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Salve a tutti,
e` possibile impostare una dimensione complessiva per le immagini create con TikZ?
Vorrei ridimensionare delle immagini che ho gia` prodotto, senza pero` andare a toccare il codice dell’immagine. So che c’e` il comando `scale’ ma vorrei un comando per dare una dimensione assoluta e non relativa.
Grazie
Del problema penso questo:
mentre con altri pacchetti grafici è perfino obbligatorio specificare la dimensione della figura, con PGF è il contrario nel senso che la dimensione della figura viene ricavata dal suo “ingombro”.
Per esempio:`\tikz\draw (0,0) — (75mm,50mm);` che produce una figura grande appunto 75 x 50 mm.
Dunque o ricorri all’opzione di scala che non vuoi utilizzare od invece aggiri il problema creando il pdf scontornato della figura ed inserendola con \includegraphics opzione width=value. In questo caso tutto viene scalato, spessori di linea e dimensione dei font fino a raggiungere la larghezza specificata.
Con l’opzione “scale” PGF interviene solo sui valori delle coordinate e la figura ingrandita reca gli stessi spessori di linea.Esiste anche una terza via:
scrivere il codice di un nuovo ambiente da utilizzare al posto di tikzpicture che metta la figura in un box, ne misuri le dimensioni, calcoli il rapporto di scala rispetto alla dimensione assoluta passata come argomento all’ambiente e generi nel documento la figura scalata opportunamente con \scalebox.
L’idea potrebbe essere implementabile forse sorprendentemente in maniera facile.
Ciao.
::Appunto, ma la cosa che non capisco è una.
Mi servirebbe solo sapere come faccio a vedere i pacchetti caricati o come aggiornarli tutto qua.
In tal modo non mi occorrerebbe tlmgr.
Tu che comandi dai per visualizzare o interagire con TeXLive.tlmgr è molto comodo credimi.
Con TeX Live 2007 le operazioni di manutenzione sono manuali il più delle volte, mentre per alcuni pacchetti è disponibile il pacchetto deb nei repository ufficiali della distro.
Nel secondo caso ti basta un comando con il tuo gestore di pacchetti, nel primo caso occorre scaricare da CTAN i file appropriati, sistemarli nelle directory giuste del TDS e dare un comando texhash per rigenerare l’albero di ricerca di TeX.
Con tlmgr basta dare un:`tlmgr show nomepacchetto` per ottenere le informazioni essenziali su nomepacchetto e controllare se è installato oppure no.
E se non lo fosse basta dare:`tlmgr install nomepacchetto`.
E per i pigri della riga di comando c’è sempre la gui:`tlmgr gui`PS. i comandi che scrivono su disco devono essere eseguiti come root.
Ciao.
31 Luglio 2009 alle 9:08 in risposta a: TexLive su Fedora11: aggiornare o scaricare pacchetti #35970::Grazie sei stato molto gentile. Provvederò a vedere se le cose s’incastrino in modo da non generare dipendenze di pacchetti e cose strane sulla mia distro.
Altrimenti una mossa più comoda sarebbe forse installare MikTeX., infatti lo avevo su Windows ed aveva un gestore di pacchetti molto intuitivo. Magari su Fedora mantiene la stessa conformazione.Grazie, cordialmente
Simone.Già, ormai le distro LaTeX sono migrate: TeX Live è sbarcata su Windows e MiKTeK sta sbarcando su Linux.
Chiaro che un utente Linux dovrebbe preferire TeX Live per via dell’uso costante della riga di comando.Bye.
31 Luglio 2009 alle 8:11 in risposta a: TexLive su Fedora11: aggiornare o scaricare pacchetti #35968::Salve gente,
ho installato TeXLive su Fedora 11 col col comando` # yum install texlive texlive-linux`
Andando sul sito di TeXLive, per avere una visione completa del sistema , mi dice di digitare il comando:
`tlmgr -gui`
ma non da buon esito. Il comando non è riconosciuto dalla bash.Sineceramente mi funziona tutto bene, solo che non capisco come posso aggiornare, scaricare, o semplicemente vedere la lista dei pacchetti installati.
Se qualcuno ha già risolto e potrebbe indicarmelo, mi farebbe una cortesia;
grazie.Non conosco la distribuzione Fedora tuttavia credo che installando TeX Live da repository come hai fatto tu, hai installato la versione 2007 che non contemplava ancora tlmgr.
