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OldClaudio” post=94021
tempo fa grazie a questa segnalazione ho mandato un esempio a Stefan che dopo un po’ lo ha inserito volentieri nella gelleria.
Vi riporto il link dell’esempio tratto dall’articolo su pgfplots che scrivemmo io ed Agostino per ArsTeXnica ed il meeting 2011.
pgfplots.net/tikz/examples/oscillator/Il grafico è bellissimo; il titolo un po’ meno; non si tratta di un oscillatore armonico ma della risposta di un filtro passa basso di 2º grado con i due poli di modulo pari a $\omega_0$ e con diversi coefficienti di smorzamanto; Il parametro $\zeta_0$ indicato di fianco alle varie curve è qualcosa legato all’inverso del coefficiente di risonanza, o meglo, visto che non si tratta di un oscillatore, al coefficente di risonanza di un oscillatore che avesse gli stessi poli.
Un elettronico non avrebbe mai usato $\zeta_0$ per indicare quel paramamtero, a probabilmente quando ci si riferisce a strutture in grado di rispondere in qualche modo ad eccitazioni periodiche, i non elettronici usano alte simbologie.Tutto ciò è off topic, naturalmente…
Ciao Claudio e saluto anche Marchetto.
Si tratta di un oscillatore armonico smorzato ad un grado di libertà sollecitato con forzante armonica.
Il grafico mette in evidenza il fenomeno della risonanza di un sistema fisico ideale che personalmente ho incontrato in fisica e in dinamica tecnica all’interno dell’argomento di analisi sismica delle strutture.Grazie per le precisazioni e gli apprezzamenti.
R.
::illinguista1972″ post=93275Segnalo l’ultimo parto di Stefan Kottwitz:
gemello di http://texample.net/.
Ciao
TommasoCiao,
tempo fa grazie a questa segnalazione ho mandato un esempio a Stefan che dopo un po’ lo ha inserito volentieri nella gelleria.
Vi riporto il link dell’esempio tratto dall’articolo su pgfplots che scrivemmo io ed Agostino per ArsTeXnica ed il meeting 2011.
http://pgfplots.net/tikz/examples/oscillator/
Grazie.
Un saluto.
R.
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A ecco, si tratta di SAP eh…
l’allineamento va fatto al separatore decimale.Prova a lavorare con gli editor Geany o Scite: premendo la combinazione ALT + SHIFT è possibile lavorare con aree del testo per inserire o eliminare caratteri in più righe allo stesso tempo.
Se hai poco materiale, tieni questo suggerimento per il futuro.
R.
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Ciao,
visto che sono lunghe liste di combinazioni di carico io eliminerei semplicemente il longtable!
Ti segnalo che la lettura non è agevole quindi potresti inserire la lista in un ambiente verbatim componendo il tutto con un font teletype.Ecco come faccio io (trovi un cenno nell’articolo per il meeting di Roma 2013):
metto in un file a parte il materiale, in una cartella a parte, per esempio chiamata ‘verb’
e lo compongo con il comando (serve il faamoso pacchetto fancyverb):
`\newcommand{\insertfile}[1]{%
\VerbatimInput[fontsize=\scriptsize,baselinestretch=0.86]{verb/#1}}`Attenzione:
Devi gestire gli allineamenti con caratteri spazio
ma nel tuo caso un buon editor permette di riallineare le “celle” della tabella facilmente (altrimenti ho scritto uno script che allinea in base a segni di tabulazione, ed è il mio caso più frequente):
Esempio d’uso:
`
\begin{multicols}{2}
\subsection{Nodi}
\insertfile{SHELL_01_nodi}
\end{multicols}
`Va che è una bomba…
Ciao.
R.Ps.
Io uso il font inconsolata caricando il pacchetto omonimo.
::felaslatex” post=93988Salve
utilizzo Kile e ho incluso il package moderncv, solo che quando provo a compilare mi dice questo errore:
! LaTeX Error: File `xcolor.sty’ not found.
ho commesso qualche errore nell’installare moderncv?
Installare moderncv?
Dovresti specificare che distribuzione usi ed in quale configurazione.
Non è evidentemente un problema dell’editor kile ma della tua distribuzione…
R.
::Iluvatar” post=93910Ho provato tutte le vostre soluzioni ma il problema non sembra esseresi risolto… provo ancora a reinstallare MikTeX
Ciao.
sembra un problema di MiKTeX (il sorgente di Tommaso compila perfettamente con la mia TeX Live 2013 sotto Win XP).
