Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Oltre agli appunti di Enrico mi permetto di aggiungerne altri due:1) perché ridefinisci \figurename? a me risulta che l’opzione italian per bael funzioni benissimo e usi già di suo il nome Figura.
2) perché usi il burocratese invece dell’italiano per scrivere il tuo nome come Ferrante Giuseppe? In buon italiano il nome si scrive prima del cognome; l’ordine opposto si usa solo negli elenchi burocratici e negli elenchi telefonici.:smile:
::
Per il frontespizio non devi cercare sul forum o nella guida che ti è stata suggerita. Devi aprire una finestra chiamata terminale ( Linux, Mac) o prompt dei comandi (Windows), ci devi scrivere dentro texdoc frontespizio e poi premi invio. Ti si apre il tuo visualizzatore di file PDF oppure il tuo Browser che ti mostra la documentazione del pacchetto. Credo che ci sia qualcosa anche nell’Arte, ma questo qualcosa è una mezza pagina, non un manuale completo, leggi il manuale completo che ammonta ad una dozzina di pagine.L’arte di suggerisce un certo numero di classi adatte alle tesi: te ne cito qualcuna: TesiClassica, TesiModerna, suftesi, saptesi, toptesi; le ultime tre sono già installate sul tuo PC se hai installato una versione completa del sistema TeX; le prime due sono nel sito di Lorenzo Pantieri e sono citate nell’Arte. Le prime tre sono documentate con documentazione che si legge con texdoc.
Sì, il forum ha una funzione Cerca o Search il cui bottone appare in testa di diverse schermate. Ma il posto migliore per documentarsi è la sezione Documentazione di questo forum.
::
Il comando \’A mette un accento acuto sulla A; non c’è nessun erroe tranne che la parola UNIVERSITÀ va scritta con l’accento grave, come ho scritto io.
lo stesso vale per le altre lettere accentate.
La tastiera italiana non dispone dell’accento grave ` CHE TI PERMETTEREBBE DI SCRIVERE UNIVERSIT\`A in modo corretto. Se sei su una macchina Windows dovresti poter introdurre il segno giusto tenendo premuto il tasto Alt (non il tasto AltGr) e digitando sul tastierino numerico il numero 96 — quando rilasci il tasto Alt ti appare sullo schermo il segno giusto. È tutto spiegato nell’Arte che Ivan ti ha consigliato di leggere. Se sei su una macchina Linux o una macchina Mac devi leggerti sull’Arte le combinazioni giuste dei tasti.Purtroppo il difetto della tastiera italiana è l’unica fra la moltitudine di tastiere definite dall’apposita norma ISO che NON è adatta a scrivere nella lingua per la quale dovrebbe essere stata predisposta. Se ne è discusso molto in vari filoni di questo forum, ma bisogna sempre ricorrere a trucchi ignobili per scrivere correttamente.
Ivan ti ha suggerito di usare la codifica utf8 invece della codifica latin1; se scrivi in italiano la cosa è indifferente, anche se qui consigliamo da qualche anno di usare la codifica utf8. Dipende da come è impostato l’editor che usi per i file sorgente della tua tesi. La codifica che specifichi deve essere corrispondente a quella con cui lavora, o fai lavorare, il tuo editor. Alcuni editor permettono di selezionare le lettere accentate da una tabella dei loro menù. Puoi usare quelli invece dei tasti che mancano sulla tastiera italiana.
Curioso: è la prima volta che vedo qualcuno usare la classe thesis; con tutte le classi per scrivere belle tesi che il forum propone, direi che questa in una eventuale graduatoria sarebbe una delle ultime. Ma se te la impongono, allora non puoi farci niente.
::
Non so se sono capace di aiutarti, ma vorrei essere sicuro che tu abbia letto con attenzione il manuale di memoir; esso simula diverrsi pacchetti e, sebbene io non abbia controllato, ho la sensazione che il tuo lungo preambolo contenga pacchetti che non devono essere caricati oppure che si possono caicare con alcune accortezza per evitare che memoir ne ridefinisca i comandi. Tutto è spiegato nelle pagine xxix e xxx della prefazione intitolata Introduction to the eighth edition.Dopo di che vorrei domandarti questo; i numeri romani per i capitoli, solo nell’indice e nel titolo stesso di ogni capitolo ma non nella numerazione nella numerarazione gerarchica delle sezioni subalterne ai capitoli te la impongono o la vuoi tu?
