OldClaudio

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  • in risposta a: Spariscono le virgolette. #76731
    OldClaudio
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      Ci sono due “errori” (forse):

      1) con LaTeX non si usano le virgolette alte doppie che si ottengono con la tastiera italiano premendo Maius+2 (ma pere, perché io non uso la tastiera italiana) le virgolette aperte si scrivono con “ e le virgolette chiuse con ‘ ‘; se usi la codifica utf8 puoi inserire le vere virgolette direttamente da tastiera, ma come si faccia con la tastiera italiana non ne ho la più pallida idea…
      2) scrivendo in italiano e usando l’opzione italian di babel le doppie virgolette diritte (quelle suall maiuscola del 2) servono per tante cose, specialmente per inserire una cesura facoltativa nelle parole composte che si vogliano dividere etimologicamente (a mano) invece che foneticamente (in modo automatico); ma fra le altre funzioni, visto che la tastiera italiana manca del backtick (che serve per le virgolette aperte) basta battere due volte il tasto delle virgolette alte doppie diritte; nel file sorgente appariranno così: “”, ma nel file composto appariranno così: “.
      3) se invece vuoi usare i caporali, invece delle virgolette aperte devi usare le senquenze “< per i caporali aperti « e "> per i caporali chiusi » (virgolette caporali -> virgolette basse -> virgolette uncinate -> virgolette sergenti -.> eccetera)

      La documentazione è sempre stata nella descrizione del modulo per l’italiano; la puoi leggere aprendo un terminale, digiti texdoc italian; premi il tasto invio e, se la tua distribuzione non è troppo datata, ti si apre direttamente il documento italian.pdf che contiene le informazioni che forse ti mancano.

      in risposta a: [Risolto] – Layout speciale per libro di architettura #76726
      OldClaudio
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        Dingo” post=75912

        mi servirebbe anche l’opzione di inserire immagini a tutta pagina, anche a due facciate unite (formato A3 quindi) completamente prive di margini. come posso fare questa cosa?

        vuoi cioè inserire una tavola ripiegata?

        Rileggendo questa domanda di @Dingo, il cui messaggio precedente condivido in pieno, mi è venuto in mente di segnalarti altri problemi con una immagine che occupi un intero spread, ciò due pagine affacciate, come mi sembra di capire dal tuo testo originale.
        È chiaro che se inserisci delle tavole “fori testo, ripiegate, come ipotizza/chiede @Dingo, le difficoltà diventano solo di rilegatura, ma a me pareva che volessi una immagine che occupasse due pagine A4 affacciate, cosi da formare una immagine complessiva in formato A3.

        Il probllema è di difficile soluzione anche con i programmi commerciali professionali come quelli citati da @Dingo, non è un difetto di LaTeX. La giunzione delle due mezze figure in mezzeria richiede una precisione terribile nella stampa e nella rilegatura: se poi la legatura è in brossura incollata, non puoi aprire il libro completamente, e quindi la piega centrale, il margine interno, resta particolarmente incurvato e non permette di apprezzare l’immagine nella sua interezza, come una immagine così importante richiederebbe.
        Se il libro è cucito in segnature, il problema è meno grave, ma richiede ugualmente una grande precisione di stampa e di legatura. Capisco che come architetto non vuoi produrre un libro che costi meno di un euro alla pagina, usando i criteri di stampa più avanzati, le carte più pregiate, i font più eleganti, i colori almeno in esacromia, legatura in marocchino con impressioni in oro zecchino,e via di questo passo 😉 Potrei suggeriti un tipografo artigiano che potrebbe venire incontro ai tuoi desideri…

        Ma, scherzi a parte, il tuo progetto a me sembra veramente troppo ambizioso. 😐

        in risposta a: [Risolto] – Layout speciale per libro di architettura #76723
        OldClaudio
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          marchetto” post=75905
          dimenticavo di dire che mi servirebbe anche l’opzione di inserire immagini a tutta pagina, anche a due facciate unite (formato A3 quindi) completamente prive di margini.
          come posso fare questa cosa?