Forse, per il momento o forse per più tempo, conviene passare ad un paccheto alternativo: prova con quello di Gianluca Pignalberi ‘cclicenses’.
Digita il comando in console per aprirne la documentazione:
`> texdoc cclicenses`R.
::light kira” post=93855dovrei inserire il seguente simbolo in latex
in parole povere dovrebbe essere una doppia S che si una in ambito giuridico.
mi servrebbe inserirlo per le leggi americane nella mia tesiMa non è il simbolo di paragrafo?
Comando \S
R.
::OldClaudio” post=93755
Sono anche io curioso! 😀
A parte le battute, io non ho fatto niente di particolare, se non crearmi il solito dummy package con equivs.È proprio a quegli equivs che mi riferivo; ma siccome io sono un utente occasionale di Linux, ricordo di averne preso nota, ma di non averli usati quegli equivs; ora non so più dove ne presi nota. Però ne avevi dato comunicazione qui sul forum (magari la vecchia versione del forum) quindi con un cerca si dovrebbe trovare quel messaggio.
Ok. Ho capito.
Quanto al problema con LightDM non me ne sono proprio accorto. La mia procedura standard di installazione è leggermente diversa da quella della guida di Enrico.
Un saluto.
R.
::OldClaudio” post=93748Non ho installato Ubuntu 14.04 come macchina virtuale; ci avevo provato con il package Manager, ma come mi succede sempre, la procedura si è incasinate e ho smontato la macchina virtuale; ho usato le funzionalità del mio software per le macchine virtuali, che installa una sua versione di Ubuntu, più adatta al mio Mac a 64 bit, ed è la versione 13.04, che funziona piuttosto bene e non sento nessuna necessità di passare alla 14.04; questo è successo circa una settimana fa; vi ho installato la TeXLive con la procedura di Enrico, che funziona alla perfezione; evidentemente l’ultima versione di TeXLive è la 2013 e quando uscirà la 2014, la smonterò e installerò la 2014, ma sempre seguendo la procedura di Enrico. Uso la procedura di Enrico dal 2010, quindi sono 4 anni anni, sempre la stessa, solo cambiando l’anno nei comandi che lo richiedono, e la uso sempre con soddisfazione.
Vorrei però ricordare che esiste una procedura di @Doc che imbroglia apt-get facendogli credere che la TeXLive/CTAN sia la TeXLive/Debian; usando questa procedura tutte le dipendenze da TeXlive che possono avere gli altri pacchetti che ne hanno bisogno sono assolte dalla versine “vera” aggiornata e aggiornabile (volendo anche quotidianamente, anche se è una esagerazione — ogni 10 giorni è più che sufficiente). Confesso che non ho usato la serie di comandi di @Doc, perché in realtà per me Ubuntu mi serve abbastanza raramente, come anche Windows, visto che uso un Mac; il sistema operativo del MAc è una versione du UNIX e mi sta bene; prima di disporre di un Mac, usavo Ubuntu epr avere alcune delle facilities di UNIX, ma col Mac dispongo sostanzialmente delle stesse facilities, quelle che mi interessano e che uso piuttosto spesso. Questo non lo dico per fare réclame ai Mac, ma per spiegare perché uso poco Ubuntu.
Ciao Claudio,
ti consiglio di utilizzare la 14.04 per lo stesso motivo per cui passerai alla TL 2014 quando sarà disponibile.
So che è un tuo sistema virtualizzato e che pertanto non è così importante.Piuttosto, mi interressa la procedura di @Doc a cui accennavi per far credere che TL CTAN sia TL/Debian: di cosa si tratterebbe?
R.
::DirkPitt” post=93740
Ciao,
puoi installare:
la TeX Live 2013 nello stato ‘frozen’ aggiornato fino ad aprile 2014
la TeX Live pretest (che diventerà la 2014)
nulla in attesa della TeX Live 2014🙂
R.Ciao,
grazie per la risposta.
Mi sai dire quando sarà disponibile per il download la 2014?
E sulla guida invece? Mi ricordo che nell ultime versioni di ubuntu la guida di Enrico non andava bene (a causa di Unity, se non sbaglio, che probabilmente togliero, ma cmq….)
Ciao
Non credo che Unity influenzi la procedura d’installazione di TeX Live, né in modo diretto da CTAn né dai repository con apt-get.
Ti consiglio di non rimuovere Unity, ciò comporta infatti qualche problema data l’integrazione della shell di Canonical.
Piuttosto installa il pacchetto gnome-session-fallback. All’avvio potrai scegliere Gnome classic e così potrai scordarti Unity.
