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Giovanni62″ post=94686
Te l’ho già detto: usa gli strumenti interni a Texmaker; so che ci sono, ma non ce l’ho instalalto sul mio PC, perché preferisco usare TeXstudio; ma sono molto simili.
questo è il mio PATH
`/opt/texbin:/usr/local/sbin:/usr/local/bin:/usr/sbin:/usr/bin:/sbin:/bin:/usr/games:/usr/local/games:/usr/lib/jvm/java-8-oracle/bin:/usr/lib/jvm/java-8-oracle/db/bin:/usr/lib/jvm/java-8-oracle/jre/bin
`e la risposta al comado `which tex` è `/opt/texbin/tex` che secondo la guida già citata è Ok!
Cosa intendi per strumenti interni di Texmaker?
Puoi provare a compilare manualmente da terminale un sorgente.
Segui la guida alla riga di comando disponibile nella sezione documentazione del sito, paragrafo 3.5.
/wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/guidaconsole.pdf
O anche solo dare il comando:
`$ pdftex -version`
Controlla nel file di log, dovresti poter leggere la distribuzione che va in esecuzione.
R.
::Giovanni62″ post=94666🙁
La mia distribuzione Linux è Linux Mint Cinnamon 17.
Ho installato Texlive 2014 come da guida http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf
Adesso ho il seguente problema il programma Texmaker non sembra accorgersi che c’è stata questa installazione. Mi spiego meglio
`\documentclass[10pt,a4paper]{scrreptr}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}`scrreptr,classicthesis-ldpkg, classicthesis, arsclassica –> non sono riconosciuti!
E con che motore di composizione lanci la compilazione?
Con pdflatex vero?
R.
::LaFra” post=94653Grazie, sei stato velocissimo!
Penso che riformulerò la frase, però in casi come questo la regola tipografica quale sarebbe?Sull’uso di h avevo dei dubbi anche io, però vedo che negli articoli scientifici viene usato. Non fa parte del sistema internazionale ma viene accettato (tabella 6 del testo ufficiale).
Di solito si lascia fare a TeX.
La spaziatura viene infatti gestita in automatico nel modo matematico.
Vedi questa recente discussione:
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/94603-spazi
R.
::LaFra” post=94651Ciao a tutti,
ho un problema con questa frase:“Nel corpo umano si ritrovano numerosi fenomeni che seguono ritmi circadiani (circa 24 h, >20 e <28)”
Non capisco se devo inserire uno spazio tra i simboli di maggiore/minore e il numero oppure no. Ci va uno spazio matematico? Ma se scrivo la parte “>20 e <28” tra $ i caratteri dei numeri 20 e 28 risultano diversi (uso TesiClassica) rispetto al 24 che li precede.
Ho cercato sul Dizionario di stile e scrittura e su un file che ho trovato qui su Guit (Simboli matematici in TEX e LATEX) ma non ho trovato una soluzione.Vi ringrazio in anticipo per ogni suggerimento
Ciao,
potresti scrivere semplicemente:
`
Nel corpo umano numerosi fenomeni seguono ritmi circadiani
di periodo medio di 24 ore nell'intervallo tra le 20 e le 28 ore.
`
Scrivere ‘h’ per ‘ore’ è sbagliato, credo, perché h non è un’unità di misura del sistema SI.
R.
::Liverpool” post=94608
Non aggiungere spazi.
Eppure secondo l’ISO lo spazio dopo la virgola ci vuole (lo deduco dagli esempi). So che ti fa piacere pensarla diversamente anche stavolta 😉
Ciao
Probabilmente Enrico intende “non aggiungere spazi ulteriori rispetto a quello automatico che inserisce la virgola in modo matematico altrimenti durante la compilazione del documento potrebbero apparire effetti indesiderati sullo schermo come quando si pronuncia male ‘the name of the game’” 🙂
R.
::Frontera” post=94524Ciao e grazie innanzitutto!
Perdonami… ho editato il messaggio, ma mi hai preceduto nella risposta; i primi due tentativi erano via web, per quello con il file ISO leggi l’edit!!! 🙂Grazie ancora,
Federica
Aggiungo solo una piccola precisazione semmai qualcuno leggerà questi post tra qualche mese:
secondo me l’installazione da iso è conveniente solo nel periodo immediatamente successivo all’uscita di TeX Live.
