Risposte nei forum create
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ciao a tutti, non riesco a capire il perchè se scrivo questo codice :
`
\begin{tabular}{|l|l|l}
\hline
Y & double & Valore del regressore 0-simo\\
\hline
\end{tabular}
`la tabella non mi viene chiusa all’estrmità destra, rimane una cella aperta, ovvero l’ultima.
Come posso risolvere??
Forse perché hai dimenticato il simbolo | negli specificatori di colonna?
`
\begin{tabular}{|l|l|l|}
\hline
Y & double & Valore del regressore 0-simo\\
\hline
\end{tabular}
`
Ricordati però il modo corretto di disegnare tabelle (no linee verticali, pacchetto booktabs, ecc).
Ciao.
::Salve a tutti.
Nella visualizzazione del pdf, nello spazio in alto a destra di un capitolo, il titolo non entra in una sola riga e va oltre il margine. E’ possibile dividerlo su due righe? Ho provato con
`
\chapter{Studio della direzione di impatto \\tramite primitive geometriche \,\,}
`ma non risolve il problema.
Grazie a tutti
Sicuro? Controlla con il codice seguente:`\documentclass[a4paper]{book}
\usepackage[italian]{babel}
\begin{document}
\tableofcontents\chapter[Studio della direzione di impatto tramite primitive geometriche]{Studio della direzione di impatto \\tramite primitive geometriche}
Bla bla bla.\end{document}`
La classe che usi deve supportare la suddivisione in capitoli (ricorda la classe article per esempio, non lo fa), ed occorre mettere il titolo del capitolo senza interruzione di riga come opzione al comando \chapter per evitare che nell’indice si riversino problemi.
In ogni caso, forse è il caso di semplificare il titolo per esempio togliendo “Studio della” all’inizio, o forse lasciare solo “Direzione d’impatto” e creare una \section apposita per il caso delle primitive geometriche.
Ciao.
::Ciao Roberto,
stasera appena tornato dal lavoro provvederò con la modifica.
Scusatemi se delle volte scrivo dei post che per delle persone potrebbero risultare banali, ma ogni cosa mi risulta nuova di questo ambiente.
Grazie e buona giornata a voi tutti.
Ciao.Non scusarti assolutamente.
Il problema è che occorre tempo per imparare a disegnare con pstricks o PGF così da superare le prime difficoltà in autonomia. Tuttavia nella pratica il risultato deve uscire velocemente altrimenti lo strumento che si usa esce subito dal mercato.Ecco perché secondo me, molti fanno la tesi con LaTeX e poi nella successiva pratica professionale lo abbandonano purtroppo. Purtroppo perché se ben coltivato LaTeX è uno strumento migliore proprio dal punto di vista professionale.
Ho sfidato alcuni colleghi a chi produce prima una certa lettera professionale standard, io con LaTeX loro con Word. La sfida non l’abbiamo ancora fatta ma sono convinto di batterli alla grande (ovviamente se non si conta il tempo che ho impiegato per costruire le mie classi personalizzate (settimane) ancora oggi in evoluzione).
In conclusione il complesso ecosistema del software LaTeX continuamente in evoluzione, richiede in ogni caso l’investimento di notevoli risorse di tempo opportunamente programmate per raggiungere risultati che debbono essere anch’essi decisi all’inizio. Svolto questa attività informatica di alto profilo (almeno così penso che sia), i risultati sono spettacolari.Spero che la comunità, essenza della vera forza di LaTeX aiuti, consapevolmente dei limiti, ad abbassare l’impegno per giungere a quella soglia dove l’utente o l’azienda o il professionista, raccoglie i risultati attesi e non solo lo studente, il ricercatore, l’universitario. Questo forum è il pilastro di tutto questo, e spero anche che altre nuove potenti iniziative vengano intraprese dalla comunità.
Ciao.
::
Ciao Simone,
come puoi leggere dagli errori che ottieni in compilazione, il problema è quel right=of dot e seguente.