Oggi puoi installare sia TeX Live 2008 che 2009 (in fase di sviluppo ma già pittosto stabile), ma non da repository di Fedora bensì dai server CTAN.
Non so quanto la tua distro digerisca installazioni non gestite dal package manager. Io in Ubuntu ho incontrato qualche difficoltà che ho comunque superato:
la prima riguardava Kile la cui installazione comporta il portarsi dietro anche la texlive 2007 che ho risolto compilandomi in casa i sorgenti di kile;
la secondo la stessa cosa per Asymptote (che però è compreso nella texlive 2009 perchè Asy è entrato in CTAN).
Sul mio Blog (link sotto) trovi una sintetica guida per installare texlive 2009 sotto Ubuntu ma va bene anche per Fedora.
Comunque valuta tu il da farsi.
Ciao.
::ulteriore domanda:
avrei bisogno di realizzare dei campi costituiti da una sola linea bassa bianca, per intenderci quei campi dove tipicamente uno, al momento del contratto, va a scrivere chessò: la data di consegna, il nome dell’acquirente coi suoi dati e così via. Avete idea di come far digerire a Latex una cosa del genere?
Inoltre il comando:
\renewcommand\chaptername{}
fuinziona ma resta indicato il numero del capitolo. Ossia se prima avevo “Capitolo 1” ora ho solo “1” ma vorrei eliminare anche quello. Idee? (per intenderci sto provando con la classe book)Ciao e grazie Matteo
Una classica tabella non può andare?
Certo di una riga soltanto, ma gestisci tutto molto semplicemente.
Ciao.
::Ciao a tutti, stavolta non sono qui per risolvere un problema, ma per aprire uno scambio di idee circa la personalizzazione dei files di classe con utenti più esperti di me (ma anche con gli altri).
Alle prese con un lavoro di impaginazione che doveva seguire precise direttive sulla dimensione dei fogli, i margini, i caratteri, l’interlinea etc. mi sono a un certo punto trovato in difficoltà con la formattazione standard della numerazione delle pagine e ho ritenuto opportuno operare modifiche a book.cls, avrei inoltre potuto ottimizzare il lavoro e alleggerire il file.tex. Detto fatto ho creato una mia classe di documento con le specifiche di cui necessitavo (la numerazione delle pagine l’ho proprio eliminata per poterla inserire manualmente nelle pagine con \markboth, in effetti questa soluzione appesantisce un po’ il compilato, ma mi pare versatile), quasi tutte le specifiche che avevo nel preambolo sono finite nell’impaginazione che la classe usa di default, cosa che mi sarà utile anche in futuro dato che dovrò impaginare nello stesso modo altri documenti.
Voi che dite? Usate sempre le documentclass così come sono o preferite rielaborarle e adattarle alle vostre esigenze?Se i documenti da costruire sono tanti e dello stesso tipo conviene utilizzare una propria classe che sfrutta una classe base.
Il sorgente risulta così molto più pulito ed è possibile progettare comandi ed opzioni apposite.
Ho constatato che questo processo di miglioramento nel tempo richiede una certa attenzione, pertanto consiglio a mia volta di scrivere i propri comandi ed opzioni per gradi con le dovute sperimentazioni di collaudo.
Ho creato un paio di classe specializzate per il lavoro che svolgo fino a raggiungere un ottimo risultato di base ma che dovrei procedere ad evolvere.
Questa è la mia esperienza: soddisfatto si ma anche conscio della complessità di sviluppo di proprie classi LaTeX.
Ciao
::Ciao a tutti, avrei bisogno di riuscire ad ottenere un effetto di questo tipo

nella copertina della mia tesi. Vorrei però avere le 2 scritte su 2 righe ed entrambe centrate ai lati dell’immagine. Ho provato varie soluzioni(usarndo tabular o minipage) ma non sono riuscito a venirne a capo…Posta il codice di uno dei tentativi. Immagino che tu abbia il file grafico del logo vero?
Immagino anche che tu stia assemblando il frontespizio a mano senza utilizzare il pacchetto apposito che si chiama appunto frontespizio.Penso anche che sia meglio non dilungarsi troppo sulla copertina ma impiegare meglio il tempo per perfezionare il contenuto od altri documenti come forse la presentazione.
