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Mi spiace che il capitolo microtype della Guida GuIT non sia intelligibile;
ogni suggerimento ed ogni critica sono le benvenute.Nooooooo quello è chiarissimo, mi riferivo alla guida di xparse
(texdoc xparse), zeppa di codici e scarsissima di esempi pratici
che possono aiutare il neofita!Per il resto, allora microtype sia, in attesa che alcune cose
vengano sistemate e ampliate. Infine spero che questa discussione
possa risultare utile per gli utenti di xetex, che per altri versi
ha delle potenzialità straordinarie per gestire aspetti innumerevoli
della tipografia (legature, forme alternative…)Peccato che pochi se ne accorgano. Oggi in una classe ho spiegato
e mostrato che cosa sono le legature. Stupore generale…grazie
m
::Ho sudato sette camicie per ripristinare la mancanza del rientro senza modificare il file gloss-italian.ldf, perché a me non piace il rientro del primo capoverso che non è preceduto da altri capoversi. Per altro non c’è nessuna regola tipografico che lo imponga o lo vieti, quindi ognuno è libero di fare come meglio crede. Ovviamente la mia sudata avvenne prima che fosse disponibile il pacchetto xparse.
Forse non ho capito, ma per eliminare il rientro (del primo capoverso) non è sufficiente
`\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}`A proposito del pacchetto xparse, non ho idea del suo effettivo utilizzo.
Dipende certo dai miei limiti, ma la sua guida mi sembra del tutto inintelligibile 🙁Infine: allora vale pur tuttavia la pena di caricare microtype quando su compila con Xelatex?
Senza opzioni e fa quel che riesce a fare?m
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Logo del tutto simile (aggiorno spesso TexLive), tranne la voce format=xelatex
`This is XeTeX, Version 3.1415926-2.4-0.9998 (TeX Live 2012) (format=xelatex 2013.2.22) 3 APR 2013 20:24
entering extended mode
restricted \write18 enabled.
%&-line parsing enabled.
**prova.tex
(./prova.tex
LaTeX2e <2011/06/27>
Babeland hyphenation patterns for english, dumylang, nohyphenation, ge
rman-x-2012-05-30, ngerman-x-2012-05-30, afrikaans, ancientgreek, ibycus, arabi
c, armenian, basque, bulgarian, catalan, pinyin, coptic, croatian, czech, danis
h, dutch, ukenglish, usenglishmax, esperanto, estonian, ethiopic, farsi, finnis
h, french, friulan, galician, german, ngerman, swissgerman, monogreek, greek, h
ungarian, icelandic, assamese, bengali, gujarati, hindi, kannada, malayalam, ma
rathi, oriya, panjabi, tamil, telugu, indonesian, interlingua, irish, italian,
kurmanji, latin, latvian, lithuanian, mongolian, mongolianlmc, bokmal, nynorsk,
piedmontese, polish, portuguese, romanian, romansh, russian, sanskrit, serbian
, serbianc, slovak, slovenian, spanish, swedish, turkish, turkmen, ukrainian, u
ppersorbian, welsh, loaded.
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/base/article.cls
Document Class: article 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX document class
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/base/size12.clo
File: size12.clo 2007/10/19 v1.4h Standard LaTeX file (size option)
…
(/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/fontspec/fontspec.sty
Package: fontspec 2013/03/16 v2.3a Font selection for XeLaTeX and LuaLaTeX`
Per il resto sìì, tutto funziona a dovere.
Un’ultima curiosità: l’opzione frenchspacing è attivata di default in xelatex
adottando la lingua italiana? Oppure – ipotizzo – caricando un formato come A4,
usato in Europa dove non si usa la spaziatura variabile come negli Sati Uniti?grazie
m
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Vero, mi scuso, nella fretta ho posstato un altro file su cui sto sperimentando.
