Risposte nei forum create
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gigionzo” post=105132Ciao a tutti,
sono nuovo del forum anche se uso Latex già da anni.
Volevo sapere come è possibile creare una carta intestata, ovvero avere l’intestazione in tutte le pagine, compresa la prima, e il numero di pagina solo dalla seconda.
Infatti finora per fare una cosa del genere ho usato fancyhdr e headsep per abbassare un po’ il testo se l’intestazione è su più righe non dando maketitle all’inizio del documento. Tutto benissimo, ma così viene fuori il numero di pagina anche sulla prima, cosa che vorrei evitare. Magari la soluzione è banale, ma ancora non l’ho trovata 🙂
Infine è possibile fare la stessa operazione con la classe letteracdp, ovvero fare un’intestazione che si ripete in tutte le pagine (appunto come carta intestata) e omettere la parte del mittente all’inizio (che sarebbe un doppione dell’intestazione)?
Grazie a tutti!Mi son trovato sempre benissimo a realizzare la carta intestata in LaTeX.
\thispagestyle{empty} funziona?
è la “soluzione per pigri” …
R.
::claudio” post=105133[attachment]tavola.csv[/attachment]
il problema è questo
vorrei realizzare una tabella formata da 50 +1 righe per pagina
ecco il codice
`
\documentclass{article}
\usepackage{booktabs,csvsimple,longtable}
\usepackage{geometry}
\geometry{a4paper,top=2cm,bottom=2cm,left=2cm,right=2cm}
\begin{document}
\newgeometry{a4paper,top=3cm,bottom=3.5cm,left=3cm,right=2cm}
\section{Tabella quadrati cubi radici}
\label{sec:Tabellaquadraticubiradici}\begin{longtable}{lrrrrrlrrrr}
\toprule
\bfseries $n$ & $n^2$ & $n^3$&$\sqrt{n}$&$\sqrt[3]{n}$& &$n$ & $n^2$ & $n^3$&$\sqrt{n}$&$\sqrt[3]{n}$ \\
\midrule \endhead
\bottomrule \endfoot
\csvreader[
late after line=\\,
late after last line=,
separator=semicolon,
before reading={\catcode`\#=12},
after reading={\catcode`\#=6}]%
{tavola.csv}{1=\A, 2=\B, 3=\C, 4=\D, 5=\E,6=\F, 7=\G, 8=\H, 9=\I, 10=\L}{\A&\B&\C&\D&\E&&\F&\G&\H&\I&\L}
\end{longtable}
\restoregeometry
\end{document}
`
il documento generale ha una sua geometria che ridefinisco localmente
il problema è che la prima pagina ha un titolo e questo influenza la dimensione della tabella
cioè riesco a ottenere una tabella di 50 + 1 righe nella prima pagina ma non nelle successive
che fare?
non riesco ad allegare il file come faccio?
[attachment]tavola.csv[/attachment]Ah, una bella tabella numerica…
L’uso del csv è interessante ma ci sono soluzioni più interessanti 🙂
Ma il problema dl titolo è un po’ vago: non capisco come il titolo di pagina possa influenzare le dimensioni della tabella.
Prova a toglierlo. Succede la stessa cosa?
R.
::OldClaudio” post=105114Questo EMC dimostra che sono perfettamente definiti entrambi i simboli`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}\begin{document}
\S \dots \S
\end{document}`
Cerca bene nel preambolo e nelle macro che hai definito, che tu non abbia caricato apacchetti che ridefiniscono le cose, alla peggio esegui un trace; oppure [tt]\show\S[/tt] e [tt]\show\dots]/tt]. Ma è assolutamante certo che entrambi i simboli sono definiti e il segno di sezione è presente nei Latin Modern.
Per il resto, come diciamo entrambi, senza vedere il codice è difficile dire qualcosa che abbia una parvenza di certezza. All’occorrenza sai come contattarmi.OK. Lunedì controllo. Avevo da consegnare la documentazione già preparata ma all’ultimo momento ho dovuto cambiare un dato e perciò ricompilare. Mi sono così imbattuto nel problema.