Secondo me è una incongruenza terribile e che mette in confusione il lettore; però se mi dici che ti viene imposto, allora provo a pensare a una soluzione; ma se è un tuo desiderio allora ti prego di abbandonarlo.
Nel tuo preambolo compiono diverse righe con \clearpage\null\thispagestyle{empty}\clearpage; vuoi lasciare delle pagine bianche in più rispetto a quelle che LaTeX metterebbe da solo? Se sì, cerca di eliminare i \newpage\clearpage consecutivi e i \clearpage\clearpage consecutivi, che non servono a niente o sercono a poco.
26 Gennaio 2013 alle 16:29 in risposta a: Problema di compatibilità di Latex con Adobe Reader X #75978::
http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdfQullo è il link da cui scaricare la guida in tialiano per installare TeXLive su ubuntu: Ricordati solo di adattare le date/anni, perchè quella guida è stata scritta per installare una versione precedente,
TeXmaker (io però ti consiglio TeXstudio) lo scarichi e lo installi vuoi con apt-get, vuoi dalla rete direttamente dal suo sito.
Tieni presente, che sempre con apt-get puoi installare anche TeXworks su Ubuntu.
Inoltre qui dal sito scarica la guida di Pantieri e Gordini L’Arte di scrivere con LaTeX; lo trovi nella sezione Documentazione di questo sito. Dalle tue domando direi che ne hai proprio bisogno. Mentre non hai bisogno di leggerlo tutto d’un fiato, leggi i primi pochi capitoli e sfoglia velocemente gli altri: ti serviranno quando dovrai comporre qualcosa di più impegnativo, ma a quel punto saprai dove andare a guardare.
::
Puoi adeguarti, come ti hanno detto gli amici del forum. 🙂Ma secondo al logica che da una contraddizione segue qualunque cosa, si evince che se usi natbib come hai sempre fatto, senza usare lo stile bibliografico incoerente, non sei andato contro le regole. 😆
Se l’enunciato in neretto non è vero,(del che dubito, perché Ivan è espertissimo in merito), allora adeguati. 🙁
Se non hai voglia di andare controcorrente col rischio di scontrarti con X che probabilmente è quello più importante ed è quello che comanda, adeguati. 🙁
::
Benvenuta 🙂Provo a indovinare: la riga troppo lunga ti capita nel titolo. Non è mai una buona idea usare titoli così lunghi, specialmente se poi vengono composti su più righe con un font grande, come avviene normalmente con i titoli.
La soluzione migliore sarebbe di usare un titolo più corto. In seconda approssimazione potresti provare a sillabare a mano alcune parole guardando il risultato composto, ma ti preavviso che viene fuori una cosa impresentabile. I titoli non dovrebbero mai avere delle cesure in fin di riga. Terza soluzione, cerca di dirgli tu quali sono le parolo dopo le quali andare a capo mettendoci esplicitamente il comando di “a capo” costituito dal doppio backslash: \\
Per esempio:
Oxidative stress quantification\\
under different drug pressure\\
in P. falciparum young rings.\\
Artemisinin resistance implicationsDei vari errori che compiono nel preambolo ti segnalo solo:
Non usare subfigure che è obsoleto; se vuoi usa subfig oppure, meglio ancora subcaption. Visto che sei su un Mac e hai installato MacTeX, apri un terminale, scrivici dentro texdoc subcaption, premi il tasto di invio e leggi la documentazione.
Avendo caricato amssymb è del tutto superfluo caricare amsfonts.