          Così come lo dici tu non puoi; semplice: il formato PDF richiede un certo formato di carta/pagina; se questo formato è A$ non puòi metterci una figura grande come A3, perché se ci provi, ti mette sulla pagina la metà (presumibilmente) di sinistra e l’altra metà resta tagliata via.
          Però uoi arrampicarti su per i vetri e usare le opzioni viewport e clip di graphicx per tagliare tu la figura nelle sue due metà (in realtà non la tagli ma le mostri separatamente) e usi il pacchetto eso-pic per metterle a piena pagina; il tutto richiede comunque una bella dose di intervento a mano perché ovviamente vuoi che la metà di sinistra appaia in una pagina pari e la metà di destra nella pagina dispari immediatamente successiva. Ti ci vorrà molta pazienza per fare cose che sono facili da fare con un impaginatore professionale interattivo, ma sono difficili da fare con LaTeX.
          Hai provato a rivolgerti a Scribus? è un impaginatore gratuito di qualità. è molto diverso da LaTeX e non ti serve per comporre il testo, ma il testo deve già essere disponibile, anche non formattato, in altri file. Tuttavia permette di gestire la pagina come un oggetto grafico diviso in “scatole” di forma specificata; puoi avere il testo che rifluisce da una scatola all’altra; puoi specificare tante cose molto fini a mano e ottenere la composizione che vuoi tu. Ma la fatica che fai per gestire ogni cosa a mano, anche se il risultato è eccellente, non so se valga la candela, specialmente per un compositore non professionista.
          Io sono del parere che sia sufficiente usare LaTeX rinunciando ad acrobazie grafiche; il risultato sarà sicuramente meno attraente, ma molto buono. Inoltre, ricordiamoci, il disegno attraente delle pagine può essere un fattore in più per un libro d’arte, ma non deve distrarre il lettore; quindi ci vuole moltissima professionalità per usare un programma di impaginazione, appunto, professionale, perché si rischia di mettere insieme tante acrobazie grafiche producendo un risultato finale molto criticabile, per non dire orrendo.

          Claudio

          in risposta a: [Risolto] – Layout speciale per libro di architettura #76719
          OldClaudio
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            E leggiti anche la guida tematica sul layout di pagina, qui sopra nella sezione documentazione.

            in risposta a: CITARE UNA FONTE AL FONDO DI UNA TABELLA #76694
            OldClaudio
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              Alternativamente, dopo aver seguito gli altri consigli che ti hanno dato coloro che i hanno preceduto, resta dento la tabella stessa e dopo il \bootmtab finale, metti al posto del tuo secondo \caption:`
              \multicolumn5l{\small Fonte: …}`
              Se il riferimento della fonte fosse troppo lungo, usa semplicemente il riferimento bibliografico:[code}
              Fonte: \cite{chiave bibliografica}[/code] dove chiave bibliografica è la chiave con cui identifichi la fonte nella bibliografia del tuo documento.
              Ancora in alternativa al posto di `\multicolumn5l{…}` metti `\multicolumn5{p{0.5\textwidth}}{…}` sostituendo il coefficiente 0.5 con una altro valore in modo che la larghezza dell’unica cella dell’ultima riga sia praticamente uguale a quella delle 5 colonne messe assieme.

              in risposta a: Richiesta aiuto per tabella e numero righe a pagina #76674
              OldClaudio
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                Eb89″ post=75867 @OldClaudio: Grazie per i preziosi consigli.
                Ho pensato che fosse un refuso di stampa, ma altre colleghe hanno mantenuto questo parametro considerando che richiedono:
                – impostazione pagina margine superiore, inferiore, sx e dx 3 cm;
                – Carattere piacere, stile Normale, Punti 12
                – Formato/Paragrafo interlinea 1,5. rientro speciale prima riga di 1 cm, allineamento giustificato, numero pagina in basso.
                Ho provato con word il risultato non è gradevole confermando ciò che tu dici.
                So benissimo che il contenuto di una tesi non è dato dal numero di pagine ma dai concetti in essa espressi.
                Comunque la farò con i parametri Latex sperando che la buona riuscita compensi la non soddisfazione dei parametri attesi. Grazie 🙂 ancora per il prezioso aiuto!