Infatti, la iso è realizzata con i pacchetti ed i programmi nelle versioni al momento disponibili nel periodo di uscita di TeX Live (diciamo metà di giugno circa in questo caso).
Ne deriva che più passa il tempo e più i pacchetti dovranno essere aggiornati (sempre che all’utente importi lavorare con le ultime versioni) rispetto alla iso e quindi i vantaggi rispetto all’acquisizione diretta via web vengono meno (sempre secondo me).Inoltre la iso può comportare problemi di correttezza dell’immagine perché si tratta di un unico grande file.
Se non è stato scaricato bene un singolo pacchetto poco male, basta ripetere l’operazione in automatico, ma se è andato male un solo bit della iso allora occorre riscaricare da capo l’ìintero file.
Consiglio di scaricare la iso dai torrent e verificarla con md5-sum (infatti l’installatore verifica gli hash di ciascun pacchetto contenuto nella iso allo stesso modo di quando scarica un pacchetto alla volta in modalità web).Infine, ricordo che avevamo pensato di realizzare una TeX Live del GuIT ma il progetto non è andato avanti perché il team di TeX Live non avrebbe riutilizzato il codice del nostro installatore che conteneva invece l’idea di scaricare ed installare in parallelo i pacchetti, cosa che sulle macchine moderne mulitprocessore avrebbe ridotto di molto il tempo dell’installazione via web, rendendola di fatto preferibile alla procedura con iso.
Saluti.
R.
::samiam1000″ post=94306Ciao a tutti,
vorrei inserire del codice C in una presentazione in beamer. Ho visto che esiste il pacchetto listings, che pare faccia al caso mio.
Vorrei però “confinare” il mio codice in una porzione di pagina: c’è la possibilità di farlo, senza usare le colonne? Per esempio, c’è la possibilità di mettere un’opzione tipo “scale”?
Grazie,
SamueleCiao.
Puoi regolare le dimensioni del codice ma è preferibile che la “scala” sia la stessa in tutte le slide.
R.
9 Giugno 2014 alle 5:05 in risposta a: Rendere un documento immodificabile e chiavi di processo #946336 Giugno 2014 alle 5:42 in risposta a: Rendere un documento immodificabile e chiavi di processo #94630::
Ciao Claudio.
Lavoro (piuttosto devo lavorare) su Windows XP 🙂Pensavo a qualche primitiva per pdftex che fermasse la compilazione se inserita nel sorgente (non vorrei manipolare gli attributi dei file).
In questo modo gestisco completamente tramite direttive nel sorgente il processo di produzione che viene completamente tracciato, dalla creazione del file fino all’emissione ufficiale del documento.Le cose che interessano un documento possono essere di due tipi: eventi e status.
Quando compio un’azione su di esso genero un evento (per esempio la correzione di un titolo), mentre lo status determina il punto in cui mi trovo nella produzione del documento (per esempio la fase iniziale o l’emissione).
Conviene semplificare al massimo queste codifiche perché siano effettivamente utili e stabilire quando e cosa fare per tracciare le modifiche.
A volte, applico questo chiavi anche a singole parti del sorgente senza una regola fissa.
Sono sempre stato un po’ maniaco di codifiche sui documenti…Per ora il progetto di specifiche è questo:
`
:: INIT -> costruzione del file
:: CLOSED -> il documento è stato emesso
:: SIGNED -> il documento è stato firmato in modo completo
:: PROT -> il documento è stato protocollato
:: VERSIONED -> il documento ha cambiato versione per una modifica importante
:: MODIFIED -> la versione corrente è stata modificata`
Grazie.
R.
::egreg9″ post=94248
Sto compilando alcuni documenti con LuaLaTeX ed ogni volta vengono caricate da cache i font e varie altre cose.
I file hanno estensione .luc per esempio:
`luaotfload | db : Font names database loaded(load luc: C:/texlive/2013
/texmf-var/luatex-cache/generic/fonts/otf/lmroman10-regular.luc))
`
Esiste un modo per accelerare questo processo?
La composizione del documento avviene poi in tempi paragonabili a quelli di pdftex.
Grazie.
R.Credo che i file [tt].luc[/tt] servano proprio a velocizzare il process.