Bye
::Con TeX Live 2009, pdftex in modalità PDF è in grado di fare la conversione degli EPS al volo, facendo girare automaticamente epstopdf. L’utente deve solo includere l’immagine, senza specificare altro.
Quindi, se si dispone del file immagine.eps, il seguente codice
`\documentclass{article}\usepackage{graphicx}
\begin{document}
\includegraphics{immagine}
\end{document}`
può essere compilato sia con latex che con pdflatex. Comodo, no?C’è stato un serrato dibattito sulla mailing list di TeX Live al riguardo. Sono arrivati all’accordo secondo il quale il file pdf viene generato solo in certi casi. L’idea iniziale era malsana, ma a quanto pare non ci dovrebbero essere altri problemi. Inizialmente il pdf era generato automaticamente se meno recente dell’eps, sovrascrivendo. Hanno fatto notare che è perfettamente possibile avere già sia un eps che un pdf (per usare il secondo compilando con pdf sfruttando le trasparenze, per esempio). Adesso il pdf generato riceve un nome con un suffisso in modo che non ci siano sovrascritture di file già esistenti.
Chi fa prove faccia attenzione a non usare file importanti.
Ciao
EnricoInteressante novità che naturalmente ho voluto subito provare.
Ho creato un file eps contenente un disegno tramite AutoCAD chiamato dis.eps, ed un documento LaTeX compilato con pdflatex contenente il comando di inserimento della figura senza specificarne l’estensione.
Il risultato della compilazione è stata l’immediata creazione del file pdf chiamato dis-epstopdf.pdf e la creazione del documento finale.Dunque ho provato a ricompilare più volte notando che la conversione in pdf del file postscript non avviene più se è già presente nella stessa directory il file dal nome descritto precedentemente.
Non ci sono stati problemi nemmeno quando ho rinominato il file eps in dis-epstopdf.eps, inserito in una sottocartella. Il sistema ha semplicemente creato il file dis-epstopdf-epstopdf.pdf nella stessa sottocartella.
Sarebbe utile che lo stesso comportamento fosse tenuto da altri software, per esempio da pdfcrop. Naturalmente il comando pdfcrop dis.eps produce un errore, ma se lo script traducesse al volo in pdf, potremo ritagliare comodamente i file nel formato eps.
Ciao ed alla prossima. Roberto.
::[quote]Ciao Roberto,
ti posso fare una domanda? Prima di installare la TeXlive2009, è necessario/consigliabile disinstallare MiKTeX per evitare conflitti e/o problemi che ignoro?Con LaTeX, in questi giorni, ci devo lavorare e vorrei evitare di avere brutte sorprese.
Ti saluto,
AntonioCiao Antonio. Non credo nascano problemi di convivenza insormontabili tra MiKTeX e TeXLive, ma forse qualche noia si: texlive2009 è dato addirittura come release di pretesting e potrebbero esserci dei malfunzionamenti anche se io per il poco che ho visto sono abbastanza convinto di no.
Quindi siccome texlive2009 modifica i percorsi installandosi come distribuzione di default sul sistema e la userai al posto di MikTeX, potresti incontrare potenziali problemi.In conclusione quello che bisogna fare è continuare a lavorare con la propria distribuzione ed installare la texlive2009 pretesting solo per effettuare verifiche e bug test.
Passato il giusto numero di giorni scriverò un e-mail al team di sviluppo di texlive 2009 per segnalare eventuali anomalie o proposte di modifiche che mi venissero in mente, e ne riporterò un sunto anche quì.
Penso che il paradosso sia un evento profondo della vita e quando ne incontro uno ne sono ben lieto: la distribuzione principe dei sistemi linux, bsd, Solaris e mac funziona molto bene su windows e forse meglio di MikTeX che, a sua volta, sta migrando su linux.
Buon lavoro. Roberto.Ti ringrazio per la risposta. 🙂
Per ora continuo a usare MiKTeX; in questo momento ho un solo pc a disposizione e non posso fare prove di questo genere (il che è un po’ una seccatura). 🙁
Grazie ancora per i chiarimenti. Buon lavoro a te.
