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23 Settembre 2015 alle 7:38 in risposta a: Ponte di Wheatstone in tikz e utilizzo come simbolo #103275::
warcomeb” post=103284Buongiorno a tutti,
una domanda: devo disegnare il simbolo di una cella di carico e pensavo di farlo mettendo dentro un quadrato le quattro resistenze come nel ponte di Wheatstone.
Ho provato questo codice:
`
\ctikzset { bipoles/resistor/height =.1}
\ctikzset { bipoles/resistor/width =.2}
\draw(2,2) to[R,l=$ $] (1,1) to[R,l=$ $] (2,0);
\draw (2,2) to[R=$ $] (3,1)to[R=$ $] (2,0);
`Il risultato sembra proporzionato. Ora per metterlo dentro ad un quadrato ed usarlo come simbolo a se (inoltre lo devo anche scalare molto quando lo inserirò) come si fa? Non ci riesco a tirar fuori le gambe!
Grazie
MarcoScusate,
potete dire che pacchetto TikZ state usando?Ma ti serve un simbolo “standalone” oppure un simbolo da inserire in un disegno tikzpicture?
R.
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Ciao.
Son contento che il risultato sia bello 🙂
In realtà il comando \includegraphics scala tutta l’immagine per adattarla alla dimensione specificata (nel tuo caso la larghezza della gabbia del testo).Quello che puoi fare è: ridurre le dimensioni dei grafici perché stiano in una pagina, oppure far sbordare di un po’ sui bordi l’immagine.
Se non specifichi l’opzione width, l’immagine verrà inserita nelle dimensioni originali. Compilando nel file di log troverai un warning che ti dirà di quanti punti l’immagine è più grande della gabbia.
A questo punto puoi decidere cosa fare.
Ridurre l’immagine riducendo le dimensioni della tela richiede che questo non alteri il significato e la leggibilità dei grafici.
Far sbordare invece l’immagine richiede magari un po’ di lavoro TeXnico per regolare la sbordatura.
Saluti.
R.
::
Si, ci deve essere un errore nel codice. Io credo.
Secondo me è probabile che il codice sia stato scritto per una versione del pacchetto ps3d oggi aggiornata con l’introduzione di qualche incompatibilità, oppure il codice fa uso di file specifici non disponibili in una distribuzione e che devono essere installati a mano.
R.
::
Ciao.
Prova a cancellare i file ausiliari.
Se non risolvi posta il codice in forma minima che riproduce l’errore.
Potrebbe essere un problema in un titolo di sezione o capitolo.
R.ps. il titolo del post è sbagliato perché non riguarda TeXstudio ne tantomeno un crash. Si tratta di un errore nella compilazione.
3 Settembre 2015 alle 9:31 in risposta a: [risolto] Non installa latex2rtf TexLive2015 404 Not Found #10301930 Agosto 2015 alle 4:13 in risposta a: [REPRISE]texlive e installazione texstudio con metapacchetto #99070::
Ciao.
Se compili correttamente da linea di comando quel “prova.tex” può darsi che non siano impostati gli eseguibili in Kile.
Nel dialogo delle opzioni controlla se i path sono corretti.
Se non sbaglio in Kile c’è anche un pulsante per fare il check della presenza degli eseguibili, una sorta di system checking.
R.ps. personalmente non uso più Kile in favore di TeX works/TeX studio sia su win che su Linux.
28 Agosto 2015 alle 7:31 in risposta a: ArsTeXnica:fixltx2e is not required with releases after 2015 #102947::schwarz89it” post=102908Dopo aver passato tutta la notte a provare, seguendo i saggi suggerimenti di @OldClaudio, getto la spugna. Mi arrendo alla mia incapacità!
Se mai ci fosse qualche padovano o qualcuno che bazzica per l’università, mi scriva pure che possiamo trovarci (Biblioteca di Ingegneria) per fare un esempio. NON sono nemmeno sicuro che una tale proposta sia consentita dal regolamento quindi non vi annoio oltre.Ciao.
Vediamo di fare le cose passo passo:
1 – Copia questo codice in un file di testo di nome “test.tex” in una cartella di tuo comodo
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
\usepgfplotslibrary{polar}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{polaraxis}[
xmin=290, xmax=430,
ymin=1, ymax=3,
xtick={290,300,…,430},
yticklabels=\empty
]\addplot gnuplot [
data cs=polarrad,
mark=none,
domain=1:sqrt(3),
samples=300]
{sqrt(3)*atan(sqrt((x^2-1)/(3-x^2)))-atan(sqrt(3)*sqrt((x^2-1)/(3-x^2)))};\end{polaraxis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`2 – Apri una finestra di console (finestra DOS se sei in Windows) e posizionati con il comando cd nella cartella dove hai messo il file TeX.
Per esempio se la cartella è sul Desktop digiterai il comando:
`> cd percorso\alla\mia\cartella`3 – comando di compilazione
Nella stessa finestra digita il comando di compilazione:
`pdflatex -shell-escape test.tex`4 – Adesso puoi aprire il pdf compilato per controllare il risultato.
Come puoi controllare nella cartella, il pacchetto pgfplots ha provveduto a costruire il file “test.pgf-plot.gnuplot” con i comandi per gnuplot e a lanciarlo.
Gnuplot ha generato il file “test.pgf-plot.table” con i dati numerici.