Ciao
EnricoAndiamo bene…
Credo che comincerò a pensare all’acquisto di un computer quantistico.
La compilazione dovrebbe diventare più veloce…
R.
::alberoni47″ post=94077Ciao, hai ragione il codice è assemblato a pezzi presi qua e là da un principiante. Però il pdf senza inserimento dello sfondo è ok. Quanto a come togliere l’inch non ho la più pallida idea.
Grazie comunque.
RenoTi dispiace se ti chiede un esempio minimo compilabile?
Ha senso visto che il tuo codice è difficile da adottare per risolvere il problema.
R.
::alberoni47″ post=94071Prima di tutto un buongiorno e un grazie a tutti voi.
Quando compilo, tutto è regolare (il che non vuol dire a regola d’arte, e mi dispiace), ma quando inserisco “\usepackage{eso-pic} \newcommand\BackgroundPic{… ” mi mette correttamente l’immagine di sfondo, ma il pdf della pagina di copertina non rispetta le misure di un libro tascabile.
Cioè, sembra mi “stampi” una pagina a4 con inserita nella parte alta di sinistra, correttamente dimensionata, la cover (titolo e autore, e immagine background). Il resto delle pagine conserva il formato prescelto.
Senza inserire il codice per l’immagine di sfondo, il pdf del libriccino viene compilato regolarmente.
Utilizzo l’app TexPad su iPad.Ecco il code che uso
\documentclass[10pt, openright]{memoir}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{microtype}
\usepackage{palatino}
\fontfamily{ppl} \selectfont
\setstocksize{17.463cm}{10.795cm}
\settrimmedsize{17.463cm}{10.795cm}{*}
\settrims{0in}{0in}
\settypeblocksize{14.463cm}{8cm}{*}
\setlrmargins{1.25cm}{*}{*}
\setulmargins{*}{*}{1}
\checkandfixthelayout
%\fixpdflayout
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%SE lo metto, mi segnala “Undefined control sequence…(/fixpdflayout…)” e “Missing begin{document…(/fixpdflayout…)” e ancora “Missing number, treated as zero(/fixpdflayout)…” e “Illegal unit of measure (pt inserted).(/fixpdflayout…). Sull’immagine, credo corretta come dimensioni, ma senza titolo e posta sempre in un apparente formato pdf a4, appare la scritta “=496.87039pt==307.14745pt=1in=1in”.
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\usepackage{geometry}
\geometry{vmargin=0.6in,footskip=16pt,headsep=6pt}
\usepackage{eso-pic}
\newcommand\BackgroundPic{%
\put(0,0){%
\parbox[\paperheight]{\paperwidth}{%
\vfill
\centering
\includegraphics[width=\paperwidth,height=\paperheight,%
]{images/sfondo}
\vfill
}}}
\usepackage{graphicx}
\chapterstyle{lyhne}
\usepackage{makeidx}
\makeindex
\newcommand{\cambiaFont}[2]{{\fontencoding{T1}\fontfamily{#1}%
\selectfont#2}}
\begin{document}
\AddToShipoutPicture*{\BackgroundPic}
\frontmatter
\input{copertina}
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\tableofcontents
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\mainmatter
%\input{introduzione}
\cleardoublepage
\backmatter
%\input{capitolo1}
%\input{capitolo2}
%\input{capitolo3}
\end{document}Il code della copertina dove va l’immagine “sfondo” è questo:
\thispagestyle{empty}
\begin{center}
\hrule height 0pt
\vspace{0.6cm}
% \cambiaFont{pag}{
{\HUGE Bla bla\\
% bla bla\\
%\cambiaFont{pag}{{\Huge bla bla bla\\
bla bla bla}
%\vspace{3.6cm}
%\hrule height 1pt
\end{center}
\vspace{7.6cm}\begin{flushright}
% \cambiaFont{ua1}
{bla bla\\
bla bla bla}\\
\vspace{0.6cm}
bla bla bla\\
\textbf{\cambiaFont{pag}{Bla Bla}}\\
\end{flushright}
\vspace{0.6cm}
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}Ciao e benvenuto/a sul forum!
In generale, qualcosa non va nel tuo codice, comunque..