Ciao,
Antonio[/quote]Prego Antonio.
Nel primo giorno di texlive 2009 ho provveduto con tlmgr a fare l’update della distribuzione. L’elenco degli aggiornamenti comprendeva elementi dell’infrastruttura e più di 40 update di pacchetto. In un solo giorno le modifiche sono state quindi notevoli, il che da l’idea di un lavoro di sviluppo ancora aperto.
Tuttavia non ho rilevato alcun problema e la distro mi sembra già molto stabile.
Ciao alla prossima.
Roberto.
::Allora… mi spiego meglio. Io ho Linux e uso come editor Texmaker.
Per inserire grafici utilizzo gnuplot e salvo in formato .eps
La cosa sembra funzionare, i grafici compaiono dappertutto TRANNE NEL DOCUMENTO .PDFLATEX (che è il più importante).
Una tizia mi ha detto che il problema è causato dal fatto che il pdflatex non legge gli .eps
Ho provato a mettere nella shell esattamente questi codici (io non mi intendo molto di Linux, ce l’ho da poco (e mi trovo egregiamente))
eps2pdf (ovviamente nella cartella dei progetti LaTeX), ma niente
ps2pdf input.ps output.pdf (sempre nella cartella); ma niente.
Cosa azzzzz devo fare?? 😥
Ciaoooo ❗ ❗Vorresti scrivere in italiano corretto, grazie. E’ molto utile per comprendere i problemi e mantenere l’eleganza.
Se vuoi fare la trasformazione di formato procedi con questi passi:
1 – apri un terminale e posizionati nella directory dove sono salvati i file .eps con il comando cd percorsodirectory (esempio cd Scrivania/Grafici);
2 – lancia l’utility ps2pdf sul file eps ps2pdf grafico.eps
3 – utilizza il file grafico.pdf che è l’output del comando precedente includendolo nel documento sorgente LaTeX con il comando \includegraphics.
4 – compila il documento sorgente con pdflatex (attraverso l’editor).
::Grazie per la dritta.
A me serve per sperimentare. Ed in quest’aula informatica dell’università di Padova, c’è installato latex ma non andando tra i pacchetti installati nn è presente pgf, e non lo si può aggiungere, perchè non si è amministratori del computer.
In pratica non puoi installare niente dal mondo esterno.
Ecco perchè riportavo gli errori che mi davano i compilatori, e non capivo il motivo visto che a casa funzionava.
Bè se mi diresti come scaricare una versione live su chievetta usb, lo porterei sempre con me e non avrei problemi; ma ho solo capacità di un giga e non credo che basti. Anche se la novità del sito è molto valida.
Grazie a tutti.Bé puoi sempre chiedere all’amministratore se gentilmente aggiunga PGF, no?
Comunque ti segnalo questo post: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=6118 per MiKTeX su usb e questo http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=5043 per una live su cd e questo http://www.tug.org/texlive/doc/texlive-en/texlive-en.html#x1-400005 per la texlive su usb.
Bye.
::Ciao Roberto,
ti posso fare una domanda? Prima di installare la TeXlive2009, è necessario/consigliabile disinstallare MiKTeX per evitare conflitti e/o problemi che ignoro?Con LaTeX, in questi giorni, ci devo lavorare e vorrei evitare di avere brutte sorprese.
Ti saluto,
AntonioCiao Antonio. Non credo nascano problemi di convivenza insormontabili tra MiKTeX e TeXLive, ma forse qualche noia si: texlive2009 è dato addirittura come release di pretesting e potrebbero esserci dei malfunzionamenti anche se io per il poco che ho visto sono abbastanza convinto di no.
Quindi siccome texlive2009 modifica i percorsi installandosi come distribuzione di default sul sistema e la userai al posto di MikTeX, potresti incontrare potenziali problemi.In conclusione quello che bisogna fare è continuare a lavorare con la propria distribuzione ed installare la texlive2009 pretesting solo per effettuare verifiche e bug test.
Passato il giusto numero di giorni scriverò un e-mail al team di sviluppo di texlive 2009 per segnalare eventuali anomalie o proposte di modifiche che mi venissero in mente, e ne riporterò un sunto anche quì.
