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24 Dicembre 2019 alle 7:15 in risposta a: Errore: Fundamental package texlive.infra not present #116985::
Ciao.
Sono d’accordo con Claudio e Ivan.
A me pare che dovresti aver più metodo. Forse è questo quello che distingue il processo di utilizzo di un sistema come LaTeX (o più in generale TeX), rispetto ad altri programmi.
Andare a caso, cercare di risolvere per tentativi, ecc, non è la strada migliore.
Posso sbagliarmi, potrebbe non essere il tuo caso, ma è l’impressione che ho avuto leggendo i tuoi post.
Per esempio, reinstallare TeX Live è quasi sempre un errore perché spesso non serve a risolvere.
Ognuno ha un metodo che preferisce. Non vogliamo che la “varietà” di pensiero sia negata.
Tuttavia in qualche modo si dovrà pure immaginare l’approccio a un sistema diciamolo, complesso o più complesso come LaTeX.Buon lavoro.
R.
::
Ciao,
esiste l’apposito comando di menù per impostare i path di TeX Live in TeX Studio.In particolare vai in Aiuto -> Controlla installazione di LaTeX
Leggi qui http://texstudio.sourceforge.net/manual/current/usermanual_en.html
Però è strano perché al momento dell’installazione TeX Studio è in grado di autoconfigurare questi paramentri.
Per questo ti avevo consigliato di reinstallare come procedura per ripristire correttamente i path.
Purtroppo non uso TeX Studio da un bel po’ e non ti so dire di più.Se sei su Windows, con TeX Live ti viene instakkato anche l’editor TeX Works.
Prova con questo a compilare l’esempio minimo che ti suggeriva di fare Ivan.
Ci vuole un minuto.
Alla prossima.
R.
::ilsaggio” post=117331Ciao a tutti sono nuovo nel forum, sono uno studente di ingegneria meccatronica 🙂 sto scrivendo in latex la mia tesi di laurea e ho un problema con texstudio. Fino a qualche giorno fa usavo Miktex, ma avevo mille problemi con la bibliografia quindi l’ho disinstallato e ho deciso di cambiare e passare a Texlive. Ora però Texstudio non compila più e non so come risolvere.. sono un po’ disperato. Ho già provato a disinstallare Texstudio e cancellare anche i file in appdata\roaming di texstudio e di miktex, ma non ho risolto un bel niente. Qualcuno riuscirebbe ad aiutarmi?:-(
Benvenuto sul forum!
Perché non provare a reinstallare TeX Studio?
Credo sia un problema di path in TeX Studio (non dici l’errore che ottieni).
R.Ps.1 Sarebbe necessario approfondire il perché MiKTeX dava problema con la bibliografia.
Ps.2 Come ti trovi con LaTeX?
::oierpa” post=117306Ciao a tutti!
In azienda dobbiamo preparare un contratto, per un potenziale cliente, che deve essere redatto in due lingue, italiano e inglese.
Mi è stata mandata una bozza in word in cui il testo è inserito all’interno di una tabella a 2 colonne e n righe, pensavo di riformattarlo in Latex, ma non sono sicuro di aver trovato una strada giusta.
Come dicevo al momento abbiamo una tabella in word in cui sono inseriri i vari punti del contratto. Questi punti sono numerati, visto che la numerazione deve essere uguale sia per l’italiano che per l’inglese, con word si deve intervenire a mano cambiando il numero dell’elenco numerato (in sostanza creo l’elenco numerato e correggo il valore a mano, non molto di verso da mettere il numero a mano).
La peculiarità sta nel fatto che i numeri dell’elenco devono essere uguali sia in italiano che in inglese ad esempio: punto 3: ordini e pagamenti, deve avere l’analogo in inglese, sempre con il numero 3: orders and payments.Non ho idea di come cominciare il lavoro, l’idea della tabella non mi sembra granché, ho pensato al testo in 2 colonne, ma a parte questo non ho idea nemmeno di cosa cercare.
Grazie in anticipo.
Ciao.
Non ho capito una cosa: i due testi devono procedere una a fianco all’altro occupando la colonna di destra e quella di sinistra, oppure un testo si sussegue all’altro su due colonne?
E poi: ci sono strutture oppure no? e quindi c’è solo un livello?
R.
::
Ciao,
altre funzioni di controllo potrebbero essere falmente implementate:
— evitare che sia inserita la stessa slide più di una volta
— evitare che siano inserite slide in ordine inversoLa cosa penso sia facile da fare anche con L3. Tuttavia c’è una differenza: mentre la versione Lua qui presentata non ha dipendenze, quella L3 includerebbe molte linee di codice.
In altre parole, con Lua è facile di per se, con L3 lo è ma con parecchio codice aggiuntivo.
Alla prossima.
R.
::moni” post=117284Buongiorno a tutti,
stamattina nell’aprire il file.tex della tesi ( che devo consegnare a giorni), non si apre e
appare la schermata : ”Problema con il collegamento tesi.tex.ink non è disponibile . assicurarsi che il disco sia inserito correttamente o che la risorso di rete sia disponibile e riprovare”
Ieri avevo provato a caricare il frontespizio ( ultima cosa fatta) senza successo, apparivano le scritte tutte in alto schiacciate.