[code[\node (digit) [terminal,right=of dot] {digit};[/code]Traducendo il codice precedente, si legge: disegna un nodo chiamato digit, con lo stile terminal, ed a destra del nodo chiamato dot, mettendoci dentro il testo “digit”.
In particolare quel “a destra di” non funziona perché pgf utilizza un sistema chiave = valore e quindi ci deve essere il simbolo di uguale ma il valore è il nome del nodo.
Si tratta quindi di un refuso del codice presente nel manuale!Il codice giusto è:[code[\node (digit) [terminal,right of=dot] {digit};[/code]
Ciao.
::Ciao,
grazie per la dritta e scusatemi per l’oggetto un pò vago che ho utilizzato.Sinceramente ho eseguito un pò di codice:
`\begin{pspicture}(-5.5,-3.5)(5.5,3.5)
\psline(-4,2.5)(-1,2.5)
\framebox[1.1\width][r]{(cedo, macchina nuova, Caldaia, casa}\par\end{pspicture}`
Ma credo che non riuscirò a far combaciare una riga con freccia che esca da un box per andar a interfacciarsi con un’altra; perchè la funzione pspictures crea attraverso le coordinate imposte una griglia in backgroud ove non può apparire testo. O mi sbaglio?
Cioè il risultato che vorrei ottenere sarebbe tipo il seguente:http://wwwdb.dei.unipd.it/2005/macmad/doc/sections/ar01s08.html
Sperando di far in questo modo un pò di chiarezza.
Grazie per la pazienza.Ho visto la pagina web dell’esempio da te segnalato. Penso che sia molto più semplice costruire il disegno schematico interamente in un ambiente pspicture (pstricks) o tikzpicture (PGF).
Hai un po’ di lavoro da fare, devo dire, comunque ti dico quello che farei io (che preferisco PGF a pstricks):
1- leggere un l’esempio sul manuale di PGF di uno schema grafico fatto con i nodi (in PGF è piuttosto naturale creare collegamenti tra oggetti nodo che possono avere una cornice ed un testo);
2 – Cominciare con la stesura di codice per costruire uno schema semplice, minima parte del disegno complessivo ma significativo;
3 – procedere con la stesura complessiva dello schema.Non hai molte altre cose da fare se vuoi utilizzare direttamente LaTeX per disegnare. L’alternativa è sempre la solita: utilizzare un programma di grafica vettoriale per disegnare graficamente lo schema, ed importarlo nel documento LaTeX come immagine PDF. Certi casi sono troppo complessi da gestire con LaTeX ma dipende solo da te perché la mia opinione è che ricavare il tuo schema con PGF sia un lavoro interessante.
Ciao.
::Vorrei sapere se fosse possibile con Latex, dopo aver messo delle parole in un box, riesca quest’ultimo a collegarsi ad un’altro box con una freccia.
|||||| ————— ||||||| Esempio con i due box di parole, ma la freccia che possa fare anche altri giri collegandosi ad un altro testo con gomiti di 90°.
Anche PGF offre funzionalità di riferimenti assoluti alla pagina e connessioni grafiche di oggetti indipendenti. A differenza di Pstricks, è possibile compilare anche con pdflatex.
Vedi a pag. 169 del pgfmanual.pdf alla sezione “15.13 Referencing Nodes Outside the Current Pictures”.
PS. Mi raccomando, esprimi un testo dell’oggetto non generico la prossima volta.
::Ciao a tutti, premesso che ho già letto nel forum di utilizzare un componente aggiuntivo in Office che però non funziona, o di usare Gnumeric che esportasse in .tex la tabella ma poi con MikteX dava solo errori, rifaccio io la domanda:
Come si fa ad importare tabelle da Excel? 😀
grazie della collaborazione
Ti rispondo così: non si può!
Scherzo naturalmente e ti riporto la mia esperienza:Per comporre documenti contenenti sfilze di tabulati numerici ho abbandonato Word perché mi faceva impazzire con le tabelle lunghe decine di pagine su doppia colonna, ovviamente per LaTeX.