Penso che il paradosso sia un evento profondo della vita e quando ne incontro uno ne sono ben lieto: la distribuzione principe dei sistemi linux, bsd, Solaris e mac funziona molto bene su windows e forse meglio di MikTeX che, a sua volta, sta migrando su linux.
Buon lavoro. Roberto.
::Ciao a tutti il mio TeXmaker non legge i grafici .eps
Io ho Linux, qualcuno sa qualche codice da inserire nella shell per far leggere i .eps al .pdflatex?
I grafici mi compaiono in formato .ps o .dvi ma NON in .pdf …
Grazie in anticipo.pdflatex supporta i formati grafici pdf, jpeg, png e gif (se non sbaglio), e non eps.
La cosa è facilmente risolvibile traducendo eps in pdf con l’utility ps2pdf.
`roberto@pc-studio:~$ ps2pdf -help
Usage: ps2pdfwr [options…] (input.[e]ps|-) [output.pdf|-]`Ciao (e Benvenuto sul forum).
[OT] Scusami Antonio, mi hai brillantemente superato nella risposta.
::Salve ma se ad un`aula didattica, viente indicato:
`tex\latex\pgf\frontendlayer\tikz.sty`
o
`
! LaTeX Error: File `tikz.sty' not found
`
vuol dire che non è presente il pacchetto pgf nel compilatore, vero?
Ed anche se lo inserisco ad inizio del foglio` \usepackage{tikz}` questo non andrà mai se prima non installato.Solo che mi occorrono i privilegi di root, per l’aula d`informatica, in pratica son fregato. 🙁
Potresti fare un tentativo con una distribuzione live di LaTeX su DVD o su pennina usb.
Oppure, se non ti disturba mandare il tuo sorgente sul web con connessione non protetta, basta che ti connetti alla pagina http://dev.baywifi.com/latex/ , che, una volta incollato il testo e premuto il pulsante
ti restituirà il tuo file pdf. Prova con:
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz}
\begin{document}\tikz
\draw (0,0) grid (10,10);\end{document}`
Bye.
::C:\Programmi\MiKTeX 2.7\scripts\pdfcrop\perl>pdfcrop.pl
PDFCROP 1.8, 2008/01/09 – Copyright (c) 2002-2008 by Heiko Oberdiek.
Syntax: pdfcrop [options] [output file]
Function: Margins are calculated and removed for each page in the file.
Options: (defaults:)
–help print usage
–(no)verbose verbose printing (false)
–(no)debug debug informations (false)
–gscmdcall of ghostscript (gswin32c)
–pdftexcmdcall of pdfTeX (pdftex)
–margins “” (0 0 0 0)
add extra margins, unit is bp. If only one number is
given, then it is used for all margins, in the case
of two numbers they are also used for right and bottom.
–(no)clip clipping support, if margins are set (false)
–(no)hires using `%%HiResBoundingBox’ (false)
instead of `%%BoundingBox’
–papersizeparameter for gs’s -sPAPERSIZE= ,
use only with older gs versions <7.32 ()
Examples:
pdfcrop –margins 10 input.pdf output.pdf
pdfcrop –margins ‘5 10 5 20’ –clip input.pdf output.pdfCosi?
Certo. Ti ripeto però che stai semplicemente lanciando lo script dalla sua directory d’installazione e che quindi se non inserisci il percorso “C:\Programmi\MiKTeX 2.7\scripts\pdfcrop\perl” è scomodo lanciarlo da altre posizioni, per esempio dove sono salvati i file pdf da rifilare.
Ora guarda cosa succede se do il comando: pdfcrop prova.pdf
C:\Programmi\MiKTeX 2.7\scripts\pdfcrop\perl>pdfcrop prova.pdf
PDFCROP 1.8, 2008/01/09 – Copyright (c) 2002-2008 by Heiko Oberdiek.
“-” non è riconosciuto come comando interno o esterno,
un programma eseguibile o un file batch.
!!! Error: Execution of ghostscript failed: 256Sembra un problema legato a Ghostscript utilizzato da pdfcrop proprio per determinare il bounding box. Immagino che il tuo ghostscript sia anche recente.
Prova ad inserire nel path il percorso di ghostscript. Purtroppo non posso effettuare prove perché non utilizza MiKTeX ma TeXLive con il quale non si pongono nemmeno i problemi di path degli eseguibili.
Ciao.
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