Il codice giusto è li seguente:
`
\documentclass[a4paper,12pt]{article}
%\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{fontspec}
\defaultfontfeatures{Contextuals=NoAlternate}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Scale=1.1]{EB Garamond}
%\usepackage{microtype}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
\newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{GFS Didot} %
\setlength{\parskip}{1ex plus 0.5ex minus 0.2ex}
\setlength{\parindent}{0pt}
\usepackage{lettrine}
\newcommand{\omissis}{[\textellipsis\unkern]}
\tolerance=5000
\hyphenpenalty=500\begin{document}
\lettrine{D}{a un punto} di vista astratto — o forse meglio teorico sulla
configurazione e il ruolo attuale di un Liceo Classico –, il primo dato che
emerge a livello nazionale è la crescente disaffezione dell'utenza. Essa
deriva da una complessa congerie di fattori: dalla problematica spendibilità
del sapere classico in un mondo dominato dall'ossessione del profitto alle
gravissime difficoltà occupazionali, sempre più accentuate in questo primo
scorcio del millennio; dal progressivo e crescente decadimento culturale alla
posizione esplicitamente assunta in quest'ultimo anno dai referenti della
politica scolastica, primo fra tutti il Ministro della Pubblica Istruzione che
ha invitato gli studenti della scuola secondaria di primo grado a iscriversi
agli Istituti Professionali piuttosto che ai Licei, con sguardo miope nei
confronti della formazione della persona e con asserzione mendace rispetto
alle autentiche opportunità di lavoro, ormai assolutamente esigue anche
nell'ambito dei lavori tecnico-manuali.`
Non ho definito il font per la lingua russa proprio per utilizzare
il cirillico nativo di EB Garamond, che include un greco e,appunto, un cirillico.
SI veda
https://github.com/georgd/EB-Garamond/blob/master/specimen/Specimen.pdf?raw=true
(Peraltro in quella pagina c’è un link per scaricare la Bibbia ginevrina di Garamond!)m
m
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Ma quell’opzione l’ho specificata!
Altrimenti l’apostrofo non viene “all’inglese”,
e pure ci sono guai con le virgolette
e il trattino medio e lungo, che risultano
spezzati…
L’immagine 02 che ho caricato
è il risultato con quell’opzione attiva
Ecco il codice intero dell’esperimento
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
%\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{fontspec}
\defaultfontfeatures{Contextuals=NoAlternate}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Scale=1.1]{EB Garamond}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
\newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{GFS Didot}
\setotherlanguage{russian}
\newrobustcmd\lining[1]{{\addfontfeatures{Numbers=Lining}#1}}\begin{document}
EB GARAMOND + GFS DIDOT
\medskiptesto normale in minuscolo. Quel ramo del lago di Como.
elementi `apotropi', “apotropi''
TESTO MAIUSCOLO, QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO
\textit{testo in corsivo. Quel ramo del lago di Como.}
\textbf{testo in grassetto. Quel ramo del lago di Como.}
\textit{\textbf{testo in grassetto corsivo. Quel ramo del lago di Como.}}
\textsc{testo in maiuscoletto. quel ramo del lago di como}
numeri — minuscoli
1 2 3 4 5 6 7 8 9 0
oppure — maiuscoli
\lining{1 2 3 4 5 6 7 8 9 0}
\medskipACCENTI
à è é ì ò ù À È É Ì Ò Ù
\medskipLETTERE SPECIALI
ni{\~n}o, façon, bénédiction, Sch\”{o}nbrunn, Stra{\ss}e, Kru{\v s}{\v c}ëv,
Woiti{\l}a
\medskipQuel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non
interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del
rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender
corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera
dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda
ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui
il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le
rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in
nuovi golfi e in nuovi seni.
\medskipGRECO
\begin{greek}
Κώνωψ\footnote{Κώνωψ: bla bla blaa} πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν· οὔτε φοβοῦμαί σε
οὔτε δυνατώτερός μου εἶ· εἰ δὲ μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις; ὅτι ξύεις τοῖς
ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι; τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ. ἐγὼ δὲ
λίαν ὑπάρχω σου ἰσχυρότερος. εἰ δὲ θέλεις, ἔλθωμεν καὶ εἰς πόλεμον. καὶ
σαλπίσας ὁ κώνωψ ἐνεπήγετο δάκνων τὰ περὶ τὰς ῥῖνας αὐτοῦ ἄτριχα πρόσωπα. ὁ δὲ
λέων τοῖς ἰδίοις ὄνυξι κατέλυεν ἑαυτὸν, ἕως οὗ ἠγανάκτησεν. ὁ δὲ κώνωψ νικήσας
τὸν λέοντα καὶ σαλπίσας καὶ ἐπινίκιον ᾄσας ἔπτατο. ἀράχνης δὲ δεσμῷ ἐμπλακείς,
ἐσθιόμενος ἀπωδύρετο, ὅτι μεγίστοις πολεμῶν ὑπ' εὐτελοῦς ζῴου, τῆς ἀράχνης,
ἀπώλετο.
\end{greek}
\medskipSCALE=MATCHLOWERCASE
Quel ramo del lago in \begin{greek}οὔτε φοβοῦμαί\end{greek} nuovi golfi e in nuovi seni.
