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Ciao a tutti, ho Ubuntu 9.04 e uso Kile come editor LaTeX. Lo trovo un ottimo editor e, anche se è per KDE, lo preferisco a qualsiasi altro. Vorrei chiedere 2 cose sul correttore ortografico:
– provandolo funziona, ma rileva come errori anche tutti i comandi latex… insomma è un pò scocciante da usare. Un workaround per minimizzare questo problema sarebbe di selezionare solo il testo e usare il correttore solo sulla selezione, ma è molto scomodo. Inoltre i comandi nel testo ci sono sempre, quindi vengono rilevati come errori. Qualcuno sa come evitare il problema?
– esiste un modo per evidenziare gli errori ortografici in automatico, con una sottolineatura come fa Firefox, o Word, o Openoffice… ? Sarebbe molto comodo, visto che ogni tanto gli errori di battitura capitano.
GrazieDunque, per prima cosa accertati che siano installati i seguenti pacchetti:
`aspell
aspell-en
aspell-it
`
poi occorre correggere un file di configurazione. Lo si apre con il seguente comando da terminale:
`gedit ~/.kde/share/config/kdeglobals`in coda si aggiungere le seguenti righe testuali e salvare:
`[KSpell]
KSpell_Client=1
KSpell_DictFromList=1
KSpell_Dictionary=it
KSpell_Encoding=11
KSpell_NoRootAffix=0
KSpell_RunTogether=0 `a questo punto aprire Kile e lanciare la Spellcheck dal menù Tools.
Con la configurazione delle opzioni della mia installazione di Kile (con la 8.04) la procedura che ti ho descritto funziona.
In particolare vengono saltate automaticamente le stringhe corrispondenti ai comandi ed agli ambienti LaTeX, ma corregge parole non corrette.
Occorre solo prestare un po’ di attenzione nelle decisioni di aggiunta della parola al dizionario od se invece ignorarla.
Spero di esserti stato d’aiuto.
Ciao
::Ciao a tutti.
Con qualche messaggio di ritardo rispetto alla fatidica soglia delle cinque migliaia, vorrei ringraziare pubblicamente il lavoro che Enrico ha fatto e sta facendo per tutti noi.
A volte con uno stile un po’ caustico, è vero 😉 , ma quelli che lo conoscono di persona sanno che è davvero straordinario. 😀Grazie e a presto
TommasoGrande Prof.
E sono 5000!!!Cinquemila ringraziamenti.
Roberto
10 Giugno 2009 alle 10:54 in risposta a: intestazione e footprint molto strani con classicthesis #34426::grazie per aver risposto.
purtroppo sia nella versione inglese, che in quella italiana di pantieri non c’è scritto niente di come modificare testatine e piè di pagina!! dove posso trovare queste info?ho usato classicthesis perchè me ne sono letteralmente innamorato, dici che è meglio usare gli altri? è troppo difficile per un principiante quella classe?
mi piacerebbe fare una classe apposita, ma non ho idea da dove partire e sinceramente non credo di avere le conoscenze per farlo… 😳 😳
ciao
Marco
Purtroppo non sono un esperto di classicthesis. Consulta la documentazione relativa.
http://www.ctan.org/get/macros/latex/contrib/classicthesis/ClassicThesis.pdfTieni presente che le classi documento DEVONO essere scelte sulla base del tipo di documento. Chi è più esperto di me potrà dirti molto meglio di me, che un contratto molto probabilmente è un documento diverso da una tesi scientifica o da un libro.
Dovresti quindi fare un passo indietro per decidere quale sia la classe migliore per il tuo documento, piuttosto che segliere a priori la classe di documento stessa.La classe personalizzata è un passo successivo quando si è usciti dalla palestra iniziale e si entra in una fase di utilizzo professionale di LaTeX (credo molto in questo per il futuro di LaTeX). Non è il caso di preoccuparsene adesso, te l’ho suggerito solo per illustrarti le possibilità, che del resto io stesso ho percorso creandomi una serie di classi per scrivere documenti professionali (professionali nel senso che vengono impiegati in ambito lavorativo).
Il forum è quì proprio per farti compiere questo percorso.
