Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ciao,
ecco una soluzione con TeX puro:
`\documentclass{minimal}\makeatletter
\newcount\file@numi
\newcount\file@numf\def\fileprefix#1{\def\file@prefix{#1}}
\def\insertchap(#1->#2){%
\file@numi=#1
\file@numf=#2
\advance\file@numf by 1
\loop
\textbackslash input\{\file@prefix\the\file@numi\}\\
% \input{\file@prefix\the\file@numi}
\advance\file@numi by 1
\ifnum\file@numi<\file@numf \repeat } \makeatother \pagestyle{empty} \begin{document} \fileprefix{capitolo} \insertchap(1->28)\end{document}`
L’esempio deve essere corretto sostituendo la riga che comincia con \textbackslash con la successiva.
Per inciso, non occorre specificare l’estensione .tex ad \input.
Alla prossima.
R.
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Ciao,
la tua pigrizia è proverbiale (a meno che tu non abbia più di 50 capitoli).Io eventualemente risolverei con un piccolo script in Lua:
`– genera i comandi da copiare ed incollare
— nel sorgente principalelocal cap = “capitolo”
local fmt = “\\input{%s%d}”
for i=1,28 do
print(string.format(fmt, cap, i))
end`Lo script può essere eseguito con il programma texlua che dovrebbe essere già installato nella tua macchina, da console.
Esiste anche la soluzione in TeX ovviamente, ma quella in Lua ha il pregio della semplicità e quindi può essere adattata molto facilmente.
In realità, forse, la tua non è prigrizia, ma invece è la necessitò di disporre comandi a più alto livello.
Saluti.
R.
::chuck bass” post=92765Salve a tutti… ecco l’ennesima richiesta strana del mio prof!
praticamente dato che nella mia tesi uso molti elenchi puntati / numerati (e relative descrizioni), per rendere il tutto visivamente meno pesante e più immediato mi ha consigliato di usare dei grafici.
mi spiego meglio: in un elenco puntato con 4 (o più voci) ha consigliato di fare un grafica (che sia un cerchio suddiviso in parti uguali (non ci sono percentuali da rispettare) o altre “forme”.i miei dubbi sono:
– questa cosa ha senso?
– che grafica / figura usare per rendere meglio questa struttura?
– che pacchetti latex offre? (altrimenti dovrò usare software esterni)Ciao, puoi inserire una foto di una immagine fatta da te a matita della struttura?
Preferibilmente caricando nel post solo il link all’immagine esterna.
Forse così è più semplice spiegare i componenti grafici della struttura.Secondo me dovresti attenerti ad un obiettivo di implementazione intelligente di questa “richiesta”.
Con la grafica occorre andarci piano perché si entra in un campo complesso del design, specie per le tesi poi.
Il pacchetto naturale è ovviamente TikZ, ma forse anche tcolorbox, dipende dalla struttura grafica.
Grazie.
R.
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Ciao,
in effetti non si tratta di un’anomalia anzi, è perfettamente normale.
Se installi da rete, installi le versioni più recenti e molto difficilmente verranno rilevati aggiornamenti subito dopo averli di fatto installati tutti.
Vedrai che tra un paio di giorni dovresti cominciare a ricevere nuovi aggiornamenti.Recentemente, ho segnalato agli Autori dell’Arte tra le altre cose, proprio questa indicazione non proprio esatta. In effetti stiamo lavorando ad una guida all’installazione da inserire nel sito del GuIT.
Gli utenti decidono la frequenza degli aggiornamenti secondo le proprie esigenze, ma di solito una volta ogni 10 giorni è più che sufficiente.
Un saluto.
R.
::chuck bass” post=92677salve a tutti, ho un dubbio sulla posizione della pagina delle note.
il mio docente preferisce che tutte le note siano raccolte in una pagine, così da evitare pagine troppo “piene” visivamente.
le mie domande sono:
– è una scelta corretta?
– questa pagina delle note va messa a fine tesi?
– la suddetta pagina va inserita prima o dopo la bibliografia?
– va inserita numerata nell’indice (tableofcontents)?grazie a tutti 😉
Ciao,
evidentemente le risposte alle tue domande deve darle il tuo relatore che a quanto pare, ti “impone” le questioni tipografiche.
Dopo di che gli utenti del forum possono aiutarti ad ottenere il desiderata tipografico.
Per un parere tipografico del forum, dovresti indicare il tipo di tesi, come si presentano i capitoli, la classe che hai usato, ecc.
R.
2 Marzo 2014 alle 10:59 in risposta a: [RISOLTO] Errore compilazione Texlive2013 su ubuntu 13.10 #92957::
Be’ visto il tuo nick, credo che hai pensato “meglio averne due, una è poco equilibrata…”…
O più probabilmente è perché hai installato un componente che aveva come dipendenza obbligatoria TeX Live/Debian.