Può succedere ma alla scadenza non è simpatico, proprio nel momento in cui dovrebbe succedere il contrario: la perfetta composizione di tutte le relazioni dopo la modifica di un dato in un unico file non ridondante.
Grazie.
R.
::
Ciao.
Un pacchetto come Tikz/PGF ti consente di disegnare con una sintassi dei comandi user friendly con moltissime possibilità grafiche.
Se non conosci TikZ è anche un’ottima occasione per cominciare che poi prima o poi serve.
Se hai difficoltà, posta un esempio di codice e poni domande precise.
Grazie.
Buon lavoro.
R.
8 Febbraio 2016 alle 13:19 in risposta a: Una pagina A4 divisibile in due pagine A5 uguali/congruenti #104989::Bolle” post=104953Sono un neoiscritto e poco più che un novello di LaTeX, dunque, prima d’altro: buongiorno a tutti!
In secondo, essendo discretamente navigato per quanto riguarda i forum, mi sto domandando come mai questo, primo che mi capiti d’incontrare con tale caratteristica, non preveda una sezione dedicata alle presentazioni ed una alle chiacchiere in libertà (ma si potrebbe fare un’unica sezione per le due cose): farebbe più… comunità.
Ciao Bolle, benvenuto sul forum.
Grazie del suggerimento.
Ti posso dire come la penso io: se leggi con attenzione i vari filoni sul forum ti renderai conto che ci si esprime con molta libertà spaziando tra varie idee che possono scaturire dalla discussione. La vastità del sistema TeX unita alle molte iniziative italiane producono spesso una proficua discussione, a volte ricca anche di ironia.
Questo a mio parere rende non producente una sezione “chiacchiere in libertà”.Per gli stessi motivi, una sezione “presentazioni” viene sostituita egregiamente dal primo messaggio se lo desidera l’utente. Spesso infatti i primi post degli utenti contengono una loro breve presentazione spontanea prima di affrontare il primo argomento.
Del resto, quello del GuIT è un forum che ha un carattere di studio, dedizione e collaborazione nato dall’impronta dei suoi fondatori. Questo non significa che il forum non possa cambiare: più che con nuove sezioni il forum cambia con l’impegno dei nuovi iscritti.
Guardatevi attorno per cercare il vostro modo di collaborare all’associazione. Solo così saprete che ne sarà valsa la pena.
Alla prossima.
R.
::mirkom” post=104918Premetto di non essere troppo contento del risultato finale ma spero che almeno l’approccio possa essere di ispirazione per qualcuno.
[attachment=1515]matrix.pdf[/attachment]
Ho deciso di utlizzare il pacchetto tikz per poter sfruttare le varie funzioni di generatori di numeri pseudo-random, il codice si sviluppa in questo modo:
- Decido a priori il numero di righe e di colonne che l’immagine dovra’ contenere (dichiaro \nrow e \ncol)
- Dichiaro una lista di simboli, numeri e spazi vuoti da cui il codice attingera’ con il comando \pgfmathdeclarerandomlist. Per i simboli non ho perso troppo tempo e ho utilizzato il pacchetto CJKutf8, altre vie potrebbero dare risultati migliori
- Per ogni colonna genero un numero intero random ma all’interno di un certo range con il comando \pgfmathrandominteger{\nomemacro}{
}{ } (in questo caso deve essere minore di \nrow); il numero random (che ho chiamato \codelength) verra’ utilizzato per generare una sequenza codice tipo “matrix” di lunghezza pari a “\codelength”. A questo punto possono succedere due cose: 1) la sequenza di codice e’ formata da simboli presi dalla lista generata precedentemente; 2) la sequenza e’ formata da caratteri “vuoti”. Avere una o l’altra casistica e’ di nuovo di natura random. Genero un altro intero con il comando \pgfmathrandominteger (a quanto pare a latex non piacciono i numeri con la virgola, o quantomeno non sono riuscito a fare questo con numeri non interi), dopodiche’ faccio un test (per questo uso il pacchetto ifthen): se il numero generato e’ minore di una certa soglia la sequenza sara’ di caratteri vuoti o viceversa. Quel che rimane dei caratteri della colonna (ricordate che \codelength deve essere minore di \nrow) saranno simboli se fino a quel punto sono stati inseriti caratteri vuoti oppure il contrario
`\documentclass[tikz]{standalone}
\usepackage{ifthen}
\usepackage{CJKutf8}
%Some (perhaps) Japanese symbols: このリストは、よくある質問とその答を集め、役に立つようにし
%たものです。の構造は、以前のものと比べて大幅に変
\usetikzlibrary{backgrounds}
\definecolor{greenB}{RGB}{21,138,12} %Color of “background” letters