Ciao.
::Ciao.
Puoi leggere un dettagliato articolo sull’argomento sull’ultimo numero di ArsTeXnica che parla del formato ISO PDFA e di pdfx. L’autore è Claudio Beccari.
Ho letto l’articolo che ti segnalo. Occorre fare un po’ di lavoro per ottenere la conformità alle specifiche, seguendo anche non una ma molte strade diverse.Bye.
L’ultimo numero è il 7, ma non è disponibile pubblicamente, almeno credo.
Immaginavo che ci fossero strade diverse, proprio per questo mi è sembrato opportuno raccoglere qui una serie di soluzioni opinioni o problemi per chi ne volesse fare uso. In particolare a me servirebbe includere i profili colore, sperando di ottenere in questo modo una stampa più accurata…
Grazie mille, saluti, Roberto!Si, per consultare ArsTeXcnica prima della pubblicazione libera occorre essere membri del GuIT, i quali hanno la possibilità di scaricare il pdf della rivista e ricevono a casa una copia cartacea.
Ciao
10 Giugno 2009 alle 9:16 in risposta a: intestazione e footprint molto strani con classicthesis #34424::salve a tutti,
premettendo che adoro latex, ma ancora sono molto lontano dall’utilizzarlo in modo corretto, vi vorrei porre una domanda:
volevo riscrivere il contratto della OSCON (www.oscon.it) in latex utilizzando classicthesis, ho già riscritto il contratto, ma vorrei aggiungere una testata come quella in figura (ovviamente inserendo i miei dati)

e un piè di pagina come quello in figura

dato che devo anche inserire il simbolino in fondo per rispettare la licenza dell’autore.
Vorrei inserirlo nel latex per evitare di stampare “il latex” su fogli prestampati che contengono le informazioni che vi ho fatto vedere nelle immagini.il preambolo del mio latex è il seguente
`
\documentclass[10pt,a4paper,headinclude,footinclude]{scrartcl}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[nochapters]{classicthesis-ldpkg}\usepackage[nochapters,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{enumerate}
\usepackage{eurosym}\areaset[5mm]{312pt}{600pt}
\newcommand{\codcont}{\textbf{001} }
\begin{document}
\title{\large\rmfamily\normalfont\spacedallcaps{Contratto di Fornitura di Servizi}}
\author{\normalsize\rmfamily\normalfont\spacedallcaps{Codice Contratto: \codcont }}\date{\normalsize\rmfamily\normalfont\spacedlowsmallcaps{10 Giugno 2009}}
\maketitle
…
`niente di particolare! ha qualche fondamento la mia richiesta, oppure devo utilizzare la soluzione dei fogli prestampati???
grazie
Marco
Certo, fare tutto con LaTeX è la cosa migliore. Il tuo problema si può risolvere impostando opportunamente testatine e piè di pagina. Lo devi fare seguendo il manuale di classithesis.
Tuttavia per un documento del genere userei una classe più basilare come article o book, a seconda del grado di strutturazione del documento.
Tieni presente che partendo da article ti trovi in una buona palestra LaTeX, poichè è necessario gestire un po’ tutti gli elementi tipografici.Se ti ritroverai a scrivere molti tipi di questi documenti (e probabilmente questo è augurabile per il tuo lavoro), considera la scrittura di una tua classe di documento personalizzata.
Per esempio, potresti dare il numero di contratto direttamente come opzione alla classe:
`\documentclass[code=001]{osconcontract}`
Tale personalizzazione non è affatto complessa e rende i sorgenti molto più puliti.
Basta solo progettarla bene.
Ciao.
::Ciao,
nel mio testo ho 2 tabelle;
`
In Tabella \ref{tb:pd1} sono mostrati i dati demografici del paziente PD1.`Con i codice soprariportato la tabella viene correttamente referenziata.
`
In Tabella \ref{tb:pd2} sono mostrati i dati demografici del paziente PD2.`
Il codice qui sopra invece genera un numero di tabella IDENTICO al codice precedente.La cosa strana, però, è che nell’elenco delle tabelle i numeri sono differenti (e sono corretti).