Dunque il problema è esportare le tabelle dal file sorgente in formato RTF in LaTeX minimizzando il lavoro. Scelto di non utilizzare nessuno script particolare, la soluzione è stata quella di utilizzare Calc di OpenOffice.org in sostituzione di Excel (quest’ultimo è meno utile quando è necessario gestire operazione di copia incolla e gestire i testi). Ecco la sequenza che ho verificato più di una volta (adattala alle tue esigenze se vuoi):1 – Copia dati tabella: apertura in word del file rtf – selezione dell’intera tabella da importare con un click sul quadratino che compare in alto a sinistra – copia CTRL + C della tabella.
2 – Caricamento dati tabella in un foglio di calcolo: apertura di un foglio di calcolo temporaneo di OpenOffice.org Calc – Fare CTRL + V.
Nota allo step 2 – in caso che i dati contengano numeri in cui il separatore decimale è il punto anziché la virgola, effettuare da menù: Modifica -> Incolla speciale – Scegliere “Testo non formattato” – nel dialogo “Importazione testo” dare un OK poi selezionare nel dialogo di importazione le colonne e classificarle come “testo” anziché come “standard”. Altra via è impostare Windows con il punto come separatore decimale.
3 – Sistemare le doppie barre finali: nell’ultima colonna con il ricopia in basso o con altri metodi, costruire una colonna di segni \\ in aggiunta alle righe.
4 – (Attenzione: i caratteri di separazione sono importanti) Esportazione dati in un file di testo puro: A questo punto dare un comando di Salva con nome… – come nome file scegliere temp.tex e come formato scegliere “Testo CSV” – spuntare il flag “Modifica impostazione di filtro” e fare Salva. Dare un “Mantieni il formato corrente” nel dialogo poi in quello successivo di Esportazione testo” dare come carattere di separazione campo “&” e nessun separatore per il testo e finalmente dare l’OK finale.
5 – Replace finale: chiudere pure OpenOffice.org Calc ed aprire il file temp.tex con un editor tipo Scite o Notepad++, insomma un editor che sia in grado di effettuare la sostituzione del testo “\\&” con “\\” (l’editor dovrebbe rispondere ad un Replace All con un numero si sostituzioni pari alle righe della tabella).
6 – Salvare il file e includerlo nel proprio documento. STOP
Bé la procedura non è delle più semplici, ma si ha il vantaggio di controllare esattamente tutti i passaggi e non è poi così complicata come descriverla 😆 .
Ciao.
::Buongiorno a tutti, utilizzo Latex da un annetto e poco più, anche se solo ultimamente mi sono applicato per poter ottenere dei documenti con la D maiuscola :D.
Seguendo i suggerimenti di questo forum sono riuscito a fare praticamente tutto, l’unica cosa che mi manca riguarda le immagini.
Ho letto le guide pdf in circolazione su Latex ma non sono riuscito a risolvere il mio problema ovvero:
ritagliare, croppare, scontornare i file .eps o .pdf creati con Matlab,per il momento ho risolto il problema con il comando \hskip ma è una procedura barbara e tutt’altro che elegante.
Diciamo che il problema dei Bounding Box viene descritto a grandi linee, ma il procedimento passo passo non l’ho trovato in giro per la rete, anche su questo forum ho trovato un sacco
di metodologie ma nessuna spiegata nei minimi particolari (magari con delle immagini o video) e penso sia importante.
Al momento mi sono installato:
Gimp,
gsview,
pdfcrop (l’ho scaricato ma non capisco come usarlo)
ghostscript (non penso di averlo installato correttamente, altrimenti potrei aprire i file .eps in Gimp 🙁 )
MikTeX
Winedt (per compilare)il sistema operativo che utilizzo è Windows, servono altri programmi? ma soprattutto qualcuno può indicare la procedura con il quale posso modificare dei file .pdf o .eps, è da due giorni che ci sbatto la testa.
