Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Se proprio vuoi avere Kile sotto Windows, io semplicemente installerei una distro Linux in una macchina virtuale per esempio con Virtual Box. All’interno di Windows avresti un ambiente in cui far girare Kile nativamente.
Effettivamente la possibilità di risparmiare tempo è importante. Però, basandomi su wikipedia, pare che l’uso di andlinux comporti alcuni vantaggi. Cito wikipedia:
“[…] Questa tecnica lo differenzia da altri programmi di virtualizzazione (ad esempio VMware Workstation o VirtualBox) che realizzano una emulazione completa e stratificata dell’hardware con conseguente maggiore utilizzo di risorse.”
Che ne pensi? Tra l’altro mi viene in mente un’altra domanda: con Virtual Box è possibile lavorare con kile nella schermata di windows?Ciao,
DanieleNon sono un grande esperto di virtualizzazione. Tuttavia per la mia breve esperienza con Virtual Box, posso dire che su macchine abbastanza recenti le prestazioni sono più che buone. Da quello che ho capito Virtual Box ti consente più facilità d’istallazione rispetto ad altri software.
Sulla macchina Windows avresti un Linux come sistema ospite, il che fa accadere che la schermata può essere in alternativa o quella di Explorer o quella del guest. L’avvio del sistema ospite è manuale, ovvero puoi lavorare tranquillamente con Win, fino a quando non ti serve linux. Allora lo avvi e passi il controllo a Linux.
Spero che altri ti sappiano dire di più.
Bye
::Guardando i vari editor ho visto che kile è piuttosto carino. Problema: possibile usarlo su windows? Secondo il topic che vi segnalo pare di si. Tra l’altro fa riferimento a un emulatore di linux per windows, che potrebbe esservi utile anche per far girare altri programmi.
http://www.latex-community.org/forum/viewtopic.php?f=20&t=1563
A essere sincero non ho ancora verificato che funzioni. Ora mi cimento… se siete particolarmente interessati e volete farlo anche voi… vediamo chi riesce a farlo funzionare per primo 😀 (eventualmente vi farò sapere l’esito dei miei tentativi).Ciao,
DanieleCiao,
il post da te segnalato inizia con “Yesterday (after a loooooooooong search) I finaly found a way to operate Kile sucessfully under Windows…”Quella serie di o mi fanno pensare che la cosa abbia forti ricadute dal punto di vista del time consuming. Ti consiglio quindi di dedicare il nostro poco tempo a cose più produttive.
Se proprio vuoi avere Kile sotto Windows, io semplicemente installerei una distro Linux in una macchina virtuale per esempio con Virtual Box. All’interno di Windows avresti un ambiente in cui far girare Kile nativamente.
Un saluto.
::Trovate all’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf una nuova versione della guida di installazione su Ubuntu (funziona anche su SUSELinux), con le modifiche indicate nell’apposita sezione).
Proposte e commenti sono benvenuti.
Ciao
EnricoIn generale dovrebbero esserci degli screenshot in più per dare punti di riferimento visivi all’utente nei vari step.
Ritengo inoltre che dopo la sezione 7 ci dovrebbe essere una sezione 8 con indicati i più comuni comandi di gestione di TL con tlmgr.Sezione 1
La prima sezione “Avvertenza” la rinominerei in “Lavorare con il terminale” o qualcosa del genere.
Inoltre aggiungerei come si avvia una finestra di terminale ovvero in Ubuntu da menù “Applicazioni>Accessori>Terminale” ed un link ad una guida introduttiva come questo http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/RigaDiComando .La tilde con la tastiera italiana sotto Ubuntu si fa con una combinazione di tasti: siccome il segno ~ è simile a ^ basta ricordarsi di premere AltGr + ì, come forma alternativa di caret.
Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.Sezione 4:
Oltre allo scaricamento del file file .iso della TL da siti mirror, è possibile ricorrere alla rete peer to peer, che ha il vantaggio di non caricare i mirror.
Il programma Trasmission si avvierà automaticamente non appena si scarica il file texlive2010.torrent dalla pagina: http://www.tug.org/texlive/acquire-iso.htmlSezione 7:
La soluzione proposta è sicuramente ottima, ma l’utente con poca conoscenza e poco tempo, credo non sia in grado di capire fino in fondo la sequenza dei comandi.
