specificandole una etichetta con \label e richiamandola con \ref.

                        Detto questo, probabilmente la longtable non risulterà troppo distante dal testo che la precede, anzi, probabilmente devi metterci tu prima un \bigskip o un \vspace{…} con la spaziatura che vuoi per distanziarla dal testo che la precede.

                        Se per caso speravi che il titolo della \subsubsection facesse le veci della didascalia numerata e “labellata”; quello sarebbe un ulteriore errore concettuale.

                        Scusami, non voglio deprimerti; tutti noi abbiamo combinato pasticci di questo genere; sai come si dice: “sbagliando, si impara”

                        in risposta a: Elenco puntato di capitoli #82617
                        OldClaudio
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                          La funzionalità c’è ancora, ma bisogna cliccare sul numero della pagina.

                          La funzionalità che desideri tu è fornita per impostazione predefinita da hyperref; per ottenere cliccabile solo il numero della pagina Lorenzo e Tommaso hanno dovuto definire altri comandi o impostare la sottostante classe personalizzandola con il pacchetto arsclassica.sty di cui puoi leggere la documentazione con il comando texdoc arsclassica dato al terminale.

                          Se invece ti riferisci ai capitoli azzurri dell’introduzione, come

                          il primo capitolo traccia una breve storia di LATEX, indicandone idee di fondo e peculiarità.

                          allora quelli sono sempre realizzato con il comando \hperref di hyperref, che richiede due argomenti: l’ancora e il bersaglio; in questo caso l’ancora è la stringa “il primo capitolo” (senza virgolette) e il bersaglio è il riferimento all’etichetta impostata con \label all’inizio del primo capitolo. Per esempio:`\hyperref[etichetta]{Il primo capitolo}`

                          La documentazione è leggibile con il solito texdoc hyperref da terminale; vai in fondo alla pagina 15 dove viene spiegata la sintassi; l’intero §4 descrive i vari tipi di link che si possono creare con il pacchetto hyperref.

                          in risposta a: Cambiare lo stile del numero di pagina con imakeidx #82597
                          OldClaudio
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                            Una rapida lettura della guida tematica LaTeX Reference Manual commentato ti permetterebbe di acquisire quelle piccole compoetenze supplementari che mancano nell’Arte di scrivere con LaTeX. Comunque è semplice:`
                            % Nel preambolo
                            \newcounter{contatore}
                            …
                            % Alla fine della front matter prima di \mainmatter
                            \setcounter{contatore}{\value{page}}

                            % Subito dopo \mainmatter
                            \setcounter{page}{\value{contatore}}
                            %Ora sostituire i puntini con un valore adeguato, un numero intero positivo o negativo
                            \addtocounter{page}{…}
                            …`

                            L’aggiustamento con il (piccolo) valore numerico da sostituire ai puntini serve per regolare con precisione il numero della pagina con cui comincia la main matter, perché il comando potrebbe aver aggiunto una pagina bianca per cominciare sul recto, oppure in composizione oneside potrebbe non averlo fatto.

                            Alternativamente si potrebbero sostituire i due comandi \setcounter{page}{…} e \addtocounter{page}{…} indicati sopra con un unico comando`
                            \addtocounter{page}{\value{contatore}}`
                            ma non sono sicuro che non occorra l’aggiustamento.

                            Volendo andare sul sicuro si potrebbe usare un unico comando che contiene anche l’aggiustamento:
                            `\setcounter{page}{\numexpr\value{page}+\value{contatore}+0\relax}`
                            sostituendo lo zero con il piccolo valore positivo o negativo che occorre.

                            \numexpr è un comando del nucleo di LaTeX che serve per calcolare espressioni numeriche, senza bisogno di caricare il pacchetto calc. Vedi documentazione leggendo con texdoc etex da terminale le estensioni al nucleo del programma pdftex (che insieme al file pdflatex.fmt forma il programma pdflatex) introdutte un 7 anni fa, quindi circa 10 anni dopo la pubblicazione del manuale di LaTeX2e da parte di Leslie Lamport, il creatore del marck up chiamato LaTeX. Se leggi questa documentazione vai direttamente al paragrafo intitolato “Expressions”.