                Be’, la situazione è sempre poco “tipografica, ma le cose sono meno gravi di quel che sembrava; era la menzione di 24-26 righe che impressionava.

                Per il corpo 12 metti l’opzione 12pt nelle opzioni della classe.

                per l’interlinea 1.5 usa il pacchetto setspace e usa l’opzione onehalfspacing oppure all’inizio del documento dai il comando \onahalfspacing; le righe ti vengono fuori nel numero giusto per quel tipo di interlineatura senza bisogno di specificare il loro numero
                Facendo due conti sulle dita il corpo 12pt con una interlinea di 1.5 volte l’interlinea normale, vuol dire: interlinea normale = 14.5pt; moltiplicato per 1.5 dà poco meno di 22pt cioè 7,35mm . La pagina di 297 meno 60mm di margini superiore e inferiore, meno 10mm di testatina lascia 227mm; questo spazio contiene circa 30 righe, non lontano dalle 24-26 prescritte, ma certamente un poco più denso.

                Il tutto non è tanp professionale, ma direi che sia ancora accettabile per un documento formale, ma interno all’università; ti ripeto il mio consiglio: predisponi una tesi con questi parametri e stampale per il Dipartimento; poi sostituisci \oneahllafspacing con \singlespacing e imposta fra le opzioni della classe twoside, poi ristampati al tesi fronte retro e fattela rilegare come è consuetudine presso la tua università e tientela per te; se ne fai più copie usa queste da distribuire in giro e a possibili datori di lavoro che la vogliano vedere; farai sicuramente una figura migliore con una tesi composta e stampata bene, che con una tesi, altrettanto valida per i contenuti, ma composta male. 🙂

                in risposta a: Richiesta aiuto per tabella e numero righe a pagina #76671
                OldClaudio
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                  2) Il dipartimento nelle indicazioni generali per la stesura della tesi richiede cartelle con non meno di 24-26 righe massimo a pagina, escluse le note.
                  Esiste un codice che automaticamente svolga questo servizio?

                  Quella prescrizione è una tipica prescrizione da ignoranti di tipografia, specialmente se insieme a quella prescrizione non viene indicato anche il formato della carta. Facciamo due conti assieme: un punto è circa un terzo di millimetro; l’interlineatura normalmente è pari al 20% del corpo, quindi se componi in corpo 10pt, l’avanzamento di riga è di 12pt, vale a dire di 4mm. allora 25 righe (media tra 24 e 26) occupano uno spazio verticale di 100mm. Ora la carta UNI A4 ha una altezza verticale di 297mm (facciamo 300mm per fare i calcoli a spanne) ci saranno un 200mm di margine superiore e un 20mm di margine inferiore (che all’occorrenza contiene anche il numero della pagina); sotto al margine bianco superiore c’è la testatina ed un congruo spazio di separazione prima del testo; facciamo 10mm in tutto.
                  Nella pagina restano 250mm per il testo (incluse le note). Con li 100mm delle 25 righe prescritte ne restano vuoti 150mm.

                  Allora, sempre trascurando le note, il tuo dipartimento vuole, senza considerare le note (ma le accetta, anche se vanno a file dalla carta sotto al testo?), riempire quei 250mm con 25 righe? questo significa una riga ogni 10mm, cioè una composizione tipo carta da bollo rigata. Ovvero il dipartimento vuole 3,5mm di riga scritta e 6,5mm di spazio fra una riga e l’altra. Esso viole quindi quello che con le macchina da scrivere meccanica si otteneva mettendo la levetta per la regolazione dell’avanzamento del rullo sulla posizione 3.

                  Mai sentita una bestialità del genere. L’ultima volta che ho visto una tesi composta così era di un laureando in medicina la cui tesi era fatta sostanzialmente di fotografie di campi operatori e le parole erano quasi assenti; le poche presenti erano spaziate in quel modo al chiaro scopo di far sì che lo spessore della tesi fosse appena appena presentabile.

