Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
6 Giugno 2014 alle 5:42 in risposta a: Rendere un documento immodificabile e chiavi di processo #94630::
Ciao Claudio.
Lavoro (piuttosto devo lavorare) su Windows XP 🙂Pensavo a qualche primitiva per pdftex che fermasse la compilazione se inserita nel sorgente (non vorrei manipolare gli attributi dei file).
In questo modo gestisco completamente tramite direttive nel sorgente il processo di produzione che viene completamente tracciato, dalla creazione del file fino all’emissione ufficiale del documento.Le cose che interessano un documento possono essere di due tipi: eventi e status.
Quando compio un’azione su di esso genero un evento (per esempio la correzione di un titolo), mentre lo status determina il punto in cui mi trovo nella produzione del documento (per esempio la fase iniziale o l’emissione).
Conviene semplificare al massimo queste codifiche perché siano effettivamente utili e stabilire quando e cosa fare per tracciare le modifiche.
A volte, applico questo chiavi anche a singole parti del sorgente senza una regola fissa.
Sono sempre stato un po’ maniaco di codifiche sui documenti…Per ora il progetto di specifiche è questo:
`
:: INIT -> costruzione del file
:: CLOSED -> il documento è stato emesso
:: SIGNED -> il documento è stato firmato in modo completo
:: PROT -> il documento è stato protocollato
:: VERSIONED -> il documento ha cambiato versione per una modifica importante
:: MODIFIED -> la versione corrente è stata modificata`
Grazie.
R.
::egreg9″ post=94248
Sto compilando alcuni documenti con LuaLaTeX ed ogni volta vengono caricate da cache i font e varie altre cose.
I file hanno estensione .luc per esempio:
`luaotfload | db : Font names database loaded(load luc: C:/texlive/2013
/texmf-var/luatex-cache/generic/fonts/otf/lmroman10-regular.luc))
`
Esiste un modo per accelerare questo processo?
La composizione del documento avviene poi in tempi paragonabili a quelli di pdftex.
Grazie.
R.Credo che i file [tt].luc[/tt] servano proprio a velocizzare il process.
Ciao
EnricoAndiamo bene…
Credo che comincerò a pensare all’acquisto di un computer quantistico.
La compilazione dovrebbe diventare più veloce…
R.
::alberoni47″ post=94077Ciao, hai ragione il codice è assemblato a pezzi presi qua e là da un principiante. Però il pdf senza inserimento dello sfondo è ok. Quanto a come togliere l’inch non ho la più pallida idea.
Grazie comunque.
RenoTi dispiace se ti chiede un esempio minimo compilabile?
Ha senso visto che il tuo codice è difficile da adottare per risolvere il problema.
R.
::alberoni47″ post=94071Prima di tutto un buongiorno e un grazie a tutti voi.
Quando compilo, tutto è regolare (il che non vuol dire a regola d’arte, e mi dispiace), ma quando inserisco “\usepackage{eso-pic} \newcommand\BackgroundPic{… ” mi mette correttamente l’immagine di sfondo, ma il pdf della pagina di copertina non rispetta le misure di un libro tascabile.
Cioè, sembra mi “stampi” una pagina a4 con inserita nella parte alta di sinistra, correttamente dimensionata, la cover (titolo e autore, e immagine background). Il resto delle pagine conserva il formato prescelto.
Senza inserire il codice per l’immagine di sfondo, il pdf del libriccino viene compilato regolarmente.