\definecolor{greenH}{RGB}{23,247,55} %Color of “highlighted” letters
\def\nrow{30} %number of rows
\def\ncol{40} %number of columns
\begin{document}
\begin{tikzpicture}[scale=.5,
show background rectangle,
background rectangle/.style={fill=black},
color=greenB,font=\large]
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%List of symbols to choose from:
\pgfmathdeclarerandomlist{letters}{%
{\begin{CJK}{UTF8}{min} リ \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} ス \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} ト \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} は \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 集 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} よ \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} く \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} あ \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} る \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 質 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 問 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} と \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} そ \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} の \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 答 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} を \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 集 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} め \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 役 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} に \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 立 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} つ \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} よ \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} う \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} し \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} た \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} も \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} も \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} の \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} で \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} す \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} 大 \end{CJK}}
{\begin{CJK}{UTF8}{min} こ \end{CJK}}
%Some voids to get sparse sequences
{}{}{}{}{}{}{}{}{}{}{}{}{}{}
%Mirrored numbers
{\reflectbox{\textsf{2}}}
{\reflectbox{\textsf{7}}}
{\reflectbox{\textsf{4}}}
{\reflectbox{\textsf{3}}}
{\reflectbox{\textsf{5}}}
{\reflectbox{\textsf{6}}}
{\reflectbox{\textsf{8}}}
{\reflectbox{\textsf{9}}}
}%
%End Of List%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%%%%%%%%%%%%\foreach \col in {1,…,\ncol}{
\pgfmathrandominteger{\codelength}{1}{25} %Change the second argument according to \nrow (although it must be less than \nrow)
\pgfmathsetmacro{\ncodelength}{\codelength+2}
\pgfmathrandominteger{\FLAG}{1}{20} %This variable is used for the test
\pgfmathrandominteger{\Highlight}{1}{20} %Another variable to get the highlighted symbol
%%%%%%%%%%%%%%%%%
\ifthenelse{\FLAG<12}{% In this case 12 is a threshold: it corresponds to more than 50% of likelihood to enter the “true” statement
\foreach \i in {1,…,\codelength}{%iftrue
\node at (\col,\i) { };}%
\pgfmathrandomitem{\letter}{letters}
%the next 3 lines are to highlight the bottom symbol of the sequence
\ifthenelse{\Highlight<10}{%
\node [greenH] at (\col,{\codelength+1}) {\letter};}{%
\node at (\ncol,{\codelength+1}) {\letter};}
\foreach \i in {\ncodelength,…,\nrow}{%else
\pgfmathrandomitem{\letter}{letters}
\node at (\col,\i) {\letter};}}{%
\foreach \i in {1,…,\codelength}{%
\pgfmathrandomitem{\letter}{letters}
\node at (\col,\i) {\letter};}}
}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Non mi stupirei se ci fossero soluzioni meno contorte e piu’ efficaci, ma per ora questo e’ quello che mi e’ venuto in mente…
Saluti
P.S. se rimpicciolite un po’ l’output e lo guardate da lontano potrebbe davvero sembrare una schermata di matrix! 🙂
Davvero bello.
Ti andrebbe di scrivere un articolo di spiegazione per ArsTeXnica di aprile 2016? La scadenza è a metà febbraio potresti farcela!
Grazie.
R.
::golden_boy” post=104890Salve a tutti. So che è una richiesta particolare , e non semplice (dato che sul web non ho trovato soluzioni), quindi chiedo a voi!
