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AutoreRisposte
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::
Ovviamente \jobname.bib serve solo per costruire un EMC.
In un testo di classe book (che si presuppone avere una certa ampiezza)
inserirai i record bibliografici in un file .bib a parte
(devi studiare le varie entry, diverse se stai citando un libro, un articolo ecc)
e richiamare quello nel file principale.
Poi puoi raffinare il codice se vuoi avere i titoli in corsivo,
le riviste fra caporali, gli autori in maiuscoletto ecc. ecc.m
::cccp-annarella” post=120106Ho frainteso un passaggio dell’Arte (all’inizio del paragrafo 7.2.4 Comandi per le citazioni), a me piacerebbe “imparare a usare” Biblatex, e fare in modo che nel testo “stampato” non venga indicato il riferimento alla bibliografia ma direttamente la fonte (se possibile) (spero di essermi spiegato). Non so se troppo complesso per me …
mmm, sarò lento io, ma non capisco…
se intendi questo, sta a te scegliere un formato che, ad es in nota nel testo,
indichi semplicemente la chiave (bibliografie “all’americana”, ad es.) oppure che riporti per esteso il riferimentom
::
non hai colto un aspetto fondamentale (absit iniuria verbis),
la differenza fra l’ambiente thebibliography, che prevede una bibliografia manuale del tipo
`\begin{thebibliography}{numero massimo chiavi}
\bibitem{chiave} Voce
\bibitem{chiave} Voce
…
\end{thebibliography}`
per il quale dunque il file .bib non serve a nulla
e la bibliografia composta automaticamente con biblatex.
quale delle due vuoi?m
.
::
se allinei a sinistra le cifre, com’è ovvio 1234 finirà sempre dopo 12
e di conseguenza i numeri successivi erediteranno un diverso punto di inizio.
ma soprattutto, impostati come fai tu, n e l saranno disallineati,
perché “tabularizzati” a due a due con uno spazio in mezzo.
Se proprio vuoi mantenere quell’allineamento delle cifre (a sinistra),
al di là della discutibile leggibilità, dovresti modificare anche le intestazioni:
`\documentclass[10pt,a4paper]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{longtable}
\usepackage{booktabs}
\begin{document}
\begin{longtable}{llllllll}
\toprule
\caption{Numero e lunghezza ciclo} \\
\midrule
\textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} \\
\midrule
\endfirsthead
\multicolumn{8}{c} {\tablename\ \thetable\ — \textit{Continua dalla pagina precedente}} \\
\textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} \\
\toprule
\endhead
\bottomrule
\textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} & \textbf{n} & \textbf{l} \\
\endfoot
\endlastfoot
1 & 3 & 2 & 3 & 7 & 4 & 2 & 5 \\
31 & 60 & 32 & 33 & 34 & 13 & 35 & 13 \\
379 & 214 & 380 & 221 & 393 & 474 & 641 & 109 \\
4990 & 2456 & 2250 & 2476 & 5124 & 5213 & 5378 & 1154 \\
\bottomrule
\end{longtable}
\end{document}`m
::
la cosa più semplice, ma non priva di limiti, è mettere di fila due ambienti tabular:
`\begin{table*}[ht]
\begin{center}
\begin{tabular}{|c|c|c|}
\toprule
Time (Sec) & $\epsilon$ & $\sigma \ped{y}$ (\si{MPa}\\
\midrule
0,01 & 0,000146515 & 1,11823677581864 \\
0,02 & 0,00029303 & 2,23607052896725 \\
0,03 & 0,000439535 & 3,3536523929471 \\
0,04 & 0,000586045 & 4,47052896725441 \\
0,05 & 0,00073255 & 5,58740554156171 \\
0,06 & 0,000879045 & 6,70352644836272 \\
0,07 & 0,00102555 & 7,81964735516373 \\
0,08 & 0,001172 & 8,93501259445844 \\
0,09 & 0,0013185 & 10,0503778337531 \\
0,1 & 0,00146495 & 11,1649874055416 \\
0,11 & 0,0016114 & 12,2793450881612 \\
0,12 & 0,00175785 & 13,3934508816121 \\
0,13 & 0,00190435 & 14,5070528967254 \\
0,14 & 0,00205075 & 15,62040302267 \\
0,15 & 0,00219715 & 16,7332493702771 \\
0,16 & 0,00234355 & 17,8455919395466 \\
0,17 & 0,00248995 & 18,9576826196474 \\
0,18 & 0,00263635 & 20,0695214105793 \\
0,19 & 0,00278275 & 21,1808564231738 \\
0,2 & 0,00292915 & 22,2916876574307 \\
0,21 & 0,00307545 & 23,4022670025189 \\
0,22 & 0,00322185 & 24,5125944584383 \\
0,23 & 0,00336815 & 25,6221662468514 \\
0,24 & 0,0035145 & 26,7329974811083 \\
0,25 & 0,0036608 & 27,8413098236776 \\
0,26 & 0,00380715 & 28,9496221662468 \\
0,27 & 0,0039535 & 30,0579345088161 \\
0,28 & 0,0040999 & 31,1662468513854 \\
0,29 & 0,0042463 & 32,272040302267 \\
0,3 & 0,00439265 & 33,3803526448363 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\hspace{1em}
\begin{tabular}{|c|c|c|}
\toprule
Time (Sec) & $\epsilon$ & $\sigma \ped{y}$ (\si{MPa}\\
\midrule
0,01 & 0,000146515 & 1,11823677581864 \\
0,02 & 0,00029303 & 2,23607052896725 \\
0,03 & 0,000439535 & 3,3536523929471 \\
0,04 & 0,000586045 & 4,47052896725441 \\
0,05 & 0,00073255 & 5,58740554156171 \\
0,06 & 0,000879045 & 6,70352644836272 \\
