samiel

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  • in risposta a: [RISOLTO] Biber vs BibTeX #119794
    samiel
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      dal sito del Tug

      Plan for TeX Live 2021:
      15feb: candidate/final sources committed, test builds begin.
      25feb: tlpretest starts, CTAN updates continue there and in tlnet.
      10mar: code freeze for final build, major bug fixes only.
      22mar: final updates from CTAN, final doc tweaks.
      23mar: deliver TL image for TeX Collection packaging/testing.
      2apr: deliver TeX Collection DVD image for manufacturing.
      4apr: public release (also of MacTeX).
      June?: delivery of DVDs to members.

      m

      in risposta a: [RISOLTO] Biber vs BibTeX #119792
      samiel
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        ci sono dei post di altri che hanno riscontrato il tuo problema anche in
        TeX – LaTeX Stack Exchange

        m

        in risposta a: [RISOLTO] Biber vs BibTeX #119790
        samiel
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          Io non uso MikTex, credo come quasi tutti gli utenti di questo forum. Tuttavia:

          Quanto conviene Biber rispetto a BibTeX?

          Ormai parecchio

          converrebbe disinstallare tutto (MikTeX, Tworks) per TexLive?

          Decisamente sì.
          Fra scaricamento ISO, installazione e configurazione, diciamo che in condizioni normali ti serve un’ora.

          ho intuito, Biber non è contemplato su Texworks.

          Non è così se adotti la corretta impostazione.
          Se cerchi in questo sito col motore di ricerca o anche semplicemente con Google
          dovresti trovare la soluzione che cerchi

          m

          samiel
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            non uso Miktex (ma Texlive)
            non uso Kile (ma un editor qualsiasi non specializzato)
            non uso Windows (ma Linux),
            per cui non ti so dire.
            però mi pare assai strano che la piattaforma o l’editor
            possano influenzare il comportamento del codice

            m

            samiel
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              Puoi modificar localmente hypersetup con
              `{
              \hypersetup{linkcolor=black}
              \tableofcontents
              }`
              oppure
              `{
              \hypersetup{hidelinks}
              \tableofcontents
              }`
              Da quello che dici, in questo modo mantieni comunque i link attivi nell’indice.
              Altrimenti, per eliminarli
              `\hypersetup{
              colorlinks=true,% mantiene i link colorati
              linktoc=none % elimina del tutto i link nell'indice
              }`

              m

              in risposta a: Note a piè di pagina “miste” #119738
              samiel
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                ho scarsissima dimestichezza con memoir, attendi l’aiuti di un vero esperto.
                tuttavia ci sono funzioni come quelle che cerchi nel pacchetto bigfoot

                m

                in risposta a: Elenchi puntati e numerati #119735
                samiel
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                  e infatti, anche dal punto di vista della buona tipografia,
                  nessuno eccepisce a un elenco distribuito su più pagine!

                  m

                  in risposta a: Ambiente quoting #119720
                  samiel
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                    ottimo che hai trovato la soluzione,
                    ma nel tuo primo post parlavi di rientro del capoverso, non di riduzione del corpo del font.
                    se ci chiarisci prima quello che cerchi,
                    magari ti si aiuta meglio…

                    m

                    in risposta a: Ambiente quoting #119717
                    samiel
                    Partecipante
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                      Guarda il differente comportamento di [tt]quoting[/tt] (che non fa il rientro) e [tt]quotation[/tt] (che lo fa)
                      Da un punto di vista tipografico, le citazioni brevi (in un solo capoverso) andrebbero in quoting,
                      mentre quelle lunghe (più di un capoverso) andrebbero in quotation per evidenti ragioni.
                      Infatti non si capisce il ruolo di un rientro se stai citando meno di un capoverso.

                      Dalla guida del pacchetto quoting:

                      So when to prefer one environment to the other? A common suggestion is to use the quotation environment for quotes extending to several paragraphs so that the paragraph indentation matches that of the surrounding text. For single-paragraph quotes one may either use quote or, in case the quoted text starts a new paragraph (which should be indicated by indentation), quotation

                      Il tuo comando non funziona perché l’ambiente è considerato una lista.
                      Se ha senso la tua operazione, dovresti ridefinire il comando stesso
                      limitandolo a un solo capoverso:
                      `\makeatletter
                      \renewenvironment{quote}
                      {\list{}{\itemindent=1.5em
                      \parsep\z@ \@plus\p@}%
                      \item\relax}
                      {\endlist}
                      \makeatother`
                      m

                      in risposta a: Problemi installazione pacchetto songs #119650
                      samiel
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                        in linux c’è una utilità, iconv, che fa il lavoro automaticamente,
                        senza dover aprire tutti i file ad uno ad uno.
                        se ne hai centinaia, ti risparmia moltissimo tempo.
                        non so se esista per windows, ma credo esista qualcosa di simile.