Forse un editor per esempio, e che adesso non ti ricordi.
TeX Live NON è preinstallata in Ubuntu quindi l’hai fatto tu, direttamente o indirettamente.
Leggi questo post per ulteriori informazioni:
Goditi TeX Live ma anche la tua 13.10 😉
R.
2 Marzo 2014 alle 10:48 in risposta a: [RISOLTO] Errore compilazione Texlive2013 su ubuntu 13.10 #92955::OldClaudio” post=92578Sai, i calcolatori sono relativamente stupidi; essenzialmente perché non sono intuitivi.
Se il logo del tuo primo messaggio dice che stavi usando TeXLive/Debian, vuol dire che stavi usando TeXLive/Debian. Qusta è la loro stupidità; se anche kpsewhich ti risponde da terminale che il file pdfttex slo torva con il path che comincia con /opt, è corretto, ma stai chiedendo una cosa al terminale, non a KILE oa ad altro programma di Ubuntu che lancia la compilazione di TeXLive/Debian in background.
Se lavori con TeXstudio o con TeXworks, configurati correttamante per usare la verisone TeXLive/CTAN, il problema non ti succede.
Se puoi configurare Kile o altro programma Ubuntiano per usare al TeXLive/CTAN il problema sparisce.Ed è il solito problema delle macchine conformi a Debian che non sono completi e spesso sono fortemente in ritardo rispetto agli aggiornamenti che invece avvengono su CTAN quasi ogni giorno.
Ciao Claudio,
Io penso che la TeX Live/Debian possa essere una scelta migliore di TeX Live da CTAN in alcuni casi.
Il suo grande vantaggio è che il processo di installazione è molto più semplice. Basta infatti ricorrere al package manager della distribuzione che scarica da repo veloci file di grosse dimensioni, quindi molto più velocemente che non un file compresso un pacchetto alla volta come fa install-tl.
Risultano già configurati tutti i path ed in futuro sarà anche più semplice la disinstallazione.
Di solito un utente standard non ha necessità di una TeX Live perfettamente aggiornata.Poi, anch’io installo solo e sempre TeX Live da CTAN 🙂
2 Marzo 2014 alle 10:36 in risposta a: [RISOLTO] Errore compilazione Texlive2013 su ubuntu 13.10 #92953::
Ok.
Significa che viene eseguita TeXLive Debian.
Sul tuo sistema sono quindi installate due distribuzioni TeX Live:
* TeX Live/Debian che proviene dai repository di Ubuntu e che evidentemente ha problemi di generazione dei formati sui font;
* TeX Live CTAN che hai installato a mano.Il comando seguente dovrebbe funzionare:
`$ /usr/local/texlive/2013/bin/x86_64-linux/pdftex nomefileprova`Se la tua architettura non è a 64 bit cambia il nome della directory degli eseguibili (potrebbe essere i-386).
Ti allego il link ad un mio vecchi post dove trovi informazioni per impostare il PATH.
Altrimenti segui la guida di Enrico.Saluti.
R.
2 Marzo 2014 alle 10:29 in risposta a: [RISOLTO] Errore compilazione Texlive2013 su ubuntu 13.10 #929512 Marzo 2014 alle 10:22 in risposta a: [RISOLTO] Errore compilazione Texlive2013 su ubuntu 13.10 #92949::
Ciao,
dal log si legge TeX Live Debian, quindi probabilmente il tuo editor da dove lanci la compilazione è agganciato a questa distribuzione e non a quella da CTAN.
Per conferma, dai il seguente comando da terminale e dovrebbe restituirti la stringa corretta:
`$ which pdftex
/usr/local/texlive/2013/bin/x86_64-linux/pdftex
`
A questo punto prova a lanciare la compilazione da terminale dopo aver costruito un file LaTeX di prova:
`$ pdflatex filediprova`
Se la compilaziione viene eseguita correttamente allora devi semplicemente riconfigurare l’editor, altrimenti devi passare a configurare correttamente il path agli eseguibili.Di solito in questi casi si disinstalla TeX Live/Debian da package manager, a meno che non hai vincolato alcune dipendenze come nel caso in cui hai l’editor Kile.
R.
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@Claudio ottima osservazione,
tuttavia proprio perché l’equilibrio della guida è delicato, un contesto più ampio di contributi potrebbero migliorarla e comunque mantenerla più facilmente nel tempo. Infatti, mi pare che ci sia stato un contributo importante di Liverpool.Se la guida è “privata” ed il merito non è precisamente individuato, posso anche decidere di non contribuire e fare altro. Invece una guida “aperta” diventa un contributo del GuIT.
Secondo me serve anche sostenere il gruppo al di la di quali tecnologie web per collaborare utilizzare ed al di la delle forme di sviluppo delle ambizioni personali.
…un passo avanti (cit)
R.
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