A questo punto torna in scena pgfplots che legge questo file e esegue il plot.Questi passaggi sono quelli base manuali e possono essere automatizzati in vari modi.
Se non cambia la funzione da plottare ma solo le proprietà del grafico e gnuplot ha già generato le coordinate corrispondenti, allora è sufficiente una normale compilazione senza shell-escape.Nota che ho tolto la funzione deg() che avevi inserito perché non è presente in Gnuplot e dovresti inserire piuttosto la conversione con il fattore 180/pi.
Tuttavia più che con pfgplots il problema a me sembra essere più matematico che grafico per come la funzione viene disegnata.
Qualcosa sul dominio o altro, per esempio proprio il discorso tra gradi e radianti sulla variabile indipendente.
R.
::
Ciao.
Ma le etichette non vanno fuori dal testo del titolo del capitolo?
Confronta:
`\chapter{Parallelization of linear banded systems\label{chap:spike}}`
`\chapter{Parallelization of linear banded systems}
\label{chap:spike}`Quanto alle codifiche, se apri i sorgenti con un buon editor puoi individuare subito i caratteri mal codificati.
Naturalmente, usa sempre utf8.
Un saluto.
R.
::schwarz89it” post=102798Buongiorno a tutti,
oggi stavo cercando di introdurre un grafico su un diagramma polare, la formula è:[attachment:1]C:\fakepath\FA.jpg[/attachment]
La quale di fatto è un’epicicloide e dovrebbe generare una curva come quella in rosso:
[attachment:2]C:\fakepath\2015-08-13 01.12.45.jpg[/attachment]
Pertanto ho scritto:
`
\begin{figure}[h]
\centering
\begin{tikzpicture}
\begin{polaraxis}
[xmin=290, xmax=430,
ymin=1, ymax=sqrt(3),
xtick={290,300,…,430},
yticklabels=\empty
]
\addplot+[mark=none, domain=1:sqrt(3), samples=30]
{sqrt(3)*atan(sqrt((x^2-1)/(3-x^2)))-atan(sqrt(3)*sqrt((x^2-1)/(3-x^2)))};\end{polaraxis}
\end{tikzpicture}
\end{figure}
`Mi sono però accorto che l’ambiente polar per impostazione predefinita usa i gradi sessadecimali e non i radianti, così avevo pensato di riscrivere la funzione come:
`
\addplot+[mark=none, domain=1:sqrt(3), samples=30]
{deg(sqrt(3)*atan(sqrt((x^2-1)/(3-x^2)))-atan(sqrt(3)*sqrt((x^2-1)/(3-x^2))))};
`ma in questo caso mi restituisce un errore:
! Dimension too large.
\pgf@xx l.141 \end{polaraxis}
Se ci fosse qualcuno che potesse indicarmi il mio errore sarebbe molto bello.
Ciao,
pgfplots pensa anche a questo. Infatti esiste l’opzione data cs=polarrad.
Riporta però non tanto l’immagine quanto il codice dell’esempio minimo compilabile:
`
\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
\usepgfplotslibrary{polar}\pgfplotsset{compat=1.12}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{polaraxis}[
xmin=290, xmax=430,
ymin=1, ymax=sqrt(3),
xtick={290,300,…,430},
yticklabels=\empty
]\addplot+[data cs=polarrad,mark=none, domain=1:sqrt(3), samples=300]
{sqrt(3)*atan(sqrt((x^2-1)/(3-x^2)))-atan(sqrt(3)*sqrt((x^2-1)/(3-x^2)))};\end{polaraxis}
\end{tikzpicture}
\end{document}
`
R.
::renareto” post=102779Ciao,
utilizzo già questa sintassi `\begin{scope}[xshift=cm]`
ma, in realtà (non mi sono spiegato bene) vorrei che il secondo (e anche il terzo, il quarto etc…) fossero distanziati di x cm, dallo scope precedente.Attualmente, riesco a inpostare la distanza solo dal primo scope. Quindi: per il secondo scope, metto `\begin{scope}[xshift=8cm]`, per il terzo scope (che è contenuto sempre dentro lo stesso `\begin{tikzpicture}`, devo mettere `\begin{scope}[xshift=16cm]`…e cosi via.
Io, invece vorrei che il successivo \scope, venga distanziato di 8 cm dal precedente, sia che esista un unico \scope, che, come nel codice che sto scrivendo ora, esistano 7 o “n” scope.
Ribadisco che, vorrei fare il codice più generico possibile, perchè io, ad ora, non so quanti scope avrò in futuro. Ricordo che il fine ultimo è quello di riuscire a produrre dinamicamente questo codice (ma questo lo affronterò dopo 🙁 )
Grazie
Renato
ps
ho però visto, che la distanza fra gli elementi \scope, è relativa solo al primo \scope, quindi forse la possibilità che sto cercando semplicemente “non esiste”. Ma la possibilità di raggruppare i vari rami del flusso, continua a farmi molto comodo. Potrei sostituire \scope con altro e ottenere lo stesso scopo?Ciao.
Io non ho capito bene cosa intendi ma forse puoi usare le “pic”, sezione 18 del manuale di pgf.
Se non lo sai, il manuale lo puoi aprire all’istante con il comando da terminale $ texdoc pgfAlla prossima.
R.
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