Qualcuno perfavore sa dirmi come procedere, ho bisogno di rientrare nel testo
vi ringrazio
MonicaBenvenuta sul forum Monica.
A quanto dici hai a che fare con un file che non è quello vero ma è un file di link che punta all’originale.
Se fai click destro sull’icona del link dovresti poter accedere alle proprietà che definisco l’indirizzo del file destinazione.
Controlla quest’informazione. Potrebbe puntare a un dispositivo USB o simile, oppure in una porzione del disco locale.
Facci sapere (anche se non è una domanda propria non riguardando TeX, ma se si tratta di una tesi è importante).
Alla prossima.
R.
::poncelet” post=117280Buongiorno a tutti,
ho un problema con Tikz che sto cominciando ad utilizzare; ho questi due grafici:`
\begin{tikzpicture}\draw [->](-1.5,0) — (1.5,0) ;
\draw [->](0,-1.5) — (0,1.5);
\draw (0,0) circle [radius=1cm];[>=Stealth]
\draw [->] (2,0) arc [start angle=120, end angle=45, radius=15pt];
\end{tikzpicture}
`e questo
`
\begin{tikzpicture}\draw [->](-1.5,0) — (1.5,0) ;
\draw [->](0,-1.5) — (0,1.5);
\draw [dashed] (0,0) circle [radius=1cm];
\draw (-1,-1) — (-1,1) — (1,1) — (1,-1) — (-1,-1);
\draw [->](57:1) — (57:1.15);
\draw [->](45:1) — (45:1.3);
\draw [->](33:1) — (33:1.15);
\draw [->](327:1) — (327:1.15);
\draw [->](315:1) — (315:1.3);
\draw [->](303:1) — (303:1.15);
\draw [->](237:1) — (237:1.15);
\draw [->](225:1) — (225:1.3);
\draw [->](213:1) — (213:1.15);
\draw [->](147:1) — (147:1.15);
\draw [->](135:1) — (135:1.3);
\draw [->](123:1) — (123:1.15);
\end{tikzpicture}
`Il fatto è che in realtà io vorrei che fossero un unico grafico ma non riesco a capire come devo gestire le coordinate (polari) delle frecce del secondo disegno per affiancarlo al primo.
Spero di essermi spiegato.Grazie.
Max
Ciao Max,
non ho compilato il tuo codice, troppo lavoro per renderlo un MWE.
Credo che tu possa usare un sotto-ambiente scope con parametri xshift, yshift.
Saluti.
R.
::samiel” post=117273Usando nella fattispecie Lualatex, non ho capito bene una cosa.
L’opzione `kerning=off` spegne li kerning applicato Lualatex
o il kerning nativo del font? Il mio obiettivo è che al testo sia applicato
solo ed esclusivamente il kerning nativo del font. Inoltre:
stampando il testo giustificato, mi interesserebbe che Lualatex,
a questo punto, modificasse solo lo spazio fra le parole
senza incidere nello spazio interno alle singole parole.
Si può fare?grazie
mServe un esperto di font, ma nel frattempo leggerei la doc di fontspec e di luaotfload.
Ciao.
R.
::renareto” post=117264No no, le slide le faccio e le modifico io.
Se poi l ‘utente riesce a darmi il file di testo con il numero di slide da pescare (il fine ultimo è quello di insegnare all’ utente a fare qusta cosa e renderlo totalmente autonomo)
Renato
Ciao,
ecco una possibile soluzione con Lua: ti descrivo il contesto:
Si scrive il codice delle slide in un file chiamato “frames.lua”. Esatto, l’estensione è .lua e non .tex perché contiene la definizione di una tabella Lua dove a un indice intero (ma si possono usare anche dei nomi e si possono anche saltare dei numeri), corrisponde il testo di un frame. Ecco il codice di esempio:
`
local frames = {
[1] = [===[
\begin{frame}{Prima slide}
Prima slide
\end{frame}
]===],[2] = [===[
\begin{frame}{Seconda slide}
Ecco un elenco meraviglioso:\begin{itemize}
\item<1-> una prima cosa;
\item<2-> una seconda cosa;
\item<3-> una terza e ultima cosa.
\end{itemize}\end{frame}
]===],[3] = [===[
\begin{frame}{Terza e ultima slide}
Terza e ultima slide
\end{frame}
]===],
}local frame_lines = {}
for i, code in pairs(frames) do
frame_lines = {}
local lines = frame_lines
for l in code:gmatch(“(.-)\n”) do
lines[#lines + 1] = l
end
endreturn frame_lines
`All’interno della tabella ‘frames’ la sintassi è quindi:
`[] = [===[
\begin{frame}{}
contenuto
\end{frame}
]===],`L’ultima parte del codice è una questione tecnica: si devono ulteriormente separare le linee di codice di un frame, perché poi si possa usare correttamente la funzione tex.print().