Utilizzo l’app TexPad su iPad.Ecco il code che uso
\documentclass[10pt, openright]{memoir}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{microtype}
\usepackage{palatino}
\fontfamily{ppl} \selectfont
\setstocksize{17.463cm}{10.795cm}
\settrimmedsize{17.463cm}{10.795cm}{*}
\settrims{0in}{0in}
\settypeblocksize{14.463cm}{8cm}{*}
\setlrmargins{1.25cm}{*}{*}
\setulmargins{*}{*}{1}
\checkandfixthelayout
%\fixpdflayout
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%SE lo metto, mi segnala “Undefined control sequence…(/fixpdflayout…)” e “Missing begin{document…(/fixpdflayout…)” e ancora “Missing number, treated as zero(/fixpdflayout)…” e “Illegal unit of measure (pt inserted).(/fixpdflayout…). Sull’immagine, credo corretta come dimensioni, ma senza titolo e posta sempre in un apparente formato pdf a4, appare la scritta “=496.87039pt==307.14745pt=1in=1in”.
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\usepackage{geometry}
\geometry{vmargin=0.6in,footskip=16pt,headsep=6pt}
\usepackage{eso-pic}
\newcommand\BackgroundPic{%
\put(0,0){%
\parbox[\paperheight]{\paperwidth}{%
\vfill
\centering
\includegraphics[width=\paperwidth,height=\paperheight,%
]{images/sfondo}
\vfill
}}}
\usepackage{graphicx}
\chapterstyle{lyhne}
\usepackage{makeidx}
\makeindex
\newcommand{\cambiaFont}[2]{{\fontencoding{T1}\fontfamily{#1}%
\selectfont#2}}
\begin{document}
\AddToShipoutPicture*{\BackgroundPic}
\frontmatter
\input{copertina}
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\tableofcontents
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\mainmatter
%\input{introduzione}
\cleardoublepage
\backmatter
%\input{capitolo1}
%\input{capitolo2}
%\input{capitolo3}
\end{document}Il code della copertina dove va l’immagine “sfondo” è questo:
\thispagestyle{empty}
\begin{center}
\hrule height 0pt
\vspace{0.6cm}
% \cambiaFont{pag}{
{\HUGE Bla bla\\
% bla bla\\
%\cambiaFont{pag}{{\Huge bla bla bla\\
bla bla bla}
%\vspace{3.6cm}
%\hrule height 1pt
\end{center}
\vspace{7.6cm}\begin{flushright}
% \cambiaFont{ua1}
{bla bla\\
bla bla bla}\\
\vspace{0.6cm}
bla bla bla\\
\textbf{\cambiaFont{pag}{Bla Bla}}\\
\end{flushright}
\vspace{0.6cm}
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}Ciao e benvenuto/a sul forum!
In generale, qualcosa non va nel tuo codice, comunque..
Forse il problema dell’inserimento dell’immagine di sfondo è dovuto al punto di inserimento.
Mi sembra di ricordare che esopic “inserisca lo spostamento” di un pollice verso il basso e un pollice verso destra.
R.
::clidre” post=94055Salve,
attualmente sto facendo un PhD e mi accingo a scrivere il mio primo articolo. Naturalmente, vorrei usare Latex. Il mio professore, tuttavia, e’ abituato con Word. Mi ha chiesto esplicitamente di mandargli l’articolo in Word e NON in pdf. I motivi per cui preferisce Word sono i seguenti
1) se deve correggere qualcosa, preferisce fare la revisione con Word, dopodiche’ io, accettando la sua revisione, modifico direttamente il mio testo con le sue modifiche;
2) usa endnote e Word gli e’ comodo, dato che endnote e’ perfettamente integrato
Io gli articoli in Word non so scriverli: trovo sia molto più’ complicato mettere i riferimenti e mi piace di più’ la resa dei documenti Latex.Premesso tutto cio’, mi chiedevo se esiste un buon convertitore Latex->Word che funzioni bene, in modo tale che io scriva l’articolo in latex, lo converta e mandi al prof la versione Word, come vuole lui.
Grazie a chiunque possa darmi un suggerimento
Eccomi qua!
A volte sono costretto a convertire qualche documento nel formato word.
Uso LaTeX2RTF. Si tratta di un programma in C (o C++) che fa del suo meglio ma i risultati sono del tutto insoddisfacenti.