Si potrebbe quindi premettere una soluzione più semplice, che consiste nelle tre classiche operazioni: 1 – aggiungere il PATH nel file .profile e 2 – creare un alias a tlmgr.
La sezione si dividerebbe in due, la prima semplice ma poco flessibile e la seconda più potente ma più difficile.Ottimo il riassunto finale dei passi dalla riga di comando.
Grazie Enrico. Un saluto.
::[ul][li]scaricamento pacchetti mancanti in automatico: per ora, da quel che so, lo fa solo miktex, sarebbe bello averlo su un editor multipiattaforma.[/ul]
Scusate la domanda, ma MiKTeX è un editor?… Come mai associ la gestione dei pacchetti all’editor?
Certo che no. Si tratta di un errore del nostro ArTaX, che ha scambiato una funzionalità della distribuzione con quella dell’editor.
Ciao.
::recentemente questa cosa è stata aggiunta niente po po di meno che a Visual Studio, un IDE che è uno dei principali motivi del successo di Microsoft
Interessante, Emacs ha questa funzione almeno dal 1992 (emacs 18.59 presente qui: ftp://ftp.gnu.org/old-gnu/emacs/, versioni più vecchie non ne ho trovate, ma non escludo che esistano) 😀
Emacs inoltre è (per quanto si sa) il primo programma ad aver utilizzato la ricerca incrementale, esaltata anche Jef Raskin, creatore del Macintosh, con le parole «A search is either incremental or excremental» (fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Incremental_search)Esalto tanto Emacs perché è davvero un programma potente con infinite possibilità di espansione. Come aspetto negativo ha che non è un fulmine di guerra (ma questo è il prezzo da pagare per un programma che molti definiscono un “sistema operativo”), la relativa lentezza si nota soprattutto su computer “vecchi”, sui più recenti è accettabile. Inoltre per quanto riguarda LaTeX potrebbe non essere adatto se qualcuno cerca un editor totalmente specializzato, ma le caratteristiche che offre non sono certo di secondo piano
Allora non mi rimane che provare Emacs sul serio e, naturalmente, quando avrò tempo.
Comunque grazie della notizia.
Bye
::Sapete se esiste un buon libro per imparare a fare bene i grafici in LaTeX? Perché le guide non sono esaustive… o meglio non ho ancora trovato una guida che mi abbia insegnato veramente come disegnare funzioni in LaTeX 🙁
LaTeX non è stato pensato certamente per disegnare funzioni matematiche, ma sei fortunato: esiste da non molto il pacchetto pgfplots all’uopo scritto con passione.
Bye.
::
Proprio in questi giorni riflettevo sulle capacità degli editor per TeX & C.Con il rischio che ci si complichi la vita, io desidererei un editor in stile IDE (integrated Development environment), dove tutte le funzioni del linguaggio sono mappate.
Questo significa che durante la digitazione dei comandi, ne viene proposta la sintassi, ed una descrizione degli argomenti.
In questo modo, se in un sorgente LaTeX comincio a digitare \usep, l’editor mi propone l’elenco alfabetico dei pacchetti installati, con un breve testo esplicativo, le opzioni possibili, ecc ecc.
Se comincio a scrivere \mak, appaiono i comandi che iniziano con quelle tre lettere, non solo appartenenti al nucleo di LaTeX, ma anche ai pacchetti caricati nel preambolo.Tutto questo è possibile solo se gli Autori dei pacchetti ne descrivano le componenti con speciali metatag con succede in Java od in altri linguaggi di programmazione.
Sul fatto che l’editor ideale non esista, comincio a pensare che in realtà un editor del genere è molto difficile da realizzare. Il prolificare di tanti programmi e plug-in mi sembra sia un incapacità piuttosto che una specializzazione degli strumenti.
Per esempio, l’editor chiamiamolo perfetto, potrebbe essere impostato secondo diverse modalità operative, una per la redazione della bozza, una per la revisione finale, analizzando scientificamente le operazioni che gli utenti svolgono durante il processo.Una tesi questa alla “rovescia”, anzi un argomento che potrebbe diventare oggetto stesso di tesi :-)) . Con la potenza di calcolo dei processori odierni (e futuri) non escludo che un editor possa esaminare statisticamente il lavoro di un particolare utente (magari attraverso un database sul web in modo da svincolare l’utente verso una singola macchina di lavoro), e fornirgli un ambiente super-accessoriato.
