Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Vedrò di fare la segnalazione.Cosa intendi per “togliere l’inessenziale”?
Infine, con xelatex ottengo
`(/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/tex/latex/fontspec/fontspec.cfg))kpathsea: Invalid fontname `TeX Gyre Termes', contains ' '! Font \zf@basefont=”TeX Gyre Termes” at 10.0pt not loadable: Metric (TFM) file
or installed font not found.
\scan_stop:
l.5 …ures=TeX,Numbers=OldStyle]{TeX Gyre Termes}
`E fornisco un esempio quando mi riferisco
a una sillabazione insufficiente
che produce spazi troppo larghi
M,
1 Ottobre 2010 alle 21:45 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49421::
Io ho usato retorica1.tex con
`\documentclass[disablefront,notitlepage,oneside]{suftesi}
\usepackage{retorica1}\title{Filosofia e retorica\thanks{Questo articolo è stato redatto in
\LaTeX\ con lo stile \textsf{suftesi} di Ivan Valbusa}}
\author{Mauro Sacchetto}
\date{}\begin{document}
\maketitle
\tableofcontents
\input{testo1}
\input{bibliografia1}
\setcounter{footnote}{0}
\input{antologia1}
\end{document}`
e quindi retorica1.sty con
`\ProvidesPackage{retorica1}% pacchetti
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[greek,italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}
\usepackage{array}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx} % serve per \resizebox
\usepackage{calc}
%\usepackage{enumitem}
%\setitemize{itemsep=.01em,leftmargin=*}
\makeatletter
\renewcommand \thesection {\@arabic\c@section}
\renewcommand\thesubsection {\thesection.\@arabic\c@subsection}
\renewcommand\thesubsubsection{\thesubsection.\@arabic\c@subsubsection}
\renewcommand\theparagraph {\thesubsubsection.\@arabic\c@paragraph}
\renewcommand\thesubparagraph {\theparagraph.\@arabic\c@subparagraph}
\makeatother\frenchspacing
% pdf
\usepackage[colorlinks,linkcolor=black,citecolor=black,urlcolor=black,
bookmarks,bookmarksnumbered]{hyperref}`
Tuttavia nella prima pagina compare solo il titolo.
ANche limitantdo l’indice con
`\setcounter{tocdepth}{1}`
continua a rimabere solo il titolo…M.
::
`\begin{linenumbers}
\resetlinenumber
\dots le forme nella natura sono tanto varie, e per così dire tanto numerose
le modificazioni dei concetti trascendentali universali della natura,
lasciate indeterminate da quelle leggi che l'intelletto puro fornisce a priori
queste ultime infatti non riguardano che la possibilità di una natura come
oggetto dei sensi in generale), — da richiedere perciò leggi che, in quanto
empiriche, possono essere contingenti dal punto di vista del nostro
intelletto, ma che, per ricevere il nome di leggi (come è richiesto anche dal
concetto di una natura), debbono venir considerate come necessarie a partire
da un concetto (per quanto a noi sconosciuto) dell'unità del molteplice. —
Il Giudizio riflettente, cui tocca risalire dal particolare della natura
all'universale, ha dunque bisogno d'un principio che non può ricavare
dall'esperienza, perché deve appunto fondare l'unità di tutti i princìpi
empirici sotto princìpi anch'essi empirici, ma più elevati, e quindi la
possibilità di una sistematica subordinazione di tali princìpi gli uni agli
altri. Un tale principio trascendentale, il Giudizio riflettente può dunque
darselo soltanto esso stesso come legge, senza prenderlo dall'esterno (perché
allora si trasformerebbe in Giudizio determinante),
né può prescriverlo alla natura, poiché la riflessione sulle leggi della natura
si adegua alla natura, mentre quest'ultima non si adegua alle condizioni
secondo le quali noi aspiriamo a formarci di essa un concetto che, rispetto
a tali condizioni, è del tutto contingente.
\end{linenumbers}`
Qui la parola in rosso sporge un centimetro.`\begin{dblcolquote}
\textbf{1–10.} La terza caratteristica del giudizio di gusto è la finalità,
la quale tuttavia non si riferisce davvero a uno scopo che l'oggetto del
gusto possederebbe, ma solo a una impressione che il soggetto percepisce senza
poterla indicare con precisione. Essa cioè rimane una finalità indeterminata,
a differenza di quella della ragione.\textbf{11–23.} Kant distingue la finalità oggettiva e quella soggettiva: la
prima è la relazione di un oggetto col suo fine, stabilito mediante un
concetto; si tratta della teleologia, dove il fine per cui la cosa è posta in
essere è la sua stessa causa. La seconda consiste invece nell'accordo
dell'oggetto con lo stato del soggetto: qui non ha alcun rilievo il fondamento
dell'oggetto, la sua «reale» destinazione, ma solo quanto appare come
destinazione al soggetto. Ad esempio, io posso compiacermi nel rilevare delle
regolarità in un disegno o in un paesaggio, ma mi fermo alla constatazione
pura e semplice di dette regolarità per trarne piacere, senza indagare come
mai esse siano presenti; queste informazioni non servirebbero in ogni caso ad
accrescere il mio piacere.`
Qui invece una colonna viene divisa così:
`11–23. Kant distingue la finalità
oggettiva e quella soggettiva: la prima
è la relazione di un oggetto col suo fine,`
Ma, per dire, oggettiva poteva tranquillamente essere divisa
e almeno”og” ci sta per non creare uno spazio vuoto vistoso.E infine il preambolo:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{TeX Gyre Termes}
\setsansfont[Scale=0.9,Ligatures=TeX]{TeX Gyre Adventor}
\usepackage{microtype}
\usepackage[right,modulo]{lineno}
\usepackage[margin=10pt,skipabove=10pt,skipbelow=10pt]{mdframed}
\usepackage{multicol}
\newenvironment{dblcolquote}
{\begin{multicols}{2}\sffamily\small\parskip=0pt}
{\end{multicols}}
\hyphenation{pu-ra-men-te,de-ter-mi-nan-te,Scho-pen-hau-er}
\frenchspacing`M.