Le label sulle tabelle sono, ovviamente, corrette.Grazie
MarcoProva a cancellare tutti i file secondari e ricompilare.
Altrimenti controlla se le etichette sono distinte e riporta quì un esempio minimo che riproduce il problema.
L’affidabilità di LaTeX è proverbiale e non credo sia un bug del compilatore.
Ciao.
::Puoi utilizzare anche lo script pdfcrop che funziona in Linux ed in Windows (per windows la condizione è che tu abbia installato texlive 2008).
pdfcrop funziona benissimo sotto Windows e Miktek, almeno sul mio portatile funziona, avendo installato
GSView 4.9
ActivePerl 5.10.0 Build 1004
Miktek 2.7 aggiornato al 25/05/09
pdfcrop 1.14lo uso quasi tutti i giorni per ritagliare grafici in MATLAB,
la procedura che uso è semplice, una volta ottenuta l’immagine desiserata, la esporto in PDF vettoriale, la ritaglio con pdfcrop e l’immagine è pronta per essere inserita in (pdf)latexBenissimo, un’altro fan di pdfcrop. Grande Heiko Oberdiek.
Buon ritaglio!!!
::Sul forum mi pare che non ci siano forum sull’argomento, quindi apro io…
Esistono formati standard per i file pdf, che dovrebbero garantire trasportabilità, fedeltà del documento e sicurezza di archiviazione anche dopo parecchi anni…
Esiste il pacchetto per latex pdfx che permette di creare dei file pdf aderenti a tali standard, almeno questo è quello che so in teoria.
In particolare il mio problema deriva dall’uso del colore RGB{240,248,255}, che dovrebbe essere un’azzurrino chiaro, ma stampato in un centro specializzato (con una stampante più grande di un’automobile…) il colore diventa uno strano grigio chiaro tendente al verde.
La soluzione potrebbe venire dal formato pdfx, che incorpora nel documento i profili colore. Spero in questo modo che la conversione da RGB a CMYK sia più accurata, pensate sia possibile?!?
Per usare il pacchetto, ci sono delle difficoltà. Per prima cosa inserisco nel preambolo:
`\usepackage[x-1a]{pdfx}`
poi, nella cartella del file latex principale, inserisco i seguenti file forniti da pdfx:-
glyphtounicode-cmr.tex
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pdfa-1b.xmp
-
pdfx-1a.xmp
-
sRGBIEC1996-2.1.icm
Il profilo colore si ottiene dal sito della ICC, ed ha il nome di FOGRA39L. Stranamente sul sito è in formato txt, ma basta salvarlo con esensione .icc, sempre nella cartella del file latex principale, e pare che tutto funzioni.
Poi ci dovrebbe essere un file che si occupa di mappare i font con lo standard unicode, anche questo è disponibile come file .zip all’indirizzo:
http://pdftex.sarovar.org/misc/glyphtounicode.zipA questo punto mi sono fermato, nel senso che ottengo ancora un errore, alla riga 162 del file pdfx.sty, che qui riporto:
`! LaTeX Error: Option clash for package hyperref.`
Tuttavia il file pdf viene creato, solo che aprendolo con Adobe Reader 9 compare il messaggio di errore:
`There was an error processing a page. Invalid color space.`
e non viene visualizzata alcuna pagina.Per oggi è tutto, a presto per possibili aggiornamenti…
Ciao.
Puoi leggere un dettagliato articolo sull’argomento sull’ultimo numero di ArsTeXnica che parla del formato ISO PDFA e di pdfx. L’autore è Claudio Beccari.
Ho letto l’articolo che ti segnalo. Occorre fare un po’ di lavoro per ottenere la conformità alle specifiche, seguendo anche non una ma molte strade diverse.Bye.
::cosa è pdflatex? come si usa?
ho Gswiew ma non so ritagliare le immagini…
cosa è eps2pdf? come si usa?
Puoi utilizzare anche lo script pdfcrop che funziona in Linux ed in Windows (per windows la condizione è che tu abbia installato texlive 2008).