Insomma, la potenza di un “editor perfetto” è a mio avviso raggiungibile nonostante il numero dei diversi editor oggi esistenti per LaTeX, numerosità che si trova anche nell’ambito dei linguaggi di programmazione.
Ciao.Ps. Non scarterei così presto TeXWorks, le sue capacità di ricerca diretta ed inversa sono perfette per le operazioni di revisione finale del documento, e neanche il piccolo grande SciTE, dotato di selezione del testo rettangolare (recentemente questa cosa è stata aggiunta niente po po di meno che a Visual Studio, un IDE che è uno dei principali motivi del successo di Microsoft), della possibilità di impartire comandi di console, delle regular expression, della possibilità di scriversi macro in Lua, … (luaTeX deriva proprio da un esperimento che emulava l’idea del connubio SciTE+Lua)
Ps: accidenti, non mi ricordo più cosa volevo aggiungere, :-*
::un saluto,
non ho mai usato latex
devo inserire una immagine BITMAP creata con PAINT di windows,
come si potrebbe fare?
un saluto di nuovo
Semplice, convertila in png ed inseriscila con \includegraphics{nomefilesenzaestensione}.
Compila poi con pdflatex.Se non riesci bene a capire la procedura alla prima lettura, significa che dovresti leggere una buona guida di base.
Ciao, e benvenuto/a sul forum.Ps. ops ha già risposto Tommaso mentre scrivevo la mia risposta.
::Riesci a farmi sapere il dato esatto della .iso, per favore?
Grazie
TommasoEccomi a casa.
Si anch’io avevo cercato su CTAN la dimensione della iso, che è un po’ più piccola della dimensione dichiarata dallo script tl-install.Ecco quella che scaricai io:
`texlive2010-20100826.iso
1,9 GB (2.061.565.952 byte ovvero 2.013.248 KB)`
Confermo quindi il dato postato da Enrico.Già che ci sono, vi faccio sapere che la directory /usr/local/texlive/2010 conta:
`92889 oggetti, in totale 2,4 GB`
Una vera e propria stazione tipografica totale!!
BYe
::Ciao di nuovo.
Questa domanda semplicissima è rivolta a chi di voi ha già scaricato la beta di MiKTeX 2.9 e TeX Live 2010 per Windows.Riuscite a recuperare il dato delle dimensioni dei file scaricati, per favore? Ci serve per aggiornare la guida.
Grazie di cuore
TommasoCiao,
la TeX Live 2010, se installata tutta pesa 2377 MB (quantità di dati compressi da scaricare).
Durante il processo d’istallazione, deselezionando alcune componenti, si può scedere a circa 600 MB (sempre riferito a dati compressi da scaricare), ma di solito si consiglia lo schema full, appunto di oltre 2GB.Se si scarica la iso del DVD dai torrent, la quantità di dati è ancora di oltre i 2GB. Se ti serve il dato preciso devo verificare a casa stasera.
Se invece ti serve l’occupazione di memoria pure (mi occorre verificare a casa).
Per MiKTeX non so.
Ciao.
::[quote]ciao a tutti , da quando dopo la compilazione mi appare la scritta:
pdflatex: Impossibile stabilire la connessione. Rifiuto persistente del computer di destinazione. pdflatex: Data: connect failed in tcp_connect()
ho seri problemi nel ottenere il pdf..ho provato a fare l’update di miktex manualmente (remote pacage repository) su un altro indirizzo ma anche l’ì mi rifiutano !.
A Qualcuno può aiutarmi ????
Grazie
francesco(utilizzo miktex e texmaker e sto provando lo stile classicthesis)
Ciao Francesco,
potrebbe essere un problema di link nel pdf, potresti fare la seguente operazione:* Apri una finestra di console (Start -> Programmi -> Accessori -> Prompt dei comandi)
* Digita il seguente comando:
`pdflatex -v`se compare l’output di versione il problema dipende dal tuo sorgenteCiao.
Grazie del suggerimento ma purtroppo il prompt mi da questo risultato:
Invalid command line option e
unknow optionIl problema e che non mi vuole più il servere dove sono depositati i pacchetti[/quote]
Ma stai parlando di una istallazione di rete?
Bye
::ciao a tutti , da quando dopo la compilazione mi appare la scritta:
pdflatex: Impossibile stabilire la connessione. Rifiuto persistente del computer di destinazione. pdflatex: Data: connect failed in tcp_connect()
ho seri problemi nel ottenere il pdf..ho provato a fare l’update di miktex manualmente (remote pacage repository) su un altro indirizzo ma anche l’ì mi rifiutano !.