\medskipCIRILLICO
\begin{otherlanguage*}{russian}
Россия — государство, расположенное
в~Восточной Европе и Северной Азии.
\end{otherlanguage*}\end{document}`
m
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Guarda che ho provato! Tutti i GFS, ad esempio,
poi li greco nativo di Junicode (carino ma inutilizzabile),
il greco nativo di Garamond Premier Pro e quello di EB Garamond…
A me piace la combinazione EB Garamond – GFS Didot.
Il grassetto dell’EB Garamond è ancora invia di composizione,
ho provato a installarlo ma ha troppi e troppo evidenti difetti.
Cmq il carattere mi piace molto e sembra inpieno sviluppom
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Un’ultima cosa: dovendo sistemare una cosetta per scuola sul “Simposio” platonico,
cercavo accoppiamenti giudiziosi di font. Ma se intendessi utilizzare con Xelatex
il cbgreek, che nome devo passare a \newfontfamily\greekfont[7B]?
Ho tentato con fc-list | grep … ma i risultati mi confondo…m
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Grazie dei chiarimenti. Adesso vedrò con calma le parti della Guida Guit
e le altre cose trovate in linea. E farò un po’ di esperimenti. Purtroppo,
non sono affatto familiare con la matematica (laureato in filosofia,
invidio molto i matematici, per il principio per cui “conosco molti matematici
che suonano il violino, ma nessun vioilnista che sa la matematica”…),per capirlo bisogna avere competenze che anch’io, che ho gestito programmi
di ottimizzazione per certi problemi di ricerca durante i miei quasi 50 anni di attività
accademica ho difficoltà a capirefigurati io 🙂
perciò dovrò limitarmi a capire grosso modo i concetti e farò esperimenti
per teantativi ed erroriM
PS
Da una ricerca in rete ho trovato che l’opzione va inserita in questo modo:
`\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}`
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Ma da cosa dipende una sperequazione così rilevante fra il numero
dei pattern per l’italiano e quello relativo alle altre lingue?Appena troverò una sillabazione sbagliata, sarai il primo a saperlo 🙂
con l’impostazione della lingua italian di polyglossia bisogna attivarla
specificando l’opzione babelshortcuts all’impostazione di main languageIntendi in questo modo?
`\setmainlanguage[babelshortcuts]{italian}`
Perché in questo caso ottengo un errore:
`! Package xkeyval Error: `babelshortcuts' undefined in families `italian'.
See the xkeyval package documentation for explanation.
Type Hfor immediate help.
…
l.19 \begin{document}
?
`
E in rete non trovo traccia di questa opzione.Per quello che attiene al mio testo, ecco nella prima immagine
(01.jpeg) la composizione standard ottenuta con pdflatex:
nella seconda (02.jpeg) la composizione standard ottenuta con xelatex:
e infine (03.jpeg) il risultato sempre con xelatex,ma applicando il codice
`\tolerance=5000
\hyphenpenalty=500`
Come si vede, il testo è più “stretto” e, questa volta, quasi coincidente
col risultato prodotto da pdflatex (con microtype)m
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::
Scusa, non ho dettagliato la cosa e forse tu hai tenuto fin troppo presente
il tread sul greco… Ma io mi riferivo alla sillabazione italiana!
Adesso vedo la guida guit, ho trovato anche diverse cose in rete,
ad esempio
http://www.jr-x.de/publikationen/latex/tipps/zeilenumbruch.html
e
http://www.tex.ac.uk/cgi-bin/texfaq2html?label=overfullm
::
in questa pagina:
http://www.frame-poythress.org/keyboard-entry-of-polytonic-greek-and-biblical-hebrew-in-gnulinux/
si dice giustamente:For Greek, when you are keying in accents and breathing, note the following. (1) Accents, including iota subscript, should be keyed in before the vowel to which they belong. (2) The accents will not appear on screen until the vowel to which they belong is keyed in.
Risolto anche il caso della iota sottoscritta: sbagliavo premendo il +
del tastierino numerico. laddove va premuto quello della tastiera!Bene, ora posso riprodurre tutto Platone 🙂
Grazie mille
m
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Da me funziona tutto a condizione di digitare, nell’ordine inverso rispetto a quello
da te indicato, prima l’accento e dopo lo spirito. In questo modo ottengo
tutte le combinazioni. E anche il digamma 🙂
Un sola eccezione: non riesco a riprodurre la iota sottoscritta…m
PS
Da dove hai tratto quei “shortcuts” ?
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