Hai commesso una pesante ingenuità a commentare la chiamata a inputenc con l’opzione utf8 si con l’opzione latin1, e hai scelto di usare l’opzione applemac. Il tuo file non sarà leggibile da nessun altro di noi se per caso vuoi mandarci del codice; se la tesi è tutta in inglese non hai nessun bisogno di selezionare una codifica d’entrata, perché non userai mai lettere accentate; tuttavia non guasta, specialmente se usi caratteri speciali come ˚ o § o € o altri caratteri non facenti parte dell’alfabeto latino. Piuttosto configura TeXshop (o comunque il tuo editor) in modo che non usi la codifica applemac ma usi la codifica utf8. Se hai dei problemi con le codifiche, perché hai già scritto delle cose che usano caratteri non latini, scaricati dalla sezione di documentazione la guida tematica sulle codifiche e usa TeXworks (che hai già a bordo: Applications -> TeX -> TeXworks.app) nel modo indicato dalla guida che ti ho indicato. Quella guida contiene anche una frase piuttosto “pesante” su coloro che usano la codifica applemac 😉
In particolare non hai nessun bisogno di definire un comando \degree né nel modo che hai usato né in nessun altro modo, perché con la codifica utf8 oppure latin1 e il pacchetto textcomp (da chiamare dopo lmodern) hai già i segni disponibili.
Non usare il comando \chapter fuori dal file che contiene il sorgente del capitiolo; Quindi \chapter{Titolo del capitolo} e il suo contentu devono susseguirsi dentro lo stesso file; per intenderci:`\chapter{Aims of the project}
\include{chapter_two}` è profondamente sbagliato; quel titolo “Aims of the project” va dentro il file chapter_two.tex; se hai compilato il tuo esempio hai capito anche perché quella disposizione di comandi è profondamente sbagliata — a meno che il testo di “Aims of the project” non sia seguito dal contenuto del capitolo direttamente nel main file — a nel tuo listato non è così.Per favore, la prossima volta che alleghi un listato .tex non cambiargli l’estensione e non allegarlo come hai fatto tu, ma usa i debiti tag che ottieni cliccando sulla fila di icone che compiono sul bordo superiore del tuo messaggio: i tag giusti sono quelli che ottieni cliccando sull’icona costituita da un rettangolo bianco contenente la sequenza di segni in blu <>; poi ti basta fare un copia (dal tuo file .tex) e incolla (nella finestra del messaggio fra i due tag che delimitano il codice sorgente nella finestra del messaggio.
Infine il tuo file che hai chiamato preambolo.txt non contiene il preambolo, ma il file principale, gergalmente chiamato main file; in gergo TeX il preambolo comincia con `\documentclass` e finisce con `\begin{document}`
Scusa la pignoleria, ma è meglio usare le parole giuste, altrimenti non ci si capisce.
::
Può darsi che Arial ti piaccia più di Times, ma si tratta di un font senza grazie inadatto alla lettura continua. Non ti piace Times? Usa altri pacchetti adatti a comporre sia testo sia matematica, ma tutti avranno il testo scritto con un font con grazie, perché è più adatto alla lettura continua.Ti suggerisco di leggere la documentazione del pacchetto fourier e del pacchetto kpfonts, secondo me eccellenti. Oppure il pacchetto pxfonts, che usa il Palatino. Ma per il testo si tratta sempre di font con grazie; non vorrei ripeterlo, ma i font con grazie sono più adatti alla lettura continua.
Naturalmente sei libero di fare come meglio credi, questo è ovvio.
Se preferisci un font senza grazie, specialmente se scrivi la tesi, non lamentarti se alcuni commissari all’esame di laurea non apprezzeranno il risultato.
::DirkPitt” post=81459Ciao,
nelle classi standard (ma non solo, credo) le opzioni twoside e openright producono un fronte retro con la pagina iniziale di ogni capitolo (sezione) a destra, è corretto?
Se si, potreste spiegarmi perchè il file di output ha il margine destro delle pagine destre più ampio? La rilegatura non dovrebbe essere lì, ma dall’altra parte, giusto?PS: Mi sa di domanda trita e ritrita fra gli inesperti quali me, ma non ne ho trovato traccia nei motori di ricerca. Ho scorso velocemente la guida al disegno di pagina ma anche lì niente (in realtà ho direttamente cercato la stringa ‘twoside’ nel pdf).
Grazie
CiaoIn quella guida hi visto un solo layout di pagina che avesse il margine interno più largo del margine esterno? Hai letto le spiegazioni del tutto descrittive nel paragrafo intitolato “Il tormentone dei margini”?