                            in risposta a: Bibtex-prolemi di inserimento #82607
                            OldClaudio
                            Partecipante
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                              Ho provato a usare una installazione di TeXmaker che ho sul mio Mac (e che non uso mai, tant’è che mi sono accorto solo ora che non attiva il suo visualizzatore di file PDF interno; ho lavorato sul seguente file nominato TestAN87.tex
                              `\begin{filecontents}{Bib.bib}
                              @article{breul:site,
                              author = {Breul, Site},
                              journal = {ArsTeXnica},
                              number = {12},
                              volume = {4},
                              year = {2013}
                              }

                              @misc{Man:TeXlive,
                              Author = {Berry, Karl},
                              Date-Added = {2011-11-26 23:00:21 +0000},
                              Date-Modified = {2011-11-26 23:07:42 +0000},
                              Howpublished = {{PDF document}},
                              Month = {06},
                              Note = {Leggibile con \texttt{texdoc texlive} nella distribuzione TeX Live},
                              Title = {{The \TeX\ Live guide}},
                              Year = {2011}}
                              \end{filecontents}

                              \documentclass[12pt]{book}

                              \usepackage[italian]{babel}

                              \usepackage[pdftex]{graphicx}
                              \usepackage{epstopdf}

                              \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
                              \usepackage[autostyle,
                              italian=guillemets]{csquotes}
                              \usepackage[style=alphabetic,backend=bibtex]{biblatex}
                              \addbibresource{Bib.bib}

                              \begin{document}

                              \cite{breul:site}

                              \printbibliography

                              \end{document}`
                              La prima parte, l’ambiente filecontents contiene un file Bib.bib senza il quale biblatex non può lavorare; quando gli dici che la sua risorsa è Bib.bib, il file Bib.bib, deve esserci, possibilimente nella stessa cartella dove c’è il file principale del tuo documento.
                              Con la prima esecuzione di pdflatex (F6) il file TestAN87 è stato compilato regolarmente; poi ho premuto il tasto F11, per eseguire bibtex e la cosa ha avuto successo; poi ho premuto due volte a distanza di pochi secondi il tasto F6 facendo eseguire pdflatex due volte, poi avrei voluto vedere il risultato ottenuto nel file PDF, ma il tasto f7 non mi ha dato nessun risultato, nonostante nella configurazione si specificato di usare il visualizzatore interno; allora ho impostato il visualizzatore esterno (Adobe Reader) ho premuto il tasto F7 e A.Reader si è aprteo mostrando le tre pagine del documento, l’ultima delle quali contiene solo le informazioni fasulle che io nel file Bib.bib ho associato alla chiave breul:site.

                              Come vedi le impostazioni che si trovano nel file, dopo aver corrette nella chiave backend il motore biber con il motore bibtex ha funzionato perfettamante come dicevo insialmente.

                              Nota che biber non è detto che vanga distribuito con MiKTeX, mentre bibtex e bibtex8 (il primo accetta solo riferimenti scritti in ASCII, il secondo anche con condici a 8 bit, come latin1 o simili) sul Mac digerisocno entrambi anche file .bib scritti in UNICODE; questa, forse, è l’unica differenza dipendente dalla distribuzione di TeXLive per Mac. Ora tu hai TeXLive, quindi hai anche biber; nonostante ciò ti consiglio di usare bibtex. La documentazione di biblatex marca espressamente le funzionalità ottenibili solo con biber, ma io non ne ho avuto mai bisogno; chi ha usato biber, invece ha incontrato dei problemini perché produceva dei file ausiliari “autoincompatibili” (parola grossa e probabilmente non vera, ma la soluzione era quella di cancellare dei file prodotti da biber stesso, per rimetterlo in funzione).

                              in risposta a: frontespizio #82570
                              OldClaudio
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                                Ora che hai caricato e installato il pacchetto frontespizio, disponei anche della documentazione leggila con texdoc frontespizio dando questo comando nella finestra del prompt dei comandi. Se non sai ocma fare, cerca con il tuo Explorer dove sia il file frontepsizio,pdf, cliccaci sopra e leggilo; c’è la risposta alla tua domanda.

                                in risposta a: [RISOLTO] bibliografia #82552
                                OldClaudio
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                                  Senza vedere anche il file preambolo.tex e impostazioni.tex è difficile dirlo.

                                  Può darsi che nel preambolo o nelle impostazioni tu abbia ridefinito l’ambiente thebibliography in modo che usi \chpater invece di \chapter*
                                  nel qual caso ti basterebbe togliere il comando \addcontentsline con i suoi argomenti nel file bibliografia.tex.

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