                        m

                        in risposta a: Aiuto con tikz/pgfplots grafici pesanti #119703
                        samiel
                        Partecipante
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                          se uno carica davvero solo quei pacchetti,
                          dubito fortemente che riesca a compilare qualcosa… 🙂

                          cerca di cogliere il senso di ESEMPIO MINIMO COMPILABILE
                          m

                          in risposta a: Problemi lettere greche #119678
                          samiel
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                            @LightBringer

                            per molto modeste esigenze, come aggiungere qualche lettera in modalità testo,
                            usa la codifica utf8 e un font con greco.
                            imposti la tastiera aggiungendo il greco e il gioco è fatto:
                            basta immettere immediatamente le lettere, come
                            αβγδe Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ
                            Ovviamente non sfrutti sillabazione ecc, ma se devi scrivere solo α e β non ti serve.

                            @oldClaudio

                            attenzione però: se si usa un font con accenti diversi fra monotonico e politonico
                            (ad es. GaramondPremierePro ed EBGaramond), ovvero rispettivamente tonos e oxia,
                            al di là della considerazione che tale differenza non è filologicamente fondata,
                            il processo di normalizzazione fa sì che si crei una differenza fra accenti acuti e gravi
                            perché gli uni sono presi comunque dal monotonico e solo gli altri dal politonico,
                            come si rileva dalla terza riga del mio esempio, in cui mi pare si veda abbastanza bene,
                            anche senza l’occhio tipografico, che l’acuto è più spiovente e il grave maggiormente inclinato:
                            [attachment=2602]Ycgzr.png[/attachment]
                            Infatti ci sono 16 casi (se non erro) in cui lo extended range è stato normalizzato al basic range
                            ovvero da oxia a tonos, ad esempio:

                            Unicode Basic range Extended range Name
                            ά [U+03AC U+1F71 Greek small letter alpha with tonos

                            (non capisco perché la tabella viene male…)
                            Per evitare la disomogeneità, il codice diventa leggermente più complicato,
                            ma è in grado di produrre correttamente la differenziazione fra tonos e oxia
                            e di prendere sempre e solo gli oxia per il politonico (antico):
                            `\babelprovide[import]{polytonicgreek}
                            \babelprovide[import,language=Polytonic Greek]{ancientgreek}% <--- !!! This is the important line \babelprovide[import]{greek} \babelfont[polytonicgreek]{rm}{GaramondPremrPro} \babelfont[ancientgreek]{rm}{GaramondPremrPro} \babelfont[greek]{rm}{GaramondPremrPro}` @sarubbo

                            non serve creare alcun [tt]\newcommand[/tt], bastano e avanzano quelli di babel
                            e usando di volta in volta il codice appropriato si possono fare meglio le cose.
                            Vedi il manuale di babel:

                            When a user wants to switch from one language to another he can do so using the macro [tt]\selectlanguage[/tt]. This macro takes the language, defined previously by a language definition file, as its argument. It calls several macros that should be defined in the language definition files to activate the special definitions for the language chosen.

                            The environment [tt]otherlanguage[/tt] does basically the same as [tt]\selectlanguage[/tt], except the language change is local to the environment. This environment is required for intermixing left-to-right typesetting with right-to-left typesetting. The language to switch to is specified as an argument to [tt]\begin{otherlanguage}[/tt].

                            The command [tt]\foreignlanguage[/tt] takes two arguments; the second argument is a phrase to be typeset according to the rules of the language named in its first argument. This command only switches the extra definitions and the hyphenation rules for the language, not the names and dates.

                            In the environment [tt]otherlanguage*[/tt] only the typesetting is done according to the rules of the other language, but the text-strings such as ‘figure’, ‘table’, etc. are left as they were set outside this environment.

                            dai un’occhiata anche a:
                            Babel, how to enjoy writing in different languages del mitico @egreg

                            m

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                            in risposta a: Testo sovrapposto all’intestazione di pagina #119669
                            samiel
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                              alla faccia dell’EMC !!
                              il codice è del tutto disordinato, pleonastico, contiene errori di caricamento,
                              come hyperref caricato quasi all’inizio, ecc ecc
                              lo screenshot inoltre non c’è
                              e ovviamente è impossibile replicare l’errore
                              m

                              in risposta a: Margini indipendenti #119657
                              samiel
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                                Ci sono molte soluzioni, a seconda però delle tue necessità,
                                ovvero se il cambio è occasionale o sistematico.
                                Ad esempio puoi usare il pacchetto changepage grazie all’ambiente adjustwidt:
                                `\begin{adjustwidth}{left amount}{right amount}
                                testo
                                \end{adjustwidth}`
                                che rimuove grandezze positive a aggiunge grandezze negative.
                                Se hai diversi cambi sistematici, puoi crearti gli ambienti dedicati.
                                Temo invece che il comando [tt]\newgeometry[/tt] (e quindi [tt]\restoregeometry[/tt])
                                del pacchetto geometry causino un’interruzione di pagina, ma devo verificare

                                m

                                in risposta a: [RISOLTO] problema testo ita-rus #119584
                                samiel
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                                  se usi xelatex o (meglio) lualatex, devi modificare le impostazioni della codifica.
                                  potrai accedere a tutte le caratteristche degli otf (o .ttf), ovviamente a patto di non usare lmodern,
                                  e scegliendo invece un .otf (o .ttf) con pieno supporto unicode e con un ampio insieme di glifi

                                  m

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 121 al 135 (di 1,866 totali)

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