0,07 & 0,00102555 & 7,81964735516373 \\
0,08 & 0,001172 & 8,93501259445844 \\
0,09 & 0,0013185 & 10,0503778337531 \\
0,1 & 0,00146495 & 11,1649874055416 \\
0,11 & 0,0016114 & 12,2793450881612 \\
0,12 & 0,00175785 & 13,3934508816121 \\
0,13 & 0,00190435 & 14,5070528967254 \\
0,14 & 0,00205075 & 15,62040302267 \\
0,15 & 0,00219715 & 16,7332493702771 \\
0,16 & 0,00234355 & 17,8455919395466 \\
0,17 & 0,00248995 & 18,9576826196474 \\
0,18 & 0,00263635 & 20,0695214105793 \\
0,19 & 0,00278275 & 21,1808564231738 \\
0,2 & 0,00292915 & 22,2916876574307 \\
0,21 & 0,00307545 & 23,4022670025189 \\
0,22 & 0,00322185 & 24,5125944584383 \\
0,23 & 0,00336815 & 25,6221662468514 \\
0,24 & 0,0035145 & 26,7329974811083 \\
0,25 & 0,0036608 & 27,8413098236776 \\
0,26 & 0,00380715 & 28,9496221662468 \\
0,27 & 0,0039535 & 30,0579345088161 \\
0,28 & 0,0040999 & 31,1662468513854 \\
0,29 & 0,0042463 & 32,272040302267 \\
0,3 & 0,00439265 & 33,3803526448363 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{center}
\end{table*}`
usando booktabs invece delle semplici hline.
Ovviamente c’è un problema di margini.
Oppure devi ricorrere a soluzioni più complesse definendo la larghezza della tabella (usando tabularx),
riducendone la dimensione e/o il font.PS
Se carichi pacchetti (come setspace o siunix) che non configuri, non ti servono a nulla.
In geometry, come ti ho già segnalato in un altro post, c’è un codice ridondantem
::
antico problema, posto chissà quanto volte.
accertati innanzitutto che alla fine della pagina ci sia abbastanza spazio perché possano effettivamente starci.
se lo spazio non c’è, non c’è…
se ti serve poco poco spazio, puoi allargare / allungare quella pagina, con vari metodi, ad es.
`\enlargethispage{\baselineskip}`
e calcola quanto ti serve. Oppure con
`\newgeometry`
del pacchetto geometrym
::
in attesa che qualche guru ti suggerisca una magia che io non so fare,
poiché ogni item e ogni minipage stanno in una scatola “unbreakable”
e dal momento che Latex non rompe la scatole :), devi giocare sulle dimensioni,
ad esempio rimpicciolendo le immagini o la dimensione del carattere.
un’altra possibilità è usare un’opzione specifica per tenere tutto sulla stessa pagina,
`\begin{samepage}
\begin{itemize}
\item …
\item …
\item…
\end{itemize}
\end{samepage}`
ma ovviamente non puoi mettere 2 metri quadri dentro un A4…mi chiedo però, sia sotto il profilo dell’organizzazione logica del testo
sia dal punto di vista della disposizione tipografica, che senso abbia
un elenco puntato o numerato così ampio. l’elenco è tale se riscontro
i vari item distinti, cioè se ne vedo almeno alcuni nella stessa pagina.
se invece un singolo item è lungo quanto o più di una pagina,
si perde l’effetto anche immediato e visivo dell’elenco:
vedo solo un testo più o meno rientrato.
hai pertanto valutato l’ipotesi, che risolverebbe tutti i tuoi problemi,
di trasformare l’elenco in testo, magari suddiviso in \subsection
o parti del genere?m
::…infatti nulla di fatto:
$ pdflatex
.tex
bash: file: File o directory non esistenteImmagino che al posto di
debba inserire un comando che ne generi uno nuovo. Ora cerco qualcosa. Ehm no… Intendevo dire che, se tu hai scritto un file che si chiama ad esempio articolo01.tex
che prevede di essere composto con pdflatex e che sta nella directory \articoli,
devi aprire la console, andare in quella directory e lanciare il comando
`pdflatex articolo01.tex`
per ottenere il pdfm
::
usa cm-super e fix-cm,
in lm non è presente il cirillico.
i font sono molto simili, anche se non identici
(la eszet di cm è orrida…)
oppure adotta un font di tuo gradimento con completo supporto unicode
(per cui con greco, cirillico ecc.)
a compila con xelatex o (anche meglio) con lualatexaltrimenti:
`\RequirePackage{fix-cm}
\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T2A, T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{textcomp} %%%%%%%% —–> se proprio ti serve …
\usepackage[russian, italian]{babel}
%\usepackage{lmodern} %%%%%%%% —–> non serve sostituire la riga, perché cm è il default
\begin{document}
…`m
::
più che la spaziatura fra le lettere,
[attachment=2595]Schermatadel2021-02-1023-32-48.png[/attachment]appare altamente irregolare il loro allineamento verticale.
ho fatto una prova e il problema non mi si presenta:Tuttavia rilevo un warning:
`Font shape `T2A/lmr/m/n' undefined
(Font) using `T2A/cmr/m/n' instead on input line 12.`
Ciò dovrebbe voler dire che la codifica per il russo non funziona per lmr (Latin Moden Roman),
e che il sistema adotta di default cmr (Compuiter Modern Roman).Hai installato cm-super?
m
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