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ivan” post=79980Ciao Alberto
Ecco la soluzione:
` origdate = “1872/1880″`Succederebbe lo stesso se usassi date al posto di year.
Tieni conto che il campo year è considerato obsoleto e al suo posto andrebbe usato date,
che richiede una sintassi diversa per gli intervalli e, soprattutto, non accetta valori non numerici.
Quindi in date non si può scrivere, per esempio, “s.d.”Ciao
IvanOh! Non sapevo che year è diventato obsoleto.
Cosa mi consigli di fare? Migro a date o non migro?
In almeno un caso ho un “s.d.”. In questo caso, come mi dovrei regolare?Grazie,
DomenicoP.S.: uso il tuo ottimo stile!
19 Novembre 2012 alle 15:45 in risposta a: ArsClassica, font section e altre piccole modifiche #80738::dieghen89″ post=79958
ArsModerna? 😉
Sai quante volte mi viene da scrivere moderna al posto che classica? suona bene 😛
Il problema è che non è facile trovare degli stili così completi, mi sapete consigliare qualche alternativa valida? Sfortunatamente non posso perdere le giornate dietro allo stile, c’è ancora troppo contenuto che manca 😀
Buon vecchio, la cosa è semplice: scrivi la tesi con una classe basilare, tipo quella [tt]book[/tt], e poi, a tempo perso, te la personalizzi giorno per giorno in base alle esigenze che ti si presentano!
Ciao ciao! 😉
::Teodoro Studita” post=79936Ok credo di aver capito, può valer la pena di aggiornare se non altro per snellire un po’ di numeri quando si hanno più varianti sulla stessa linea.
Si, uso TeXLive. Ma eledpar ??`texdoc eledpar`
e vedi cosa ti dice.
Penso si installi insieme a eledmac, ma non ne sono sicuro. Io l’ho comunque installato!
::Teodoro Studita” post=79934Grazie, l’ho installato. Non mi è comunque molto chiara la differenza tra questa e la “vecchia” versione.
Nel manuale, inoltre, si parla di eledpar (rilasciato a settembre, dice) ma sul server non ce l’ho… in compenso c’è un eledform che non ho capito esattamente a cosa serva (pure questo ai formalismi della varianti… boh)
Help 😳Pagine 17 e 177 del manuale.
Eledform è una interessante estensione per eledmac, ma non credo ti serva.Per caso, non usi Texlive?
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Io sono migrato ad eledmac. Puoi installarlo senza problemi e decidere se usarlo o se NON usarlo. In ogni caso, nel manuale c’è un capitolo apposito che spiega come fare la migrazione dei proprii documenti.Infine, se non si fosse capito, chiarisco: i due pacchetti, ledmac e eledmac possono convivere nella stessa installazione, poiché non sono affatto incompatibili! Sarai tu a scegliere, nei tuoi documenti, quale dei due caricare.
::Teodoro Studita” post=79728
Io continuo a non capire…. 😐
Non puoi modificare la dimensione del margine laterale?
Potresti farlo con
`\setlength{\marginparwidth}{5mm} `
ovviamente adeguando la dimensione alle tue esigenze. Qui è di 5mm, ma, da quanto capisco, è poco.Come promesso, eccomi a riferire com’è andata. Il comando suggerito è totalmente inefficace qualsiasi valore io inserisca. È possibile che qualche altro pacchetto che agisce sui margini (come geometry o fancyhdr) sia “superiore” rispetto ai comandi di Ledmac?
La butto lì.Per il momento, comunque, me la sono cavata stampando i marginalia con un font 6…
Io lo uso. Più tardi controllo meglio la sua efficacia. Può darsi che, in seguito ai recenti molteplici aggiornamenti…
Tuttavia, il mio problema è un altro: siamo sicuri che questi marginalia siano proprio necessarii? Non ti sembrano bruttini? Che tipo di informazioni contengono? Potresti pensare a metterli in un apposito livello di apparato?
10 Novembre 2012 alle 17:09 in risposta a: [RISOLTO] [biblatex-philosophy] Entry Type recensione #8045010 Novembre 2012 alle 16:21 in risposta a: [RISOLTO] [biblatex-philosophy] Entry Type recensione #80448::GKT” post=79680
La tua risposta mi era sfuggita…
Tuttavia, non capisco proprio come funzioni questo [tt]filecontents[/tt]. La mia bibliografia è in un file bib a parte. Perché dovrei inserire il mio item @Review nel preambolo?
Ho usato [tt]filecontents[/tt] solo per produrre un esempio minmo compilabile: il pacchetto non fa altro che scrivere un file chiamato con il nome dato come argomento all’ambiente [tt]filecontents*[/tt], che è un estensione dell ambiente [tt]filecontents[/tt] (senza asterisco), messo a disposizione da LaTeX.
Puoi tranquillamente continuare a usare il tuo file [tt].bib[/tt] esterno come hai fatto fino a questo momento.Lorenzo
Chissà cosa avevo capito!!!! 😐 😐 😐
Ci credi se ti dico che non avevo notato che tu mi indicavi di usare proprio il campo [tt]@Review[/tt]?
Peccato che nel manuale del pacchetto non sia documentato…Grazie mille!
10 Novembre 2012 alle 14:55 in risposta a: [RISOLTO] [biblatex-philosophy] Entry Type recensione #80446::Teodoro Studita” post=79470E comunque proprio non ci stanno fisicamente. Impostando le note marginali su “tiny” non si sovrappone, ma è un po’ piccolo. Ma non è possibile solo per le pagine dell’edizione modificare il layout della pagina lasciando il footer così com’è e allargando lo spazio dedicato alle note marginali (non il margine!) ai danni del corpo del testo?
EDITO: forse c’è qualcosa sul manuale di Ledmac alla fine di p.123 e all’inizio di p.124 ma è davvero troppo esoterico
Teodoro, sei passato a eledmac o sei rimasto a ledmac?
Mi puoi fare capire meglio con un esempio di codice? Anche io uso i marginalia, ma i miei riesco a farli entrare. Vediamo se possiamo trovare una soluzione.
::Dingo” post=79402
Lascia perdere xgrk: roba obsoleta!
Cf. http://linux4netbook.blogspot.it/2010/11/scrivere-in-greco-antico-con-linux.html
infatti leggendo meglio, si scopre che xgrk non supporta il greco politonico (ecco perché mancavano moltissimi segni diacritici aggiuntivi)
alla peggio posso comporre il testo greco con openoffice e la macro thessalonica e poi copiarlo nel sorgente latex
Non è necessario! Con linux scrivi in greco senza problemi, a livello di sistema. In quella guida, dico tutto quello che c’è da sapere.
::Dingo” post=79396
[quote=”Dingo” post=79393]
Per inserire i caratteri direttamente in greco, devi lavorare con la codifica Unicode e usare il driver per il greco politonico, come dice Claudio. Su Mac è facilissimo, non so su altri sistemi operativi.
Ciao
Tommasoxgrk in linux per cambiare temporaneamente il layout di tastiera e immettere direttamente i caratteri greci, andrebbe bene, se solo riuscissi ad ottenere anche gli accenti circonflessi oltre alle dieresi e alle lettere sottoscritte (invece non riesco ad ottenerli tutti, anche usando le combinazioni di tasti previste)
Lascia perdere xgrk: roba obsoleta!
Cf. http://linux4netbook.blogspot.it/2010/11/scrivere-in-greco-antico-con-linux.html
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