                  Ora la tesi non vale quanto il numero delle pagine, ma vale per quello che c’è scritto dentro; potei citarti nomi di illustri scienziati le cui tesi non superavano le 30 pagine scritte a macchina. Potrei citarti l’articolo di Shannon sulla teoria dell’informazione, articolo che ha rivoluzionato le comunicazioni dalla telefonia fissa, alla radio e televisione, alle comunicazioni con i satelliti geostazionari e con quelli orbitanti nel sistema solare, eccetera, che fondava tutta la teoria in modo così rivoluzionario in una pagina e mezza scritta a stampa.

                  Vuoi soddisfare a quelle prescrizioni; be’, prima cerca di sapere le motivazioni per una simile scemenza (naturalmente non usare questa parola), e se proprio i ragionamenti di sostanza non riescono a convincere il Direttore (contenuti, stampa fronte retro, risparmio di carta, protezione delle foreste, inquinamento, e altri argomenti reali o aspiranti a un mondo migliore), usa un corpo almeno doppio e imposta l’avanzamento di riga a 10mm e quindi componi in corpo 20pt/10mm (che farebbe morire dal ridere qualunque tipografo, persino un grafico pubblicitario) ma almeno chi legge non avrà difficoltà, visto che si troverà davanti un libro la cui scrittura (tipografica) è adatta, forse, a un sussidiario per la prima elementare.

                  Scusa se sono stato pesante, ma credo di averti spiegato perché quelle 25 righe per ogni pagina sono una scemenza.

                  Trattandosi di una scemenza, LaTeX non dispone di nessun comando predefinito per implementare una scemenza. Naturalmente non impedisce di usare cose del tipo di \linespread{3} per ottenere quello che ti si chiede; ma poi tocca a te vergognarti dell’aspetto della tua tesi (sempre che tu non voglia produrne una versione per il dipartimento ed una versione composta come si deve per te 😉 ).

                  in risposta a: MacTex 2012 – novità?? #76685
                  OldClaudio
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                    Dài! Io ho scaricato e installato MacTeX 2012 un mese fa; certo ci vuole del tempo. ma con la mia connessione, malgrado le tetre notizie iniziali, il tutto si è scaricato in poco più di un’ora. da allora ho già fatto tre aggiornamenti, ognuno di diverse decine di pacchetti. Nota: io scarico dal sito olandese http://archive.cs.uu.nl/mirror/CTAN/systems/texlive/tlnet che non mi ha mai dato problemi e non sono mai ricorso ai torrent.
                    Ora ho lanciato la TeX Live Utility.app (cartella Applicazioni/TeX/) e mi dice anche che devo aggiornare il programma di installazione, prima di scaricare e installare gli aggiornamenti dell’ultima settimana.

                    Quindi sbrigati; stai restando indietro di parecchio.

                    Cose nuove? non molte, tranne la nuova gestione delle mappe dei font che ti può dare qualche problemino se hai installato dei font personali. ma le istruzioni con texdoc tlmgr sono chiare.

                    in risposta a: Modo corretto per terminare una macro #76641
                    OldClaudio
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                      La spiegazione di Enrico non fa una grinza, ovviamente, ma si riferisce alla macro che definisce il logo di \TeX; vale anche per \LaTeX, \XeLaTeX, e probabilmente per altre macro che finiscono con TeX.

                      Credo che Tommaso con i suoi esempi non volesse riferirsi specificatamente alla macro \TeX, ma ad una macro in generale.

                      Con macro diverse da \TeX & company, generalmente il problema del comando \@ non si pone, nel senso che la stragrande maggioranza delle macro non termina con quel comando, che, ricordiamo, serve per modificare lo space factor di un eventuale segno di interpunzione che possa seguire la macro, e se è un punto fermo, gli dà lo stesso space factor che dà agli altri punti fermi, contrariamente allo space factor del punto di abbreviazione.

                      Il problema non si pone se si usa lo stile di spaziatura dopo la punteggiatura chiamato \frenchspacing; mi pare che consigliamo sempre di usare questo stile di spaziatura, quindi il problema verissimo di Enrico di fatto non si pone.

                      Ma se uno si dimentica di specificare \frenchspacing? Be’, in quel caso si possono avere delle disuniformità di spaziatura; se l’autore le nota si porrà il problema e provvederà in merito; se l’autore non le nota, i lettori forse le noteranno, ma ormai sarà troppo tardi per rimediare.