Cerca nel forum ci sono molti post che riguardano il pdfcrop (che si basa su ghostscript e pdfTeX).
pdfcrop scontorna contenuto pdf con il comando:pdfcrop nomefile.pdf
e può essere usato massivamente anche su interi set di file.
Bye.
::Alla ricerca di un editor di testo più comodo e intuitivo di TeXnicCenter mi sono imbattuto in Kile.
Guardando gli screenshot mi è sembrato accattivante, ma il problema si è presentato quando ho cercato di installarlo dopo averlo scaricato!
Nel README mi dice che devo compilarlo, e sui forum che ho visitato le indicazioni sono di scaricare mezza dozzina di programmi…
Non esiste un file eseguibile comodo per i babbioni come me?
grazie mille!Teoricamente è possibile installare Kile sotto Windows (almeno so per certo che qualcuno ce la fatta).
Tuttavia, come hai già capito non credo che sia semplice come farlo in una installazione del pinguino. Pertanto le soluzioni sono due anzi tre anzi quattro:
1 – installazione di una distro linux e quindi di kile con texlive 2007 o 2008;
2 – installazione in macchina virtuale su un pc host Windows con un ospite linux;
3 – installazione di kile sotto windows;
4 – continuare ad utilizzare un editor nativo per windows.Non ti nascondo che il punto 4 è quello nettamente migliore in termini di tempo. Gli altri sono procedure di soddisfazione maggiore ma dall’impegno elevato.
Nella home page di kile si legge:
Kile up to (and including) version 2.0 does not run natively on a Windows machine, however there has been a report of a successful installation of Kile on a Windows machine using KDE on CygWin http://kde-cygwin.sourceforge.net/ .Segui il link se vuoi provare il brivido del punto 3.
Ciao.
::
Le tematiche riguardanti l’installazione e la manutenzione di distribuzioni LaTeX su vari sistemi operativi sono senz’altro un ambito circoscritto e ben definito.
Mentre la sezione “Altri programmi” è dedicata a software applicativo del panorama LaTeX, dai motori di conversione nei formati documento, ad utility come pdfcrop, ai software “grafici” tipo metapost o quello programmabile di Asymptote, bibtex, ecc.Tutto quello che riguarda “far girare LaTeX” è nettamente distinto da quello che si può fare quando “LaTeX e compagni girano”.
Con questa logica, l’argomento “editor” andrebbe accorpato tra quelli degli altri strumenti del livello base quali l’installazione di nuovi pacchetti o distribuzioni nell’ambiente di un dato sistema operativo.Propongo quindi di aggiungere la sezione “Operatività, installazione ed aggiornamento di sistema”.
Ciao
::… tolti i problemi legati all’installazione, etc, i problemi legati all’utilizzo sono difficilmente collocabili, se non in una sezione “Problemi”, che poi è la sezione già presente.
Sei d’accordo ad una nuova sezione dedicata ai problemi d’installazione di distribuzioni, editor, pacchetti e quant’altro (sembra di capire di si)?
2. la vera difficoltà NON è scegliere in quale sezione cercare la soluzione al proprio problema, quanto individuare la soluzione inserendo una sola parola chiave come criterio di ricerca. ti faccio un esempio.leggendo questa discussione datata 7 maggio 2009 si scopre come ridefinire il comando maketitle per fare, in pratica, qualsiasi cosa: chiunque, in futuro, avesse bisogno di scrivere il nome dell’autore in Tiny per un qualsiasi motivo, leggendo questa discussione sarà in grado di farlo. A oggi (30 maggio 09), però, la ricerca della parola “maketitle” produce 4 pagine di risultati, con 50 topic per pagina… secondo te, quante di queste 200 discussioni trattano effettivamente il comando maketitle? e in quante, invece, è semplicemente presente un estratto di codice che contiene il comando maketitle? e se tre 2 mesi io vorrò personalizzare il funzionamento di maketitle nel mio documento e il topic in discussione non sarà più il decimo della lista, ma, essendo “invecchiato”, sarà a pagina 2, come lo troverò più? e allora, avere le discussioni suddivise in sottosezioni e, magari, trovarsi “solo” 150 topic che rispondono alla ricerca “maketitle” a cosa serve?