Intendo che il file rtf ottenuto è molto lontano dall’originale specie se si usano comandi ed ambienti personalizzati, o classi ad hoc.Puoi provare LaTeX2RTF ugualmente perché il file di word viene usato solo per la revisione.
In effetti capita di rado di dover convertire un tex in doc, quindi la comunità non ha sviluppato convertitori interessanti. In fondo se hai la Ferrari che te ne fai di qualcosa che la trasforma in Smart?
Una strada è quella di passare dal pdf compilato in un formato comprensibile da word.
Questa è una strada sicuramente interessante ma i esco di scena perché non ho esperienza in merito.
Buon lavoro.
R.
::
Intendi in modo errato la semantica di \newcommand.Con \newcommand ci può essere o non essere un argomento opzionale: se definisco:
`\newcommand\puntini[1]{…}`
ottengo una macro con un argomento obbligatorio, invece se definisco:
`\newcommand\puntini[1][c]{…}`
ottengo una macro con un argomento facoltativo. L’utente può specificarlo (tra parentesi quadre) o meno.Solitamente si hanno comandi con argomenti facoltativi e con argomenti obbligatori, oppure macro con argomenti obbligatori e senza opzionale.
Mentre il caso di un comando con un argomento facoltativo (senza comando obbligatorio) non è frequente in LaTeX.Di solito quindi la seconda definizione la si trova così:
`\newcommand\puntini[2][c]{…}`
che vuol dire che \newccomand è in grado di gestire un solo argomento opzionale che assume il valore di default ‘c’ se non interviene l’utente. A quest’ultima macro devo dare un argomento obbligatorio tra graffe ed eventualmente posso modificare l’opzionale:
`\puntini{mandatory arg}`
`\puntini[option arg]{mandatory arg}`
#1 è l’argomento opzionale (ha un valore di default) e #2 è l’argomento obbligatorio.Ecco invece l’uso raro con solo un argomento opzionale:
`\puntini`
oppure
`\puntini[optional arg]`Da quello che capisco, il tuo primo comando non può funzionare.
`\newcommand*\puntini[1][c]{%
\ifmmode
\makebox[\widthof{$#1$}]{$\dotfill$}%
\else
\makebox[\widthof{#1}]{\dotfill}%
\fi
}`
perché definisci un comando con un argomento opzionale ma non obbligatorio, quindi #1 vale ‘c’ se l’untente non lo cambia tra parentesi quadre (uso raro).
Forse intendi piuttosto qualcosa come:
`\newcommand*\puntini[2][c]{%
\ifmmode
\makebox[\widthof{$#2$}]{$\dotfill$}%
\else
\makebox[\widthof{#2}]{\dotfill}%
\fi
}`
Ma in questo caso #1 non verrebbe mai utilizzato.
R.
::OldClaudio” post=94021
tempo fa grazie a questa segnalazione ho mandato un esempio a Stefan che dopo un po’ lo ha inserito volentieri nella gelleria.
Vi riporto il link dell’esempio tratto dall’articolo su pgfplots che scrivemmo io ed Agostino per ArsTeXnica ed il meeting 2011.
pgfplots.net/tikz/examples/oscillator/Il grafico è bellissimo; il titolo un po’ meno; non si tratta di un oscillatore armonico ma della risposta di un filtro passa basso di 2º grado con i due poli di modulo pari a $\omega_0$ e con diversi coefficienti di smorzamanto; Il parametro $\zeta_0$ indicato di fianco alle varie curve è qualcosa legato all’inverso del coefficiente di risonanza, o meglo, visto che non si tratta di un oscillatore, al coefficente di risonanza di un oscillatore che avesse gli stessi poli.
Un elettronico non avrebbe mai usato $\zeta_0$ per indicare quel paramamtero, a probabilmente quando ci si riferisce a strutture in grado di rispondere in qualche modo ad eccitazioni periodiche, i non elettronici usano alte simbologie.Tutto ciò è off topic, naturalmente…
Ciao Claudio e saluto anche Marchetto.