Grazieps: scusate la mole di domande ma vorrei risolvere stò benedetto problema e poi magari scrivere un tutorial…oddio forse ho un delirio di onnipotenza
😆Ciao, e benvenuto sul forum. Le risposte alle tue domande sono in sostanza già presenti nel forum (cerca con la stringa “pdfcrop AND matlab”).
Tieni conto che pdfcrop è uno script Perl pertanto:
1 – va usato da linea di comando (il terminale sotto linux, una finestra “DOS” sotto Windows)
2 – devi aver installato anche un interprete Perl, altrimenti …Se tu avessi installato TeXLive anzichè MiKTeX non avresti avuto problemi in quanto TeXLive installa già tutto il software necessario per utilizzare pdfcrop.
Dopo che il tuo sistema è pronto fai questo esercizio:
1 – Aprire una finestra di comando sotto Windows:
Start -> Programmi -> Accessori -> Prompt dei comandi2 – Verificare se pdfcrop è installato correttamente:
digita il seguente comando:`pdfcrop -help`
Se compare il testo con i vari comandi ed opzioni allora passa all’ultimo step altrimenti lavora sull’installazione (nota la presenza di un utile opzopne -margins).3 – Ritagliare un pdf:
dare un comandoe posizionarsi dove si trova salvato il file da scontornare. Nella stessa finestra di comando digita`pdfcrop nomefile.pdf`.
Se anche ghostscript è installato correttamente otterrai il pdf ritagliato nella stessa cartella in cui si trova l’originale.Buon lavoro. Ciao.
::`al@al-laptop:~$ kpsexpand \$openin_any
a
al@al-laptop:~$`Allora dovresti essere in grado di dare percorsi in salita. Prova a dare questi comandi:
`$ mkdir -p xyz/ppp
$ echo “Ecco un testo” > xyz/abc.tex
$ echo '\input ../abc \bye' > xyz/ppp/prova.tex
$ enrico% cd xyz/ppp/
$ tex prova`
Ciò che ottengo:
`This is TeX, Version 3.1415926 (Web2C 7.5.7)
(./prova.tex (../abc.tex) [1] )
Output written on prova.dvi (1 page, 224 bytes).
Transcript written on prova.log.`
Ciao
EnricoInteressante. Nel prossimo futuro dovrei ristrutturare alcuni file di classe personali che uso per comporre diversi tipi di documenti aziendali.
Moltissimi dati sono comuni a questi documenti, quindi l’idea è di inserirli in un unico file posizionato in una directory principale e di caricarlo (attraverso una semplice opzione di classe) all’interno del documento che si trova nell’albero inferiore delle directory. Attualmente questo file viene posizionato direttamente nella cartella di classe nell’albero principale TDS. Non è per niente comodo in quanto devo salvare i file dati in una posizione “lenta” da raggiungere e rigenerare con texhash. Per iniziare andava bene ma adesso non più.Ho fatto il test proposto con le cartelle xyz e ppp per una distribuzione TeXlive 2008 sotto Windows ed ha funzionato. Dunque, è ammesso caricare file localizzati al di sopra della dir di lavoro.
Ecco cosa ottengo io:`C:\Documents and Settings\admin\Desktop\xyz\ppp>tex prova.tex
This is TeX, Version 3.1415926 (Web2C 7.5.7)
(./prova.tex (../abc.tex) [1] )
Output written on prova.dvi (1 page, 224 bytes).
Transcript written on prova.log.`Grazie e ciao.
::Purtroppo non ha funzionato, quando lancio il correttore ortografico mi rileva ancora tutti i comandi latex come errore… 🙁
Eppure ho provato a lanciare questo comando da terminale:
`aspell –mode=tex –lang=it check file.tex`
e mi effettua il controllo ortografico (da terminale :?) del documento, senza rilevare i comandi come errore. Bisogna trovare il modo di dire a kile di richiamare aspell e come farlo. Purtroppo cercando su google trovo informazioni vecchie, che parlano di usare “kcontrolcenter”, che però non è più possibile usare.