Veniamo ora al secondo file: contiene il sorgente della presentazione e può essere liberamente impostato:
`% !TeX encoding = UTF-8
% !TeX program = LuaLaTeX\documentclass{beamer}
\usepackage{fontspec}
\usepackage[italian]{babel}\usetheme{Frankfurt}
\title{My presentation of the best invention in the World}
\author{Name Of Myself}
\date{3 dicembre 2019}\directlua{frametable = dofile[[frames.lua]]}
\newcommand\includeframe[1]{\directlua{
local list = {#1}
for _, f in ipairs(list) do
tex.tprint(frametable[f])
end
}}\begin{document}
\begin{frame}
\titlepage
\end{frame}\includeframe{2, 3}
\end{document}
`La parte Lua sta nel caricare il file dei frame, si tratta quindi di tutto l’archivio completo dei frame a disposizione, e poi di definire la macro \includeframe che prende la lista dei numeri di frame separati da virgola.
Nella presentazione si possono inserire più comandi \includeframe così da poter inserire eventualmente delle \section.
Inoltre il codice si può anche migliorare per gestire anche intervalli.
Per esempio:
`\includeframe{1, 10-20, 89}`
Alla prossima.
R.
::renareto” post=117258Buongiorno,
io pensavo: L’utente sa qual’è la slide 7,34, 71 etc. (ad esempio potrei pubblicare in un angolo il numero), a questo punto, si potrebbe creare un semplice file di testo, separando le slide da un carattere, quindi quando lancio la compilazione, si va a pescare il file di testo e capisce quali slide prendere leggendo il file di testo.
E’ possibile fare una cosa del genere?Renato
Vuoi che gli utenti possano fare piccole modifiche alle slide oppure no?
R.
::renareto” post=117250ma, non saprei, accetto consigli.
Si, diciamo che assegnata una etichetta ad ogni slide/frame, mi serve un qualcosa per dire:
`se questo frame/slide è fra quelli sceltri dall' utente…allora selezionalo `
no?Renato
Ciao Renato,
Si OK, ma come prevedi che l’utente possa scegliere le slide?
L’utente, compila un file .tex? oppure “sceglie” in altro modo?
R.
::renareto” post=117244si, più specificamente, dovrei parlare di frame (non di slide).
Ma ho gia diviso (se non ricordo male) quelle che dovranno essere slide attinenti in un unico frame. Posso avere anche frame di una singola slide.Ma il problema rimane lo stesso: dare la possibilità di selezionare il / i frame per produrre il pdf da utilizzare nella presentazione.
Io so come farlo editando il .tex, ma la mia idea è quella di farlo fare all’ utente.Renato
ps
forse la mia idea è sbagliata all’ origineE come dovrebbe funzionare la sintassi di un eventuale comando?
Tipo:
`
\insertframeonly{intro,arg1,arg6,finale,ringraziamenti}
`
R.
::renareto” post=117244si, più specificamente, dovrei parlare di frame (non di slide).
Ma ho gia diviso (se non ricordo male) quelle che dovranno essere slide attinenti in un unico frame. Posso avere anche frame di una singola slide.Ma il problema rimane lo stesso: dare la possibilità di selezionare il / i frame per produrre il pdf da utilizzare nella presentazione.
Io so come farlo editando il .tex, ma la mia idea è quella di farlo fare all’ utente.Renato
ps
forse la mia idea è sbagliata all’ origineCiao a tutti.
Come diceva Claudio, LuaLaTeX è LaTeX eseguito da LuaTeX quindi i sorgenti dei documenti non cambiano di molto.
In pratica occorre sostituire un solo pacchetto a favore di fontspec per lavorare con i font Open Type.
Allora perché cambiare?
La risposta è semplice e complessa allo stesso tempo, e questo dopo tutto è anche il motivo perché la guida tematica non è ancora uscita.
Ma anche se non è uscita, basta leggere sull’argomento i lavori apparsi sulla nostra rivista ArsTeXnica per rendersi conto delle potenzialità.
La prima già disponibile consiste proprio nell’uso dei font Open Type.
Solo questo credo sia un buon motivo per scegliere LuaLaTeX anziché pdfLaTeX.
Ce ne sono altri già diciamo implementati, ma sono le nuove potenzialità non ancora sfruttate ad aprire mondi prima preclusi.
Tuttavia il mio pensiero dopo già alcuni anni di programmazione Lua in LuaTeX è che diviene importante coordinare la comunità di sviluppatori.
Questa è la parte complessa. Coordinare lo sviluppo al livello applicativo.Se ci sarà “richiesta” cercherò di pubblicare la guida.
Un saluto.
R.
::antonio79″ post=117217Grazie per le risposte. Anche se in ritardo, ma non mi erano arrivate notifiche delle risposte. Mi scuso 🙄 🙄
Ciao Antonio.
Non so se ho capito bene avendo letto molto velocemente i post, inoltre non so se hai già risolto, ma volevo segnalarti il pacchetto cloze che funziona con LuaLaTeX (ovvero il formato LaTeX eseguito in LuaTeX).
Un sorgente LuaLaTeX differisce di poco da un sorgente pdfLaTeX. Essenzialmente si lavora caricando fontspec e usando la codifica UTF-8, cosa che normalmente si fa già con pdfLaTeX.
Happy LuaLaTeXing!
R.
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