                      Nello stesso tempo la soluzione indicata da Enrico credo che non funzioni sulla spaziatura per il punto fermo se si usano le graffe e si compone con lo stile di default \nofrenchspacing. Ma’; ora sono tropo suonato per fare un EMC, ma varrebbe la pena di verificare.

                      in risposta a: allineamenti #76655
                      OldClaudio
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                        claudio” post=75830mi pare che ci sia….
                        ciao
                        claudio

                        Sì, c’è, ma non lo usi, nel senso che non usi il comando di allineamento prima di è.

                        in risposta a: Delucitazione su una longtable #76661
                        OldClaudio
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                          No, hai quattro colonne, di cui l’ultima è allineata a destra; siccome la sia intestazione, almeno nell’esempio, è molto piò lunga del contentto delle sue celle, non sembra un scelta adatta, peò probabilmente l’identificazione dei singoli elementi di ogni riga è più complessa che non semplicemente ID.

                          Per le altre tre colonne hai messo tutte e tre 0.18\textwidth; e la prima colonna resta troppo larga risetto ai suioi contenuti; basta che tu riduca il coefficient 0.10, per esempio al valore 0.1 solo per la prima colonna e sei a posto.

                          Se vuoi usare la soluzione di Dr Spencer Reid, leggi la documentazione di tabularx per vedere come aggiustare le colonne in modo che riempiano la larghezza prefissata della tabell, ma non siano uguali le une alle altre; si può fare, ma io preferirei evitarlo.

                          Piuttosto, se ci tieni, puoi usare tabularx, se vuoi e se puoi spezzare al tabella in modo da fare a mano quello che longtable fa automaticamente, ma assegna la larghezza allungabile solo alle due colonne centrali.

                          Io userei l’impostazione che hai già messo tu, ma differenzierei i tre coefficienti 0.18 colonna per colonna.

                          in risposta a: allineamenti #76652
                          OldClaudio
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                            se vuoi allineare, lo dice la parola, devi usare un ambiente di allineamento; sia esso aligned o altro simile.

                            in risposta a: Codice SQL #76645
                            OldClaudio
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                              Semplicemente il file SQL che includi non è scritto o memeorizzato con la codifica utf8. Converti la codifica oppure, dopo avere controllato che la codifica con cui l’editor ti salva il file sia per davvero utf8, correggi a mano qui pochi caratteri che nei messaggi di errore ti vengono segnalati come errati; attento potrebbero essere invisiili, nel senso che muovi il curso avanti e indietro con le frecce a cavallo del carattere incriminato, se premendo un freccia il cursore non sembra muoversi ha semplicemente scavlalcato un carattere che il tuo editor non ti mostra, ma che c’è.

                              in risposta a: Modo corretto per terminare una macro #76639
                              OldClaudio
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                                Lo spazio preceduto dal back slash non permette nessuna legatura, semplicemente inserisce uno spazio vero nel file di uscita, perché lo spazio dpo una macro viene {“mangiato” dalla macro stessa.

                                Una macro è terminata da qualunque cosa non abbia il codice di una lettera. Quindi, \TeX, \TeX. \TeX! \TeX?
                                \TeX/\LaTeX, \TeX{}, e via di questo passo. L’unico segno che deve essere indicato esplicatamente deve essere lo spazio a causa della funzione che esso svolge per terminare il nome dalla macro.

                                Poi se uno scrive \TeX{}. eventualmente impedisce crenature possibili fra la X e il punto. Ecco perché non uso mai le doppie graffe, forse più eleganti, ma che impediscono le possibili crenature che possono esserci a valle, certo non le crenature con lo spazio che non avrebbe senso.

                                Ciao
                                Claudio

                                in risposta a: relazione binaria #76601
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
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                                  \gnsim si trova a pagina 23 della guida Comprehesive symbol list di cui franen ha indiacto il collegamanto ipertestuale

                                  M anon mi semnra che sia quello che tu vuoi.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 8,281 al 8,295 (di 11,287 totali)

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