Perché mai limitare la ricerca ad una sola parola chiave? Mi sembra invece molto comodo usarne più di una proprio per ottenere migliori risultati di ricerca.
3. [OT] per la mia personale esperienza, il forum italiano di ubuntu è tutto fuorché un buon esempio da seguire. ma questo è un altro discorso 🙂
Ok d’accordo, ma riprendevo un esempio di un forum comunque con un elevato numero di argomenti.
Ciao.
::Mi è venuta in mente un’idea per migliorare il forum, anche se non so quanto sia fattibile.
Il problema è questo:molto spesso, effettuando una ricerca, non si trova in realtà ciò che si vuole perchè spesso nei titoli o nelle risposte c’è la parola cercata, ma in un contesto diverso da quel che serve.
Perchè non inserire dei TAG nei topic, come accade in molti siti dove ci sono i video? Così i moderatori o l’utente stesso potrebbe marcare un nuovo topic con dei tag, ad esempio “A CAPO”, o “SILLABAZIONE”, o “ERRORE COMPILAZIONE” ecc. che magari renderebbero (se assegnati opportunamente, ovvio) più rapida la ricerca.
Io ho solo proposto un’idea, mi rendo conto che in realtà andrebbe affinata notevolmente affinchè possa funzionare bene…e poi, problema non trascurabile, implementata nel forum…
Quello dell’efficienza delle ricerche nel forum è un argomento molto importante, al quale tu proponi l’indicizzazione manuale dell’argomento da parte dell’autore del post.
Con la nuova piattaforma phpBB3 si potrà forse beneficiare di funzionalità di ricerca standard nel forum migliori di quelle di oggi, ma se fossero supportati anche sistemi d’indicizzazione sono d’accordo nell’attivarli. Penso quindi sia un ottima idea!
Tuttavia il mio forum di riferimento quanto a funzionalità e traffico ( http://forum.ubuntu-it.org/ ) non contempla tag di classificazione ma si affida piuttosto ad una migliore ricerca potendo contare anche in una strutturazione in molte board e sottoboard (vedi la sezione Software che prevede le Sottosezioni: Giochi, Multimedia, Kernel ed ottimizzazione, Applicazioni ad uso professionale).La prima cosa da fare è quindi strutturare il forum in board di discussioni il più possibile indipendenti per facilitare la ricerca.
Per il nuovo forum di GuIT propongo quindi di creare una nuova board chiamata “Editor, Distribuzioni, installazione di sistema e pacchetti” per esempio, per ospitare le discussioni riguardanti MiKTeX, TeXLive, MacTeX, ecc, installazioni di font, installazioni di pacchetti, problemi di aggiornamento, e discussioni riguardanti gli editor.Se in un post della sezione “Distribuzioni …” si parla di “margini” potrebbe riguardare che so “margini di sicurezza” e non certo i “margini di pagina”.
Proponete quindi un elenco di board per il nuovo forum.
Grazie e ciao.
::Il 9 aprile scorso si è tenuta, al Politecnico di Milano, una giornata di incontro con gli studenti a mo’ di introduzione all’uso di LaTeX. Il materiale preparato per quella giornata (presentazioni, guida di riferimento, un piccolo supplemento e una bibliografia ragionata con collegamenti ipertestuali) è disponibile da qualche settimana a questo indirizzo:
http://www.guit.sssup.it/download/#md
(Per un download diretto: http://www.guit.sssup.it/downloads/PoliMi2009.zip.)
Spero possa essere utile.
Max.
Il materiale da te segnalato è certamente interessante. Da una prima rapida occhiata, l’unico problema che rilevo è la disomogeneità “grafica” dei materiali di presentazione e di manualistica.
Ancora, a mio parere sarebbe interessante tenere una giornata nazionale in varie città italiane tipo la manifestazione dei linux days.
I LaTeX days richiedono una quantità di persone piuttosto rilevante che probabilmente non sussiste ancora in Italia. Credo invece che il materiale a disposizione dei relatori è ormai notevole, viste anche le passate e presenti iniziative.
Sull’argomento attendo il parere degli altri del forum.
Ciao Max.
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