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non intendo aprite i soliti flame del tipo “è migliore vim o emacs” ecc.,
così ho dato un’occhiata in giro sull’alternativa babel / polyglossia con lualatex
e ho trovato qualche discussione (delle molte) sul tema:
Decide between Polyglossia and Babel for LuaLaTeX in 2019
Inoltre, sia pure parecchio tempo fa, il mitico @egreg scrisse su Tex Exchange:I would stay away from Polyglossia if you plan to use LuaLaTeX
.
Insomma resto incerto sul da farsi…m
31 Dicembre 2019 alle 19:39 in risposta a: Biblatex philosophy-verbose maiuscoletto e apostrofo #115530::
Avendo trovato la soluzione di questo post ormai vecchio, la riporto cmq
se dovesse tornare utile a qualcuno; serve un intervento risolutore con lualatex. Ecco il codice:
`\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
@Article{acerbi,
author = {D'Acer'bi, Fabio},
title = {La concezione archimedea degli oggetti matematici},
journal = {La Matematica nella Società e nella Cultura},
journaltitle = {Rivista dell'Unione Matematica Italiana},
year = {2013},
series = {i},
volume = {vi},
pages = {227 – 252},
url = {www.academia.edu},
}
\end{filecontents*}\documentclass[12pt,a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{polyglossia}
\setdefaultlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\SetLanguageKeys{italian}{indentfirst=false}
\usepackage[autostyle=true]{csquotes}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers={Proportional,OldStyle},RawFeature=+supkern,RawFeature=+calt,SmallCapsFeatures={RawFeature=+apo-nosc}]{EB Garamond}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\usepackage[backend=biber,style=philosophy-verbose,scauthors=all,%
giveninits,classical=true,volnumformat=strings,%
volumeformat=romansc,sorting=nyt,commacit=true,citepages=omit,%
editionformat=superscript,indexing]%
{biblatex}%% in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[article,inbook,incollection,inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}}
%% in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[article,inbook,incollection,inproceedings]{citetitle}{\mkbibemph{#1}}
% riviste tra virgolette caporali
\DeclareFieldFormat{journaltitle}{\mkbibquote{#1}}
%% riduce il font della bibliografia
\renewcommand*{\bibfont}{\normalfont\footnotesize}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\directlua{
fonts.handlers.otf.addfeature{
name = “apo-nosc”,
type = “chainsubstitution”,
lookups = {
{
type = “substitution”,
data = {
[“quoteright.sc”] = “quoteright.fr”,
},
},
},
data = {
rules = {
{
before = { { “A”, “B”, “C”, “D”, “E”, “F”, “G”, “H”, “I”, “J”, “K”, “L”, “M”, “N”, “O”, “P”, “Q”, “R”, “S”, “T”, “U”, “V”, “W”, “X”, “Y”, “Z”} },
current = { { “quoteright.sc” } },
lookups = { 1 },
},
},
},
}
}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\addbibresource{\jobname.bib}
\begin{document}
abc abc\footcite[239]{acerbi} abc \textsc{l'albero L'Albero}
\nocite{*}
\printbibliography\end{document}`
I nomi dei glifi potrebbero variare a seconda del font utilizzato
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quello che posti non è esattamente un MWE…
inoltre usa il tag code (lo trovi nel menu).togli \backmatter (o posponilo se ti serve dopo, per altro) se vuoi la numerazione
`\documentclass[a4paper,12pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}\begin{document}
\tableofcontents
\mainmatter
\chapter{Capitolo uno}
\section{Sezione uno}
\chapter{Capitolo due}
\section{Sezione uno}
% \backmatter
\appendix
\chapter{\emph{Datasheets}}
\label{app:A}\chapter{\emph{scripts} MatLAB}
\label{app:B}\end{document}`
ci sarebbero altre cose da modificare, ad es. sicuro che ti serva textcomp ?