Si tratta di un oscillatore armonico smorzato ad un grado di libertà sollecitato con forzante armonica.
Il grafico mette in evidenza il fenomeno della risonanza di un sistema fisico ideale che personalmente ho incontrato in fisica e in dinamica tecnica all’interno dell’argomento di analisi sismica delle strutture.Grazie per le precisazioni e gli apprezzamenti.
R.
::illinguista1972″ post=93275Segnalo l’ultimo parto di Stefan Kottwitz:
gemello di http://texample.net/.
Ciao
TommasoCiao,
tempo fa grazie a questa segnalazione ho mandato un esempio a Stefan che dopo un po’ lo ha inserito volentieri nella gelleria.
Vi riporto il link dell’esempio tratto dall’articolo su pgfplots che scrivemmo io ed Agostino per ArsTeXnica ed il meeting 2011.
http://pgfplots.net/tikz/examples/oscillator/
Grazie.
Un saluto.
R.
::
A ecco, si tratta di SAP eh…
l’allineamento va fatto al separatore decimale.Prova a lavorare con gli editor Geany o Scite: premendo la combinazione ALT + SHIFT è possibile lavorare con aree del testo per inserire o eliminare caratteri in più righe allo stesso tempo.
Se hai poco materiale, tieni questo suggerimento per il futuro.
R.
::
Ciao,
visto che sono lunghe liste di combinazioni di carico io eliminerei semplicemente il longtable!
Ti segnalo che la lettura non è agevole quindi potresti inserire la lista in un ambiente verbatim componendo il tutto con un font teletype.Ecco come faccio io (trovi un cenno nell’articolo per il meeting di Roma 2013):
metto in un file a parte il materiale, in una cartella a parte, per esempio chiamata ‘verb’
e lo compongo con il comando (serve il faamoso pacchetto fancyverb):
`\newcommand{\insertfile}[1]{%
\VerbatimInput[fontsize=\scriptsize,baselinestretch=0.86]{verb/#1}}`Attenzione:
Devi gestire gli allineamenti con caratteri spazio
ma nel tuo caso un buon editor permette di riallineare le “celle” della tabella facilmente (altrimenti ho scritto uno script che allinea in base a segni di tabulazione, ed è il mio caso più frequente):
Esempio d’uso:
`
\begin{multicols}{2}
\subsection{Nodi}
\insertfile{SHELL_01_nodi}
\end{multicols}
`Va che è una bomba…
Ciao.
R.Ps.
Io uso il font inconsolata caricando il pacchetto omonimo.
::felaslatex” post=93988Salve
utilizzo Kile e ho incluso il package moderncv, solo che quando provo a compilare mi dice questo errore:
! LaTeX Error: File `xcolor.sty’ not found.
ho commesso qualche errore nell’installare moderncv?
Installare moderncv?
Dovresti specificare che distribuzione usi ed in quale configurazione.
Non è evidentemente un problema dell’editor kile ma della tua distribuzione…
R.
::Iluvatar” post=93910Ho provato tutte le vostre soluzioni ma il problema non sembra esseresi risolto… provo ancora a reinstallare MikTeX
Ciao.
sembra un problema di MiKTeX (il sorgente di Tommaso compila perfettamente con la mia TeX Live 2013 sotto Win XP).
Forse, per il momento o forse per più tempo, conviene passare ad un paccheto alternativo: prova con quello di Gianluca Pignalberi ‘cclicenses’.
Digita il comando in console per aprirne la documentazione:
`> texdoc cclicenses`R.
::light kira” post=93855dovrei inserire il seguente simbolo in latex
in parole povere dovrebbe essere una doppia S che si una in ambito giuridico.
mi servrebbe inserirlo per le leggi americane nella mia tesiMa non è il simbolo di paragrafo?
Comando \S
R.
-
AutoreRisposte