Forse il problema dell’inserimento dell’immagine di sfondo è dovuto al punto di inserimento.
Mi sembra di ricordare che esopic “inserisca lo spostamento” di un pollice verso il basso e un pollice verso destra.
R.
::clidre” post=94055Salve,
attualmente sto facendo un PhD e mi accingo a scrivere il mio primo articolo. Naturalmente, vorrei usare Latex. Il mio professore, tuttavia, e’ abituato con Word. Mi ha chiesto esplicitamente di mandargli l’articolo in Word e NON in pdf. I motivi per cui preferisce Word sono i seguenti
1) se deve correggere qualcosa, preferisce fare la revisione con Word, dopodiche’ io, accettando la sua revisione, modifico direttamente il mio testo con le sue modifiche;
2) usa endnote e Word gli e’ comodo, dato che endnote e’ perfettamente integrato
Io gli articoli in Word non so scriverli: trovo sia molto più’ complicato mettere i riferimenti e mi piace di più’ la resa dei documenti Latex.Premesso tutto cio’, mi chiedevo se esiste un buon convertitore Latex->Word che funzioni bene, in modo tale che io scriva l’articolo in latex, lo converta e mandi al prof la versione Word, come vuole lui.
Grazie a chiunque possa darmi un suggerimento
Eccomi qua!
A volte sono costretto a convertire qualche documento nel formato word.
Uso LaTeX2RTF. Si tratta di un programma in C (o C++) che fa del suo meglio ma i risultati sono del tutto insoddisfacenti.
Intendo che il file rtf ottenuto è molto lontano dall’originale specie se si usano comandi ed ambienti personalizzati, o classi ad hoc.Puoi provare LaTeX2RTF ugualmente perché il file di word viene usato solo per la revisione.
In effetti capita di rado di dover convertire un tex in doc, quindi la comunità non ha sviluppato convertitori interessanti. In fondo se hai la Ferrari che te ne fai di qualcosa che la trasforma in Smart?
Una strada è quella di passare dal pdf compilato in un formato comprensibile da word.
Questa è una strada sicuramente interessante ma i esco di scena perché non ho esperienza in merito.
Buon lavoro.
R.
::
Intendi in modo errato la semantica di \newcommand.Con \newcommand ci può essere o non essere un argomento opzionale: se definisco:
`\newcommand\puntini[1]{…}`
ottengo una macro con un argomento obbligatorio, invece se definisco:
`\newcommand\puntini[1][c]{…}`
ottengo una macro con un argomento facoltativo. L’utente può specificarlo (tra parentesi quadre) o meno.Solitamente si hanno comandi con argomenti facoltativi e con argomenti obbligatori, oppure macro con argomenti obbligatori e senza opzionale.
Mentre il caso di un comando con un argomento facoltativo (senza comando obbligatorio) non è frequente in LaTeX.Di solito quindi la seconda definizione la si trova così:
`\newcommand\puntini[2][c]{…}`
che vuol dire che \newccomand è in grado di gestire un solo argomento opzionale che assume il valore di default ‘c’ se non interviene l’utente. A quest’ultima macro devo dare un argomento obbligatorio tra graffe ed eventualmente posso modificare l’opzionale:
`\puntini{mandatory arg}`
`\puntini[option arg]{mandatory arg}`
#1 è l’argomento opzionale (ha un valore di default) e #2 è l’argomento obbligatorio.Ecco invece l’uso raro con solo un argomento opzionale:
`\puntini`
oppure
`\puntini[optional arg]`Da quello che capisco, il tuo primo comando non può funzionare.
`\newcommand*\puntini[1][c]{%
\ifmmode
\makebox[\widthof{$#1$}]{$\dotfill$}%
\else
\makebox[\widthof{#1}]{\dotfill}%
\fi
}`
perché definisci un comando con un argomento opzionale ma non obbligatorio, quindi #1 vale ‘c’ se l’untente non lo cambia tra parentesi quadre (uso raro).
Forse intendi piuttosto qualcosa come:
`\newcommand*\puntini[2][c]{%
\ifmmode
\makebox[\widthof{$#2$}]{$\dotfill$}%
\else
\makebox[\widthof{#2}]{\dotfill}%
\fi
}`
Ma in questo caso #1 non verrebbe mai utilizzato.
R.
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