Hai letto che cosa si dice a proposito della binding correction? la correzione del margine interno per tener conto della cucitura o incollatura interna. Mi pare di avere scritto anche qualcosa a proposito della correzione per la rilegatura anche per il caso che il documento debba essere inserito in un raccoglitore ad anelli o legato con una legatura a spirale
::
Sai, l’Helvetica ha un occhio piuttosto grande, è vero che il pacchetto lo riduce del 5%, ma è evidente che la differenza si vede, specialmente perché scrivere il testo con un font sans serif, lo fa sembrare un dépliant pubblicitario.Le raccomandazioni sono sempre le stesse: il testo per una lettura continua è bene che si composto con un font con grazie; i font senza grazie si possono talvolta usare per i titoli, le didascalie e simili testi brevi. Il corsivo va bene per mettere in evidenza e lo stesso il maiuscoletto, ciascuno nei suoi ambiti.
Se lasciassi i font predefiniti, magari, visto che usi la codifica T1, i font Latin Modern (pacchetto lmodern), fai molto meglio e non ti impegoli a cambiare corpo ai font matematici per farli andare d’accodo con qualcosa con cui non possono andare d’accordo.
Se ti piacciono i Times, va bene, ma non caricare il pacchetto times, bensì i due pacchetti newtxtext e newtxmath con le rispettive opzioni che leggi nel documento newtx (da terminale texdoc newtx),. Con questi due pacchetti hai una serie di font testuali e matematici che sono costruiti per andare d’accordo e non hai problemi.
Ricordati che la tipocomposizione (composizione tipografica) è una cosa diversa dal word processing alla MS Word o LO Writer o simili. Ci sono delle regole che vanno rispettate specialmente da chi è alle prime armi. Io uso LaTeX da quasi 30 anni, non dovrei essere alle prime armi anche se ignoro un mucchio di cose riguardanti la tipografia o meglio, l’arte tipografica, ma rispetto le regole. 🙂 😉
::
Allora vuol dire che sono della stessa dimensione; a meno che tu non abbia sbagliato ad usare i comandi \DeclareMathSizes con i loro quattro argomenti adattati/proporzionati ai rapporti delle x-height.Considera l’esempio seguente; il Palationo di corpo 10 ha un x-height di 4.3pt; il Computer Roman, e gli altri font matematici corrispondenti hanno un x-height di 4.3pt. dunque, se vuoi che appaiano dello stesso corpo, devi aumentare i corpi matematici del rapporto 4.7/4.3 circa uguale a 1.1.
Dunque se per il corpo 10 di font compatibili i quattro corpi fossero: 10pt 10pt 7pt 5 pt, allora dovresti mettere (arrotondando agli interi):
`\DeclareMathSizes{10}{11}{8}{6}`
Naturalmente le maiuscole non andrebbero più d’accordo, ma la maggior parte della matematica è composta con le minuscole (talvolta).Aggiungi questa osservazione: i mathsizes vanno specificati nel preambolo, non possono essere specificati di formula in formula.
::
L’idea per me non è convincente: l’indice è un indice, non un repertorio di cose lunghissime e noiosissime.Con la classe memoir sarebbe possibile perché i comandi di sezionamento accettano due argomenti facoltativi e a me pare una idea ottima, ma che non ho visto realizzata in nessuna altra classe, fra quelle che conosco — ovviamente non le conosco tutte.
Comunque non è difficile basta fare così per un comando tipo \section:`\section{Titolo completo, molto lungo e noioso}
\markright{Titolo testatina}`
::
Può essere che se non usi una accoppiata di font testuali e font matematici che vadano d’accordo come occhio mediano (in sostanza l’altezze della x) i font siano, non appaiano di grandezza diversa.In questo caso potresti usare i comandi \DeclareMathSizes, leggendo il § G.18.3 della Guida GuIT, scaricabile dalla sezione Documentazione qui del sito.
Però stai attento: l’idea che siano più piccoli potrebbe essere un’idea, non una realtà.
::
A parte motivi psicologici, vedi bene che come scrivo io, generalmente counsumo due battute oltre al numero e all’unità di misura: scrivendo come scrivi tu vi vogliono 7 battute, quindi 5 in più di quello che uso io.
Inoltre le unità di misura di siunitx sono sempre composte in modo matematico, quindi in tondo con grazie chiaro; io, nel testo preferisco comporle con il font corrente — mi vengono dei dubbi solo se scrivessi in corsivo o in evidenziato.
Concludendo, uso siunitx quando non ne posso fare a meno, quindi raramente.:)
-
AutoreRisposte