Volevo inserire in una pagina di un documento l’effetto matrix (quello del film ,dove i numeri / lettere / simboli giapponesi) cadono giù a cascata. Ovviamente lungi dal volere un’animazione, anche perchè nel pdf non si potrebbe attivare (specie quando si stampa), volevo capire questa cosa fosse fattibile e in che termini.La soluzione banale sarebbe scaricare un’immagine dal web e inserirla come allegato, ma farla con del codice forse sarebbe più stimolante.
Saluti
[attachment=1513]Matrix_code.png[/attachment]Puoi cominciare tu con un esempio di codice?
Razionalmente, serve un elenco di possibili strade per poter arrivare alla soluzione.
Ciao.
R.
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Claudio Beccari aggiorna la GuidaGuIT sugli ultimi sviluppi sul formato #PDF/A http://www.guitex.org/home/it/guide-per-iniziare/la-guida-guit … Great!
R.
::golden_boy” post=104877Credo sia scontato dire una nozione basilare dell’informatica:
– processore a 32 bit necessita di software a 32 bit
– processore a 64 bit necessita di software a 64 bitInoltre:
– su un processore a 32 bit non si possono installare software a 64 (dà errore anche in fase di installazione)
– su un processore a 64 bit si possono installare software a 32 bit (in quanto meno “evoluti”, ma le prestazioni saranno ridotte)Su MacOS esiste un’unica versione MacTeX, quindi il problema non si pone. Ergo, sarà una versione 32 bit compatibile (e forse ottimizzata) anche per processori a 64 bit. Se succede così anche per TeXLive, non c’è bisogno di farsi problemi inutili.
Ti ringrazio della risposta. Tuttavia non è un problema inutile perché per Windows la versione a 64bit andrebbe compilata in proprio o scaricata da qualcuno che lo ha fatto per te.
Infatti per contenere il tempo e le risorse necessarie il team di TeX Live produce la versione per Windows solamente a 32 bit.
Perché non approfondisci la questione e non ti diverti a compilare a 64bit?
Faresti cosa gradita a molti se poi traducessi la procedura in un articolo per ArsTeXnica 😉
R.Ps. per la cronaca non ho poi dovuto reinstallare nulla! La TeX Live 2015 ha continuato a funzionare anche dopo l’aggiornamento del sistema operativo, riconfigurando i path e gli shell editor.
Ma una TL a 64bit sarebbe comunque l’ideale.
1 Febbraio 2016 alle 9:40 in risposta a: La tipografia Tallone; ho avuto il piacere di visitarla #104821::mcl1962″ post=104782Il pacchetto è FLTPOINT (non FITPOINT) e fa parte di TeXLive.
Ciao.
Claudio
Quel pacchetto dovresti averlo. Se no, dicci come hai installato TeX Live in Ubuntu.
E se dai il comando: `$ tlmgr show fltpoint` cosa trovi?Io leggo:
`
package: fltpoint
category: Package
shortdesc: Simple floating point arithmetic.
longdesc: The package provides simple floating point operations (addition, su
btraction, multiplication, division and rounding). Used, for example, by rccol.
installed: Yes
revision: 15878
sizes: src: 65k, doc: 209k, run: 29k
relocatable: Yes
cat-version: 1.1b
cat-date: 2013-09-30 11:48:44 +0200
cat-license: other-free
collection: collection-genericextra
`
R.
::gatsu71″ post=104740Grazie per le info.
in effetti ho ‘letto’ il documento (in effetti sono corso velocemente al punto dove si indicava come riattivare il comando \unit) ed ora tutto funziona bene.
Il pacchetto babel nel mio preambolo è ora attivaot nel seguente modo:
\usepackage[italian]{babel}
\setISOcompliance % added in 2016 to overcome the disabled \unit commad in the italian babel packageRingrazio sempre gli sviluppatori che tengono vivo e free il Latex.
Questi forum sono poi meravigliosi.
Quando usavo il latex ne 1995 senza il web era davvero un problema superare anche le più piccole difficoltà.Buon lavoro.
Buon lavoro anche a te, ma ricordati che il GuIT non vive di aria ma — guarda caso — di lavoro libero e gratuito. Non dimenticarci…
R.
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