::
Nell’installazione ho seguito pedissequamente gli stessi passi.
Tuttavia, usando Debian e non avendo grande simpatia per sudo
ho usato su –. A questo proposito ricordo che è per l’appunto
necessario usare precisamente su – e non su
se sono stati impostati correttamente i PATH in /etc/profile.
Infatti su avvia una shell interattiva di non login, per cui legge solo,
se presente, ∼/.bashrc; le variabili di ambiente rimangono pressoché
immutate rispetto a quelle dell’utente dalla cui shell è stato lanciato il comando;
la conseguenza immediata è che ci ritrova root nella stessa directory di partenza.
Lo si può vedere considerando, ad esempio, il fatto che, dando su
ed elencate le variabili col comando env, la voce USER continua a dare
il nome dell’utente, mentre dal comando whoami risulta root.
Per contro, su – avvia una shell di login, per cui legge i tutti i file di configurazione
presenti (e cioè /etc/profile, ∼/.profile, ∼/.bash_profile, ∼/.bash_login e
– allorché si effettua il logout – ∼/.bash_logout; di conseguenza vengono reimpostate
a root tutte le variabili di ambiente.
Infatti a seguito del comando su – vengono eseguiti diversi compiti amministrativi,
come impostare lo UID e il GID della tty. Se esiste, la variabile d’ambiente TERM
viene conservata, a differenza delle altre variabili d’ambiente (a meno che
non si specifichi l’opzione -p). Quindi vengono reimpostate le variabili d’ambiente
HOME, PATH, SHELL, TERM, MAIL e LOGNAME.Dopo questo OT debianista, aggiungo però che ho un problema
con la sillabazione, Mi sono infatti accorto che luatex sembra adesso
affannarsi per sillabare: ad esempio nella riga che termina con
“si trasformerebbe in Giudizio determinante),”
la parola”determinante” non viene sillabata e sporge di un centimetro
oltre il margine del testo.
Per contro, in altri luoghi le parole non venendo sillabate
anche dove ci sarebbe lo spazio per farlo risultano
eccessivamente lontane… Mistero….M.
1 Ottobre 2010 alle 15:56 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49419::
In effetti, pensandoci bene, un’opzione che in realtà
è una classe difficilmente potrebbe essere presente
all’interno di una classe a sé. Cmq osservo solo
che se si vuole usare suftesi come classe
per produrre articoli, ovviamente ci si scontra
con alcune difficoltà.
Innanzitutto grazie per il codice postatomi qui:
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=8740&start=15
Seconda cosa: non è prevista mi pare l’opzione notitlepage
e di conseguenza autore e titolo finiscono per occupare
da soli un’intera pagina, il che in un articolo non dovrebbe essere.
Forse un’opzione del genere si potrebbe aggiungere
per rendere suftesi maggiormente flessibile
a usi “impropri”M.
::
Che voglio fare?
Più che altro mi diverto a sperimentare,
anche copiando alcune scelte da volumi
o prendendo codice da altri pacchetti.
Ad es. in un testo ho utilizzato
le note a margine (corsivo) di suftesi
che in definitiva risalgono a un autore
ben noto in qesto forum….Avevo provato XeLaTex,
non ricordo se qualcosa non andava.
Ma sto sistemando un sito
e ogni tanto confondo il codice
con quello di LaTeX 🙂
Cmq, provando a compilare quel codice:
`(/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/tex/xelatex/xunicode/xunicode.sty)
(/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/tex/latex/fontspec/fontspec.cfg))kpathsea: Invalid fontname `TeX Gyre Termes', contains ' '! Font \zf@basefont=”TeX Gyre Termes” at 10.0pt not loadable: Metric (TFM) file
or installed font not found.
\scan_stop:
l.3 \setmainfont{TeX Gyre Termes}
`@il linguista
Il libro lo trovi anche da alcune librerie on line
Puoi prova a richiederlo da queste…
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Si tratta di scelte editoriali. Utet ha uno stile sempre un po’ “retro”.