Altra domandina: che tu sappia kile supporta il controllo ortografico “automatico”, in modo che vengano evidenziati gli errori mentre si scrive?Mi dispiace. Evidentemente un errore da qualche parte impedisce il funzionamento corretto che ho riscontrato sulla mia linux box.
Per finire, non credo che Kile supporti il controllo “on the fly” durante la digitazione, del resto, è una delle cose che disturbano mentre si scrive.
Ciao.
::Rimane un problema nella stampa su pdf con CutePDF che riguarda le linee con punti che di solito non sono rilevebali nel documento finale. Per ovviare alla non perfetta gestione degli oggetti vettoriali CAD del driver pdf si potrebbe appoggiarsi ad uno diverso oppure passare dal formato Postscript (che richiede un ulteriore passaggio a pdf), ma per il momento sono molto soddisfatto della procedura descritta.
Se hai tempo potresti testare la “soluzione postscript” installando un driver idoneo ed aggiornare il post.
Ciao, ho trovato il modo di creare file PostScript da AutoCAD per convertirli in pdf. La procedura è la seguente basata su AutoCAD LT 2004 sotto Windows 2000 ed una distribuzione TeXLive 2008:
1 – Installare un plotter PostScript
Avviare la wizard Strumenti > Autocomposizioni > Aggiungi plotter.
Scegliere “Questo computer” e click su Avanti >
Tra i driver del produttore “Adobe” selezionare “PostScript Level 2” Avanti >
Avanti >
Scegliere il radio button “Stampa su file” Avanti >
Scegliere un nome (“PostScript Level 2” va benissimo) Avanti >
Fine >2 – Configurare il plotter
Attivare il dialogo “Editor di configurazione…” (da AutoCAD File -> Gestione Plotter… , doppio click sull’icona del plotter appena installato dal nome “PostScript Level 2.pc3” tra quelle della finestra di Explorer).
Nella terza scheda “Impostazioni dispositivi e documenti” aprire la struttura ad albero Grafica -> Grafica Vettoriale ed aumentare la risoluzione da 300 x 300dpi (default) a 1270 x 1270 dpi (o superiore se preferite).
Poi Proprietà Personalizzate -> click sul bottone, disabilitate l’opzione “Includi anteprima WMF”. OK. 3 – A questo punto create delle stampe da spazio modello o meglio da spazio carta utilizzando il plotter “PostScript Level 2.pc3”. Trasformate il file risultante dal formato eps al pdf con l’utility ps2pdf e ritagliate il pdf con pdfcrop.
4 – Il file pdf è pronto per l’inserimento nel nostro documento con pdflatex.
Buon Lavoro!!!PS. Se volete sapere qualcosa di più sullo spazio carta di AutoCAD potete dare un occhiata al mio libro disponibile per il download o sottoforma di libro cartaceo su lulu.com.
Ecco il link: http://www.lulu.com/content/1140311 .
::Ciao a tutti, ho Ubuntu 9.04 e uso Kile come editor LaTeX. Lo trovo un ottimo editor e, anche se è per KDE, lo preferisco a qualsiasi altro. Vorrei chiedere 2 cose sul correttore ortografico:
– provandolo funziona, ma rileva come errori anche tutti i comandi latex… insomma è un pò scocciante da usare. Un workaround per minimizzare questo problema sarebbe di selezionare solo il testo e usare il correttore solo sulla selezione, ma è molto scomodo. Inoltre i comandi nel testo ci sono sempre, quindi vengono rilevati come errori. Qualcuno sa come evitare il problema?
– esiste un modo per evidenziare gli errori ortografici in automatico, con una sottolineatura come fa Firefox, o Word, o Openoffice… ? Sarebbe molto comodo, visto che ogni tanto gli errori di battitura capitano.