A Qualcuno può aiutarmi ????
Grazie
francesco(utilizzo miktex e texmaker e sto provando lo stile classicthesis)
Ciao Francesco,
potrebbe essere un problema di link nel pdf, potresti fare la seguente operazione:* Apri una finestra di console (Start -> Programmi -> Accessori -> Prompt dei comandi)
* Digita il seguente comando:
`pdflatex -v`se compare l’output di versione il problema dipende dal tuo sorgenteCiao.
::
Ciao,
ho verificato ed effettivamente Gimp 2.6.8 per Ubuntu non salva immagini in PDF (le apre solamente). Tuttavia salva in formato EPS (encapsuleted postscript), così si può ottenere il PDF con un passaggio con ps2pdf.
Oppure si può salvare in PNG e convertire in PDF tramite Image Magick (il comando convert da linea di comando).Penso però che qualsiasi cosa si faccia, l’immagine finale NON sarà in formato vettoriale intrinseco, ma il PDF sarà solo il contenitore dell’immagine raster, perché il passaggio “clipboard -> qualsiasi programma” avverrà con i singoli pixel.
Tanto vale usare il PNG.La soluzione ideale è quella di ricostruire i grafici con lo strumento adatto come pgfplots oppure un programma esterno al mondo TeX.
Fare una prova con pgfplots per rendersi conto di quanto possa essere il tempo da impiegare.
Per ottenere le tabelle da un foglio di calcolo io di solito mi affido a soluzioni manuali, per esempio creo un nuovo foglio di calcolo dove accanto alle celle che riportano i valori contenuti nel foglio principale con formule, inserisco gli elementi della sintassi LaTeX.
A quel punto mi basta fare un copia incolla dal foglio “vista” al sorgente.Ciao.
::
Ciao Lorenzo,
in merito a siunitx (e fuori tema con l’argomento del topic), volevo chiederti come tu preferisci specificare le unità di misura.Uso ormai sempre il pacchetto siunitx nelle mie relazioni tecniche, ma indico le unità di misura “in forma matematica” e non “in forma simbolica”.
`\documentclass[11pt,a4paper]{article}
\usepackage{siunitx}
\begin{document}% forma matematica delle u.m.
\SI{456.78}{daN/m^2}% forma simbolica delle u.m.
\SI[per=slash]{456.78}{\deca\newton\per\Square\meter}
\end{document}`Riassumendo preferisco la brevità della forma matematica, alla concettualizzazione della forma simbolica.
Tu che ne pensi?
Grazie e Ciao.
::Apro un nuovo topic , il precedente era relativo ai problemi con TeXmaker , e la risoluzione di quei problemi non ha portato benefici per altri editor .
Prova del 9 .. (significa che sono io che sto sbagliando) :
ho installato su un pc su cui avevo recentemente installato la Ubuntu 10.04 (lucid), TeXlive 2010 dal mirror olandese consigliato nel blog di RobiTeX (ne approffito anche per complimentarmi con lui per i lavori) , ora texlive 2010 è stata installata con successo e controllando con latex -v , which tex .. vedo che è la versione corretta usata.Il problema riguarda diversi editor (tutti tranne Texmaker) i quali non compilano per errore del pacchetto type1c.sty .. il dubbio è questo :
Perche Texmaker trova quel pacchetto e non mi da alcun errore mentre kile , texwork danno l’errore?? o_O
Si ho esportato nel profile (come suggeritomi da Egreg9 ) il PATH … e anche nel .bashrs … non so più che pesci prendere!
grazie anticipatamente
Il Drudox
Sai, nella mia esperienza gli editor non mi hanno mai dato problemi e specie Kile. Era quasi sempre un problema nascosto a volte molto bene, nel sorgente.
Quello che puoi fare è:
* informarsi con la funzione di check del sistema di kile se la configurazione è a posto (cerca nei menù dell’editor, ricordo che esisteva un comando apposito)* provare a compilare il sorgente che da errore da terminale (se la compilazione va a buon fine significa che il problema risiede esclusivamente nella configurazione degli editor)
* postare qui il messaggio di errore che viene prodotto, magari con un copia incolla dal file di log.
Ciao.
Ps. Grazie per i complimenti.
-
AutoreRisposte