R.
::LuglioM26″ post=93676Salve a tutti.
Non conosco quali siano i requisiti e le conseguenze per rientrare tra i destinatari che usufruiscono della quota del 5xmille né la politica di gestione del gruppo GUIT ma oltre alla possibilità di poter diventare socio e di fare donazioni dirette tramite conto corrente postale o bonifico bancario vorrei chiedere se sarà possibile in futuro devolvere tale quota del 5xmille al GUIT.
Saluti
Stefano
Potrebbe essere una buona idea.
Non ci avevo mai pensato. Da quel che leggo sul sito dell’Agenzia delle Entrate occorre iscriversi in un elenco.
Serve leggere qualche articolo di norme ed in primis capire se il GuIT ricade tra gli enti ammessi.
Puoi aiutarci a chiarire questi punti?
Posso poi presentare una proposta in consiglio.
Grazie.
Ecco un riferimento che potrebbe essere utile:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/richiedere/iscrizione+elenchi+5+per+mille+2014/scheda+informativa+5xmille+2014
R.
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Ho esplorato i package searchers disponibili in LuaLaTeX con questo codice:
`
% !TEX program = lualatex% stampa informazioni sui searchers predefiniti di LuaTeX
\documentclass{article}
\usepackage{luacode,booktabs}
\usepackage[landscape,margin=10pt]{geometry}
% fornisce ben 5 funzioni di searching
% la prima verifica se la libreria è già stata caricata
% la seconda cerca librerie `lua' con kpse (file luatexbase.loader.lua)
% la terza cerca nella cartella locale
% la quarta è il searcher di Lua classico o altro simile
% la quinta è quella di oberdiek che cerca tra gli script in texmf\begin{document}
\begin{luacode*}
tex.sprint(#package.searchers)
tex.print('\\\\')for k, v in pairs(package.searchers) do
tex.print(k)
tex.print(type(v))
tex.print('\\\\')
tex.print('\\verb='..v('luasql.sqlite3')..'=')
tex.print('\\\\')texio.write(v('luasql.sqlite3'))
end\end{luacode*}
\end{document}
`Vi sono 5 searcher. Alcuni sfruttano kpathsea per cercare i file ma tutti non sono adatti per caricare librerie dinamiche tranne forse quello che nei commenti del listato ho definito predefinito.
Ho anche scritto un searcher personalizzato che dovrebbe funzionare in Linux OsX e Windows, a meno di ulteriori problemi.
Ecco il codice:
`% !TEX program = lualatex% aggiunge un nuovo searcher
\documentclass{article}
\usepackage{luacode,booktabs}\begin{document}
\begin{luacode*}function my_searcher(lib)
local libname = lib:match('%.(%w+)$') or lib
local libext
if os.type == 'unix' then
libext = '.so'
else
libext = '.dll'
end
local libfile = kpse.find_file(libname..libext, 'clua')
if not libfile then
return '\n\t[my_searcher] Search failed'
end
local fn = lib:gsub('%.', '_')
local loader = package.loadlib(libfile, 'luaopen_'..fn)
if not loader then
return '\n\t[my_searcher] Loading failed'
end
return loader
endpackage.searchers[#package.searchers+1] = my_searcher
local luasql = require 'luasql.sqlite3'
local env = luasql.sqlite3()
— connect to data source
con = assert (env:connect(“luasql-test”))
— retrieve a cursor
cur = assert (con:execute”SELECT name, email from people”)
— print all rows, the rows will be indexed by field names
row = cur:fetch ({}, “a”)
tex.sprint([[\begin{tabular}{@{}ll@{}}\toprule]])
tex.sprint([[Name & email \\\midrule]])
while row do
tex.sprint(-2,row.name)
tex.sprint(“&”)
tex.sprint(-2, row.email)
tex.sprint(“\\\\”)
— reusing the table of results
row = cur:fetch (row, “a”)
end
tex.sprint([[\bottomrule\end{tabular}]])
— close everything
cur:close()
con:close()
env:close()\end{luacode*}
\end{document}
`Caricando il nuovo searcher da un file a parte, torna a funzionare un codice tradizionale basato sulla funzione principale require().
Il searcher è sostanzialmente la soluzione che avevo trovato in precedenza integrata nel sistema dei moduli di Lua.
Con questo, se non ci sono domande o contributi, chiuderei il filone. Nei prossimi mesi la situazione potrebbe migliorare di molto, se avranno successo i progetti del team di LuaTeX di cui fa parte il nostro Luigi Scarso.Un saluto a tutti.
R.
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