Il titolo non si formatta direttamente con \emph come hai fatto tu nell’appendice…m
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il pacchetto lipsum serve solo a inserire del testo riempitivo,
non ha molto a che fare con le appendici… e il testo che usa
è un “dummy text” che riprende in modo casuale un originale
testo ciceroniano. Dovresti riportare il codice che usi (MWE),
ma visto che stai scrivendo la tesi ipotizzo che tu abbia adottato
la classe book. Vedi una cosa, semplicissima, del genere:`\documentclass[a4paper]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\tableofcontents
\chapter{Capitolo primo}
\section{Sezione}\chapter{Capitolo Secondo}
\section{Sezione}\appendix
\chapter{Prima Appendice}
\chapter{Seconda Appendice}
\chapter{Terza Appendica}\end{document}`
m
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Sembra che basti dare il comando
`\adjustspacing=0`
anche se non ho capito (peraltro il manuale di luadotflot
è quanto di meno perspicuo io abbia mai trovato da leggere)
se e dove vada inserito anche il parametro Microtypography:
`\babelfont[italian]{rm}[Microtypography,Numbers={Proportional,OldStyle},RawFeature=+calt,Ligatures=Tex]{font_family}
\newfontfeature{Microtypography}{kerning=off;expansion=off;protrusion=default}
\protrudechars=2
\adjustspacing=0
\directlua{fonts.protrusions.setups.default.factor=.5}`
e allo stesso modo non mi è chiaro se serva o meno kerning=offsembra inoltre dal manuale che:
`\adjustspacing=0: nothing
\adjustspacing=1: glyphs and kerns (only stretch/shrink)
\adjustspacing=2: glyphs and kerns (also in par builder)
\adjustspacing=3: glyphs (also in par builder)`vedete questa interessante discussione:
[luatex] font expansionm
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perché sto sistemando un font e devo rendermi conto di come funziona il kerning
che sto impostando nei lookup del font stesso senza che nulla lo modifichi.
se c’è uno spazio fra caratteri ecc modificato la lualatex, nn capisco
se il kerning va bene o meno… ad es proprio per il maiuscoletto ho aumentato
ho impostato valori di una qualche ampiezza, ma devo vederlo nel font
così com’è di suo. allo stesso modo per il tutto maiuscolo i font incorporano
un lookup apposito (cpsp) e allo stesso modo devo impostarlo nel font
senza che qualcos’altro me lo modifichim
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Ecco, ho messo meglio un po’ ‘più a fuoco le mie incertezze.
il kerning o crenatura riguarda l’avvicinamento di due glifi specifici.
La (micro)protrusione consiste invece in una sorta di overshooting
nei confronti dei margini. Quello su cui non sono certo, visto che
si può ricorrere insieme alle due opzioni che ho menzionato sopra,
ovvero kerning ed expansion, se il primo è appunto e solo
la classica crenatura che ho sopra brevemente definito,
mentre la expansion è la deformazione che modifica,
allargandola o restringendola, la stessa forma del glifom
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adesso vedo meglio la documentazione, che comprende svariate impostazioni
alcune delle quali mi risultano piuttosto (eufemismo) oscure.
Ma se volessi preservare la protrusione ma non la (micro) espansione?
Una cosa come
`\newfontfeature{Microtype}{protrusion=default;expansion=none;}
\directlua{fonts.protrusions.setups.default.factor=.5`}
potrebbe funzionare? Adesso provo a vedere se almeno a occhio si vede qualcosa…m
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Per cogliere l’opportunità e imparare qualcosa di nuovo,
ho provato con \DeclareBibliographyStrings, ricevendo però errore.
Mi pare invece di aver risolto con \DefineBibliographyStrings:`\DefineBibliographyStrings{italian}{%
andothers = {\textsc{et alii}}
}`Usando in questo modo \Define in luogo di \Declare,
ho fatto comunque qualcosa di sintatticamente scorretto?
Inoltre, precisare la lingua è essenziale?Mille grazie!
m
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