GrazieDunque, per prima cosa accertati che siano installati i seguenti pacchetti:
`aspell
aspell-en
aspell-it
`
poi occorre correggere un file di configurazione. Lo si apre con il seguente comando da terminale:
`gedit ~/.kde/share/config/kdeglobals`in coda si aggiungere le seguenti righe testuali e salvare:
`[KSpell]
KSpell_Client=1
KSpell_DictFromList=1
KSpell_Dictionary=it
KSpell_Encoding=11
KSpell_NoRootAffix=0
KSpell_RunTogether=0 `a questo punto aprire Kile e lanciare la Spellcheck dal menù Tools.
Con la configurazione delle opzioni della mia installazione di Kile (con la 8.04) la procedura che ti ho descritto funziona.
In particolare vengono saltate automaticamente le stringhe corrispondenti ai comandi ed agli ambienti LaTeX, ma corregge parole non corrette.
Occorre solo prestare un po’ di attenzione nelle decisioni di aggiunta della parola al dizionario od se invece ignorarla.
Spero di esserti stato d’aiuto.
Ciao
::Ciao a tutti.
Con qualche messaggio di ritardo rispetto alla fatidica soglia delle cinque migliaia, vorrei ringraziare pubblicamente il lavoro che Enrico ha fatto e sta facendo per tutti noi.
A volte con uno stile un po’ caustico, è vero 😉 , ma quelli che lo conoscono di persona sanno che è davvero straordinario. 😀Grazie e a presto
TommasoGrande Prof.
E sono 5000!!!Cinquemila ringraziamenti.
Roberto
10 Giugno 2009 alle 10:54 in risposta a: intestazione e footprint molto strani con classicthesis #34426::grazie per aver risposto.
purtroppo sia nella versione inglese, che in quella italiana di pantieri non c’è scritto niente di come modificare testatine e piè di pagina!! dove posso trovare queste info?ho usato classicthesis perchè me ne sono letteralmente innamorato, dici che è meglio usare gli altri? è troppo difficile per un principiante quella classe?
mi piacerebbe fare una classe apposita, ma non ho idea da dove partire e sinceramente non credo di avere le conoscenze per farlo… 😳 😳
ciao
Marco
Purtroppo non sono un esperto di classicthesis. Consulta la documentazione relativa.
http://www.ctan.org/get/macros/latex/contrib/classicthesis/ClassicThesis.pdfTieni presente che le classi documento DEVONO essere scelte sulla base del tipo di documento. Chi è più esperto di me potrà dirti molto meglio di me, che un contratto molto probabilmente è un documento diverso da una tesi scientifica o da un libro.
Dovresti quindi fare un passo indietro per decidere quale sia la classe migliore per il tuo documento, piuttosto che segliere a priori la classe di documento stessa.La classe personalizzata è un passo successivo quando si è usciti dalla palestra iniziale e si entra in una fase di utilizzo professionale di LaTeX (credo molto in questo per il futuro di LaTeX). Non è il caso di preoccuparsene adesso, te l’ho suggerito solo per illustrarti le possibilità, che del resto io stesso ho percorso creandomi una serie di classi per scrivere documenti professionali (professionali nel senso che vengono impiegati in ambito lavorativo).
Il forum è quì proprio per farti compiere questo percorso.
Ciao.
::Ciao.
Puoi leggere un dettagliato articolo sull’argomento sull’ultimo numero di ArsTeXnica che parla del formato ISO PDFA e di pdfx. L’autore è Claudio Beccari.
Ho letto l’articolo che ti segnalo. Occorre fare un po’ di lavoro per ottenere la conformità alle specifiche, seguendo anche non una ma molte strade diverse.Bye.
L’ultimo numero è il 7, ma non è disponibile pubblicamente, almeno credo.
Immaginavo che ci fossero strade diverse, proprio per questo mi è sembrato opportuno raccoglere qui una serie di soluzioni opinioni o problemi per chi ne volesse fare uso. In particolare a me servirebbe includere i profili colore, sperando di ottenere in questo modo una stampa più accurata…
Grazie mille, saluti, Roberto!Si, per consultare ArsTeXcnica prima della pubblicazione libera occorre essere membri del GuIT, i quali hanno la possibilità di scaricare il pdf della rivista e ricevono a casa una copia cartacea.
Ciao
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