Però, ad esempio, la traduzione di Pasquinelli della “Storia
della filosofia moderna” di Cassirer pubblicata da Einaudi
(e molti anni fa ristampata anche da Il Saggiatore)
ricorreva anch’essa allo spaziato. E di certo ai tempi
di Cassirer non si usava più il gotico (il primo volume
della “Storia”uscì nel 1906, il quarto ed ultimo nel 1940).
Il gotico ha sempre il suo fascino, io possiedo
delle ristampe anastatiche di opere di Fichte e di Schelling
in gotico e un’edizione originale delle “Osservazioni
sul sentimento del bello e del sublime” di Kant in gotico.
Intendevo solo “ricalcare” il formato delle versioni anche italiane,
e poi si tratta più che altro di una curiosità, visto che LaTeX
consente, sia pure con qualche limite, anche questo.M.
PS
Ma cos’è, oggi vuoi proprio bacchettare qualcuno?
In ogni caso in genere scrivo normalmente,
senza abbreviazioni da SMS, ammettilo,
e semel in anno licet insanire 🙂
::
Beh più che mettere le mani aventi ricorro al principio dell’auctoritas.
le traduzioni italiane attuali (anche quelle più recenti,
come la “Critica del Giuduzio” del Classici UTET)
rendono i testi di Kant ricorrendo a volte il corsivo
(per i termini latini ecc) e a volte lo spaziato.
Semplicemente, dovendo utlizzare queste traduzioni,
volevo riprodurre l’effetto dello spaziato.
E cmq vedo che questa opzione di microtype
non è abilitata per luatex per cui almeno in quel testo
dovrò rinunciarvi…M.
::
Allora temo di essere vittima del baco,
perché senza dichiarare il maiuscoletto
e mettendo semplicemente nel testo \textsc
lo stesso risulta minuscolo… Attenderò
l’aggiornamento corretto. Spero però
che correggano non solo la versione corrente,
perché in Texlive attualmente:
M.`samiel@debian:~$ lualatex
This is LuaTeX, Version beta-0.60.2-2010071217 (TeX Live 2010) (rev 3736)
`Per quanto riguarda le parentesi,
quella prima di small in realtà non è una graffa
ma una tonda perché il testo va incluso in tonde
Cmq i codice che dovrebbe essere buono è
`{\raggedleft\small (\S\ 1; trad. it. p. 179)\par}`Grazie
::
Ci siamo quasi. Poi non so se lascerò la tabella in questa forma,
perché ovviamente per farla stare tutta orizzontalmente
i caratteri sono diventati molto piccoli. Ma anche e soprattutto
per capire una volta per tutte il funzionamento di certe cose
mi manca un aspetto. Questo codice
`\begin{sffamily}
\noindent\resizebox{\textwidth}{!}{%
\parbox{\textheight}{%
\begin{tabular}{*3{p{.31\hsize}}}
\toprule
\multicolumn3c{\bfseries SCHEMI DI CONNESSIONE}\\
\midrule
\multicolumn1{m{.31\hsize}}{\centering Argomenti quasi logici\par}
& \multicolumn1{m{.31\hsize}}{\centering Argomenti basati sulla struttura del
reale\par}
& \multicolumn1{m{.31\hsize}}{\centering Argomenti miranti a fondare la
struttura del reale\par}\cr
\midrule
{\centering Ricorrono a relazioni di:\par}
& {\centering Dipendono da legami di:\par}
& {\centering Sono basati su:\par}\cr
\midrule
\begin{enumerate}
\item contraddizione
\item identità
\item transitività
\item parte\,/\,tutto
\item uguaglianza e differenza
\item frequenza
\end{enumerate}
& \begin{enumerate}
\item successione
\begin{itemize}
\item arg. pragmatico
\item arg. dello spreco
\item arg. di direzione
\item arg. di superamento
\end{itemize}
\item coesistenza
\begin{itemize}
\item persona
\item autorità
\item doppia gerarchia
\end{itemize}
\end{enumerate}
& \begin{enumerate}
\item caso
\begin{itemize}
\item esempio
\item illustrazione
\item modello
\end{itemize}
\item analogia
\begin{itemize}
\item analogia
\item metafora
\end{itemize}
\end{enumerate}\\
\bottomrule
\end{tabular}}}
\end{sffamily}`
mi sembra vada bene per molti aspetti, ma non capisco
da dove deriva lo spazio vuoto sotto il testo nella seconda
e nella terza riga, e cosa dunque inserire (o togliere)
per eliminarlo….Grazie – anche per la pazienza 🙂
M.
::L’opzione article non è prevista
Grazie del codice. Forse c’è qualcos’altro, ma oggi ahimé
non ho tempo. Cmq farò le mie annotazioni nel post dedicato.[OT]
Per quanto riguarda Schlick, io sono più un carnapiano.:-)
Non so se sia fattibile, ma mi farebbe piacere
mandarti il mio libro sui neopositivisti…M.
::
Sto provando a utiizzare suftesi per quell’articololetto sulla retorica.
Ora, appunto, trattandosi di un articolo i comandi di sezionamento
partono da \section, il che però mi produce un indice che inizia
da 01. Devo reimpostare io il contatore o da qualche parte
è prevista anche l’opzione {article}?Grazie
M.PS
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